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Roma

LANUVIO: SALVI 24 MILA REPERTI ARCHEOLOGICI

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Tempo di lettura 2 minuti I “tombaroli” hanno definitivamente perso il loro ricco tesoro di beni archeologici di inestimabile valore, custoditi in un sito archeologico a Lanuvio, vicino al santuario di Giunone Sospitia.

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Redazione

Lanuvio (RM) – I “tombaroli” hanno definitivamente perso il loro ricco tesoro di beni archeologici di inestimabile valore, custoditi in un sito archeologico a Lanuvio, vicino al santuario di Giunone Sospitia. Ad ottobre dello scorso anno, quattro tombaroli attrezzati fino al collo hanno dato vita ad uno scavo clandestino. Con loro avevano il metal detector, il geo-radar, le idropompe, i generatori di elettricità, badili e picconi. I finanzieri del gruppo tutela patrimonio archeologico del nucleo polizia tributaria di Roma hanno sorpreso i cinque furfanti, tutti italiani, mentre erano intenti alla profanazione di un santuario pieno di centinaia di manufatti e statue di dimensioni reali, correlate all'apparato devozionale di Giunone. I quattro sono stati denunciati e quasi contemporaneamente sono scattate le perquisizioni domiciliari nei loro confronti. Nelle loro case hanno recuperato altro materiale storico-archeologico proveniente anche da altri siti sepolcrali di ambiente etrusco che avrebbero alimentato il circuito del collezionismo internazionale. Sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, a sventare la definitiva sottrazione al demanio dello Stato di numerosi manufatti portati alla luce dai ladri di reperti archeologici, tra cui monete e strutture di edifici di età romana, 5 elementi architettonici in marmo e oltre 24 mila frammenti di terracotta, nonché un sofisticato metal detector, apparecchi ricetrasmittenti, vanghe, badili. Il sito archeologico è stato finora sconosciuto ai mappali della soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Nel corso dell'operazione, ribattezzata "Giunone", le fiamme gialle del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma hanno anche sequestrato il fondo agricolo interessato dallo scavo, grande circa 17 mila metri quadrati, sul quale si trovano diverse strutture murarie monumentali "in opus reticulatum ed incertum" risalenti all'epoca tardo-repubblicana ed imperiale, riportate alla luce dai "tombaroli" in corso di scavo e subito messe in sicurezza dai militari. Soddisfatto il sindaco di Lanuvio, Luigi Galieti il quale si complimenta con tutte le forze dell’ordine per l’operazione: “Un’operazione brillante – ha detto Galieti – avviata grazie ad costante monitoraggio del territorio da parte dei militari, con appostamenti notturni e l'utilizzo di sofisticati dispositivi tecnologici”. All'interessante scoperta si è giunti a seguito degli accertamenti svolti nel corso di quattro distinte operazioni, dirette e coordinate dalle Procure della Repubblica di Roma e di Velletri, che, nei mesi scorsi, avevano portato al sequestro di oltre 500 opere. La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha attribuito grande rilevanza scientifica al sito ed ai reperti sequestrati, legata allo stato di conservazione ed alle dimensioni.

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Marino, nuovo decoro al sito della Memoria a Villa Desideri

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Si è tenuta in forma essenziale, a causa delle prescrizioni anti Covid, la cerimonia commemorativa in occasione del Giorno della Memoria che ricorre oggi 27 gennaio.La delegazione comunale ha visto presenti il Sindaco Stefano Cecchi e la Giunta comunale quasi al completo insieme ad alcuni Consiglieri Comunali e rappresentanti della politica locale.Accompagnato dal Comandante F.F. della Polizia Locale Monica Palladinelli, il Sindaco ha scoperto la nuova targa installata presso l’Ulivo della Memoria nell’aiuola prospiciente la Biblioteca Civica “V. Colonna”.Successivamente l’omaggio di una corona di margherite gialle a ricordo della stella gialla di David che i nazisti obbligavano agli ebrei a cucirsi sui vestiti.“Sebbene sia stata una cerimonia semplice, scoprire la targa è stato come confermare a tutta la comunità che il ricordo è vivo, lucido, presente e indelebile anche qui sul nostro territorio.”

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Roma

Roma, Santori (Lega): “Valorizzare sampietrini. Cantieri infiniti!”

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“I sampietrini romani sono un patrimonio unico che la città non riesce a valorizzare e custodire come dovrebbe. I cantieri sono infiniti, le strade restano chiuse per mesi e quando riaprono sono già piene di toppe, il commercio è ridotto al lumicino. Disabili bloccati, passi carrabili ostruiti da ruspe e camion, negozi chiusi”. Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega e segretario in aula Giulio Cesare Fabrizio Santori, a margine della riunione odierna della commissione capitolina Lavori Pubblici di cui è componente. “Vogliamo saperne di più sul destino dei sampietrini rimossi dalle strade romane, faremo un sopralluogo per controllare i depositi nei quali sono custoditi. Chi conta gli storici blocchetti romani, chi li custodisce e chi li cataloga, soprattutto quando restano ammucchiati agli angoli delle strade. Sono una ricchezza”, afferma Santori, che annuncia sull’argomento una mozione in Assemblea capitolina. “Incuria e abbandono la fanno da padroni, basta guardare via Nazionale, dove dopo gli interventi il fondo stradale è di nuovo pieno di rattoppi, e via Baccina, ridotta a una discarica a cielo aperto, mentre degli operai che avrebbero dovuto completare i lavori non c’è più traccia. Via dei Cerchi e viale Aventino sono ormai ostaggio dei cantieri, le ciclabili un miraggio, la viabilità un incubo, e in questa triste danza di incompetenza e faciloneria Roma sprofonda quotidianamente nel caos”, conclude Santori.

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Metropoli

Colleferro, 18enne sorpreso con 80 dosi di hashish

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I Carabinieri della Stazione di Colleferro, al termine di un mirato servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un 18enne del luogo, indagato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dai Carabinieri e sottoposto a perquisizione personale, ad esito della quale è stato trovato in possesso di 65 g di hashish, suddiviso in 80 involucri, già confezionati e pronti per la cessione.Il 18enne, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma, in attesa del processo.  

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