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Cronaca

ITALIA: TRA ISIS E ACCOGLIENZA AGLI IMMIGRATI IL PUNTO DI NON RITORNO

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Mentre Gentiloni, il Ministro deglia Affari Esteri chiede aiuto a Bruxelles per aumentare gli aiuti con le imbarcazioni, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, pretende che siano gli Italiani a decidere i flussi migratori e non farceli imporre dagli integralisti.

 

di Cinzia Marchegiani

Posizioni e decisioni da cui dipendono orami il destino dell’Italia nella guerra che si è appena instaurata nel mediterraneo. Dal dossier dei servizi segreti italiani emerge che "mai il nostro Paese è stato così esposto". Occorre focalizzare un dato oggettivo per cui non è più possibile bendarsi gli occhi, gli sbarchi e la jihad vivono in simbiosi e tutto è scandito dal piano folle del del califfo Abu Bakr al Baghdadi per annientare l'Occidente. La moltidunine formata da decine di migliaia di disperati, che viaggiano sulle carrette nel Mar Mediterraneo, ci sono i sanguinari tagliagole. Sul corriere della Sera, che ha pubblicato il report degli 007 italiani, si parla di 600mila stranieri presenti in Libia, 200mila già sistemati in cinque campi di raccolta e pronti a imbarcarsi,  ma parlano soprattutto di circa 7mila combattenti di Ansar Al Sharia che hanno aderito all'appello del Califfo e stanno marciando per conquistare il Paese . Inoltre altri fondamentalisti che aderiscono a cellule che vogliono far trionfare l'islam in Occidente, potrebbero aumentare le fila già in avanzamento.
Come spiegano i servizi segreti nel dossier, i cinque campi di raccolta dei profughisi trovano al porto di Zwara, Sabrata, Janzur, Tripoli e Garabulli. Qui i trafficanti di uomini stanno ammassando tutti i disperati del Nord Africa in attesa del bel tempo per imbarcarli e spedirli in Italia. Una situazione irreale, spesso non voluta studiare a fondo, abbiamo accolto migranti che per fare le traversate hanno pagato ingenti somme. Possibile che nessuno si è mai chiesto chi pagava loro il viaggio, a quei costi sostenuti si potevano permettere uno in business class Alitalia? Occhi foderati da un perbenismo allucinante ha permesso un invasione di persone trattate come il veicolo umano, insomma tratte di umani per scardinare paletti e leggi nostrane. Così mentre ormai siamo dentro in una guerra che nessuno vuole nominare, lo stesso Renzi attende l’intervento dell’ONU, ma la Nato, alias Obama, potrebbe di sua grazia sferrare un attacco armato. Ed ecco che la volpe Paolo Gentiloni, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha inviato all’Unione Europea una lettera per sollecitare un maggiore impegno sull’emergenza in corso nel Mediterraneo, dove spiegando il senso di sgomento e frustrazione largamente diffuso in Italia, tanto nell’opinione pubblica quanto in Parlamento, per il ripetersi di un nuovo tragico incidente di immani proporzioni al largo delle coste di Lampedusa “la complessità di un fenomeno – quello migratorio – che non accenna a diminuire di intensità; al contrario i salvataggi dall’inizio dell’anno alla giornata odierna sono in crescita del 58,8% rispetto al 2014. Quindi è più che mai necessario che l’Ue risponda in maniera adeguata, incrementando solidarietà e condivisione di responsabilità a livello europeo”.

Stop totale all'accoglienza dei profughi finché l'Isis non sarà cacciato dal Nord Africa è l’out-out invece di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, che sottolinea a gran voce:”va bene tutto, ma i flussi migratori li vogliamo scegliere noi e non farceli imporre dagli integralisti. L'Isis controlla le coste libiche e gestisce il traffico di profughi. Questo vuol dire che è l'Isis che decide chi viene decapitato sulla spiaggia e chi invece può imbarcarsi sui gommoni. Ma noi non possiamo consentire che dei terroristi facciano la selezione all'ingresso della nostra Nazione, perché è molto probabile che gli integralisti usino il traffico di disperati per far arrivare le loro cellule terroristiche.” A differenza di Gentiloni che vorrebbe un ulteriore aiuto dall’UE per importare più migranti possibili in Italia, la Meloni chiede: “Basta tentennamenti. La nostra Guardia Costiera si trova a fronteggiare vere e proprie azioni di pirateria: imbarcazioni veloci con persone armate che minacciano e depredano indisturbate. È ora che l'Italia utilizzi la Marina Militare e la Guardia Costiera per difendere i nostri confini piuttosto che utilizzarle come se fossero organizzazioni umanitarie e di volontariato.

