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Roma

LADISPOLI: RUBANO 100MILA EURO DAL BANCOMAT E RIESCONO A SFUGGIRE AL CONTROLLO DEI CARABINIERI

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Tempo di lettura 2 minuti I rapinatori sono stati intercettati dalla Polizia Stradale di Frosinone e dopo un rocambolesco inseguimento sono stati intercettati

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Redazione
Ladispoli (RM)
– Nelle prime ore di questa mattinata, nel corso dei servizi di vigilanza predisposti in ambito autostradale, una pattuglia della sottosezione Polizia Stradale di Frosinone ha intimato l’alt ad una Fiat Stilo di colore rosso che, all’altezza dello svincolo di Colleferro, viaggiava in direzione Napoli con quattro persone a bordo. L’autovettura era stata precedentemente segnalata per il rintraccio in quanto sfuggita al controllo dei Carabinieri di Ladispoli che erano intervenuti presso la filiale del Monte dei Paschi di Siena, ove in nottata un sodalizio organizzato di individui a bordo di tre diversi veicoli, utilizzando la tecnica della fiamma ossidrica, aveva forzato il bancomat dell’istituto di credito sottraendo la somma di 100.000 euro.

Nell’immediatezza dell’intervento i militari dell’Arma riuscivano a trarre in arresto una persona, mentre il resto dei complici si dileguava a bordo di due autovetture tra le quali veniva notata la Fiat Stilo di colore rosso, intercettata dagli uomini della Sottosezione di Frosinone mentre percorreva l’autostrada in direzione sud.
Nel tentativo di eludere il controllo il conducente, tuttavia, accelerava improvvisamente la marcia, cercando di seminare gli agenti della Polstrada che si sono lanciati immediatamente all’inseguimento.


Il conducente, spostandosi con manovre azzardate tra le corsie dell’autostrada e ritenendo di aver guadagnato un sufficiente margine di vantaggio, si fermava di colpo, facendo scendere dall’autovettura i tre occupanti che si sono velocemente dati alla fuga nei campi adiacenti. In tale frangente, mentre cercava di riprendere la marcia l’uomo alla guida, un 34enne napoletano, veniva bloccato dagli agenti della Sottosezione che, unitamente ad altre pattuglie fatte convergere nella zona, iniziavano una rapida perlustrazione dell’area che li conduceva poi sulla Casilina.

Nel corso della ricognizione, in località Castellaccio del comune di Paliano, veniva rintracciato e fermato uno dei tre complici inizialmente allontanatisi, un 33nne anch’egli partenopeo identificato anche grazie alla patente di guida rinvenuta all’interno della Fiat Stilo utilizzata per la fuga, mentre gli altri due soggetti riuscivano a far perdere le proprie tracce.

I due napoletani sono stati tratti in arresto e dovranno ora rispondere di furto aggravato in concorso.
 

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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