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Cronaca

LAGONEGRO, NUOVO OSPEDALE: I PROPRIETARI DEI TERRENI: "E SE FRANA TUTTO CHI PAGA?"

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"L'affermazione della S.O.L. secondo la quale essa stessa avrebbe offerto una sistemazione provvisoria alla famiglia di Viceconte Natalino è priva di qualsiasi fondamento"

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Redazione

Lagonegro (PZ) – Sulla vicenda relativa l'iter di costruzione del nuovo ospedale di Lagonegro, lo scorso 9 ottobre abbiamo dato voce al primo cittadino di Lagonegro Domenico Mitidieri e all'ingegnere Pietro Mango presidente del comitato civico pro-ospedale.

Nell'articolo l'ingegner Pietro Mango dichiarava che:
"a complicare ulteriormente la situazione ci sono alcuni, proprietari delle particelle espropriate, i quali sostengono di avanzare crediti dalla Sol che non li avrebbe rimborsati né adeguatamente né completamente".

Sull'argomento hanno ritenuto di intervenire alcuni proprietari dei terreni delle aree interessate dal progetto. Di seguito la nota di Natalino Viceconte, Domenico Viceconti, Carmelina Ladaga, Agnese Puppo

Leggiamo con stupore quanto pubblicato sul vostro giornale a firma di Domenico Leccese che prima intervista Pietro Mango, quale presidente del "Comitato Civico pro ospedale del Lagonegrese", e poi, il 9 ottobre c.a., il sindaco di Lagonegro Domenico Mitidieri, ove si afferma che gli espropriati avrebbero sollevato innumerevoli ostacoli, anche di natura giudiziaria, contro la cessione delle aree, nonché di complicare ulteriormente la situazione […] e di avanzare crediti dalla SOL che non li avrebbe rimborsati né adeguatamente né completamente.

In proposito riteniamo di precisare che secondo quanto si è letto recentemente su vari giornali regionali sembra che vi siano:
1) violazioni al codice degli appalti;
2) condizioni contrattuali economicamente sfavorevoli per la pubblica amministrazione;
3) suolo non idoneo alla costruzione di un opera di tali dimensioni; infatti secondo il piano territoriale paesistico di vasta area, adottato con DGR n.6210 del 24.11.1987, in tale zona sarebbero, stante le criticità idrogeologiche, consentite costruzioni di ordine sparso aventi un'altezza in gronda non superiore a m.7,50.

Salvo prova contraria non risulta che vi siano proprietari delle aree interessate contrari alla cessione dei terreni o che abbiano adito l'Autorità Giudiziaria opponendosi alla procedura espropriativa. Invero, risulta che la quasi totalità dei proprietari, tra cui i sottoscritti, hanno chiesto la determinazione dell'indennità avvalendosi del collegio tecnico previsto dal TUE, nonché hanno citato la S.O.L SpA. affinché procedesse, così come previsto per legge, al deposito dell'indennità provvisoria determinata dalla stessa società e quella di occupazione.
Quanto all'opera si è tutti consapevoli dell'importanza e della ricaduta economica che si viene a creare per tutta l'area del Lagonegrese, tuttavia occorrerebbe un po' di rispetto per coloro i quali vengono privati di terreni e fabbricati senza provvedere ad indennizzarli né a trovare una soluzione alternativa, in particolare per coloro ai quali è stata sottratta l' unica abitazione e sono stati costretti a subire sia le spese per il trasloco che il canone di fitto per la nuova dimora.

L'affermazione della S.O.L. secondo la quale essa stessa avrebbe offerto una sistemazione provvisoria alla famiglia di Viceconte Natalino è priva di qualsiasi fondamento e come tale ne dovrà rispondere nelle sedi giudiziarie. Altrettanto destituite di fondamento sono pertanto le affermazioni dell'ing.Mango e del sindaco Mitidieri.

Risulta a dir poco sconcertante affermare che l'espropriato possa ostacolare la costruzione di un'opera pubblica perché egli può solo chiedere il giusto ristoro. Altrettanto obbrobrioso è dichiarare che alcuni proprietari sostengono di avanzare crediti dalla SOL: costui forse ritiene che ai proprietari non è dovuto alcuno indennizzo? Ed in base a cosa, poi, si sostiene che essi sono stati rimborsati in parte?

La SOL alla data odierna ha acquisito da coloro i quali hanno accettato l'indennità offerta l'8% delle aree, percentuale che scende al 2% del valore degli immobili ove si consideri che nel restante 92% insistono nr.5 fabbricati tra i quali nr.3 abitazioni.

Questi sono i fatti:
la SOL è in contenzioso per il 98% del valore degli immobili e con la quasi totalità dei professionisti che hanno costituito i vari collegi tecnici per la determinazione del valore degli immobili.

Ci auguriamo vivamente che sia stato approvato il progetto esecutivo, in tal caso non resta che l'avvio dei lavori e l'emissione del decreto di esproprio con le trascrizioni immobiliari a favore della Regione Basilicata. Verremmo, così,  esonerati dal pagare le tasse che al momento, nonostante siamo stati privati degli immobili, siamo costretti nostro malgrado a sostenere. Dunque, ancora altre spese a nostro carico.
Si ha motivo di ritenere che vi sia una regia intenta alla disinformazione. Ovverosia, attese le vicissitudini in atto con la magistratura contabile e quella penale e le problematiche di natura idrogeologica, si sta cercando di trovare il colpevole nei proprietari espropriati.

