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Economia e Finanza

Italia, previsione di crescita: FMI taglia allo 0,6% le previsioni per il 2019

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La situazione finanziaria dell’Italia, assieme a Brexit, è al primo punto fra i principali fattori di rischio globali indicati dal Fondo monetario internazionale nella versione aggiornata del World Economic Outlook. “In Europa continua la suspence su Brexit, e il costoso intreccio fra rischi sovrani e rischi finanziari in Italia rimane una minaccia”, ha detto il direttore della Ricerca del Fmi Gita Gopinath presentando il rapporto a poche ore dall’inizio del Forum economico mondiale di Davos. “Italia minaccia e rischio per l’economia globale?

Piuttosto è il Fmi che è una minaccia per l’economia mondiale, una storia di ricette economiche coronata da previsioni errate, pochi successi e molti disastri”, replica il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Al Fmi – dice l’altro vicepremier, Luigi Di Maio – ha già risposto il presidente della commissione europea che ha detto che hanno sbagliato a fidarsi dell’Fmi sulla Grecia con l’austerità. Stiamo creando un nuovo stato sociale: non arretriamo, di fronte a chi addirittura definisce l’Italia una delle cause della recessione economica. Non lo possiamo accettare”. “Se pensano che con qualche dato possano scoraggiarci si sbagliano: indietro non si torna”, aggiunge.

“Gli spread italiani – si legge al primo punto della sezione sui rischi globali, che evoca anche una Brexit senza accordo – sono scesi dal picco di ottobre-novembre ma restano alti. Un periodo prolungato di rendimenti elevati metterebbe sotto ulteriore pressione le banche italiane, peserebbe sull’attività economica e peggiorerebbe la dinamica del debito”. L’analisi dei rischi prosegue poi con l’ipotesi di una “Brexit senza accordo dal carattere dirompente, con contagio all’estero, e un aumentato euroscetticismo intorno al voto europeo di maggio”. Rischi anche da una frenata peggiore del previsto in Cina, un’escalation commerciale, uno ‘shutdown’ prolungato negli Usa.

Il fondo monetario internazionale taglia allo 0,6%, dall’1% di ottobre, la previsione di crescita per l’Italia nel 2019, mantenendola allo 0,9% per l’anno successivo. Lo si legge nell’aggiornamento del World Economic Outlook presentato a margine del Forum economico mondiale di Davos. L’Italia – nel documento – è individuata con la Germania come uno dei fattori la cui frenata a fine 2018 ha fatto rivedere in peggio le stime di crescita per l’Eurozona e comportato un calo dell’euro del 2% fra ottobre e gennaio.

Meno crescita per l’economia globale nel 2019 e 2020, e con più incognite fra cui una possibile escalation nello scontro Cina-Usa sui dazi e un ‘atterraggio duro’ dell’economia cinese. E’ il quadro delineato dall’aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale, presentato oggi prima del via al Forum economico mondiale. Le nuove stime del Fmi prevedono una crescita globale del 3,7% nel 2018, come tre mesi fa, ma peggiorano il 2019 (3,5% da 3,7%) e il 2020 (3,6% da 3,7%).

L’economia globale fronteggia “rischi significativamente più alti, alcuni dovuti alle politiche” intraprese dai governi. L’allarme arriva dal direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, che ha aggiunto: “significa che una recessione globale è dietro l’angolo? No”. Lagarde, facendo un’analogia con lo sci da fondo dove “è desiderabile avere visibilità, una leggera discesa, stabilità, pochi rischi e pericoli”, ha notato che oggi sciare è diventato più impegnativo invitando le autorità a “tenersi pronte se rischi dovessero materializzarsi”.

“Risolvere con la cooperazione, e velocemente, le dispute commerciali”: è l’imperativo, pronunciato da Gopinath, a margine del Forum economico mondiale, avvertendo dei rischi di una crisi finanziaria e di un’economia globale già indebolita dalla guerra dei dazi. Gopinath si è soffermata anche su Brexit: “è imperativo risolvere immediatamente” lo stallo, se non si viole continuare a creare incertezze che pesano sulla crescita.

Il Fondo monetario internazionale mantiene una previsione di crescita per gli Usa del 2,5% quest’anno e dell’1,8% il prossimo. Ma riduce le attese per l’Eurozona nel 2019, portandole a 1,6% (da 1,9%) e mantiene il 2020 a 2,7%. Negli Usa, la crescita “è attesa in calo” con il venir meno dello stimolo fiscale e con i tassi Fed in rialzo, ma è sostenuta da “forte domanda interna”. Nell’Eurozona pesano, invece, la frenata del Pil italiano e tedesco (1,3% per il 2019) e quella della Francia (1,5%) fra le proteste dei gilet gialli.

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Alitalia, Atlantia partner di Delta Airlines

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Il cda di Fs, valutate le conferme di interesse pervenute, ha individuato Atlantia quale partner da affiancare a Delta airlines e al Mef per l’operazione Alitalia. Lo fa sapere Ferrovie dello Stato.

