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Joinset: è nata la prima App per i tennisti

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A fine Aprile 2018 nasce #JoinSet la prima app per tutti i #tennisti dal motto “Trova, incontra e gioca”. Una soluzione digitale mobile originale pensata per amatori, agonisti e professionisti in grado di connetterli in tempo reale e metterli in contatto tra loro. Infatti, grazie ad un algoritmo di “matching”, JoinSet suggerisce all’utente partite di suo interesse, tennisti di pari livello con cui giocare nelle vicinanze e soprattutto compatibili per disponibilità di giorni e orari. Inoltre ogni utente può creare in autonomia un proprio network di giocatori, organizzare una partita con un click e notificarlo immediatamente a tutti senza la necessità di chiamate, sms o chat dispersive.

#JoinSet offre la possibilità ai suoi utenti di relazionarsi in modo più efficace con altri tennisti e conoscere una molteplicità di compagni di gioco, non limitandosi a giocare con le stesse due o tre persone di sempre, ma ampliando il suo giro ad una rete più fitta di tennisti.

“#JoinSet nasce dalla mia esperienza personale nel mondo del tennis”, afferma Riccardo Tomassetti, il founder di JoinSet. “Dopo tanti anni avevo deciso di ricominciare a giocare a tennis e non trovavo compagni con cui giocare. Chiedevo al centro sportivo o al maestro, ma è difficile fare nuove conoscenze per interposta persona. Così inizialmente ho creato una chat di 5-6 tennisti chiedendo di invitare altri tennisti di loro conoscenza. Quando però siamo arrivati ad essere circa 40 persone, la chat era diventata ingestibile: troppa confusione, troppi messaggi che non avevi tempo di leggerle e spesso giocavi con persone inadeguate per abilità. Da qui ho capito che esisteva un’esigenza che le attuali soluzioni digitali non erano in grado di soddisfare”.

Quanto è importante incontrare avversari diversi per migliorare la propria tecnica? Quante volte viaggiamo per lavoro o piacere e rinunciamo a giocare perché non sappiamo chi contattare? Quante persone hanno turni di lavoro variabili e non riescono ad organizzare una partita? Quante volte cerchiamo disperatamente di trovare un avversario all’ultimo minuto? JoinSet risponde a tutte queste domande con una soluzione innovativa che rivoluziona il tradizionale modo di incontrare e conoscere tennisti.

“Siamo una Startup Innovativa e, grazie al finanziamento regionale TecnoNidi, nel corso del 2018 implementeremo ulteriori funzionalità in JoinSet tra cui la possibilità di prenotare un campo online, gestire tornei, organizzare lezioni con i maestri e molto altro” afferma Riccardo Tomassetti. “Vogliamo che JoinSet diventi un punto di riferimento per tutti coloro tutti coloro che in un modo o nell’altro vivono il tennis da amatori, lavoratori e professionisti con l’obiettivo di rendere questo splendido sport sempre più conosciuto e praticato”.

#JoinSet è disponibile sia per Apple che per Android cliccando qui

Link ai social http://blog.joinset.it/ https://www.facebook.com/JoinSet-150636412299514/ https://www.youtube.com/channel/UC5Q183jneUFkb8qtKfrgNow/
https://twitter.com/joinset https://www.instagram.com/joinset_tennis/

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Roma, Papa Confetti premia Martina Di Maria, miss Venere 2018

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ROMA – “Siamo contenti per Martina, le auguriamo tutto il bene possibile per il suo futuro. – questa la prima dichiarazione di Claudio Papa, titolare dell’azienda Dolceamaro, proprietaria dei brand Papa Confetti e Cuorenero – Spero che la vittoria di Catania sia solo la prima di una lunga serie di successi”.

Papa confetti ha sponsorizzato la finale regionale nel Lazio del concorso Miss Venere, nella serata che ha visto Martina di Maria conquistare il diritto a partecipare alla finale nazionale, che si è svolta lo scorso 26 agosto a Catania, e che ha visto Martina vincere il titolo nazionale, al cospetto di sessanta concorrenti da tutta Italia”.
Ventitreenne, bionda, occhi celesti, Martina ha sbaragliato la concorrenza, battendo la palermitana Sofia Bianchi e la messinese Aurora Di Giglio, che hanno conquistato le piazze d’onore e rispettivamente le fasce di Miss Eleganza e di Miss Cinema.

