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ITALIA NELLA MORSA DELL'INQUINAMENTO: MILANO RISCOPRE LA BICICLETTA

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La capitale d'Italia prosegue invece con la politica dell'alternanza targhe.

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di Alberto De Marchis

A Milano ieri la prima di tre giornate di blocco totale del traffico. Si è visto il capoluogo lombardo con strade semideserte, auto e motorini quasi assenti. Mentre molti cittadini hanno riscoperto l'uso della bicicletta, infatti in giro se ne sono viste tante. Milano, dunque, nel tentativo di ridurre le polvere sottili, si arresta per tre giorni. Il blocco infatti interesserà anche le giornate di oggi e di domani motocicli compresi, dalle 10 alle 16.

A presidiare la città 200 pattuglie della polizia municipale con il compito di far rispettare il blocco. I vigili milanesi hanno effettuato, nelle 6 ore di stop, 1.500 controlli e ha elevato 300 multe, equamente distribuite: alle 13 erano state circa 150. I cittadini comunque sembrano aver recepito il messaggio. Come alternativa ai mezzi privati il Comune di Milano offre il servizio gratuito di bike sharing  e mezzi pubblici accessibili con solo 1,50 euro per l'intera giornata. Per poter sapere se la tre giorni di blocco ha prodotto un qualche miglioramento  nella qualità dell'aria occorrerà comunque attendere i prossimi giorni.

La capitale d'Italia prosegue invece con la politica dell'alternanza targhe. A Roma, oggi, possono circolare i veicoli con targa dispari, mentre ieri potevano girare solo i veicoli con l'ultima cifra della targa pari. È di 3mila controlli e 269 sanzioni il bilancio definitivo delle verifiche effettuate dalla Polizia capitolina.
Anche lo scorso 26 dicembre si sono registrati valori delle polveri sottili superiori ai limiti di legge. Il commissario Tronca e lo staff capitolino sta valutando al calendario delle domeniche ecologiche ereditato dalla giunta Marino.
La prossima è fissata per il 17 gennaio, per cui, se la doppia razione di targhe alterne dovesse rivelarsi fallimentare, una opzione potrebbe essere anticipare di due settimane (al 3 gennaio) uno strumento già previsto. Sarebbe una data utile: i disagi sarebbero più limitati e ridurrebbe le proteste dei commercianti perché i saldi iniziano martedì 5 gennaio.

Limitazioni a Firenze nella ztl A Firenze, fino all'ultimo giorno dell'anno
, in ztl non potranno entrare, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30, mezzi euro 2, 3 diesel e a benzina euro 1 (gli 0 sono già interdetti). Targhe alterne a Bergamo il 29 e il 30

Siglata ufficialmente dal Comune di Bergamo l'ordinanza che prevede le targhe alterne per i giorni di martedì e mercoledì (dispari martedìi, pari mercoledì), dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Il provvedimento sarà replicato il 4 e 5 gennaio 2016 (potranno circolare le targhe pari il 4 e le targhe dispari il 5) con gli stessi orari. Sono escluse solo l'autostrada A4, l'asse interurbano e le tangenziali. Le sanzioni previste per coloro che contravvengono il provvedimento vanno da un minimo di 85 a un massimo di 338 euro.

Limitazioni ad Alessandria Il sindaco di Alessandria Maria Rita Rossa ha emanato un'ordinanza che prevede alcune limitazioni al traffico il 29 e 30 dicembre. Chiuso l'accesso all'area centrale storica dalle 10 alle 16 per tutti i veicoli, con le eccezioni dettagliatamente previste dal provvedimento ed in particolare i veicoli elettrici ed ibridi/elettrici. La sanzione prevista per il mancato rispetto è pari a 85 euro. Per entrambe le giornate è prevista la gratuità dei mezzi pubblici.

Vercelli ferma il traffico mercoledì 30 A Vercelli ci sarà il blocco del traffico in centro città dalle 10 alle 16 di mercoledì.

Pordenone, Cordenons e Porcia revocano le limitazioni Considerato il rientro nei limiti dei valori medi delle polveri sottili, i sindaci dei Comuni di Pordenone, Cordenons e Porcia hanno deciso di revocare, a partire da oggi, le limitazioni alla circolazione stradale e al riscaldamento e le altre restrizioni previste dall'ordinanza sindacale.
 

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Salute

Covid Italia, 26 percento dei casi è variante Delta

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Con il 26% dei casi, l’Italia è al quinto posto nel mondo fra i Paesi in cui è maggiore la circolazione della variante Delta. E’ la stima pubblicata dal Financial Times sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nella banca internazionale di dati genetici Gisaid e dei dati provenienti dall’istituto di ricerca belga Sciensano. Le stime indicano inoltre che la variante Delta è dominante in Gran Bretagna e Portogallo, dove la concentrazione è rispettivamente del 98% e il 96%. Seguono gli Stati Uniti con il 31%, quindi Italia (26%), Belgio (16%), Germania (15%), Francia (6,9%).

