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Viterbo

LAGO DI BOLSENA, GRADOLI: LA POLIZIA SALVA DUE MINORENNI FINITI ALLA DERIVA

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I ragazzi, spinti al largo dal vento, sono finiti alla deriva su una barca a remi poi sequestrata

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Redazione

Lago di Bolsena (VT) – E’ finita con un brutto spavento la gita in barca di due diciassettenni, uno algerino e l’altro moldavo, usciti ieri pomeriggio in barca sul lago di Bolsena con un piccolo natante a remi e poi finiti alla deriva al largo di Gradoli, in direzione isola Bisentina. I due giovani sono stati soccorsi e tratti in salvo da agenti e mezzi del Comando della Polizia provinciale, nucleo Pesca e navigazione interna, avvertiti dai Carabinieri della compagnia di Montefiascone.

I ragazzi hanno raccontato di essere scesi da Gradoli nel primo pomeriggio con le biciclette: lì hanno trovato una barchetta di circa due metri, abbandonata fra le canne e fornita di rudimentali remi, e si sono messi a pescare a pochi metri dalla riva, non sapendo che di solito intorno alle 17 sul lago si alza un vento di ponente che in breve li ha allontanati dalla riva. Una volta giunti al largo, non avendo la possibilità con quei remi di poter rientrare, i due hanno chiamato il 112 con il cellulare per essere soccorsi.

Salpati dal porto di Capodimonte verso l’area del lago dove era stato segnalato il natante alla deriva, gli agenti della Polizia provinciale non sono subito riusciti ad individuare la barca con a bordo i ragazzi. Vani i tentativi di contattarli via cellulare. Il lago era increspato dal vento di ponente e solo un’attenta perlustrazione della zona ha permesso di localizzare e raggiungere i due giovani, spaventati ma in buone condizioni. I ragazzi sono stati fatti salire a bordo mentre la barchetta è stata assicurata al natante della Polizia provinciale. Durante il tragitto verso il rientro a Gradoli, però, improvvisamente il piccolo mezzo a remi ha cominciato a imbarcare acqua fino ad affondare, costringendo gli agenti a fermarsi per recuperarlo prima di poter riprendere la navigazione a bassa velocità.

La pattuglia della Polizia provinciale a quel punto ha provveduto a rientrare a Gradoli, riconsegnando i due diciassettenne alle rispettive famiglie, nel frattempo avvertite dai carabinieri. Il natante è stato sottoposto a sequestro amministrativo in quanto è risultato essere in contrasto con le normative “per la sicurezza della navigazione nelle acque interne della Provincia di Viterbo” (delibera Consiglio provinciale n° 5 del 19 febbraio 2007 art. 9 comma 2, è vietato abbandonare relitti di navigazione ecc. sugli arenili porti ecc.).

Cronaca

Viterbo, Covid-19: 40 casi accertati nella giornata di oggi ma si negativizzano 50 pazienti

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Salgono a 7841 i guariti nella Tuscia

VITERBO – 40 casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 12 a Viterbo, 5 a Tuscania, 5 a Vasanello, 4 a Canino, 2 a Caprarola, 2 a Civita Castellana, 2 a Valentano, 2 a Vetralla, 1 a Bassano Romano, 1 a Nepi, 1 a Piansano, 1 a Tarquinia, 1 a Vignanello, 1 a Vitorchiano.

Dei casi odierni, 24 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 16 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 39 persone, 1 è attualmente ricoverata presso le strutture COVID aziendali.

Inoltre, dei casi odierni, 7 sono ospiti della struttura Villa Buon Respiro di Viterbo.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 9883.

La Asl, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 2 pazienti ricoverati presso le strutture COVID di Belcolle: 1 cittadina di 87 anni di Civita Castellana, 1 cittadina di 91 anni di Viterbo.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 50 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 12 a Viterbo, 3 a Blera, 3 a Fabrica di Roma, 3 a Montefiascone, 3 a Vetralla, 2 a Bassano Romano, 2 a Montalto di Castro, 2 a Nepi, 2 a Oriolo Romano, 2 a San Lorenzo Nuovo, 2 a Soriano nel Cimino, 2 a Vitorchiano, 1 a Bolsena, 1 a Capodimonte, 1 a Capranica, a Carbognano, 1 a Castel Sant’Elia, 1 a Civita Castellana, 1 a Corchiano, 1 a Ronciglione, 1 a Sutri, 1 a Tessennano, 1 a Tuscania, 1 a Valentano.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 35 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 8 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 73 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 20 ricoverate presso la Medicina riabilitativa COVID di Montefiascone, 1647 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 7841 il numero delle persone negativizzate, 259 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 85923 tamponi, 593 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 14010.