“Abbiamo sposato volentieri l’idea di affiancare il nostro nome al concorso di bellezza – dichiara Papa – le ragazze che partecipano al concorso hanno sfilato, tra l’altro, con l’abito da sposa, un elemento che crea un giusto connubio con la nostra produzione di confetti”.
Per festeggiare la vittoria, Claudio Papa ha consegnato alla vincitrice un dono, con le dolcezze Papa e Dolceamaro, nella cornice dell’azienda agricola Terre di Veio, sulla via formellese, che ha messo a disposizione una location molto suggestiva, con piscina e vista sulla capitale.

Silvio Rossi

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“La consapevolezza di essere napoletani”: l’intervista al pianista e giornalista Rosario Ruggiero

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Rosario Ruggiero è un noto pianista – giornalista napoletano contemporaneo e da tantissimi anni si esibisce in qualità di solista per importanti istituzioni nazionali ed internazionali, nel suo “viaggio” da musicista ha avuto l’onore di esibirsi anche per il grande Uto Ughi in occasione del conferimento del premio “Leggio d’oro” al famoso violinista.

Ogni settimana il pianista partenopeo è ospite con le sue exhibition nella Sala Cammucini al Museo di Capodimonte di Napoli e regala ai visitatori con le sue performance suggestioni di epoche passate, le sue note musicali hanno la capacità di creare atmosfere magiche dialogando con i fruitori insieme alle opere e gli arredi originali del polo museale, i “viaggiatori” quando entrano nell’incantevole Sala vivono un’esperienza davvero unica, ricevono emozioni di un passato lontano ricco di fascino e di mistero.

Diplomato al Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” da anni collabora per importanti testate giornalistiche, nelle sue parole quando racconta di lui si percepisce la passione che ha per la musica e l’importanza del sapere e la percezione che essa dà del mondo, ma racconta anche dei sacrifici che ha dovuto affrontare.

Rosario Ruggiero ha una propensione verso tutto ciò che è sapere, finezza e tutto ciò che può fare la differenza, ma soprattutto quando lo si ascolta si percepisce l’amore che prova verso la sua città, infatti tiene a precisare – con orgoglio – durante l’intervista che: “il conservatorio è nato a Napoli” e di essere un napoletano DOC.

Cresciuto nel quartiere Materdei vicino al centro storico partenopeo e non molto lontano dai maggiori musei della città e alle maggiori Università del centro-sud, ha una chiara visione realista della sua città dove è cresciuto e vissuto, consapevolmente ne elenca i pregi, ma da buon intellettuale elenca anche i difetti della dimora di Partenope e dei suoi concittadini, e alla domanda cosa manca alla sua bella città egli dichiara che: “ Credo che la principale cosa che manca oggi a Napoli sia la corretta consapevolezza dei napoletani circa la loro città”.

“Napoli è difficilissima, ma ogni difficoltà è essa stessa una provocazione.”- prosegue – “Se la si saprà superare se ne uscirà arricchiti, altrimenti sconfitti e mortificati. Le sue difficoltà solo allora il pregio ed il difetto massimo di questa città.”

Rosario Ruggiero è un artista conoscitore della musica e della sua storia L’Osservatore d’Italia ha voluto porre qualche domanda del mondo dei  musicisti e quali sono le difficoltà per chi vuole intraprendere la strada del campo musicale.

Sei un artista poliedrico sul tuo curriculum per prima cosa hai specificato che sei napoletano che rapporto hai con il capoluogo campano? per un musicista quali sono i pregi e le difficoltà che hai dovuto affrontare nella tua città?

