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Roma

LABICO: IL COMUNE ATTIVA UN CENTRO DI ASCOLTO E SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA E MEDIAZIONE FAMILIARE

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Tempo di lettura 8 minuti Il Comune di Labico è il secondo comune in tutt’Italia che apre un centro di ascolto per le famiglie.

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di Cinzia Marchegiani

Labico (RM) – Era nell’aria! Un evento che arricchisce questo Natale è l’apertura del centro di ascolto di mediazione familiare, dedicato non solo alle coppie che stanno affrontando una separazione, ma al benessere della famiglia che spesso si trova in difficoltà nei rapporti e nella gestione degli affetti, crisi profonde che non riescono ad essere gestite e affrontate nella solitudine e nel silenzio.

L’annuncio dell’attivazione di questo importante sportello messo a disposizione nel comune di Labico e la disponibilità dei mediatori familiari A.i.M.E.F. è stato comunicato con quel pizzico di orgoglio alla giornata di studio “Famiglia-Scuola-Minori, un rapporto complesso” dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Spettacolo, Nadia Teresa Ricci lo scorso 14 dicembre nella Sala Degli Affreschi di Palazzo Giuliani.

Il Sindaco, Alfredo Galli partecipando al convegno in agenda a Zagarolo nel mese di ottobre “Mediazione Familiare e alla Gestione del Conflitto e Sostegno alla Bigenitorialità” subito si era reso disponibile per attivare questo percorso che rappresenta il contributo essenziale alla crescita personale di ogni genitore e contemporaneamente impegna le istituzioni nell’accogliere ed essere preparati alle nuove tematiche familiari che entrano di prepotenza anche nella quotidianità delle scuole e nelle competenze istituzionali stesse. Il Sindaco che ha ospitato il convegno nella sua città, spiega dopo i saluti istituzionali questa decisione:” Conferendo con il professor Marcello Severoni ho conosciuto e apprezzato il ruolo dei Mediatori Familiari che si è trasformato completamente negli ultimi anni. Ho sempre pensato che la famiglia è il più piccolo stato della società, se si sgretola, è compromesso l’anello più debole, i figli. Figli che tralasciati e contesi in dispute ma anche in disattenzioni, trasportano all’interno della società d’appartenenza, tutte le proprie problematiche acquisite.”

Il perno fondamentale di questa giornata di studio è il professor Marcello Severoni, Sociologo e Criminologo all’Università La Sapienza di Roma, le sue esperienze importanti della carriera personale sono indispensabili e la guida in questo gruppo di lavoro che ha formato con le  colleghe presenti al convegno.  Il suo intervento ha sdoganato e amplificato questo malessere generazionale che sta mutando la struttura della nostra società:”Da alcuni anni ormai è molto forte  il dibattito  sui diritti dei bambini, sul loro disagio e sul sistema educativo. E’ dovere degli adulti, porre condizioni di rispetto e protezione nei riguardi del bambino e dell’adolescente. Il compito di creare tali condizioni non dipende solo dalla famiglia, ma anche dalla scuola e dalle istituzioni tutte, comprese quelle politiche del territorio. Le suddette agenzie, comprese le forze dell’ordine, dovrebbero dettare i valori e il significato della vita sociale. Oggi il rapporto che hanno i bambini e i giovani con la famiglia e gli insegnanti è basato su una comunicazione difficile, difficoltosa e faticosa. In una società dinamica e in continua trasformazione, sia culturalmente che tecnologicamente, le due principali agenzie di socializzazione e di trasmissione  dei valori comuni , non sono state in grado di  crescere insieme, con il risultato di perdere quel rapporto fiduciario che era alla base di quell’accordo silenzioso il quale le aveva guidate  per tanti anni. Questo nuovo rapporto, insieme ad un nuovo stile di vita, ha innescato  un processo che nel tempo ha minato l’autorevolezza sia della famiglia che della scuola. E’ necessario pensare alla crescita delle nuove generazioni in termini di futuri cittadini, se non saremo in grado di farlo, se noi adulti per primi non saremo capaci di tenere e fare squadra, continueremo ad contribuire al consolidamento degli “Orfani Sociali”, bambini che non ricevendo la formazione nelle scuole, cominciano ad esternare i primi problemi intorno a 11/12 anni, che hanno origini nell’età dell’infanzia. Importante è la formazione dei docenti che devono arginare la difficoltà della comunicazione, lavorare con quelle famiglie che dimostrano il senso di disagio, non solo con problemi di affidamento. Un insegnante è un professionista che deve dare consigli in merito, incoraggiare la comunicazione, poiché ha la responsabilità, oltre la didattica, dell’educazione dei bambini.”

