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La Rustica RRdP (calcio, Eccellenza), Boninsegna: “Il confronto di martedì è stato positivo”

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Roma – Una strana sconfitta per il La Rustica RRdP nell’ultimo turno del campionato di Eccellenza. La formazione di mister Nunzio Iardino ha incassato un pesante passivo (1-4) sul campo della Luiss, al termine di una prestazione “inconsueta” per un gruppo che finora se l’era giocata praticamente sempre contro ogni avversario, anche di alta classifica. “Eravamo pure partiti bene domenica scorsa, creando qualche occasione per segnare – dice il centrale difensivo classe 1997 Gianluca Boninsegna – Poi abbiamo subito alla mezzora la rete dell’1-0 su una palla persa e abbiamo accusato il colpo. Nel secondo tempo non siamo rientrati con la giusta cattiveria agonistica e abbiamo incassato altre due reti in cinque minuti e a quel punto la partita si è incanalata sui binari preferiti dalla Luiss. Grazie a qualche cambio abbiamo provato una reazione colpendo due pali, creando occasioni importanti con Nanni e Sebastianelli che poi ha pure segnato prima del 4-1 finale dei padroni di casa. Non bisogna fare drammi perché abbiamo affrontato un avversario forte, ma una squadra come la nostra deve mostrare un altro atteggiamento”. E’ stato probabilmente questo il tema del “confronto interno” che c’è stato alla ripresa degli allenamenti: “Una chiacchierata sicuramente positiva da cui il gruppo è uscito ancor più unito e determinato a cercare la salvezza”. L’obiettivo dichiarato del La Rustica RRdP è quello, anche se al momento il settimo posto che vale la certa permanenza in categoria (senza passare dai play out) è più lontano: “Non dobbiamo fare tabelle o calcoli, ma solo scendere in campo e cercare di conquistare il maggior numero di punti possibili, poi ad aprile e a maggio vedremo dove saremo in classifica”. L’ex difensore dell’Audace spiega i motivi che lo hanno portato nel club capitolino: “Ero al Sant’Angelo Romano che tra l’altro è nello stesso girone. Per problemi di lavoro, non potevo più proseguire lì e ho cercato una soluzione logisticamente più comoda. Qui ho trovato una società organizzata che è venuta incontro alle mie esigenze, oltre a un grande allenatore che è anche una grande persona”. La prossima sfida è quella interna col Centro Sportivo Primavera, un altro scontro diretto: “Li ho affrontati all’andata col Sant’Angelo Romano, ma sicuramente hanno cambiato molto visto che nella prima parte erano andati molto male e ora hanno 24 punti. Noi, comunque, scenderemo in campo per giocare il nostro calcio e provare a vincere la partita”.

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Vis Casilina (calcio, Terza cat.), la carica di Ricci: “Domenica con la Fidelis sarà una finale”

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Roma – E’ il momento decisivo della stagione della Terza categoria del Vis Casilina. I ragazzi del presidente Enrico Gagliarducci hanno vinto ieri nell’impegno infrasettimanale sul campo del fanalino di coda Villa Gordiani con un roboante 7-0 firmato dalle doppiette di Marcelli e Di Maio e dalle reti di Joshua, Di Cristo e Ricci. E’ proprio Alessandro Ricci, centrocampista classe 2000, a parlare della sfida di ieri e del rush finale che attende i capitolini: “Siamo entrati in campo con una grande concentrazione, sapevamo di dover vincere per presentarci al meglio allo scontro diretto di domenica prossima in casa contro la Fidelis. Gli avversari hanno mostrato delle difficoltà, ma è stato soprattutto merito del nostro atteggiamento che da un mese a questa parte è diventato estremamente determinato”. Per il giovane centrocampista, al secondo sigillo stagionale, è ora tempo di guardare avanti: “Abbiamo quattro punti di vantaggio sulla Fidelis (che stasera disputerà una gara in più nell’infrasettimanale, ndr) e mancano tre partite. Domenica loro vengono a farci visita e per noi sarà come una finale da giocare senza nessun tatticismo, ma pensando solo a fare il massimo. Di fronte avremo un avversario che, se è in quella posizione di classifica ed è l’unica squadra imbattuta del girone, vuol dire che ha valori importanti. E’ chiaro che anche un pareggio sarebbe un risultato positivo e perfino con una sconfitta il destino rimarrebbe nelle nostre mani, ma vogliamo chiudere i giochi anche perché siamo convinti che ci sarà una bella atmosfera”. Ricci fa un passo indietro e parla di come è arrivato alla Vis Casilina: “L’anno scorso giocavo a Montecompatri, ma di fatto il campionato di Seconda categoria non è mai partito. Sono approdato in questo gruppo perché un mio caro amico è collega di lavoro di mister Pasquini, ho provato e mi sono trovato bene anche se all’inizio non avrei mai immaginato che potessimo lottare per la vittoria del campionato. Nel tempo sono arrivati bravi giocatori e ora ci crediamo tanto. inoltre c’è una società seria che vuole arrivare almeno in Prima categoria, ma intanto pensiamo al presente”.

