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Lago di Bracciano: nasce il Comitato per il rispetto del Contratto di Lago

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Un organo che tuteli e promuova un bene collettivo nei confronti del quale è alta l’attenzione di cittadini e istituzioni. Nasce il Contratto di Lago e pubblichiamo la seguente nota: “Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano con entusiasmo aderisce al Comitato Promotore finalizzato alla conclusione di un vero e proprio Contratto di Lago. Si tratta di un processo partecipato ed innovativo che non può che portare benefici, in termini di strategie condivise, per la comunità lacustre.

Ci teniamo a ribadire tuttavia che l’adesione non costituisce un accordo incondizionato sulle scelte fin qui operate dalle istituzioni, in primis Regione Lazio, Parco di Bracciano-Martignano, Comuni di Roma, Anguillara, Bracciano e Trevignano per i quali resta ferma la nostra posizione di attenzione e stimolo per quanto avrebbero potuto fare e non hanno fatto a salvaguardia del lago, che è la risorsa principale dell’intero territorio sabatino. Resta imprescindibile inoltre a nostro avviso che sia un soggetto pubblico autorevole (ad esempio Noe, Enea ed Università) a certificare i dati che ci giungono oggi unilateralmente da Acea. Salutiamo con soddisfazione la pubblicazione del report Ispra che indica purtroppo una gravissima sofferenza per il lago.

E’ fondamentale qui, in primo luogo, richiamare un aspetto politico dell’intera vicenda. Ci riferiamo in particolare alla salvaguardia erga omnes dell’acqua come bene comune, come da esito referendario, e alla relativa mancata attuazione della legge 5/2014 che avrebbe dovuto individuare e rendere operativi gli ambiti di bacino secondo una gestione partecipata. Ed è per questo che, pur in presenza di un contratto di lago, continueremo a portare avanti la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la Istituzione di una Autorità di Controllo dell’Uso delle acque disponibili nel territorio sabatino. Su questo aspetto le responsabilità regionali sono evidenti.

Altro aspetto che vogliamo porre in evidenza e che, nell’aderire al Comitato promotore per il contratto di lago, il Comitato non rinuncerà in alcun modo al suo ruolo di autonomia nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.

Passando alle proposte il Comitato ritiene importante che il Contratto di Lago sin da subito si occupi, nell’ottica di salvaguardare la qualità e la quantità d’acqua, dell’intero bacino dando priorità a soluzioni di medio termine. Al riguardo è nostra intenzione portare all’interno dell’istituendo contratto la proposta, già contenuta nel nostro documento programmatico, di riportare le acque depurate al quarto livello dal Cobis al lago.

Contestualmente è importante che gli assetti urbanistici sull’intero bacino del lago tengano conto dell’obbligo di legge, spesso disatteso, della separazione delle acque chiare e delle acque scure.

Sollecitiamo inoltre Acea, che in assenza del Consorzio originario previsto, gestisce il sistema Cobis che vengano effettuati lavori di ammodernamento delle strutture in modo da scongiurare sversamenti di liquami nel lago, come accade spesso in caso di forti piogge.

Lavorare alla qualità e quantità delle acque del lago significherà inoltre anche occuparsi delle concessioni, anche esse date a prezzo stracciato, delle acque minerali Claudia e Giulia, delle acque termoninerali presenti sul territorio, delle questioni che gravano sui Comuni riguardanti le concentrazioni di arsenico e floruri.

Nell’ottica del risparmio e di un buon utilizzo di sorella acqua è inoltre fondamentale che il Comune di Anguillara provveda immediatamente alla riapertura della fonte comunale Claudia. Bisognerà occuparsi inoltre con maggiore serietà e consapevolezza del fiume Arrone, “questo sconosciuto” si diceva un tempo, dal quale, non dobbiamo dimenticarcelo, risalirono dal mare le antiche popolazioni dei Marmottani che 8000 anni fa decisero di stabilirsi sulle sponde di questo splendido lago.

Per fare tutto questo è ovvio che non bastano le carte, sia pure condivise e partecipate, di un contratto di lago. Servono investimenti per ammodernamenti infrastrutturali, studi di fattibilità, incentivi ed altro.

Ci auguriamo che la Regione Lazio faccia la propria parte e che avviando questo cammino dia ad esso le gambe per camminare con procedimenti e leggi lungimiranti e soprattutto stanziando fondi ad hoc. Noi ci siamo. Ci auguriamo che ci siano anche le istituzioni”.