La Dott.ssa Laura Rossi, Sociologa,  Mediatrice AiMEF e Civile e Commerciale arricchisce il lavoro della commissione spiegando la “Comunicazione del Conflitto”, inteso come quel  sintomo che deve indicare il campanello d’allarme:”Nella nostra cultura la parola conflitto evoca immagini dolorose e sgradevoli, fa pensare allo scontro, al combattimento, al disagio. Negarlo significa rendere difficile il suo studio e relegare tutti i tipi di conflitti nel patologico. Oggi più che mai i luoghi, in cui si sviluppa socialità e si regolano i conflitti (famiglia, quartiere, il gruppo di amici e conoscenti, la scuola, le istituzioni religiose, il posto di lavoro) sono in crisi a causa dei profondi e rapidi mutamenti culturali. La mediazione si pone in queste relazioni come strumento risolutivo delle situazioni di crisi per far conoscere che esiste una modalità alternativa per affrontare il conflitto. Si può insegnare a gestirlo in maniera positiva apprendendo le tecniche necessarie. Si registra un aumento in maniera esponenziale delle separazioni, e laddove la coppia non è allenata a comunicare e a confrontarsi spesso è con l’adolescenza dei figli che sorgono i primi veri conflitti tra i coniugi. In questi casi, il compito del mediatore familiare è trovare soluzioni adeguate per la coppia ed i propri figli. La gestione del conflitto, aumenta la consapevolezza, evitando in futuro di ritrovarsi ancora coinvolti in conflitti dolorosi e aggressivi.”

