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Roma

LABICO: ECCO LA SFIDA DEL COMUNE SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Il Comune partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

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Il Convegno “Io non mi rifiuto. Faccio la raccolta differenziata”, presentato da L'Osservatore d'Italia, lancia la sfida per la riduzione dei rifiuti. In agenda il compostaggio a scuola e l’abbattimento delle tasse per gli utenti

 

di Cinzia Marchegiani

Labico (RM) – Labico è uno dei pochissimi Comuni che in merito alla sostenibilità ambientale ha aderito con forte determinazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – SERR 2015, quest’anno celebrata dal 21 al 29 novembre. L’edizione SERR 2015 ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo il cui l’obiettivo è stato quello di massimo coinvolgimento delle Pubbliche Amministrazioni, associazioni e organizzazioni no profit, scuole, università, imprese, associazioni di categoria e cittadini nel proporre azioni volte alla riduzione dei rifiuti sia a livello nazionale che locale.

L’Osservatore d'Italia, tramite la sottoscritta in qualità di moderatrice, ha presentato il Convegno “Io non mi rifiuto. Faccio la raccolta differenziata” tenutosi venerdì 27 novembre 2015 a Labico, nella sala consiliare di Palazzo Giuliani. L’evento organizzato dal sindaco Alfredo Galli e l’Assessore all’Ambiente l’avvocatessa Grazia Tassiello ha messo in moto l’azione che la stessa SERR2015 chiedeva ai partecipanti, e il convegno ha riunito sotto un unico obiettivo i relatori intervenuti, i quali partendo dall’analisi dei dati della raccolta differenziata ottenuti negli ultimi tre anni hanno illustrato un nuovo progetto per ridurre il conferimento della frazione umida verso le aziende specializzate al loro trattamento (che purtroppo ha costi incisivi sulla gestione) grazie alla realizzazione del compostaggio domestico nel proprio territorio.

Rappresentando la redazione de L'Osservatore d'italia, io Cinzia Marchegiani, ho illustrato come dal 2010 tutti i Comuni del Lazio, in tempi diversi si sono attivati per la raccolta porta a porta per differenziare ogni tipo di rifiuto, dalla carta, alla plastica, alluminio e vetro, fino alla sostanza organica o meglio frazione umida. Ciò ha permesso una diminuzione notevole del rifiuto indifferenziato che va in discarica mentre favorisce il riciclo di tutti gli altri materiali nobili: “Il comune virtuoso riesce a chiudere il ciclo della differenziata qualora riesca ad utilizzare la frazione umida del proprio territorio, trasformando il rifiuto in un prodotto che oltre a non gravare sulle casse comunali diventa un compost di ottimo impiego per l’agricoltura e il giardinaggio”.

Sul valore che si potrebbe ottenere dal riciclo della frazione umida l’Assessore all’Ambiente Tassiello di concerto con l’arch. Ercole Lupi, Responsabile del III Dip.to (Urbanistica e Ambiente) hanno messo le basi per il progetto “Io non mi rifiuto, faccio la raccolta differenziata” ampiamente sostenuto dal Sindaco Alfredo Galli che coinvolge i cittadini ma soprattutto le scuole, poiché l’esempio insegna le future generazioni l’educazione all’ambiente e alla sua tutela.

Saluti istituzionali del Sindaco di Labico Alfredo Galli. Il primo intervento è del primo cittadino, Alfredo Galli che dopo i saluti istituzionali e un saluto particolare a Danilo Sordi, vecchia conoscenza che per due mandati è stato Sindaco a Gallicano nel Lazio e ora Presidente Commissione Ambiente Città metropolitana Roma Capitale, spiega con orgoglio lo slogan che appartiene alla sua comunità affisso sul cartello all’inizio del paese che spiega ai visitatori che ‘A Labico si differenzia’: “Sin dalla passata legislatura abbiamo intrapreso questa grande sfida del sistema della differenziata porta a porta e un plauso al lavoro svolto va al consigliere da Luciano Galli e ora portato avanti dall’Assessore all’Ambiente Tassiello. Oggi, dopo due anni, la raccolta è su tutto il territorio, e la sfida l’abbiamo vinta tutti noi, insieme ai cittadini, raggiungendo il 58% del differenziamento. Purtroppo ancora ad oggi non abbiamo dato l’aspettativa dell’abbattimento dei costi, un traguardo su cui stiamo lavorando in questa direzione assieme alla creazione di un’isola ecologica”.