La ventilata ipotesi di iniziare i lavori nonostante tutto, salvo poi sospenderli in caso venga riscontrata la frana, fa gridare allo scandalo. Chi pagherà i danni erariali nel caso ciò si avverasse?

Cronaca

Roma, non accetta la fine della storia d’amore e colpisce con una testata la ex

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma San Paolo hanno denunciato a piede libero un 36enne romano con le accuse di percosse e maltrattamenti contro familiari o conviventi.

I militari, in transito in vicolo di Grotta Perfetta, hanno visto una discussione particolarmente animata tra un uomo e una donna e sono subito intervenuti per sedare gli animi.

I Carabinieri hanno appurato che pochi istanti prima, la donna – una 40enne originaria di Milano – mentre era in compagnia della figlia di 11 anni avuta da una precedente relazione, aveva avuto una violenta discussione in casa con il suo ex compagno, durante la quale era stata colpita al volto da una testata.

La vittima, prima dell’arrivo dei Carabinieri, stava tentando di raggiungere la sua auto, insieme alla figlia, per scappare dalla furia del 36enne.

Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di appurare che il 36enne non ha mai accettato la decisione della donna di interrompere la loro relazione sentimentale, iniziata nel mese di gennaio del 2020.

Visitata dal personale del 118, la donna ha rifiutato le cure mediche e non ha voluto sporgere querela per le percosse ricevute.

Ai militari non risultano pregressi episodi dello stesso genere.

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Costume e Società

1000Miglia, Polizia Stradale al fianco dei partecipanti fino alla tappa finale

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61 poliziotti con 32 moto, 10 auto, un furgone per il trasporto di materiale, un carro soccorso per eventuali esigenze assicurerà il servizio di scorta e sicurezza della gara d’epoca

Partita ieri la più celebre corsa d’auto d’epoca del mondo, la “1000Miglia” e come sempre la Polizia Stradale sarà al fianco dei partecipanti fino alla tappa finale del 19 giugno.

La prima tappa parte da Brescia e raggiungerà Viareggio, il giorno dopo la carovana riprenderà la corsa per raggiungere Roma e ripartire poi alla volta di Bologna; l’arrivo sarà a Brescia il 19 giugno.

I 61 poliziotti con 32 moto, 10 auto, un furgone per il trasporto di materiale, un carro soccorso per eventuali esigenze assicurerà il servizio di scorta e sicurezza della gara d’epoca che quest’anno, pur rispettando il tradizionale percorso da Brescia a Roma e ritorno, per la prima volta invertirà il senso di marcia.

Insieme alle 400 auto d’epoca partecipanti, ci saranno anche le nostre Alfa Romeo Giulia, la Lancia Flaminia e l’Alfa Romeo Giulietta; la nostra Lamborghini Huracan prenderà invece parte alla “1000 Miglia” Experience con le spettacolari Supercar e hypercar moderne.

La Lancia Flaminia Berlina del 1961 ha un motore V6 a benzina, 80 cavalli, 4 marce e 2.5 cc di cilindrata e può raggiungere i 160 chilometri orari; l’Alfa Romeo Giulietta 1300TI del 1961 ha un motore a 4 cilindri a benzina, un cambio a 4 marce, 65 cavalli e può raggiungere i 155 chilometri orari mentre l’Alfa Romeo Giulia Super 1600TI del 1974 ha una cilindrata di 1570 cc ha un’alimentazione a benzina e 5 marce.

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Cronaca

Borgorose, arriva il metano: 40 chilometri di nuove condotte

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BORGOROSE (RI) – Il metano è finalmente una realtà anche per i cittadini e per la zona industriale di Borgorose. Il 17 giugno il Comune e Italgas inaugurano, infatti, la rete di distribuzione cittadina del gas
naturale con la tradizionale cerimonia di accensione della fiaccola.

L’impianto ha richiesto la posa da parte di Italgas di 40 chilometri di nuove condotte che serviranno a collegare alla rete – proveniente dalla zona industriale – il nucleo abitato e le famiglie di Borgorose che saranno così stabilmente approvvigionate del gas naturale, fonte energetica sicura, economica e sostenibile.

Borgorose va così ad aggiungersi a tutte le località che, negli ultimi mesi, hanno potuto contare sui benefici del metano e sulle possibilità di sviluppo ad esso connesso.

Le famiglie e le aziende interessate ad allacciarsi alla rete, sono invitate a sottoscrivere l’apposita richiesta quanto prima. In seguito alla richiesta di allaccio alla rete gas e alla regolare stipula del contratto di fornitura con una società di vendita, Italgas provvederà all’installazione di misuratori intelligenti di ultima generazione (smart meters) in grado di consentire, tra le altre funzioni, la lettura in tempo reale dei consumi. Un vantaggio per il cliente finale, che vedrà la sua bolletta sempre più aderente ai consumi reali, e un importante beneficio anche per l’ambiente in virtù dei minori spostamenti necessari per svolgere la tradizionale attività di rilevazione manuale.

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