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ITALIA PIOMBA NEL TERRORE, ALLARME ATTENTATI MOLTO ALTA: ALLERTA DA NORD A SUD

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Il premier: “Abbiamo, come tutti i partner, messo in campo tutte le misure di sicurezza necessarie, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia”

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di Angelo Barraco

“Abbiamo, come tutti i partner, messo in campo tutte le misure di sicurezza necessarie, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia” ha detto il premier Renzi nel corso dell’incontro con i capigruppo di maggioranza e opposizione, ha inoltre sottolineato “Occorre stringere sui meccanismi di intelligence tra i Paesi europei e non solo, valorizzare Europol, lavorare su una struttura condivisa”.
 
Ma l’Italia sembra essere piombata nell’incubo attentati, nella mattinata di oggi è stato segnalata una bomba a Venezia, al Palazzo Ducale. La segnalazione è stata fatta da una delle guardie notturne del palazzo che avevano notato due pacchi accanto ai pozzi. Imminente l’intervento degli artificieri, mentre l’area veniva chiusa. Dai controlli è emerso un esito negativo, non si trattava quindi di bombe. L’allarme è successivamente rientrato. Nei giorni scorsi sono stati arrestati a Bari due cittadini Britannici con l’accusa di terrorismo internazionale. La notizia è stata resa nota dalla Gazzetta del Mezzogiorno. I due soggetti hanno 31 anni e sono ritenuti referenti di “Ansar Al Islam” e gli investigatori ritengono che fossero a Bari per consegnare documenti falsi. L’uomo si era presentato come un avvocato e aveva mostrato una carta d’identità della Repubblica ceca. I due avrebbero favorito l’ingresso a clandestini in Unione Europea, ma non ci sarebbero collegamenti con i fatti di Bruxelles. A Roma l’allerta attentati è altissima e in pieno centro, dove i turisti percorrono le vie della città eterna, si è creato il panico ed è diventata psicosi. Il tutto è successo ieri 23 marzo,  a Piazza del Pantheon, vicino la fontana antistante il monumento, dove è stato rinvenuto uno zaino sospetto. Sono sopraggiunti gli artificieri che però hanno appurato che si trattava di un falso allarme, la piazza è stata successivamente aperta. Le segnalazioni sono tantissime e la concomitanza con le festività pasquali ha portato ad innalzare le misure di sicurezza di stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti e luoghi storici della città. Massima allerta per i principali luoghi di aggregazione. Sono tante le pattuglie sul campo in aeroporto, tanti i poliziotti in divisa e in borghese. Le forze dell’ordine si avvalgono delle unità cinofile. Serrati controlli per imbarchi, bagagli e pacchi sospetti. Sospetti i voli da Fiumicino a Bruxelles. Tantissime le segnalazioni in merito a pacchi sospetti all’interno dell’aeroporto, dentro e fuori il Terminal. Gli inquirenti hanno inoltre fermato a Fiumicino due iracheni diretti a Londra. I due soggetti sono risultati positivi ai test che rilevano esplosivo nel corso dei controlli al Terminal 3. Erano diretti a Londra con volo Low Cost della compagnia Easyjet. Successivamente si è appreso che in realtà non erano Iracheni ma del Bahrein. Quando gli addetti alla sicurezza hanno chiesto loro spiegazioni, loro hanno riferito che avevano usato una crema alla glicerina che avevano all’interno del bagaglio. Le analisi e i controlli non hanno portato ad ulteriori esiti positivi con il test sniffer. Si apprende inoltre che i due erano con un connazionale che si è imbarcato, avevano soggiornato in un albergo nel centro di Roma. Al momento vi sono indagini in corso ma si apprende che i due soggetti sarebbero stati rilasciati in seguito ad ulteriori controlli.

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Salute

Lotta al Covid, Mario Draghi: “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”

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“L’eterologa funziona, io sono prenotato martedì”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa parlando dei vaccini nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio.
Al punto stampa partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Ho più di 70 anni” e la prima dose con Astrazeneca “ha dato risposta bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi funziona per me e ancor più vero funziona per chi ha meno di 70 anni e meno di 60 anni“, dice il premier. “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”, afferma Draghi.
“Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purchè abbia il parere del medico e il consenso informato, bene”. La cosa peggiore è non fare la seconda dose, ribadisce Draghi.
Nonostante tutta la confusione, è straordinario come la popolazione non mostri l’intenzione di diminuire la vaccinazione e di non vaccinarsi, è straordinario. Rispetto ad altri Paesi, è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo”, sottolinea Draghi aggiungendo: “Pronti a chiarire ogni confusione ma il comportamento è veramente costante e straordinario”.
“Non c’è alcun motivo” di temere “che ci sarà un rallentamento” nella campagna vaccinale. “Anzi, ci sara’ maggiore libertà di scelta, quindi non c’è motivo per temere un rallentamento”, sottolinea Draghi.

  “Domani inoltrerò la richiesta al Cts perché ci dica se possiamo togliere la mascherina o no”, lo dice il premier aggiungendo: “Ma non ci sono date”. “Sullo stato di emergenza decideremo quando saremo vicini alla scadenza”.

“Nel nostro Paese è stato disposto l’obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto ma in questo momento non c’è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuera “. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“E’ stata già fatta tutta la pianificazione e riprogrammato con le regioni affinché siano già assicurate dosi con l’eterologa per tutto giugno, a breve per tutto luglio. Si tratta di 990mila cittadini che saranno vaccinati con mRna e quindi non ci saranno rallentamenti, il ritmo resterà di 500mila somministrazioni al giorno”. Così il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

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Salute

Covid, Italia verso il bianco totale

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L’Rt passa da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che secondo gli esperti della cabina di regia fa giudicare ancora stabile l’indice di trasmissibilita’ delle infezioni da Covid in Italia. Continua invece netta la riduzione dell’incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure, che scende ancora a circa 16.7 casi ogni 100 mila abitanti aggiornato a ieri, rispetto a 25 di 7 giorni fa.

Sono, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute, ora all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.

Secondo il rapporto, tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso, tranne tre: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise, che sono invece classificate a rischio moderato. Tutte hanno comunque un valore dell’Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. 

Nessuna Regione o provincia automa supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o in area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 (08/06/2021) a 504 (15/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (6%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 4.685 (08/06/2021) a 3.333 (15/06/2021). Quattro Regioni, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia e Veneto, riportano una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte, 

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Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

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La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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