In qualità di moderatrice, introducendo l’intervento dell’Assessore all’Ambiente, ho spiegato come l’iniziativa fortemente cercata dalla Tassiello è stata ritenuta molto interessante anche dal Direttore Editoriale Gruppo Italia Energia tanto da dedicare alla settimana dei rifiuti nello speciale Quotidianoenergia.it del 18 novembre 2015, l’educazione e la sensibilizzazione che il Comune di Labico ha adottato in tema di ambiente e sostenibilità quale elemento strategico per garantire la crescita dei comportamenti virtuosi.

Intervento Assessore all’Ambiente avv. Grazia Tassiello. Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto, tutto deve subire un processo di recupero e riciclo, tranne indifferenziata:“Abbiamo aderito alla campagna SERR perché condividiamo appieno la fase dell’azione delle 3R, Ridurre i rifiuti, Riutilizzare i prodotti, Riciclare i materiali, azioni volte alla sensibilizzazione ad un tema delicato come quello ambientale e indurre un cambiamento nel quotidiano, nel far crescere la consapevolezza nella riduzione a monte dei rifiuti. Noi abbiamo pensato a due iniziative, una coinvolge la scuola primaria di Labico, con il dirigente scolastico Druella abbiano condiviso questa azione chiamata “In mensa ricicliamo Compost-i”, che consiste il posizionamento di una compostiera dove i bambini potranno versare gli avanzi, ciò serve ad educare i bambini a differenziare i rifiuti e capire che attraverso essi si può ottenere il concime da cui può crescere un fiore. Di concerto verranno coinvolte con altre iniziative anche la scuola materna e secondaria.
L’assessore Tassiello, spiega che da quando si è insediata da pochi mesi, ha cercato di elaborare i risultati sui dati effettivi della raccolta differenziata, con l’aiuto forniti dagli uffici e dal gestore Lazio Ambiente: “Nonostante inserendo soprattutto la positività e l’impegno che va riconosciuto ai cittadini – conferma la Tassiello – è necessario valutare quei valori ancora abbastanza alti dell’indifferenziato che crea una maggiorazione dei costi non indifferente, ciò serve da input nel discorso del miglioramento e sensibilizzazione a riguardo dei rifiuti che non possono essere riciclati”.

A illustrare la situazione e analisi ottenuta dall’osservatorio dei dati della raccolta differenziata nell’ultimo triennio è intervento dapprima l’Ing Cristian D’Innocenzo S.p.a. e poi Daniele Amato di Lazio Ambiente S.p.a.

Intervento Ing D’Innocenzo responsabile delle raccolte differenziata, di Lazio Ambiente S.p.a. L’Ing D’Innocenzo ha fotografato i passaggi numerici della raccolta indifferenziata dal 2011 al 2014, dove si adduce che c’è stato un notevole abbattimento della produzione dei rifiuti, nel 2011 soltanto il 7% della popolazione effettuava la raccolta differenziata nel 2014 circa il 58%: "Il passaggio non è stato immediato, ma c’è stato un momento transitorio perché c’era la raccolta stradale tramite i cassonetti mentre nel centro storico era servito dalla raccolta Porta a Porta. Nel 2011 sono stati raccolti, ancora con un sistema di raccolta stradale, rifiuti per 3680 tonnellate, nel 2012, anno in cui c’è stato il primo passaggio del Porta a Porta nel centro storico, c’è stato un primo cambiamento siamo passati a 2400 tonnellate circa, nel 2013, a completamento del Porta a Porta integrale su tutto il territorio raccolta si è scesi a 1835 tonnellate, mentre nel 2014 c’è stato un piccolo aumento, ma denota una componente positiva, legala alla componente procapite. Affinché si possa ottenere un’ottima gestione occorre portare la raccolta al 65%”.