E’ stata salutata l’Avv. Lucia Distante, Mediatrice Familiare A.i.M.E.F. che per problemi inaspettati non ha  potuto presentare la sua relazione in merito alla Mediazione Familiare come Strumento del Problem Solving e Non Solving Problem.
Con l’introduzione della Legge sull’Affido Condiviso 54/2006 si avverte un forte bisogno di trovare spazi meno conflittuali e più collaborativi che superino i confini dell’ambito legale e giudiziario, mantenendo aperto il discorso del confronto e della inter-disciplinarità dei ruoli professionali a sostegno della famiglia stessa e della tutela delle relazioni, così la dottoressa Romina Pacitto, Educatrice Professionale e Mediatore Famigliare A.i.M.E.F., introduce il suo lavoro a guida dell’ASCOLTO DEL MIMORE:”Il cambiamento non è mai facile da elaborare e ridefinire nuovi equilibri comporta un investimento sulle personali risorse come nel tempo, farsi sostenere in questo delicato passaggio da professionisti esperti richiede un’ulteriore presa di coscienza, spesso da soli non si è sufficientemente in grado di affrontare tutto questo, le persone vicine aiutano ma entrare nella storia senza fare o farsi del male richiede una grande capacità di ascolto. Quando gli adulti sono in grado di parlare allora si “incontrano” i figli, i bambini/ragazzi idealmente sono presenti ad ogni appuntamento, nelle parole dei genitori i figli hanno sempre un posto, ma l’ascolto vero e proprio in sede di Mediazione Familiare diventa una scelta da decidere insieme, valutare se ascoltare i bambini/ragazzi dipende molto dalla formazione del mediatore stesso, dalla richiesta che i genitori fanno e dalle motivazioni, come può accadere che siano gli stessi figli a “voler stare” in mediazione. E’ chiaro che i bisogni, le necessità, i desideri della prole devono essere tenuti sempre presenti nel momento in cui si prendono delle decisioni rispetto alle scelte stabilite nell’Accordo di Separazione, per cui i figli andrebbero ascoltati prima che tali disposizioni vengano definite,  di fatto molti genitori pensano di conoscere le esigenze, i sentimenti dei loro figli, come il loro punto di vista eppure molto spesso i pareri, le opinioni, le richieste sono palesemente diverse. I minori oltre ad avere bisogni legati alla cura, all’accudimento, alla protezione, hanno il Diritto ad essere consultati nelle decisioni che li riguardano, senza essere gravati dalle responsabilità decisionali.” La dottoressa Pacitto indica la strada migliore all’ascolto del minore, infatti spiega che  in molti paesi come Francia, Svezia, Belgio, Canada, Stati Uniti ed Italia hanno organizzato interventi di gruppo rivolto ai figli di genitori separati, affinché i ragazzi abbiano “un proprio spazio dove poter raccontare”, l’obiettivo è ridurre le fonti di rischio, come lo stesso disagio,  per i bambini ed i ragazzi coinvolti nelle vicende separative. Considerazioni e riflessioni dell’analisi della struttura della famiglia e delle sue richieste indicano l’importanza dei Progetti come lo Sportello d’Ascolto, il Servizio di Psicologia Scolastica e/o di Mediazione Familiare i quali possono essere di grande aiuto nel supportare sia gli insegnanti che gli alunni sia le stesse famiglie, la centralità della scuola deve costituire un elemento strategico di primissimo piano come risorsa nella prevenzione, nel contenimento, nella emarginazione della diversità a tutto spessore!

Il minore va tutelato nel proprio più fondamentale diritto, quale il diritto alla famiglia, perché garantendogli il suo interesse supremo lo avremo realmente tutelato nei diritti che gli sono riconosciuti. Questa la conclusione dell'intervento dell’Avv. Grazia Tassiello, Foro di Roma nonché Mediatore Familiare AiMEF e Civile e Commerciale, in cui è stato tracciato gli aspetti essenziali dei diritti del minore nell'ambito del diritto di famiglia e dell'educazione ed istruzione allorquando e' "coinvolto" nella disgregazione del suo nucleo familiare.
E' stata sottolineata l'importanza della collaborazione dei genitori separati (o che comunque vivono situazioni particolarmente conflittuali), con la scuola al fine di mettere a conoscenza la stessa di provvedimenti intervenuti a seguito di procedure di separazione e/o divorzio o di accordi bonari raggiunti al fine di tutelare il minore.
A conclusione dell'intervento sono stati rivolti alcuni inviti: ai genitori che vivono situazioni conflittuali ad impegnarsi, anche con l’ausilio di figure professionali, a riuscire a superare le rigidità delle proprie posizioni per porre l’attenzione su quelli che sono i reali interessi delle parti cercando di ristrutturare la rottura di un legame coniugale verso la trasformazione in un legame responsabilmente genitoriale; alla scuola affinché possa rendere operative le linee guida che disciplinino, di concerto con la normativa vigente ed i provvedimenti giurisdizionali, le situazioni di conflittualità; Ai giuristi, sempre nel rispetto della normativa, a non applicare soluzioni già preconfezionate ma studiare con attenzione il caso che si trovano ad affrontare proponendo rimedi e/o soluzioni, che riescano ad alleviare le sofferenze e gli appelli emotivi, anche di concerto con i mediatori familiari ed altre figure professionali. Il tutto affinché qualsiasi strumento sia esso educativo, sociale, terapeutico, giudiziario, sia rivolto alla tutela del minore.

