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Cronaca

"KNOCKOUT GAME" ARRIVA IN CITTA' – NOTIZIE IN BREVE DALLA NAPOLI VIOLENTA

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Napoli al telegiornale, Napoli ai giornali, è sempre la stessa storia: si parla solo di violenza, criminali e camorra.

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di Christian Montagna

Dopo diverse settimane in cui ho affrontato problemi che in linea di massima interessano anche la nazione, oggi, tornerò a parlare della violenza e dei bulli di Napoli. Una città che si attesta ai primi posti per pericolosità e stile di vita impervio; istituzioni che non riescono ad imporsi dinanzi al nemico numero uno, la camorra. Ed è così che troppo spesso dei bellissimi panorami, delle interessanti iniziative e della longeva storia del territorio non se ne parli: siamo troppo impegnati a dover raccontare gli avvenimenti di cronaca che ogni giorno sporcano la città. Napoli al telegiornale, Napoli ai giornali, è sempre la stessa storia: si parla solo di violenza, criminali e camorra. Non si può però dare torto sempre alla stampa, poiché qui le notizie di violenza su persone veramente fioccano copiose ogni minuto.

L'ultima riguarda una giovane donna, 35 enne, che stava rientrando a casa poco prima della mezzanotte quando a Port'Alba, nel pieno del centro storico, viene violentemente colpita da un pugno al volto sferratole da ragazzi a bordo di uno scooter a tutta velocità. Non una motivazione, non una lite: il puro gusto di essere violenti. L'episodio è stato riferito alla stampa dal Consigliere della II Municipalità, Pino De Stasio. Allertato anche il sindaco, la donna risulta attualmente ricoverata al reparto maxillo facciale dell'ospedale Cardarelli di Napoli riportando lesioni al nervo ottico, fratture allo zigomo e molto probabilmente dovrà essere sottoposta ad operazione. Dunque, dopo una giornata di lavoro, mentre si spera di tornare a casa per riposare si finisce in ospedale, vittime di una moda diffusasi tra i bulli. Lo chiamano "Knockout game" anche se di gioco non ha veramente nulla. Il fenomeno allarmante che sembra diffondersi sempre di più negli Stati Uniti ma ha inondato anche l'Italia e Napoli ovviamente, non poteva tirarsi indietro! Già sono tre i morti negli Usa e chissà quanti ancora se ne conteranno prima di mettere fine a questo atroce modo di divertirsi. In Italia si era già fatto sentire lo scorso anno e adesso torna mietendo un'altra vittima. Giovani bulli e giovani teenager senza valori aggrediscono per strada passanti ignari provando a stenderli con un solo pugno.

Immaginate dunque la violenza con cui viene scagliato. Il fenomeno nasce per divertimento e per mostrare agli amici di essere in grado a praticare violenza, perché si sa che oggi, chi è violento è leader. Ma nel corso degli eventi, si è ipotizzata anche una matrice razzista poiché, in una zona di Brooklyn in cui risiedono numerosi ebrei, i numerosi attacchi hanno fatto pensare a crimini d'odio. L'emulazione viaggia e giunge al di fuori dei confini: in Gran Bretagna ad esempio si sono già verificati episodi simili, ma lì, le istituzioni sono presenti e dubito si possa espandere questa moda. Cosa ancora più grave che getta nello sconforto è la ripresa delle scene finalizzata alla pubblicazione su Youtube. Ma a volte sono proprio le videocamere dei telefonini e di sorveglianza che aiutano gli inquirenti nell'identificazione dei bulli. Chissà se anche la violenza a Port'Alba sia stata ripresa da qualche videocamera e chissà se almeno stavolta, si possa fare giustizia.

 

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Cronaca

Passo Corese: donna si sente sola, chiama i Carabinieri per un po’ di compagnia e loro la raggiungono a casa

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PASSO CORESE (RI) – Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sig.ra Ivana, domiciliata a Passo Corese, 72enne, ha chiamato i Carabinieri perché si sentiva sola.

Il centralinista di turno, percepito lo stato particolarmente triste nel quale si trovava la Signora, ha avvisato il Ten. Carmelo Ceraolo, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, il quale, unitamente al Comandante della Stazione CC di Passo Corese Luogotenente Rosario Caliendo e al Maresciallo Giuseppe Farinelli, Addetto alla Stazione di Fara Sabina, si è recato immediatamente presso il domicilio della Signora Ivana, donandole il calendario storico del 2021.

La donna, commossa dal gesto, ha ringraziato i militari e ha espresso loro il cordoglio per l’uccisione del Carabiniere Iacovacci in Congo.

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Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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