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Ambiente

Lago di Vico, il ministro Patuanelli pronto a organizzare un tavolo con tutti gli attori per salvare l’area

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Tra i problemi dell’area la mancata bonifica di un ex stabilimento militare che aveva sede sulle sponde del lago

Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dato la sua piena disponibilità ad organizzare un tavolo di lavoro, nel più breve tempo possibile, sull’inquinamento del lago di Vico in provincia di Viterbo. A farlo sapere è la senatrice del M5s Vilma Moronese che lo scorso mese di maggio ha presentato una interrogazione al senato e che ieri ha incontrato Patuanelli al Ministero dell’Agricoltura con il quale ha discusso di tutte le problematiche legate al bacino lacustre prospettando anche possibili soluzioni che necessitano del coinvolgimento di tutte le parti in causa.

L’area è divenuta riserva naturale regionale, SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona a protezione speciale) e quindi non sono a rischio solo la tutela ambientale e la salute dei cittadini, ma anche l’attività economica legata al lago di Vico essendo una meta turistica molto apprezzata e dove viene prodotta la Nocciola Romana DOP che rappresenta un’eccellenza agroalimentare della produzione italiana.

Il lago presenta 3 gravi problematiche:

  1. Problema della presenza di Arsenico oltre i limiti consentiti per legge nelle acque dei comuni di Viterbo e pertanto anche i problemi relativi alla gestione del servizio idrico in capo alla Talete s.p.a.;
  2. L’inquinamento del Lago di Vico dovuto soprattutto alla presenza di un batterio che danneggia le acque e di conseguenza tutto l’ecosistema legato al lago;
  3. La mancata bonifica bellica e ambientale della Chemical City, un ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. (Nucleare, Biologica e Chimica) che aveva sede proprio lì sulle sponde del lago.

Per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, la senatrice ha fatto sapere che sta “seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari” e che a breve potrà dare aggiornamenti in merito.

La riserva naturale del lago di Vico attende dunque il tavolo di confronto che sarà coordinato dal Ministero dove si incontreranno tutti gli attori essenziali, dunque la Regione Lazio, i Comuni, gli enti, le associazioni e i cittadini, gli agricoltori, ed anche l’Università che ha condotto degli studi, per poter iniziare a trovare soluzioni comuni per tutelare la salute, l’economia locale, l’ambiente e tutto l’ecosistema.

Ambiente

Osservatorio Anbi sulle risorse idriche, Italia idricamente normalizzata dalle piogge: ma la siccità estrema tocca anche il Veneto

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Anbi: “E’ la conferma che il deflusso ecologico previsto dal prossimo gennaio sarebbe disastroso per l’ambiente e l’economia di territori costruiti dall’acqua”

A Settembre, la zona centrale del Veneto tra le province di Padova, Treviso e Vicenza è stata classificata, secondo l’indice SPI (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), in una condizione di siccità estrema, mentre siccità severa è invece indicata, su base trimestrale , per la provincia di Venezia ed il medio-basso Polesine: a renderlo noto è il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che indica anche come le precipitazioni settembrine siano calate del 54% sulla regione, toccando -69% sul bacino del fiume Sile (fonte: ARPA Veneto). A Settembre, le portate dei corsi d’acqua veneti sono state inferiori del 40% a quanto registrato negli ultimi vent’anni con l’eccezione del 2003.

“Sono segnali che, seppur parziali, non devono essere sottovalutati, perché confermano una progressiva tendenza all’inaridimento del suolo a seguito della crisi climatica” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

“In una simile condizione è facile immaginare quali conseguenze ambientali ed economiche comporterebbe l’applicazione dei parametri attualmente previsti dalla normativa comunitaria sul Deflusso Ecologico, la cui applicazione scatterà dal prossimo 1 Gennaio e che prevede una riduzione fino al 70% dei flussi idrici, veicolati nella rete idraulica minore. Per questo, ribadiamo al Governo, la necessità di chiedere una moratoria in sede europea per permettere un progressivo adeguamento ai condivisi obbiettivi indicati dalla Direttiva Quadro Acque” aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

Per il resto, le precipitazioni del periodo hanno sostanzialmente normalizzato la situazione idrica del Paese, dando respiro a territori in stato di siccità da circa 6 mesi; nonostante alcuni disagi locali, l’ondata di maltempo di questo inizio d’autunno non è fortunatamente paragonabile a quella, copiosa dell’anno scorso e che fu preludio ad un autunno particolarmente piovoso.

I livelli dei grandi laghi del Nord sono sopra media con il Maggiore al 92% del riempimento.

Come prevedibile, dopo l’innalzamento dovuto alle abbondanti precipitazioni, calano le portate dei corsi d’acqua ad iniziare da quelli valdostani col torrente Lys che scende al di sotto dei flussi di periodo; lo stesso accade in Liguria con i torrenti che, dopo un paio di giorni a rischio, sono rientrati nei valori normali.

Il Po, come gli altri fiumi della regione (unica eccezione, la Stura di Lanzo passata in 24 ore da 9,2 metri cubi al secondo a mc/sec 490,00!), è in calo nel tratto piemontese mentre, grazie agli apporti pluviali, raddoppia la portata in Emilia Romagna, pur restando abbondantemente al di sotto dell’anno scorso, quando in questo periodo stava transitando una “piena” morbida. Nella stessa regione non si registra alcun picco di portata (cresce significativamente solo il Savio ); anzi tutti i corsi d’acqua restano ampiamente sotto le medie del periodo ed il Nure rimane al di sotto del minimo storico.