La prima parte della commissione dei mediatori e avvocati, tesa a testimoniare e ad illustrare il complicato mondo dei conflitti familiari dove la mancanza di ascolto tra adulti e adulti/ figli generano sempre le incomprensioni e disattenzione verso il minore che ha diritti inalienabili, ha passato il testimone agli interventi delle istituzioni, scuola e  politica locale. La professoressa Anna Druella, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di Labico, con ”Istruzione Fonte di Vita” sposa e accoglie il valore strategico e umano del supporto dei mediatori familiari, si impegna formalmente nel progetto in embrione poiché l’autonomia è stata concessa affinché fosse affidato alla scuola il mandato di scoprire le persone e nel contesto in cui vivono: “Nasce una nuova visione dei servizi integrati alla persona, legati ai contesti del territorio, mentre l’autonomia deve riscoprire il ruolo della famiglia, poiché la scuola offre tutti i giorni un servizio sociale.” La professoressa Druella ripete più volte, a rilevarne l’essenzialità, come la costruzione della formazione umana degli studenti, dipende dalla famiglia che lo esercita come può, ma soprattutto dalle istituzioni che lo devono fare al meglio e devono essere preparate. La scuola non può sottrarsi soprattutto nelle situazioni emergenziali, dove il diritto del minore va sempre tutelato. La scuola si deve espandere come una persona e attraverso un’ottica costruttiva con riferimento nei centri territoriali di supporto, indirizza al servizio integrato dedicato alla persona all’interno della comunità educante, quella di Labico. La scuola, deve tutelare tutti i minori, non solo quelli contesi. L’intervento della Mediazione Familiare nella scuola rappresenta la guida e l’ausilio che contribuisce alla formazione umana non solo degli studenti, ma della famiglia stessa, ri-scoprendo il ruolo genitoriale. Anche il Presidente del Consiglio di Circolo, Antonio Lombardo, indica il ruolo della scuola fondamentale, dove il genitore può e deve contribuire alla sua costruzione,lo sforzo in comune deve mettere al centro il bambino come benessere  del futuro:” per questo come logo dell’istituto, Leonardo Da Vinci, è stato scelto il Bambino Vitruviano”.
L’assessore al Bilancio e Servizi Sociali, Giovanni Scaccia conclude facendo una panoramica sulle problematiche del territorio che ha dovuto affrontare:” la popolazione è cresciuta del 30% dovuta al trasferimento di molte famiglie dalla periferia romana, incidendo sui bilanci diventati ancora più critici. Con la scuola si sono anche lì innescate situazioni singole e di diverse difficoltà. La soluzione migliore è quella della mediazione che permette contemporaneamente di ottenere benefici nel benessere della famiglia ed economicamente meno invasiva. La Asl, presente in questo progetto, permetterà di accogliere questo tipo di intervento, la nostra collaborazione è fattiva.”

L’evento ha gettato le basi per un importante contributo per il cambiamento culturale e di crescita nel comune di Labico, tutte le istituzioni, intuitive nell’attivarsi con quella sensibilità e lungimiranza volte al benessere non solo quotidiano delle famiglie, ha ricevuto i complimenti del  professor Marcello Severoni, il Comune di  Labico è il secondo comune in tutt’Italia che apre un centro di ascolto per le famiglie. Sia questo un segnale da amplificare e una strada da indicare nei comuni limitrofi, lo sguardo sia volto sempre nella prevenzione e nell’aiuto concreto alle famiglie…piccole società di importanza fondamentale.

Il Comandante di Stazione dei Carabinieri di Labico, Natella Guido presente come istituzione delle forze dell’ordine, ha elogiato la giornata di studio.

 L’Osservatore d’Italia contribuirà sempre a sensibilizzare e ad indicare questi percorsi sostenibili… un augurio d’affetto per questo Santo Natale, ormai nelle case di ogni famiglia.