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Bracciano, tutti pazzi per lo Street Festival: boom di 24 mila presenze

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Grande successo per la prima edizione del Bracciano Street Festival che ha animato le strade della città. L’Amministrazione Comunale di Bracciano in collaborazione con Typical Truck Street Food ha divertito sia i grandi che i più piccoli che hanno avuto la possibilità di vivere in pieno la manifestazione ad ingresso gratuito: “Per l’occasione – ha detto il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – il centro storico si è trasformato per in un’ isola totalmente pedonale, dove è stato allestito un vero e proprio villaggio dedicato allo Street Festival. È stata una festa molto apprezzata che sicuramente ripeteremo ma il calendario estivo continua sempre più ricco di eventi”. 
I tanti colori dei ristoranti su due ruote hanno reso “gustoso” il percorso con ben 24 Street Chef a bordo dei loro simpatici e stravaganti Truck, ApeCar e stand cucina, arrivati da diverse parti d’Italia per proporre il meglio dello street food italiano. 
Nel frattempo Enzo Picone, presidente del Consiglio Comunale che ha contribuito in maniera importante alla riuscita dell’evento snocciola qualche dato: “Diamo qualche numero ufficiale della prima edizione del Bracciano Street Festival – dice Picone – circa 24 mila visitatori in tre serate. Più di 100 operatori della manifestazione hanno soggiornato per tre giorni presso le nostre strutture ricettive. A breve, insieme al Sindaco, terremo un incontro con i commercianti per valutare i possibili miglioramenti da apportare ed iniziare a lavorare per nuove manifestazioni che portino tanti turisti nella nostra meravigliosa Bracciano”. 
All’interno dell’evento si è snodato un interessante percorso musicale con palchi dedicati e band lungo le strade che hanno offerto suggestivi spettacoli di intrattenimento durante tutto l’arco del festival. Protagonista della tre giorni del festival naturalmente il cibo espresso da strada: Hamburger gourmet, scottona sfilacciata, arrosticini di pecora e chianina, cuoppi di pesce fritto, hamburger di tonno e pesce spada…insomma di tutto, comprese le birre artigianali e i prodotti siciliani, pugliesi e di altre regioni:”Ringraziamo i tanti cittadini che hanno partecipato con entusiasmo – ha concluso Tondinelli – l’amministrazione cerca sempre di offrire un intrattenimento vario e interessante per la cittadinanza e soprattutto per attirare un turismo attento e curioso alle iniziative originali e di qualità”.

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Anguillara, Comitato Acqua Pubblica: “La sindaca continua nelle sue fantasiose verità e offende i cittadini”

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In una nota Giuseppe Girardi del Comitato Acqua Pubblica Lago di Bracciano spiega con precisione la situazione delle leggi sull’acqua pubblica e fa un focus sulla situazione di Anguillara e gli slogan dell’amministrazione Anselmo

