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Esteri

LA GRECIA RIMANE NELL'EURO

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L'accordo è fatto e indietro non si torna. Leggi i punti dell'accordo

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Redazione

Ora è fatta e indietro non si torna. L'Eurogruppo ha approvato l'accordo sul debito greco. Lo riferisce la Commissione europea. Il piano di salvataggio consiste in un un prestito alla Grecia di 86 miliardi di euro in tre anni, di cui 25 saranno per la ricapitalizzazione delle banche. In cambio la Grecia dovra' attuare le privatizzazioni, riformare le pensioni, ottenere i seguenti dati nell'avanzo primario: -0,25% nel 2015, 0,5% nel 2016, 1,75% nel 2017, 3,5% nel 2018.

I punti dell'accordo Nuovi prestiti fino a 86 miliardi di euro saranno resi disponibili alla Grecia nei prossimi tre anni dall'Esm (European Stability Mechanism). Su 86 miliardi, 25 serviranno per la ricapitalizzazione delle banche. E' questo il risultato dell'accordo raggiunto dai ministri delle Finanze dell'Eurozona. Secondo quanto spiega il comunicato finale dell'Eurogruppo, la prima tranche del programma Esm di 26 miliardi sara' suddivisa in una tranche di 10 miliardi immediatamente disponibile e in un'altra di 16 miliardi che scattera' gradualmente a partire dal 20 agosto. Una seconda tranche per la ricapitalizzazione delle banche fino a 15 miliardi sara' erogata non oltre il 15 novembre. In cambio la Grecia dovra' attuare riforme fiscali e rafforzare la lotta all'evasione, nonche' attuare "ambiziose" riforme del sistema previdenziale, riforme nel mercato del lavoro. Inoltre dovra' attuare delle riforme per aprire l'economia agli investimenti e alla competizione, ed ancora modernizzare e depoliticizzare l'amministrazione pubblica. L'eurogruppo sottolinea che un significativo programma di privatizzazione e' il fondamento del nuovo programma Esm. Per assicurare tale piano dovra' essere stabilito un fondo indipendente sotto la supervisione delle istituzioni europee che deve essere operativo entro la fine del 2015. Il fondo includera' le azioni delle banche dopo la loro ricapitalizzazione.

Nel comunicato finale l'Eurogruppo indica come obiettivo a medio termine della Grecia un avanzo primario del 3,5% del Pil: -0,25% nel 2015, 0,5% nel 2016, 1,75% nel 2017 e 3,5% nel 2018. L'Eurogruppo considera il coinvolgimento del Fmi indispensabile e saluta positivamente l'intenzione del management del Fmi di raccomandare al comitato esecutivo di considerare un ulteriore sostegno finanziario alla Grecia una volta che le riforme siano state completate. L'Eurogruppo scrive infine di apprezzare le misure assunte dalle autorita' greche negli ultimi giorni.

"Abbiamo elogiato il Governo greco per la collaborazione con le istituzioni. Questo e' stato molto utile. Si tratta di un pacchetto di riforme ambizioso, che consentira' alla Grecia una crescita sostenibile, un miglioramento della competitivita' e la salvaguardia dei conti". Lo afferma il Presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, sull'accordo per il salvataggio della Grecia. "Il programma di privatizzazioni rafforzato – prosegue Dijsselbloem – fa parte del pacchetto." "Accogliamo l'intenzione del comitato del Fmi per sostenere la Grecia: lo faranno ad autunno. Il coinvolgimento del Fmi e' fondamentale e indispensabile per l'Eurogruppo". Ha spiegato il Presidente dell'Eurogruppo al termine della riunione."Accogliamo la valutazione positiva dello staff del Fmi -ha aggiunto – sulla condizionalita' delle politiche".

"L'accordo di oggi supera l'incertezza che ha pesato per troppo tempo sul Paese e sull'Eurozona. Con piena responsabilita', impegno e attuazione, questo accordo creera' nuovi posti di lavoro e fara' riprendere la crescita economica". E' il commento del vice presidente della Commissione europea e responsabile per l'Euro Valdis Dombrovskis. "Siamo pronti a sostenere la Grecia con tutti i nostri strumenti – ha aggiunto – dall'assistenza tecnica al sostegno finanzario".

L'accordo raggiunto dai ministri delle Finanze europei sugli aiuti ad Atene "e' un risultato per la Grecia che ha fatto gli sforzi attesi". Questo il commento del presidente francese Francois Hollande, secondo cui l'accordo rappresenta "una prova che l'Europa e' capace di avanzare sulla base dei principi di solidarieta' e responsabilita'".

Ognuno ha fatto la propria parte e la Grecia potra' riprendere a crescere. E' il commento del ministro del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. "L'accordo raggiunto questa sera mette la Grecia in condizione di rilanciare la crescita e quindi l'occupazione – sostiene Padoan – Non c'e' solo stabilita' finanziaria ma anche le riforme che modernizzano il Paese e gli aiuti per mettere le banche in condizione di finanziare l'economia. Ognuno ha fatto la propria parte – conclude – e il governo Tsipras e' riuscito a far approvare un pacchetto veramente importante di riforme, cancellando alcune misure controproducenti prese all'inizio".

Anche il direttore generale del Fmi Christine Lagarde considera positivo l'accordo sul programma di aiuti alla Grecia ma ripete che l'indebitamento del Paese "non e' sostenibile". In un comunicato, Lagarde si felicita per il "passo molto importante" compiuto con l'accordo, ma sostiene che non basta per la sostenibilita' dell'indebitamento.

L'accordo sul piano di salvataggio e' stato approvato con 222 voti favorevoli, 64 contrari e 11 astenuti. Il governo Tsipras ha dunque ottenuto i voti dell'opposizione, mentre circa 40 parlamentari di Syriza, incluso l'ex ministro Yanis Varoufakis, hanno votato contro. Ora l'intesa passera' al vaglio dell'Eurogruppo a Bruxelles. Atene ha bisogno di sbloccare gli aiuti internazionali prima del 20 agosto, quando scade il prestito ponte da 3,4 miliardi di euro della Bce. Il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble si dice "fiducioso sull'intesa" per il salvataggio della Grecia, ma aggiunge che, senza un accordo all'Eurogruppo, "servira' un prestito ponte".
Inoltre per Schaeuble "e' essenziale" un chiaro impegno del Fmi sugli aiuti alla Grecia.

Esteri

Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

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Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

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Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

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La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

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Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

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