Connect with us

Calcio

La Rustica RRdP (calcio, Eccellenza), Petrizza: “Dobbiamo migliorare nella lettura delle partite”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Roma – Un’altra sconfitta di misura per il La Rustica RRdP contro una squadra di vertice del campionato di Eccellenza. Domenica la formazione di mister Nunzio Iardino ha ceduto 2-1 sul campo dell’Indomita Pomezia, ma anche stavolta è uscita dal campo a testa alta. “Abbiamo giocato i primi 35’ in modo molto positivo e siamo andati in vantaggio con Piccirilli – dice il difensore classe 1999 Andrea Petrizza – Inoltre ci è stato annullato anche un gol per un fuorigioco dubbio, poi nel finale di primo tempo l’Indomita ha pareggiato e a inizio ripresa ha siglato il gol del sorpasso. Subito dopo ci è stato annullato un altro gol per un fuorigioco inesistente, poi nell’ultima mezz’ora abbiamo spinto sfruttando anche la nostra condizione fisica che esce quasi sempre nei finali, ma purtroppo non siamo riusciti a trovare il gol del pareggio”. Gli episodi arbitrali non hanno certo aiutato il La Rustica RRdP fino a questo momento della stagione: “Personalmente non me la prendo mai con gli arbitri, anche se chiaramente certi episodi possono cambiare l’inerzia delle partite. Noi dobbiamo pensare a migliorare le nostre prestazioni, lavorando in particolare sulla mentalità e sulla lettura delle partite. E’ chiaro che, essendo un gruppo molto giovane, certi difetti possono essere normali, ma la classifica attuale non rispecchia l’impegno e le prestazioni della squadra e quindi dobbiamo fare di tutto per migliorarla”. Domenica il calendario offre al gruppo capitolino una ghiotta occasione: “Ospiteremo il Cantalice e sarà una gara fondamentale perché si tratta di uno scontro diretto. Vincendo toglieremmo punti a una concorrente oltre che guadagnarli noi, inoltre un successo aiuterebbe il morale e l’autostima del gruppo”. La chiusura di Petrizza, ex Almas, è sui motivi che l’hanno portato ad accettare il La Rustica RRdP: “Appena ho parlato col presidente Tonino D’Auria sono stato convinto dal suo modo di vedere il calcio. E’ una bravissima persona e un dirigente appassionato, ho legato tantissimo con tutto il gruppo e lo staff tecnico e dirigenziale: salvarci sarebbe come vincere un campionato”.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Calcio

Atletico Lariano (calcio, I cat.), Pomponi: “Non siamo i favoriti, ma daremo tutto per stare lassù”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Lariano (Rm) – L’Atletico Lariano attende la ripartenza. Ci vorranno ancora un paio di settimane, visto che il comitato proprio ieri ha deciso che si riprenderà coi recuperi dell’undicesima giornata il 6 febbraio (e ai castellani toccherà il match interno contro lo Scalambra) e poi dalla domenica successiva tornare a disputare regolarmente (si spera) il resto della stagione, iniziando dal delicato match col Valle Martella. “Questa è una pausa anomala, una sosta natalizia più lunga – dice il vice capitano e difensore centrale classe 1992 Benedetto Pomponi – La situazione generale, inoltre, non ha permesso praticamente a nessuno di allenarsi nel modo giusto, ma tutto ciò era inevitabile. Personalmente avrei posticipato per tutti già i match del 9 gennaio, in modo da riprendere dallo stesso punto. Comunque ora la cosa importante è finire questa stagione, un malaugurato nuovo blocco dei campionati sarebbe veramente un disastro per molte società dilettanti”. L’ex Vis Artena, a Lariano ormai da cinque stagioni, traccia un bilancio dell’ottima prima parte di stagione della capolista del girone F di Prima categoria: “Non è una casualità la nostra posizione, la classifica non dice bugie e anzi avremmo potuto avere anche qualche punto in più: abbiamo meritato il primato finora, ma sappiamo benissimo che sarà molto dura mantenerlo. Ci sono avversarie che hanno investito molto di più, ma questo non significa che daremo tutto per restare lassù: non cambierei i miei compagni con nessun altro”. Il vice capitano si è ormai totalmente calato nella realtà dell’Atletico Lariano: “Un ambiente che trasmette una serenità e un’allegria incredibili. La società ci ha sempre fornito il massimo supporto, l’unica annata che abbiamo sbagliato è stata quella della retrocessione dalla Promozione che ancora ci brucia”. Tra i segreti dell’attuale Prima categoria c’è anche mister Cavola: “Un guerriero, ci tiene sempre sul pezzo: è l’uomo giusto per questo gruppo. Noi ci siamo adeguati alla sua mentalità e siamo entrati in simbiosi col nostro tecnico”.