“Il voto popolare del 2011 continua ad essere disatteso, violando la Costituzione e calpestando la richiesta della grande maggioranza degli italiani di una gestione pubblica dell’acqua.
Già nel 2007 è stata depositata una legge d’iniziativa popolare per una gestione pubblica, partecipativa e ambientalmente ecocompatibile dell’acqua, con tariffe eque per tutti i cittadini, che garantisca gli investimenti fuori da qualsiasi logica di profitto e i diritti dei lavoratori.
Finalmente nel 2014 la Camera ha iniziato a discuterla, ma stravolgendola completamente per volontà della allora maggioranza renziana che addirittura, con lo “sblocca Italia” proponeva la privatizzazione
di servizi essenziali: fortunatamente la discussione non proseguì in Senato.
L’iter è stato riavviato dall’attuale Parlamento per iniziativa della deputata M5S Daga, ma il percorso rischia di essere affossato sotto una valanga di oltre 230 emendamenti presentati da gruppi politici di maggioranza e opposizione. Contro l’acqua pubblica si è formato un unico grande fronte
che mette insieme Lega, Partito Democratico, Forza Italia, Fratelli d’Italia, e anche parte del M5S visto che diversi deputati hanno depositato emendamenti volti a stravolgere principi e impianto
della legge.
Nel Lazio, sempre sulla spinta dei movimenti per l’acqua, è stata faticosamente approvata una legge regionale che si ispira all’esito referendario. Ma questa legge è ancora inapplicata perché manca
l’approvazione del nuovo assetto degli ambiti di bacino che dovrebbe azzerare l’attuale sistema di gestione dell’acqua basato sul potere monopolistico di tipo privatistico di ACEA e altre SPA. Di fatto,
anche nel Lazio si proclama fedeltà all’esito referendario ma si agisce per affossarne lo spirito.
Ad Anguillara, nonostante le tante battaglie popolari e dopo che tutte le precedenti amministrazioni si erano opposte alla cessione della gestione dell’acqua ad ACEA, l’attuale maggioranza grillina a Dicembre 2018 ha fatto approvare in Consiglio comunale una delibera che “impegna l’Amministrazione Comunale per l’adesione del Comune di Anguillara Sabazia alla gestione unitaria del servizio idrico integrato alla Acea A.T.O. 2 spa”: il resto sono chiacchiere. Hanno assunto una decisione inqualificabile, probabilmente per “liberarsi” di una grossa gatta da pelare, di cui non hanno il coraggio di assumersi la responsabilità.
L’ultimo comunicato della Sindaca Anselmo è una perla di contorsioni propagandistiche: arriva a sostenere che è merito di quella delibera se ancora ACEA non è subentrata, prendendo spunto dal
commissariamento, da parte della Regione, di alcuni Comuni della provincia di Viterbo che si rifiutavano di cedere il servizio alla società Talete. La verità è che, dopo la decisone politica, occorre
predisporre tutti gli atti “contrattuali” fra il Comune di Anguillara ed ACEA – situazione e consistenza degli impianti, personale coinvolto, ecc.. – e per far questo occorre tempo: quindi anche sul nostro territorio tra pochi mesi vi sarà il passaggio ad ACEA. Su questo la Anselmo può essere trasparente?
E poi, come mai il Comune di Ladispoli non è stato commissariato? Semplice: perché la vicenda nella provincia di Roma (che riguarda ACEA) è totalmente diversa da quella del viterbese. Ricordiamo che l’Assessore regionale Alessandri aveva intimato ai Comuni della provincia di Roma che ancora non l’avevano fatto di cedere l’acqua ad ACEA, pena il commissariamento. A seguito di varie iniziative tese a contrastare tale decisione, intervennero le Commissioni Regionali VIII (Ambiente) e XII (Tutela del Territorio) dove fu raggiunto un accordo politico fra tutti i gruppi consiliari e l’Assessore Alessandri: i Comuni “resistenti” dovevano motivare per iscritto la loro avversione alla cessione ad ACEA, Assessore e
commissioni avrebbero valutato; nel frattempo non si sarebbe proceduto al commissariamento.

Il Comune di Ladispoli ha motivato la sua contrarietà alla cessione, bloccando il commissariamento, Anguillara no. Bastava seguire l’esempio di Ladispoli, invece l’amministrazione di Anguillara ha deciso di cedere ad ACEA, avendo la scusa per scaricare su altri la sua responsabilità.
Il comunicato della Anselmo non si ferma qui: se la prende con tutti indistintamente, mischiando capre e cavoli, “buoni e cattivi”, dimenticando di indicare fra gli affossatori della legge nazionale sull’acqua pubblica i loro alleati di governo ed i loro stessi rappresentanti in Parlamento.
Se la prende pure, usando toni maleducati, con cittadini e associazioni che hanno promosso una raccolta di firme per:
1) garantire che la gestione dell’acqua ad Anguillara rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati con ciò impedendo che la remunerazione del capitale investito possa incidere sulla tariffa a carico dei
cittadini
2) istituire un Comitato di Trasparenza e Partecipazione, costituito da cittadini proposti dal Comitato Promotore della presente petizione, con la funzione di monitorare costantemente l’iter avviato
dal Comune con la delibera di Consiglio Comunale e tutti gli atti propedeutici alla definitiva cessione del servizio idrico ad ACEA ATO2
Perché la Anselmo attacca volgarmente cittadini che usano uno strumento di partecipazione democratica? Perché la Anselmo e la sua maggioranza non si affrettano a firmare questa petizione?
Sono contro l’acqua pubblica? Sono contro la trasparenza e la partecipazione dei cittadini? E’ proprio vero: la supponenza e arroganza avvelenano il dialogo democratico”.

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Anguillara Sabazia, 48mila euro dalla Regione per sistemare la tribuna del campo di calcio. Bianchini (Pd): “Ora si proceda con l’intervento”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Silvio Bianchini, capo gruppo del PD in consiglio comunale ringrazia la Regione Lazio per il contributo concesso di 48.000 euro per la sistemazione della tribuna del campo di calcio comunale Ferdinando Capparella. “Siamo contenti di questa notizia – ha detto Bianchini – e speriamo che si proceda velocemente con l’intervento”.

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