L’intervento di Daniele Adamo, responsabile personale e della comunicazione di Lazio Ambiente S.p.a. analizzando quei dati triennali citati dall’Ing D’Innocenzo ha voluto fare un quadro concreto esponendo dinamiche e atteggiamenti sia degli operatori ambientali che degli stessi cittadini necessari affinché si possano migliorare le prestazioni della raccolta. Amato sollecita un canale di ascolto della stessa cittadinanza, poiché sono gli stessi che usufruendo del servizio possono segnalare situazioni mai incontrate per migliorare l’efficienza del servizio stesso, dove esistono problematiche esistono anche metodologie per affrontare e offrire una gestione efficiente.

La chiusura del ciclo della raccolta differenziata diventa tanto più efficiente quanto più il proprio territorio riesce a smaltire i rifiuti organici autonomamente. L’ing. Lettieri della EURECO Engineering Srl ha affrontato il tema del compostaggio come alternativa alle discariche della frazione organica: “Un impianto di compostaggio, spiega l’ing. Lettieri – va a ridurre notevolmente una produzione di biogas e anche i percolati. La nostra idea per Labico è quello di integrare un centro di raccolta con un sistema di tipo bio-container, che utilizza il compostaggio di tipo aerobico (in presenza di aria) grazie al quale i materiali organici (nettamente putrescibili) vengono miscelati a materiali unicellulosi (potature e sfalci) che attraverso due steps di processo subiscono una vera mutazione a livello organico che fa si che il ‘compost’ diventi un ammendate di composto misto”.

L'amministazione vuole ridurre i costi con il compostaggio domestico. L’amministrazione ha intenzione di portare il regolamento del compostaggio domestico in approvazione, affinché si possa realizzare un abbattimento dei costi beneficiare del 10-20% (da concordare) soprattutto alla zona esterna del centro storico.

L’isola ecologica vista come risorsa e miglioramento della gestione raccolta differenziata. Il Geometra Giorgio Censi di EURECO Engineering Srl nel dettaglio spiega la funzione dell’Isola Ecologica obiettivo ormai prossimo da attuare nel Comune di Labico. Il geometra Censi chiarisce immediatamente che non è una discarica, ma semplicemente un centro di sola raccolta, che permette anche un abbattimento dei costi di trasposto, poiché tutti i rifiuti riciclabili devono essere trasferiti ad aziende in grado poi di riciclare il materiale scaricato. Ovviamente deve essere una location in grado di essere monitorata giorno e notte, e con caratteristiche adatte per poter permettere sia il mantenimento integro dei materiali, come apparecchiature elettroniche, che lo spostamento dei furgoni all’interno della stessa isola ecologica, insomma tutte le accortezze affinché sia un posto per lo stoccaggio e per la rimozione dei materiali da portare alle aziende specifiche del settore.

All’evento non poteva mancare in prima fila il Comandante della Stazione di Labico, il maresciallo Natella, che in sinergia con l’amministrazione comunale, lavora per contrastare forme di abbandono e controllo serrato sul territorio.