Continua a leggere

Calcio

Vis Casilina (calcio, Terza cat.), De Cola: “Qui ho trovato l’ambiente giusto per tornare a giocare”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Roma – La Terza categoria della Vis Casilina non vede l’ora di tornare in campo per difendere il primato guadagnato nella prima parte di stagione. I capitolini, in testa al girone B, sono fermi alla partita dello scorso 12 dicembre vinta con un roboante 6-2 sul campo dell’Atletico Olympia. Quel match ha segnato l’esordio stagionale di Vincenzo De Cola, estremo difensore classe 1992: “E’ stata sicuramente un’emozione forte visto che sono tornato a giocare a distanza di circa dieci anni dall’ultima esperienza calcistica. In questo lungo periodo ho fatto solo qualche partitina di calcetto o calciotto con amici e quindi la porta da calcio mi è sembrata molto grande – sorride il portiere – Inoltre non avendo una stazza fisica importante, per me è fondamentale essere in una buona condizione per rendere al meglio e quindi ci vorrà un po’ di tempo. Nella prima parte di campionato sono stato condizionato da qualche problema fisico e poi l’altro portiere Davide Piperno se l’era cavata bene: tra noi c’è un rapporto di rispetto e anche lui arriva da un bel periodo di inattività. Comunque, avendo trovato una certa stabilità lavorativa, avevo voglia di tornare in un gruppo vero per allenarmi e rimettermi in gioco e qui ho trovato l’ambiente giusto. Non nascondo che inizialmente avevo qualche perplessità per la categoria che ha la nomea di essere un campionato “litigioso”, ma finora non ci sono stati problemi”. De Cola alla Vis Casilina è arrivato in un modo particolare: “Un mio amico era venuto a fare una prova e mi ha detto che al gruppo servivano portieri, poi sono stato contattato dal direttore sportivo Antonio Rovere e sono entrato a far parte della squadra. Qui ci sono elementi di grande esperienza come il capitano Miro Sbraglia e altri molto giovani, ma fondamentalmente siamo abbastanza coesi anche se per formare il giusto spirito di squadra ci vuole tempo. Poi c’è mister Stefano Pasquini che ha fatto una buona carriera da calciatore e ora sta calandosi in questo nuovo ruolo. Obiettivi? Non ho mai guardato le classifiche sin da piccolo, dobbiamo solo pensare a dare il massimo” chiosa De Cola.

Continua a leggere

Calcio

Audace (calcio, Eccellenza), Bussi: “Qui progetto ambizioso, patron Spinelli persona rara”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Sarà uno dei rinforzi pesanti dell’Audace alla ripresa del campionato che, secondo le ultime indicazioni del comitato regionale, ricomincerà il prossimo 30 gennaio dal match sul campo dell’Itri non disputato il 6 gennaio, mentre la sfida del 9 gennaio col Colleferro verrà giocata il 6 febbraio e successivamente si dovrebbe riprendere con la normale calendarizzazione. Cristiano Bussi è stato un vero e proprio colpo di mercato e l’attaccante classe 1989 non vede l’ora di scendere in campo con la sua nuova squadra: “Ho trovato un bellissimo ambiente e un gruppo di valore, c’è tanta voglia di fare bene. La squadra ha delle qualità importanti, anche se non abbiamo una meta prefissata e dobbiamo semplicemente concentrarci sulla partita da disputare: non dobbiamo porci limiti perché ce la possiamo giocare con tutti”. Bussi racconta come è nata l’idea del suo approdo all’Audace: “Mi ha contattato il direttore generale Roberto Matrigiani con cui c’è stima da tanto tempo e poi qui ho ritrovato mister Daniele Scarfini che già mi aveva allenato al Campus Eur. L’allenatore è ancor più ambizioso e motivato, si vede che sta bene in un ambiente che rispecchia il suo modo di fare calcio”. Se tutto andrà come da programmi, l’Audace tornerà in campo a distanza di oltre un mese dall’ultima gara ufficiale: “Sicuramente è un problema allenarsi senza lo “stimolo” della partita, ma siamo quasi tutti in questa condizione. Il Covid rappresenterà un’incognita sul corretto andamento del campionato, ma non ci si può fare nulla”. L’ex Pomezia parla dell’impatto avuto col patron Giuseppe Spinelli: “Una persona buona e un uomo vero: una rarità nel mondo del calcio. Un imprenditore importante che ha idee chiarissime ed è estremamente ambizioso: darà la giusta pressione al nostro gruppo, d’altronde non è bello lavorare in un ambiente “piatto” e senza stimoli. Personalmente spero di andare oltre i sei mesi di questa seconda parte di stagione, il progetto dell’Audace è molto importante e cercherò di dare il mio contributo”.

Continua a leggere

I più letti