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Lago di Bracciano, al via il Trevignano Summer Fest

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Il Trevignano Summer Fest, inaugurato il 24 giugno e con conclusione l’11 settembre, il 1 luglio entra nel vivo con il primo di una lunga serie di concerti. Alle ore 21.00 si esibiranno in Piazza Vittorio Emanuele III i Que Viva Gang + Alabama breakfast. La band dei fratelli Severini accompagnati da Gianluca Spirito e Francesco Moneti dei Modena City Ramblers e da Alessandro Mazziotti degli Irish Spinners: una serata dedicata al sound unico dei Gang, band storica del rock italiano nata all’inizio degli anni 80, con più di 10 album all’attivo. Sempre politicamente e socialmente molto attivi e impegnati, sono una delle più note band militanti nel panorama musicale italiano. in apertura un viaggio nel cuore dell’America profonda con le sonorità country, folk e bluegrass degli Alabama Breakfast. Il Trevignano Summer Fest, iniziato il 24 giugno con il concerto della Balkan Lab Orchestra e la proiezione del film “Gatto Nero, Gatto Bianco” all’Arena Palma, è promosso dal Comune di Trevignano Romano che ha coinvolto in maniera sinergica le principali realtà che, sul territorio, promuovono eventi culturali qualificati.Il risultato è un Festival lungo un’intera estate, dalle mille sfaccettature, in cui musica classica e rock, cultura locale e musica country folk, teatro e cinema, sperimentazione culturale e impegno sociale, fotografia e sport, eventi itineranti e palchi allestiti sull’acqua, danza e recitazione si fondono in un unicum senza soluzione di continuità.Filo conduttore il “locale-globale”, con la costante apertura di finestre sul mondo che si integrano perfettamente con gli elementi tradizionali e culturali locali. Tutte le realtà che curano il cartellone del Trevignano Summer Fest da tempo promuovono eventi e rassegne culturali di altissimo livello: Trevignano Proms, il “contenitore” dedicato alla musica d’ensemble, che organizzerà 5 concerti di elevatissimo spessore, che coinvolgeranno orchestre, cori ed artisti di rilevo nazionale ed internazionale; Sintonia, che organizza Naturarte, il festival green di 2 giornate in cui ad eventi teatrali, musicali ed espositivi si affiancano attività culturali ed esperienziali volte a promuovere la diffusione di un turismo consapevole e rispettoso della natura, nonché di stili di vita sani ed ecocompatibili; Cinema Palma con Marta Capponi, che organizza Incontri: Cinema e musica dal mondo, la rassegna dedicata alle contaminazioni tra cinema e musica; Bigsur che organizza Serate Corsare, il festival in tre serate che affronteranno i temi della memoria, della libertà, delle radici e dell’impegno sociale; APT di Trevignano Romano che organizza La Notte Blu, il festival di due giornate, in cui a spettacoli musicali, di recitazione e danza si affiancherà l’apertura straordinaria delle attività commerciali, del museo civico archeologico comunale.

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Grosso incendio tra Cesano e Anguillara: evacuato il centro di ricerca dell’Enea

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Un incendio devastante portato dal vento, partito dalle fiamme divampate sulla via Aurelia e a Cesano, nel territorio del XV municipio.

Almeno 50 persone all’interno del centro Enea Casaccia di Anguillara Sabazia sono state evacuate così come alcune abitazioni tra Anguillara e Cesano con circa una cinquantina di famiglie sfollate fino a tarda sera.

Il traffico paralizzato per l’intero pomeriggio dalla Cassia bis verso Roma e viceversa con centinaia di pompieri, canadair a ambulanze in azione. “C’era talmente tanto fumo – racconta Valerio che vive tra Osteria Nuova e Anguillara – che non riuscivamo a respirare, siamo corsi via e sono usciti anche tutti gli altri inquilini del palazzo, i pompieri ci hanno fatto allontanare in fretta.