Danilo Sordi, ex sindaco di Gallicano, come esponente di Città Metropolitana di Roma Capitale pone l’attenzione basilare sull’ambiente che è un punto importante nei prossimi anni per quanto riguarda anche la stessa Città Metropolitana: “ E sarà un mio impegno – promette Sordi – seguire le iniziative e le proposte del Comune di Labico. Volevo portare la mia esperienza da sindaco, la cosa che mi ha stupito, partendo nel 2012 con la differenziata ho cominciato a risparmiare il 50% di meno al mese, in virtù che i contenitori che hanno in dotazione le famiglie, sensibilizzano molto ciò che si va a comprare. Abbiamo fatto l’albo dei compostatori e consegnato 250 compostiere. Volevo fare anche di più con un impianto di compostaggio anaerobico con la produzione di energia da biogas. Molto interessante dal punto di vista culturale, ma alla fine si è arenato perché il punto di conferimento ha di fatto tutte le autorizzazioni per una discarica e all’epoca nel Lazio la gestione il 95% delle discariche era in mano ad unico soggetto, e quindi non eravamo noi”.
Danilo Sordi invita l’amministrazione comunale, sapendo che dal prossimo anno ci saranno anche finanziamenti da parte dell’Unione Europea, prendendosi l’impegno di portare il progetto della isola ecologia in Città Metropolitana anticipando che sicuramente sarà finanziata.

Si conclude un viaggio all’interno di un Comune che sta affrontando una sfida, come l’ha definita lo stesso Sindaco Sordi, affinché la gestione dei rifiuti possa contribuire da parte di tutta la cittadinanza un momento anche per riflettere uno stile di vita che deve assolutamente cambiare e in meglio. Tutto ciò che compriamo diventa rifiuto, quindi in sinergia con la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti la guida è sempre tesa a rendere più sostenibile l’ambiente in cui viviamo partendo dalla singola azione quotidiana, cercando, laddove si produce un rifiuto, di differenziarlo al meglio. La sfida più grande che un comune affronta è quella di chiudere il ciclo della differenziata con il compostaggio, affinché assieme al notevole abbattimento dei costi, si possa realizzare un miracolo che la natura ci ha messo a disposizione, la ricchezza del concime di ottima qualità ottenuto dagli scarti alimentari e vegetali. La sostenibilità è la vera la parola chiave affinché ognuno possa contribuire ad un mondo con sempre meno rifiuti, la vera chiave di volta. 

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Roma, il Parco archeologico del Colosseo riapre al pubblico

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Il 1 giugno il Parco archeologico del Colosseo, dopo un periodo di chiusura determinato dalla pandemia da CoVID-19, riapre finalmente al pubblico e riapre nel segno dell’accessibilità, dell’accoglienza e soprattutto della sicurezza.

Sono stati mesi molto difficili anche per il PArCo, avvolto in un silenzio surreale, difficile da accettare. All’improvviso si è interrotto, e per un periodo che è sembrato interminabile, il rapporto quotidiano, vitale e vivificante con il pubblico di tutto il mondo che ha amato e ama questi straordinari monumenti. Ma ora finalmente questo dialogo, non più solo virtuale attraverso il sito web e i canali social del PArCo come nell’ultimo periodo, potrà riprendere nelle forme consuete e, si spera, con un coinvolgimento sempre più diretto e intenso con la comunità di Roma, erede di un patrimonio culturale senza pari. E il PArCo riapre, innanzitutto, in sicurezza, con tutele puntuali sia per il personale che per i visitatori; tutele assicurate, in primo luogo, da un protocollo di intesa con l’Asl Roma 1 che garantirà, tra l’altro, un presidio medico-sanitario sulla piazza del Colosseo, Altrettanto importanti i nuovi percorsi e le diverse modalità di accesso e fruizione del PArCo.

Per quanto riguarda l’accesso, al fine di evitare la coincidenza con gli orari di punta dei mezzi pubblici, saranno variati gli orari di accesso, ora compresi tra le 10.30 e le 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.15).Due sono le tipologie di biglietto che consentiranno la visita al Foro Romano-Palatino e al Colosseo. Rimane attivo il biglietto ordinario di € 16,00 valido 24h ma viene introdotto per la prima volta un biglietto ridotto che punta al coinvolgimento di tutti i visitatori: A.R.T. (Afternoon reduced ticket) al prezzo di € 9,50, sarà acquistabile online e usufruibile tutti i giorni a partire dalle ore 14.00 e fino alla chiusura del PArCo.