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Colleferro (calcio, Eccellenza), Moffa: “Vogliamo regalare alla piazza una gioia che manca da 42 anni”

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Colleferro (Rm) – Il Colleferro è già al lavoro per la stagione 2022-23. La società del presidente Giorgio Coviello è determinatissima nel fare un salto… storico: “Questa piazza manca dalla serie D da 42 anni – sottolinea il vice presidente Federico Moffa – A tutti noi piacerebbe regalare questa grande soddisfazione alla gente che anche nella stagione appena chiusa ci ha dimostrato grande entusiasmo. A tal proposito devo ringraziare i ragazzi della Brigata 34, gruppo ultrà che si è formato quest’anno e che non solo ha sempre sostenuto la prima squadra, ma anche le altre categorie dell’agonistica. Hanno dato qualcosa in più anche in termini di punti, ne sono convinto. La responsabilità nei loro confronti è grande, anche se noi amiamo affrontare tutte le sfide con il sorriso”. Una fotografia del feeling forte con la città si è vista in occasione di sabato scorso: “Abbiamo organizzato una bellissima festa in piazza Gobetti con tutte le categorie del Colleferro e la location sembrava un “grande lago rosso” vista la grande quantità di tesserati intervenuti – dice Moffa, ritratto nella foto di Leonardo Pera – Un ringraziamento doveroso va anche a tutti gli allenatori della società che hanno prova a dare qualcosa ai ragazzi non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano”. Il Colleferro, comunque, non ha perso tempo e dal punto di vista della prima squadra è già proiettato al prossimo futuro: “Il giorno dopo la vittoria del play out ad Arce ci siamo riuniti per iniziare a programmare la prossima stagione. Sono confermatissimi sia il direttore sportivo Pino Di Cori, sia mister Gian Luigi Staffa che stanno lavorando alla costruzione della rosa che prevediamo di chiudere al 95% già entro l’inizio di luglio, aggiungendo innesti di categoria superiore. Già quest’anno abbiamo inserito nomi di qualità e non mi sarei mai aspettato di dover giocare un play out per la salvezza, ma è anche vero che la formula di questa stagione era “micidiale” e l’ottavo posto dell’Audace con 46 punti non è bastato per ottenere la salvezza senza passare dagli spareggi. Nel prossimo campionato, comunque, il ritorno a due gironi comporterà un ulteriore innalzamento della qualità e quindi dobbiamo farci trovare pronti”.

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Cavese Academy 1919 (calcio, Prima cat.), l’annuncio di Giacchè: “Il prossimo anno resto qui”

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Cave (Rm) – Era la notizia che tutto l’ambiente aspettava. Emanuele Giacchè rimarrà l’allenatore della Prima categoria della Cavese Academy 1919: è lo stesso tecnico a dirlo, come sempre senza mezze misure e con grande chiarezza: “Ho un grande rapporto col presidente Daniele Flavi: mi ha dato la sua parola che il club farà di tutto per allestire un organico ancora più forte di quello di quest’anno e quindi a lui e anche al dirigente responsabile della prima squadra Fabio Scarozza non ho proprio potuto dire di no. Ho grande sintonia con tutto lo staff dirigenziale che annovera pure Armando Zammarrelli e Piero Monecchi e queste sono ottime basi per iniziare. Ma è chiaro che, se ho deciso di continuare questa avventura, è perché penso che possiamo fare un campionato migliore di quello che sta per concludersi”. Nell’ultimo turno la Cavese Academy 1919 si è imposta con un roboante 8-1 su uno Scalambra Serrone già in vacanza: a bersaglio tre volte Ronci, due Casali e una Nuhu, De Vecchis e Vincenzi. “Una partita che non ha avuto storia. Domenica chiuderemo le nostre fatiche stagionali sul campo del Valle Martella e sarà un’altra gara molto probabilmente ricca di reti”. Giacchè fa un passo indietro e racconta com’è andata la stagione: “Inizialmente alcuni impegni lavorativi e familiari mi hanno impedito di “scendere in campo” e così avevo deciso di dare il mio contributo al presidente Flavi in un altro modo. Per mister Umberto Fatello il lavoro da fare non era semplice: si è trovato un gruppo che aveva fatto molto bene in Seconda e all’inizio di un percorso societario quindi all’inizio, non per suoi demeriti, la squadra ha fatto fatica. Quando alla Cavese Academy 1919 è servito il mio aiuto non mi sono potuto tirare indietro: nei primi giorni dal mio ritorno in panchina ero fiducioso, poi sono usciti i limiti e le carenze di questa squadra che erano palesi soprattutto nelle gare con squadre di medio-bassa classifica. In tanti ci davano per spacciati o costretti ai play out, ma grazie anche all’amicizia che mi lega ad alcuni giocatori sono arrivati prima Stazi (già in estate), poi Moroni e l’altro innesto Mizzoni (lui portato dal ds Zammarrelli, ndr) quando sono subentrato e infine a gennaio De Vecchis e Alessio Chialastri che hanno decisamente cambiato il volto della squadra. Da lì, numeri alla mano, abbiamo tenuto un ritmo da squadra di alta-classifica e ci siamo salvati con ampio anticipo. Ora, però, è tempo di guardare al futuro perché questa piazza merita grandi soddisfazioni”.

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