Andamento analogo si evidenzia in Toscana, dove tutti i fiumi ritornano ampiamente sotto la media mensile ed i valori degli anni più recenti; l’Ombrone, come la Sieve, non riesce addirittura ad abbandonare una situazione di grave criticità.

Diversa è la situazione nelle Marche, dove il forte maltempo, accanto a notevoli disagi, ha comportato evidenti crescite nelle portate dei corsi d’acqua dopo settimane di palese insufficienza.

In Abruzzo permane idricamente preoccupante la condizione del bacino della diga di Penne.

Nel Lazio, il fiume Liri si mantiene nella media del periodo, mentre il Sacco ha portata inferiore rispetto agli anni scorsi.

In Campania, i livelli idrometrici dei fiumi Sele, Garigliano e Volturno risultano in aumento grazie alla ripresa delle precipitazioni, mentre i volumi del lago di Conza e degli invasi del Cilento sono invece in ulteriore calo.

In Basilicata, i bacini continuano ad assolvere alla loro determinante funzione, distribuendo al territorio in una settimana ancora 7 milioni di metri cubi d’acqua, mentre in Puglia tale apporto è pari ad 1 milione di metri cubi.

Infine, i dati della Sicilia certificano ulteriormente come il 2021 sia da considerare il secondo anno più siccitoso del decennio dopo il 2016.

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Bracciano, disastro ambientale del 2017: udienza preliminare al Tribunale di Civitavecchia

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Dopo due rinvii per impedimenti legali dal Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale di Bracciano-Martignano auspicano che possa iniziare il dibattimento

BRACCIANO (RM) – Udienza preliminare, domani 12 ottobre 2021 alle 10.30 al Tribunale di Civitavecchia, in cui si discuterà dell’eventuale rinvio a giudizio degli allora vertici di Acea Ato2 unitamente ad altri imputati per il disastro ambientale del 2017 subito dal lago di Bracciano .

Il giudice Giuseppe Coniglio ha già concesso due rinvii motivati da impedimenti di legali.

“In questo modo è trascorso un anno. – Dichiarano dal Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale di Bracciano-Martignano – Non vorremmo – sottolineano dal Comitato – che nuovi impedimenti possano far slittare ulteriormente l’avvio del processo.”

Si tratta di un procedimento importante che dovrà valutare quali siano state le responsabilità per un disastro ambientale certificato già all’epoca dall’Ispra.

Acea Ato 2, nel volersi opporre al fermo dei prelievi disposto dalla Regione Lazio a far data dal 14 settembre 2017, ha perso sia dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che in Cassazione. Come già annunciato, con l’avvio del procedimento, il Comitato presenterà tramite i propri legali Francesco Falconi e Simone Calvigioni, la propria richiesta di costituzione di parte civile.

“Il lago di Bracciano – concludono dal Comitato – è un bene tutelato di tutti e auspichiamo che non debba più accadere che possa essere asservito a mere logiche commerciali tipiche di una multinazionale come Acea Ato 2.”

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Dal Lago di Giulianello al castello di Torrecchia: tutto pronto per la seconda passeggiata alla scoperta del territorio

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CORI (LT) – Nel territorio urbano e naturalistico di Cori e Giulianello proseguono le passeggiate tematiche, progetto frutto della sinergia di un ampio numero di associazioni locali.

Lo scopo è riscoprire e valorizzare memorie storiche e culturali proprie della comunità che ogni giorno vive il territorio e che meritano di essere tramandate alle future generazioni.

Dopo l’appuntamento del primo ottobre, che ha visto tante persone di Cori e Giulianello camminare lungo le strade che ospitavano gli antichi forni locali, è giunto il momento di camminare lungo le vie della Doganale, dal Lago di Giulianello a Torrecchia Vecchia.

In occasione della Settimana dello Sviluppo Sostenibile, infatti, si camminerà fino al Castello di Torrecchia, attraversando alcune delle ultime zone incontaminate del Lazio e vedendo siti storici e naturalistici di rara bellezza. Inoltre, con l’ausilio dell’app iNaturalist (sviluppata dal National Geographic), si andrà alla scoperta e al censimento delle specie floreali autoctone presenti lungo il tragitto.

Al Lago di Giulianello, prima di incamminarsi verso Torrecchia, il gruppo SCOUT CNGEI di Giulianello – Sez. Velletri metterà a disposizione le proprie esperienze per coinvolgere i bambini in divertenti giochi. Contemporaneamente, in occasione del 60° della Marcia Perugia – Assisi (che si svolgerà il 10 ottobre), verranno letti e commentati estratti sui temi della Pace e della nonviolenza.

Gli organizzatori fanno sapere che per partecipare, è necessario prenotarsi al seguente numero: 3283647095. L’appuntamento, è per sabato 9 ottobre alle ore 9:00 alla sbarra di accesso al Lago. L’iniziativa si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

La passeggiata tematica di sabato è organizzata dalle seguenti realtà locali: Associazione di Promozione Sociale Polygonal, Pro Loco Cori, Associazione Culturale Arcadia, Scout CNGEI Giulianello – Sez. Velletri, Comune di Cori, Comitato Civico Cori, ASD Gymnastica Julia, Hearth APS, Freeride Cori Monumento Naturale Lago di Giulianello. Le passeggiate tematiche hanno poi il sostegno di Learnvil, un partenariato europeo Erasmus+ che intende supportare la resilienza delle comunità locali, allo scopo di valorizzarne le risorse ed abbatterne i pericoli di abbandono e spopolamento.

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