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Cronaca

Italia nella morsa del gelo: arriva il vento di burrasca e il freddo polare

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Nelle prossime ore, come previsto già da ieri e come sta avvenendo già in alcune regioni, l’Italia sarà sferzata da forti venti di Maestrale

La Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.

 

L’avviso prevede dalle prime ore di domani venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali, con raffiche di burrasca forte sui settori appenninici dell’Emilia-Romagna, sulla Toscana e sulle Marche, in estensione dalla tarda mattinata ai settori appenninici di Abruzzo e Molise; attesi, inoltre, dai quadranti settentrionali, venti da forti a burrasca su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Provincia autonoma di Trento, in estensione dalla mattinata alle zone costiere di Lazio, Campania e, dal pomeriggio, alla Basilicata.

 

 

 

Venti di burrasca

L’avviso prevede inoltre dalla tarda mattinata di domani, il persistere di venti di burrasca nord-occidentali, con raffiche fino a tempesta, sulla Sardegna in estensione a Sicilia e Calabria. Per tutte le regioni si prevedono mareggiate lungo le coste esposte.

Crollo termico da martedì prossimo

Ma le brutte notizie non sono finite. Secondo iLMeteo.it, da lunedì l’Italia verrà raggiunta da correnti via via più fredde di origine artica: precipitazioni in Puglia e su coste del basso Tirreno con nevicate sopra i 1.000 metri, ma il tempo sarà soleggiato sul resto delle Regioni

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Cronaca

Bologna, carabinieri insultati e aggrediti da giovani a passeggio senza mascherina

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BOLOGNA – Sorpresi a passeggiare nel centro di Bologna senza la mascherina, hanno offeso e in un caso anche aggredito i Carabinieri che li invitavano a indossarla.

È successo nel fine settimana appena trascorso, durante i controlli svolti dall’Arma per verificare il rispetto delle norme e dei comportamenti sociali da tenere per evitare la diffusione del Covid-19. In Piazza Verdi, zona universitaria, una delle piazze toccate dal divieto di stazionamento dalle 18 alle 6, un ragazzo di 25 anni ha insultato e poi preso a calci i militari che gli avevano detto di mettersi la mascherina.

Oltre alla sanzione prevista, è stato denunciato per resistenza a un pubblico ufficiale. Un episodio simile è successo nella vicina via delle Belle Arti, dove una studentessa di 20 anni ha insultato i militari che l’avevano gentilmente invitata a indossare la mascherina.

Per la giovane, insieme alla sanzione, è scattata una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale. Complessivamente, nel corso dei controlli le persone identificate sono state più di 2.200.

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Cronaca

Coprifuoco dalle 23 alle 5 in tutta la Lombardia: questa la proposta di tutti i sindaci all’unanimità

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Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi ‘eccezionali’ (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre.

E’ la proposta che, all’unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, il presidente dell’Anci, Mauro Guerra, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e il governatore Attilio Fontana, preso atto di quanto rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico lombardo, chiederanno di condividere al Governo, nella persona del ministro della Salute, Roberto Speranza, per fronteggiare la diffusione del virus.

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Cronaca

Torino, processo per i fatti di piazza San Carlo: Capo della Polizia ammesso come testimone

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Il capo della polizia, Franco Gabrielli, è stato ammesso come testimone nel processo – ripreso oggi nell’aula bunker delle Vallette a Torino – per i fatti di piazza San Carlo del 3 giugno 2017, quando una serie di ondate di panico tra la folla che seguiva su un maxischermo la finale di Champions League Juventus-Real Madrid provocò 1.600 feriti e, in seguito, la morte di due donne.

A chiederne l’audizione sono stati alcuni dei difensori dei nove imputati. ” Gabrielli – ha spiegato l’avvocato Roberto De Sensi – è da tutti riconosciuto come uno dei massimi esperti in materia di pubblica sicurezza anche sotto il profilo amministrativo.

Il suo contributo sarà importante. Ma non si tratta solo di spiegare quali erano le norme in vigore e i contenuti delle circolari che il Capo della polizia aveva diramato proprio in quel periodo. A noi interessa il contesto storico in cui inquadrare la vicenda, con particolare riguardo alla funzione della Commissione provinciale di vigilanza non solo di Torino, ma di tutte le altre città italiane”. Gabrielli è stato “ammesso con riserva” dalla Corte d’assise. Per le ferite riportate il 3 giugno 2017 morirono Marisa Amato ed Erika Pioletti. Oggi in aula, oltre a un ispettore della Digos, sono stati ascoltati il marito della Amato e il compagno della Pioletti. Ci sono stati momenti di commozione.

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