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Cronaca

Saline di Tarquinia, area protetta danneggiata: a rischio l’intero habitat tutelato dall’Unione Europea

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Il Comune chiede intervento urgente della Regione Lazio

TARQUINIA (VT) – Il Nucleo Carabinieri Biodiversità, della Riserva Naturale “ Saline di Tarquinia “, ha segnalato la grave situazione che si sta verificando presso le Saline di Tarquinia dove, a causa delle violente mareggiate degli ultimi giorni ed in particolare di quella del 28 dicembre 2020, si sta compromettendo la sussistenza della duna a protezione delle vasche.

La difesa delle vasche delle Saline è ormai affidato ad un lembo di duna della larghezza di circa un metro, alle spalle della quale la vegetazione retrodunale, quasi assente, oltre al terreno in discesa, potrebbero favorire l’ingresso dell’acqua del mare nelle vasche della Riserva Naturale delle Saline.

La situazione rischia di danneggiare l’intero habitat, oggetto di tutela da parte dell’Unione Europea


La condizione della costa, dopo le violente mareggiate dei giorni scorsi, appare inoltre altrettanto compromessa anche nel tratto che precede l’area descritta nella nota dei Reparto Biodiversità di Roma.
In particolare nel tratto di costa che va dal Porticciolo alla prima chiusa delle Saline, che include anche la fascia di arenile davanti alla ex Base Cale.

Il Comune ha richiesto con una lettera indirizzata alla Direzione regionale del Lazio, di intervenire nella realizzazione di opere di difesa della costa, al fine di salvaguardare un habitat di importanza comunitaria, come quello delle Saline, di assicurare la conservazione di un tratto di costa, che rischia di essere completamente sommerso dalle acque del mare ed infine per scongiurare rischi per la pubblica incolumità.

Dal Comune hanno inoltre chiesto un sopralluogo urgente degli uffici dell’Area Genio Civile competente per territorio, per la redazione, di una perizia, contenente lo stato dell’urgenza o somma urgenza, le cause che lo hanno provocato ed i lavori per rimuoverlo, comprensiva della relativa stima di spesa al fine di dare corso alla procedura amministrativa per la realizzazione in urgenza dei lavori necessari, sulla base della documentazione che verrà trasmessa dal Genio Civile.

“La salvaguardia delle Saline è un obiettivo che non abbiamo mai smesso di perseguire, chiaramente con i mezzi e i modi che sono a noi competenti in questo momento in cui non abbiamo ancora la titolarità del sito. Abbiamo lavorato fin dal primo giorno in sinergia con il Demanio e il corpo dei Carabinieri Forestale intraprendendo una strada che auspico porterà all’obiettivo finale di restituire alla Città di Tarquinia uno dei luoghi più belli e significativi di territorio.” – Dichiara il Sindaco Alessandro Giulivi. La lettera è stata trasmessa anche al Presidente della Regione Nicola Zingaretti, e all’Assessorato lavori pubblici tutela del territorio della Regione, e all’Agenzia del Demanio Direzione Regionale Lazio.

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Cronaca

Soriano nel Cimino, prime assunzioni per la neo partecipata dal Comune

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SORIANO NEL CIMINO (VT) – Firmati i primi contratti di assunzione per i vincitori del concorso per la nuova società partecipata del comune di Soriano nel Cimino – Sam – Società Ambiente & Mobilità – che si occuperà di ambiente e mobilità e che prenderà il posto della “Soriano Multiservizi”, ora in liquidazione.

La società Sam ha assorbito le persone che lavoravano alla “Soriano Multiservizi” e previsto concorsi per le nuove assunzioni.

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