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LA POLITICA BOMBARDA LA MAGISTRATURA

di Christian Montagna

Che sia una nuova trovata per intimorire i magistrati che svolgono onestamente il proprio lavoro oppure una geniale idea di qualche mente illustre del nostro governo non ci è dato ancora saperlo ma, pare strano che proprio nel momento in cui si indaga sulla corruzione nelle istituzioni pubbliche, il vero male del nostro paese, è stato sferrato un attacco così grande alla magistratura. Con 187 si e 180 no, il Governo è stato battuto alla Camera sull’emendamento che introduce la responsabilità civile dei giudici per errori giudiziali. Una modifica all’articolo 26 che sarà introdotta nella legge europea. Guarda caso i primi ad esultare sono proprio i signori di Forza Italia. Ci sarebbero da scrivere pagine e pagine ma ogni tipo di commento risulterebbe superfluo riguardo questa esultazione visto che, è da un po’ di anni, molti direi, che i seguaci di Berlusconi hanno avuto non pochi problemi con la magistratura. L’approvazione è stata annunciata come una vittoria, una volontà dei cittadini italiani ed un espressione di libertà. Sì, la libertà di poter continuare a fare i propri comodi,tentando di intimorire la magistratura che prima di avviare un processo ci penserà su due volte.

L’unica opposizione a questa ennesima sciagura nazionale, proviene dal partito leader in Italia, forse l’unico che non ha interessi personali a riguardo. E’ oggettivamente parlando un colpo durissimo all’autonomia della magistratura, ultima ancora di salvezza di una nazione alla deriva. Bloccata anche questa, siamo veramente in pericolo. Con questa improvvisa storia d’amore nata tra i banchi della Camera tra il M5S e Forza Italia, assistiamo per l’ennesima volta al trionfo dell’illegalità. Ma ricordate i leader dei due partiti nelle settimane antecedenti le elezioni quante frasi d’amore si lanciavano in televisione? Ebbene, ora pare che la relazione stia andando a gonfie vele. Certo perché in questo caso, l’alleanza conviene ad entrambi. Una decisione di tale portata, non può essere trattata in maniera così frettolosa attraverso un emendamento alla legge Comunitaria. Ovviamente, il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rodolfo Sabelli, inorridito, ha definito l’emendamento incostituzionale. Con lo stesso sdegno e la stessa preoccupazione le siamo vicini signor presidente nell’orrore di quest’ennesimo tentativo di massacro della legalità. Con la speranza che gli addetti ai lavori possano verificare la legittimità costituzionale di questa barzelletta, mi rivolgo ai giudici affinché continuino senza timore il loro operato. Prima o poi sono sicuro che i malandrini andranno tutti a casa!