Fs Italiane – si legge nella nota del Gruppo – inizierà a lavorare quanto prima con i partners individuati per condividere un Piano industriale e gli altri elementi dell’eventuale offerta.

La scelta del consiglio di amministrazione di Fs, che ha individuato Atlantia quale partner per l’operazione Alitalia, esclude di fatto le altre tre offerte pervenute ieri, ovvero quelle del Gruppo Toto, di Claudio Lotito e del patron Avianca German Efremovich.

“Sia chiara una cosa però: niente e nessuno cancellerà i 43 morti del Ponte Morandi. Niente e nessuno cancellerà il dolore delle loro famiglie. Sulla revoca della concessione ad Autostrade non indietreggiamo di un solo centimetro! Andiamo avanti. Meno parole, più fatti!”. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook, in merito al fatto che il consiglio di amministrazione di Fs abbia scelto Atlantia per andare avanti nell’operazione Alitalia.

“Nessun pregiudizio, già lo avevo detto, anche perché lo Stato continuerà ad avere la maggioranza assoluta dell’azienda e quindi anche il controllo della newco. Era questo l’obiettivo che si era fissato il governo”. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook, in merito alla scelta fatta dal cda di Fs sul partner per l’operazione Alitalia: “Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato, che è autonomo, ha scelto Atlantia come quarto partner del consorzio della nuova Alitalia. Erano arrivate altre offerte, ma hanno scelto Atlantia”, scrive.

“Un grande risultato raggiunto dopo settimane di lavoro intenso. Mentre qualcuno oggi si prendeva un caffè al tavolo e recitava la solita parte, qui abbiamo fatto la differenza”: lo sottolinea su Fb Di Maio.

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Economia e Finanza

I vantaggi delle offerte per il gas online

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Sono purtroppo ancora molti gli italiani che non sanno di poter cambiare comodamente il gestore di energia elettrica e gas, eppure trovare le migliori offerte per il gas online non è così difficile. Sono infatti tantissime le aziende di fornitura che pubblicano in rete tutte le loro migliori offerte, chiare e precise fin nel minimo dettaglio, come ad esempio accade con Gelsia energia.

Quanto costa il gas naturale in Italia

Alcune ricerche effettuate dall’autorità per l’energia hanno evidenziato che l’Italiano medio difficilmente sa quanto spende per il gas naturale o l’energia elettrica. In pratica circa il 70% degli italiani, quindi anche coloro che si lamentano del caro bollette, non conoscono il tipo di contratto che hanno sottoscritto e non hanno idea del prezzo al metro cubo standard pagato per il gas naturale consumato. Per poter capire se una nuova proposta è più o meno interessante è invece necessario avere un’idea chiara di quanto si spende. Questo dato è contenuto in una qualsiasi bolletta; su questo tipo di documento deve infatti essere inserito sia l’ammontare della cifra da pagare per i consumi, sia il metodo di calcolo effettuato per ottenere tale cifra. Quindi in bolletta possiamo leggere il costo al metro cubo standard, oltre che la presenza di accise, tributi e oneri di sistema. In particolare, il costo degli oneri di sistema è praticamente uguale per ogni compagnia, ciò che varia è il prezzo della componente energia.

Risparmiare confrontando le offerte

Ora che sappiamo come verificare quanto spendiamo ogni mese per il gas naturale che consumiamo in casa, sarà per noi più facile fare un confronto con le offerte gas online di altre compagnie, o anche con altri tipi di proposta del medesimo fornitore. Come abbiamo detto prima, il dato che dobbiamo controllare riguarda il costo della componente energetica, quindi quello praticato per ogni metro cubo standard di gas naturale consumato. Tale cifra in genere non differisce nel corso della giornata, in quanto per il gas non si pratica una tariffa a fasce orarie, come invece avviene per i consumi di energia elettrica.

Offerte particolari

Dopo aver verificato il costo a metro cubo standard del gas naturale, conviene ricordare che sono varie le aziende che effettuano sconti particolari, che incidono in modo importante sulla bolletta. Una delle offerte per il mercato libero più applicate oggi è quella che vede il costo della componente energia prefissato per un certo periodo di tempo, in genere per almeno 12 mesi. Questo tipo di proposta permette di metterci al riparo da eventuali rincari; visto che nel corso di un anno in genere i rincari superano eventuali abbassamenti delle tariffe, avere il prezzo bloccato è sempre un’ottima opportunità. Sono anche disponibili offerte gas online che propongono sconti a coloro che le sottoscrivono online, o a chi ha la fornitura del gas naturale e della corrente elettrica presso la medesima azienda. In questi casi in genere si tratta di sconti una tantum, che però possono ammontare ad alcune decine di euro, particolarmente interessanti se calcolati sulla spesa annuale per il gas. or

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Economia e Finanza

La Campania da il via ai saldi estivi

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Saldi estivi al via: oggi partono in Campania, lunedì sarà la volta della Sicilia, martedì della Basilicata e da sabato 6 luglio lo shopping scontato sarà possibile anche nelle restanti Regioni.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

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