Questa agevolazione è rivolta, in primo luogo, ai cittadini romani che potranno frequentare il Parco al termine della giornata lavorativa. I biglietti saranno tutti smaterializzati, acquistabili online dal sito ufficiale www.parcocolosseo.it e dal sito del concessionario www.coopculture.it (a partire dal 28 maggio) e collegati ad un’app gratuita che permetterà, già da casa, o al più tardi all’ingresso nell’area archeologica di scaricare le mappe dei percorsi, i contenuti storici e tutte le informazioni utili alla visita in sicurezza. Prima di varcare gli ingressi al Colosseo e all’area archeologica del Foro Romano e del Palatino (la Domus Aurea per il momento rimarrà chiusa al pubblico), i visitatori, preventivamente dotati di mascherina, dovranno obbligatoriamente sottoporsi alla misurazione della temperatura mediante termoscanner.

Al Colosseo il biglietto prevede la prenotazione obbligatoria ad orario predeterminato. L’accesso, in questa prima fase, sarà esclusivamente dal cosiddetto “Sperone Valadier” e fruibile da singoli o gruppi di massimo 14 persone, adeguatamente distanziate, che entreranno ogni 15 minuti e saranno sempre accompagnati lungo tutto il percorso.

I percorsi proposti sono due:

  1. “Il Colosseo si racconta” prevede l’affaccio ai sotterranei dal I ordine, la salita al II ordine, la visita dell’esposizione permanente, l’affaccio dalla terrazza Valadier sulla piazza del Colosseo (tempo stimato 45 minuti). L’accessibilità sarà sempre assicurata con l’assistenza ai pubblici fragili e l’utilizzo degli ascensori con interventi sistematici di igienizzazione.
  2. “Colosseo-Arena” si snoda lungo il I ordine, sempre nel segno della piena accessibilità, fino alla porta Libitinaria e da qui con un accesso emozionale sul piano dell’arena (tempo stimato 40 minuti, percorso ridotto, acquistabile con il biglietto pomeridiano- A.R.T.).

Al Foro Romano e Palatino sarà ugualmente previsto un unico ingresso, lungo via dei Fori Imperiali, in Largo della Salara/Largo Corrado Ricci. Da qui il pubblico, senza necessità di prenotare per un orario preciso, potrà seguire 4 percorsi differenziati:

  1. “La piazza del Foro Romano” con uscita da via del Foro Romano (tempo stimato 30’)
  2. “Passeggiando sulla via Sacra” con uscita dall’Arco di Tito (tempo stimato 1 ora e 30’)
  3. “Dal Foro Romano ai palazzi imperiali” con uscita da via di S. Gregorio (tempo stimato 2 ore).
  4. “Alle origini di Roma”, percorso lungo le pendici meridionali del Palatino, con uscita da via di S. Gregorio (tempo stimato 2 ore e 30’)

Per commemorare questo importante momento e nello stesso tempo non dimenticare il duro colpo inferto da questa emergenza sanitaria a tutto il mondo, come segno di vicinanza a tutti coloro che hanno perso congiunti e amici, dalla sera prima della riapertura il Colosseo sarà illuminato con i colori del Tricolore, simbolo di coesione e condivisione.

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Litorale

Civitavecchia, folle di ragazzi durante l’ultimo fine settimana: interviene la Polizia di Stato

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CIVITAVECCHIA (RM) – Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Civitavecchia, nel primo weekend dopo il lockdown hanno intensificato i controlli nelle zone della movida per verificare il rispetto delle norme sul distanziamento sociale previste dal DPCM dello scorso 17 maggio e dalla più recente  Ordinanza del Sindaco.