L’analisi del Financial Times indica inoltre che in Gran Bretagna, Portogallo e Russia all’aumento della diffusione della variante Delta corrisponde un progressivo calo nella circolazione della variante Alfa. Questa tendenza non è invece ancora presente negli Stati Uniti, in Italia, in Belgio e in Germania, dove la variante Alfa sembra essere ancora quella decisamente dominante.

Ottenere il maggior numero di sequenze genetiche del virus è fondamentale per riuscire a seguire la diffusione della variante Delta, che secondo alcuni esperti sentiti dal Financial Times è probabilmente destinata a soppiantare ovunque la variante Alfa per la maggiore facilità con cui si trasmette. Il quotidiano osserva che, a fronte delle 500.000 sequenze del virus SarsCoV2 ottenute dalla Gran Bretagna, la Germania ne ha ottenute 130.000, la Francia 47.000 e la Spagna 34.000.

Per l’Italia non è riportato alcun dato. Il sequenziamento “è costoso, richiede tempo ed è stato trascurato”, rileva sul Financial Times il direttore dell’Institute of Global Health a Ginevra, Antoine Flahault. Resta da chiarire il motivo del ritmo diverso con il quale la variante Delta si sta diffondendo in Europa, ma il punto sul quale in molti sono d’accordo è che una delle principali contro misure sia accelerare con le campagne di vaccinazione anti Covid-19 in modo da rallentare la circolazione del virus il più possibile. “C’è un messaggio che tutti dobbiamo avere molto chiaro: non è finita”, osserva sul quotidiano il virologo Bruno Lina, dell’Università ‘Claude Bernard’ di Lione.

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Politica

Roma, primarie Pd: è Gualtieri il candidato. A Castel Romano l’impegno dei volontari di Sant’Egidio

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Roberto Gualtieri ha raccolto 28561 voti, pari al 60,64% dei voti totali. Alle spalle Giovanni Caudo con 7388 preferenze e il 15.68%. Quindi Paolo Ciani di Demos, con 3372 voti. E ancora Imma Battaglia di Liberare Roma con 2897 voti per il 6,34%. Stefano Fassina quinto con 2625 preferenze e il 5,57%. Quindi Tobia Zevi (1663 3,53%) e Cristina Grancio (497 1,05%).

Ai gazebo si sono recati in 48624, una quota superiore alle attese, 40.000 il numero fissato dalla segreteria dem, e sopra anche alle prime stime fornite da Andrea Casu che aveva indicato in 45.000 la proieizione dei votanti ad urne chiuse. Un dato superiore, rispetto alla sfida del 2016.

A Castel Romano i volontari di Sant’Egidio, qualcuno anche dipendente del Comune di Roma, hanno accompagnato i nomadi di Castel Romano ai gazebo per le primarie. Oltre sette i viaggi effettuati con le vetture.

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Salute

Lotta al Covid, Mario Draghi: “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”

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“L’eterologa funziona, io sono prenotato martedì”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa parlando dei vaccini nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio.
Al punto stampa partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Ho più di 70 anni” e la prima dose con Astrazeneca “ha dato risposta bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi funziona per me e ancor più vero funziona per chi ha meno di 70 anni e meno di 60 anni“, dice il premier. “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”, afferma Draghi.
“Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purchè abbia il parere del medico e il consenso informato, bene”. La cosa peggiore è non fare la seconda dose, ribadisce Draghi.
Nonostante tutta la confusione, è straordinario come la popolazione non mostri l’intenzione di diminuire la vaccinazione e di non vaccinarsi, è straordinario. Rispetto ad altri Paesi, è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo”, sottolinea Draghi aggiungendo: “Pronti a chiarire ogni confusione ma il comportamento è veramente costante e straordinario”.
“Non c’è alcun motivo” di temere “che ci sarà un rallentamento” nella campagna vaccinale. “Anzi, ci sara’ maggiore libertà di scelta, quindi non c’è motivo per temere un rallentamento”, sottolinea Draghi.

  “Domani inoltrerò la richiesta al Cts perché ci dica se possiamo togliere la mascherina o no”, lo dice il premier aggiungendo: “Ma non ci sono date”. “Sullo stato di emergenza decideremo quando saremo vicini alla scadenza”.

“Nel nostro Paese è stato disposto l’obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto ma in questo momento non c’è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuera “. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“E’ stata già fatta tutta la pianificazione e riprogrammato con le regioni affinché siano già assicurate dosi con l’eterologa per tutto giugno, a breve per tutto luglio. Si tratta di 990mila cittadini che saranno vaccinati con mRna e quindi non ci saranno rallentamenti, il ritmo resterà di 500mila somministrazioni al giorno”. Così il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

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