Una scena da apocalisse e siamo soltanto al’inizio dell’estate”. Un girone infernale avvolto da una fitta nube di fumo ha colorato il cielo. Come sfondo non una nuvola ma soltanto grigio e le fiamme altissime di sfondo con una cappa che ha letteralmente coperto l’atmosfera. L’aria irrespirabile.

Poi la notizia, passata di messaggio in messaggio, sui social, nei bar, di finestra in finestra. Un grosso incendio si è propagato da Cesano, sulla via Anguillarese fino a Osteria Nuova e alla Braccianese in località Casalone.

Hanno preso fuoco delle sterpaglie al confine con Roma, a Cesano, intorno alle 14 di pomeriggio. A causa del vento e delle alte temperature, 40 gradi nelle ore di picco, le fiamme sono arrivate fino ad Anguillara, lambendo anche le abitazioni e il centro di ricerca Enea Casaccia dove vengono smaltiti rifiuti speciali. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile Avab e in forze i vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma. Ad essere stati evacuati sono stati anche diversi bambini e personale di alcuni centri estivi della zona.

La via Braccianese in un primo momento è stata chiusa al traffico e sbarrata anche la strada a Vigna di Valle. Si sono create lunghe code di traffico da e per Cerveteri. Dopo circa due ore le strade sono state riaperte. Michele Cardone, consigliere del Comune di Anguillara Sabazia che ha sempre insistito sulla necessità di azioni di prevenzione per cercare di contenere il fenomeno ha di nuovo chiesto interventi immediati da parte delle istituzioni: “L’incendio di Osteria Nuova, Santa Maria di Galeria è un disastro che spaventa e preoccupa. Siamo solo a giugno – dice Cardone – e tutti gli indicatori dicono che sarà un’estate caldissima e secca. Questo aumenterà i rischi che si perda il controllo. Abbiamo bisogno di un piano straordinario di prevenzione Regionale ma anche e soprattutto locale. Ci vuole attenzione nei comportamenti da parte di tutti, monitoraggio e messa in sicurezza delle zone notoriamente a rischio come quella di Martignano. Auspico che i tre Comuni lacustri arrivino ad un piano condiviso di prevenzione ed intervento”.

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Castelli Romani

Ciampino, vince il centrosinistra: Emanuela Colella sindaco

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A Ciampino vince il centrosinistra e viene eletta sindaco Emanuela Colella con il 56,38 per cento.

Festa per l’intera coalizione che l’ha sostenuta contro l’aspra campagna elettorale di Daniela Ballico.

Colella ha ringraziato tutti i cismpinesi: “La vita di ognuno di noi è fatta di emozioni e di esperienze, alcune negative alcune positive.Una giornata di sole dopo tanta pioggia, un nuovo lavoro, un nuovo amore, il sorriso di qualcuno appena conosciuto, cose semplici di tutti i giorni.Ci sono poi quelle emozioni forti che rimangono con noi tutta la vita, quella di oggi è una di queste.Questo momento qui, questo esatto momento ritratto in foto racchiude tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi, il lavoro non solo mio ma di tante persone che si sono impegnate per riportare Ciampino sui binari della partecipazione, dell’ascolto, dell’amore, del buon governo.Abbiamo vinto, abbiamo vinto grazie a Voi, a Voi che avete creduto in noi e che ci avete dato fiducia; questo è il più grande regalo che ci poteste fare, un regalo enorme che porta con sé anche tanta responsabilità.Oggi festeggiamo, domani torneremo a lavorare ma non chiusi in una stanza o in un ufficio ma sempre in strada, come abbiamo fatto in questi mesi, perché solo tra le strade di questa Città si possono capire i suoi problemi e valorizzare le sue eccellenze.Grazie, mille volte grazie, è bello essere Sindaca di Ciampino perché Ciampino è bella”.

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