L’ISIS non è nato da nulla, e gli States ne sanno qualcosa.L’Italia senza politiche migratorie serie atte a riconoscere i profughi dai quelli usati come arieti è diventata la vera mecca per chi ha profumatamente pagato schiavi, uomini e donne, trattati come fiches da spostare sul mare affinché un piano ben congeniato che sfruttando le assenze di regole italiane, li ha usati usando la tecnica del cavallo di Troia. Entrare facilmente nel continente occidentale, dove geneticamente non siamo né abituati alla guerra, né tantomeno alla sicurezza interna…questo il vero tassello mancante. Siamo il risultato di scelte senza logica, senza alcuna lungimiranza….come si può ricorrere alla difesa del proprio territorio senza alcuna capacità anche logistica delle forze dell'ordine, basta ricordare l’assalto alla motovedetta con i kalashnikov. Siamo in guerra. Una disastrosa guerra! 


 

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Castelli Romani

Monte Compatri, paracadutista atterra su un pino

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Momenti di panico al chilometro 2 in via Prenestina nuova nel territorio di Monte Compatri. Un paracadutista è finito su un pino. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Frascati e l’As6.

L’uomo che ha riportato qualche ferita a causa della caduta, è stato messo in salvo dai vigili del fuoco.

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Cronaca

Bari, sequestrate sei biciclette elettriche modificate: 4 utilizzate da pregiudicati

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BARI – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile e delle Compagnie di Bari San Paolo, Bari Centro e Modugno, nel corso dei controlli alla circolazione stradale effettuati nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro con la finalità della successiva confisca, 6 biciclette elettriche dotate di potenza superiore a quella consentita, aventi caratteristiche tecniche tali da essere considerate dei veri e propri ciclomotori.

Una volta modificate alcune biciclette elettriche sono in grado di raggiungere anche i 60 Km/h, perdendo così le caratteristiche della biciletta cosiddetta “a pedalata assistita” e rientrando nella categoria dei ciclomotori per i quali la vigente normativa prevede: l’immatricolazione, il certificato assicurativo, la targa, l’obbligo per il conducente di indossare il casco protettivo e, non per ultimo, la patente di guida. Tutte violazioni che sono state contestate ai contravventori.

I controlli dei Carabinieri continueranno in questo settore anche perché l’uso di biciclette “modificate” potrebbe  agevolare i soggetti sottoposti a misure limitative della libertà di movimento che, utilizzando tali mezzi come dei veri e propri ciclomotori, potrebbero riuscire così a spostarsi autonomamente in città, raggirando le prescrizioni a loro imposte ed eludendo più facilmente gli accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine.

Nell’ambito dei controlli, due pregiudicati su due bici elettriche, dopo essere stati fermati dai militari operanti, si sono dati alla fuga per non farsi sequestrare il mezzo e sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 192 del C.d.S. “Obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti”  e denunciati penalmente ai sensi dell’art. 650 del C.P. “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

I sequestri delle biciclette hanno comportato l’elevazione di verbali al Codice della Strada per oltre 30 mila euro.

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Cronaca

Imola, mamma lascia figlia di 11 anni in macchina: arriva un ladro e spacca il vetro

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I Carabinieri della Stazione di Imola (BO) hanno avviato le indagini per risalire all’autore di un furto aggravato, commesso ieri pomeriggio nell’abitacolo di un veicolo parcheggiato davanti a una scuola di via San Benedetto. Fortunatamente, il ladro, dopo aver sfondato il finestrino, lato guida dell’auto, ha rubato soltanto una borsa da donna contenente una cinquantina di euro e alcuni effetti personali, evitando di prendere altre iniziative pericolose nei confronti di una bambina di undici anni, seduta sul sedile posteriore, e impegnata a fare un disegno, in attesa del ritorno della mamma che era andata temporaneamente a scuola a prendere un altro figlio. A parte l’enorme spavento, dovuto all’esplosione dei vetri infranti da una gomitata sferrata dal malvivente, la bambina è rimasta illesa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola

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