Quando ero un ragazzo la visione del mondo che si proponeva contemplava una stretta dipendenza tra bravura, fama, successo, ricchezza, gloria, prestigio, e chi ne ha più ne metta. Via via, crescendo, mi sono reso conto che ciò non corrispondeva alla realtà. Puoi avere successo anche senza valore, giacché il successo non è la misura di chi lo riceve, ma di chi lo tributa. Puoi avere il massimo valore senza essere minimamente riconosciuto, e così la fama senza prestigio o ricchezza senza virtù positive. Non potendo avere allora necessariamente tutto necessitano scelte di priorità. Il mio obiettivo precipuo fu il raggiungimento di massima valentia, significatività e poterne lasciare duratura traccia. Quindi, via via il raggiungimento onesto e autentico di tutto il resto. Se ho valore autentico, il successo sarà la possibilità di offrire il mio dono al mondo. Se fama e successo mancheranno, il mio valore, se esiste, quanto più e grande più sarà forte denuncia di malsano andazzo epocale ai posteri più attenti e sensibili. Questo è quanto mi dà la forza di perseverare.

Ogni artista vuole lasciare traccia di sé, Salvator Dalì fece costruire un museo con il suo nome prima di morire per assicurarsi di lasciar traccia della sua bravura ai posteri, fu il primo a percepire che i medium sono molto importanti per dar vita al “personaggio” e al divismo tanto esasperato che oggi noi siamo spettatori, tu che rapporto hai con tutto ciò che è promozione delle tue performance? Sei presente sui social o altro?

Sono presente su siti informatici, ma ritengo che ”pubblicizzare” sia rendere pubblico, non imporre prepotentemente, o, ancor peggio, subdolamente la propria presenza, per cui sono abbastanza reperibile ma a patto che lo si voglia.

Giuseppina Ercole

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Venezia, 33a Settimana Internazionale della critica: esordio alla regia per la cantante finlandese Anna Eriksso

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L’ultimo film in concorso della 33a Settimana Internazionale della Critica di Venezia è M, esordio alla regia dell’artista e cantante finlandese Anna Eriksson, 41, che vanta quasi mezzo milione di dischi venduti. Il lungometraggio, in programma il 6 settembre,esplora il rapporto tra sessualità e morte, concetti che sono solo all’apparenza due poli opposti, ma che in realtà si fondono in ognuno di noi mascherando la paura della morte o il suo desiderio. “Il film più radicale di tutta la selezione – ha raccontato il delegato generale Giona A. Nazzaro -. Un vortice sensoriale strutturato come una sinfonia industriale. L’iconografia femminile distrutta e ripensata dall’esordio cinematografico di Anna Eriksson. Puro gotico losangelino, visionario body-horror performativo alle soglie fra la vita e la morte, fra Jean Rollin e David Cronenberg”. La regista, che è anche protagonista, sceneggiatrice, montatrice del film, ha successivamente incontrato il pubblico al termine della visione della sua opera.

Scoprire nuovi talenti, individuare le tendenze emergenti nel vasto panorama del cinema internazionale, promuovere la diffusione dei film di qualità. In estrema sintesi sono queste le finalità e gli obiettivi che, fin dalla nascita, hanno caratterizzato l’attività della Settimana Internazionale della Critica di Venezia.
Per questo motivo la sezione, organizzata autonomamente dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, propone da diversi anni soltanto opere prime, ovvero film di autori ancora sconosciuti, che vengono proposti all’attenzione di cinefili, di addetti ai lavori e, si spera, di un pubblico sempre più ampio.

CAST CREDITS

M (Finlandia, 2018. Col., 90’)
Regia, Sceneggiatura, Montaggio, Musiche, Suono, Scenografia, Costumi: Anna Eriksson.Fotografia: Matti Pyykkö.Graphic Design: Pietari Kaakkomäki.Interpreti: Anna Eriksson, Petri Salo, Gail Ferguson, Axel Sutinen, Ari Vieno, José Paiva Wolff, Quim-Ze Grilo, Gloria Bleezard-Levister, Alonso Levister, Susana Gonçalo, Steve Remigio Delgado, Issey O’Brien, Veera Siivonen, Joni Segerroos. Produzione:Anna Eriksson- Ihode Management Ltd; Cursum Perficio. Supporto produttivo: The Arts Promotion Centre Finland (Taike).

Gianfranco Nitti

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