 I controlli si sono concentrati soprattutto nella zona del Pirgo, ove si erano registrati la settimana precedenti notevoli assembramenti di persone, le cui immagini sono state anche pubblicizzati dai  social network.

Anche nel corso dell’ultimo fine settimana si sono di nuovo verificati assembramenti di persone soprattutto nella notte tra sabato e domenica, con la presenza di centinaia di ragazzi che hanno affollato “l’imbuto” del Pirgo , come da tradizione, nonostante l’allarme covid  non sia ancora cessato.

Gli agenti del Commissariato sono stati molti impegnati nel tentativo di arginare tale fenomeno sollecitando gli avventori ed anche i titolari delle attività a rispettare le regole di prevenzione.

Il lavoro degli agenti è durato per tutta la notte fino alle prime luci dell’alba

Numerose gli interventi effettuati anti-assembramenti e le  anzioni elevate (oltre dieci)  nei confronti di coloro che si sono mostrati completamente indifferenti alle disposizioni dell’Autorità. In particolare sono stati contravvenzionati sia gli avventori sia i titolari di alcune note attività della zona  per il mancato rispetto delle regole sul distanziamento sociale e per a vendita e/o somministrazione delle sostanze alcoliche oltre l’orario consentito.

“Visto l’esito dei controlli – dichiarano dal Commissariato di Polizia – si raccomanda a tutti i cittadini ed in particolare ai frequentatori della movida di rispettare le regole della distanza di un metro tra persone e dell’uso della mascherina nei luoghi chiusi ed  anche all’aperto se non è  possibile  mantenere la giusta distanza dall’altro. Chiunque violi tali regole, siano essi avventori siano essi titolari delle Attività di somministrazione, – concludono –  potrà incorrere nella sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro e nella chiusura immediata della attività in caso di  reiterazione della violazione da parte degli esercenti.”   

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Castelli Romani

Ariccia, sgominato giro di usura ai Castelli Romani: in manette broker con la passione del biliardo

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I Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno dato esecuzione, in Ariccia, a un provvedimento cautelare – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura – nei confronti di un soggetto V.M. di anni 52, ritenuto responsabile del reato di usura. Un altro soggetto C.S. di anni 38 è stato indagato a piede libero per mediazione usuraia.

Eseguite perquisizioni delegate presso abitazioni, ritenuti “luoghi sicuri” dell’arrestato ed utilizzati per l’occultamento di documentazione.

L’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Ariccia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha consentito di far emergere un collaudato e storico giro di usura nel territorio dei Castelli Romani con base operativa nel comune di Ariccia. Le indagini, svolte con ausilio di attività tecniche di intercettazione telefoniche e ambientali, hanno permesso di individuare molte vittime alcune delle quali costrette a ricorrere al prestito al quale venivano applicati tassi usurai per far fronte a debiti di giochi o semplicemente per poter eseguire esami clinici. Il tasso usuraio è stato stimato mediamente al 180% annuo ma in alcuni casi ha superato il 1000% annuo.

L’indagato a coloro che tardavano i pagamenti, era solito attuare un timore psicologico ingegnoso. Difatti induceva la vittima a ritenere di avere alle spalle da una vera e propria organizzazione, a cui doveva rivolgersi per poter concedere eventuali proroghe nei pagamenti e che sarebbe immediatamente intervenuti in caso di mancato pagamento.

I summit con la fantomatica organizzazione avvenivano presso una sala giochi, dove in realtà l’indagato si recava per dar sfogo alla sua infrenabile passione per il biliardo.

Fortunatamente le vittime, tutte domiciliate nell’hinterland castellano e tra le quali sono presenti anche persone che si sono rivolte all’aguzzino poiché necessitanti di denaro per ricorrere a cure salvavita, hanno trovato la forza di reagire collaborando con i Carabinieri allo smantellamento del sistema usuraio che oramai da anni agiva indisturbato nell’area dei castelli Romani.

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