Connect with us

Latina

LATINA: 41ENNE RACCONTA STORIA ASSURDA:"SONO STATO SEQUESTRATO DA DUE UOMINI"

Clicca e condividi l'articolo

A bordo di un’auto, verosimilmente rubata, ove, previa esplosione in aria di alcuni colpi di arma da fuoco, gli avrebbero intimato di fornire loro assistenza per forzare una cassaforte.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Redazione

Latina – Nella mattinata odierna, in Latina, i Carabinieri del NORM – aliquota operativa – della locale Compagnia, al termine di attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà, alla competente A.G., R.M., 41enne di Latina per “simulazione di reato”.
L’uomo, nella prima decade di questo mese, aveva falsamente denunciato, negli Uffici di questo Comando Provinciale, di essere stato prelevato con la forza, dalla propria abitazione, nelle prime ore del mattino, da due uomini, di cui uno armato di pistola, i quali, dopo essersi impossessati del suo televisore, l’avrebbero condotto in un luogo poco distante a bordo di un’auto, verosimilmente rubata, ove, previa esplosione in aria di alcuni colpi di arma da fuoco, gli avrebbero intimato di fornire loro assistenza per forzare una cassaforte.
I due malviventi si sarebbero successivamente dileguati, a seguito di un malore della vittima.
Le investigazioni condotte dai militari dell’Arma consentivano di accertare la falsità delle dichiarazioni rese dal suddetto in sede di denuncia, nei cui confronti, pertanto, si procedeva nei termini di legge.

Commenti

In evidenza

Sermoneta, guarito il paziente uno: in città non ci sono più casi positivi, ma solo persone in quarantena precauzionale

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

SERMONETA (LT) – L’unica persona della comunità di Sermoneta risultata positiva al coronavirus è guarita ed è tornata a casa dopo un lungo ricovero in ospedale. Sta bene e ha potuto finalmente riabbracciare la sua famiglia.

Ad annunciarlo è il sindaco Giuseppina Giovannoli sul suo profilo Facebook. “Siamo felicissimi – scrive Giovannoli – per questa notizia e per questo colgo l’occasione per ringraziare tutti i medici, infermieri, operatori sanitari, che in questa battaglia stanno lavorando in prima linea, senza sosta, affrontando mille problemi e mettendo a rischio anche la loro stessa vita”.

Il sindaco Giuseppina Giovannoli

Attualmente quindi a Sermoneta non ci sono più casi positivi, ma solo persone in quarantena precauzionale e sotto stretto controllo della Asl


Il sindaco ha anche parlato dello stanziamento da parte del Governo di fondi destinati ai Comuni per le famiglie in difficoltà. “Anche a Sermoneta queste difficoltà purtroppo ci sono, con persone che stanno perdendo lavoro e hanno bisogno di essere aiutate. Sappiate che non vi lasceremo soli e siamo già al lavoro per trovare soluzioni. Come non lasceremo sole le attività commerciali e produttive costrette in queste settimane alla chiusura forzata”, ha aggiunto il sindaco –. Come amministrazione abbiamo deciso che stanzieremo un fondo per aiutare le famiglie e le imprese, e abbiamo già previsto la sospensione del pagamento dei tributi comunali. L’amministrazione c’è e sta lavorando per fare in modo che la nostra comunità possa ripartire, non appena sarà terminato questo periodo di grave emergenza”.

Continua a leggere

In evidenza

Latina, Covid-19: Il vescovo Crociata in preghiera al cimitero per i defunti nel segno del “Venerdì della misericordia”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

LATINA – Questa mattina il vescovo Mariano Crociata si è recato al cimitero di Latina, accompagnato anche dal parroco della Cattedrale, don Francesco Pampinella. Ad attenderlo il sindaco di Latina Damiano Coletta. Si è trattata di un’apertura speciale per consentire, davanti la grande croce all’ingresso, una preghiera e una benedizione per i defunti in quello che la Chiesa italiana ha scelto come Venerdì della Misericordia. Successivamente, dopo uno scambio di notizie con il Sindaco sulla situazione locale e il ringraziamento per la sua presenza, il vescovo Crociata si è recato da solo nella cappella del cimitero per un altro momento di preghiera.

Al termine, il vescovo Crociata ha commentato: «Due pensieri hanno accompagnato la visita al cimitero di Latina per la preghiera per i defunti. Il primo pensiero è stato per quanti hanno perduto la vita, anziani e giovani, sanitari e pazienti. Avvertiamo tutti in questo momento la pena per una minaccia che incombe particolarmente in alcuni territori e in alcuni ambienti, gli ospedali prima, ma poi anche le case. Il secondo pensiero faceva eco al gesto di tutti i confratelli. C’è una unità che i vescovi esprimiamo e alimentiamo con il gesto di oggi: unità tra di noi e unità delle nostre Chiese; unità che si esprime nella preghiera insistente per i defunti, per i malati, per gli operatori sanitari, per i volontari; ma anche unità di fede e di amore, attivo su molti fronti della nostra penisola in queste settimane. La misericordia di Dio copre come un manto le sofferenze e le fatiche di tutti per alleviarle e preparare una risurrezione spirituale e materiale, personale e sociale». 

Il momento di preghiera al cimitero è stato un segno di suffragio e consolazione scelto dalla Conferenza episcopale italiana per affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia di Covid-19, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore reso ancor più grave dalle condizioni attuali. Infatti, per il rispetto delle misure sanitarie, tanti di questi defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti.

Continua a leggere

Castelli Romani

Covid-19, il caro spesa e la necessità di spostarsi nei comuni limitrofi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’ordinanza interministeriale dello scorso 22 marzo relativa alle ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale ha disposto che: “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi
o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Molti cittadini, soprattutto quelli che risiedono nei comuni più piccoli, dove spesso non sono presenti grossi supermercati in grado di proporre un’offerta di generi alimentari esaustiva, sia sotto il profilo dei prodotti messi in vendita sia, soprattutto, sotto quello delle offerte commerciali, si sono trovati in questi giorni ad assistere al fenomeno di lievitazione dei prezzi esposti nei piccoli punti vendita. Prezzi aumentati e non di poco, quindi distanziati in maniera troppo eccessiva da quelli che si trovano invece nei supermercati dei comuni limitrofi più grandi. Una pratica, quest’ultima, che in questo periodo di grave crisi economica, per le tasche di tutti, non è risultata certamente gradita da parte dei tanti consumatori che invece avrebbero preferito aiutare il commercio locale dei piccoli centri urbani.

Si può uscire dal proprio comune per fare la spesa?

Sulle FAQ della Regione Lazio si legge che si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all’interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all’entrata, all’uscita e all’interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati.

Non sembrerebbe dunque prevista la condizione di spostarsi nel comune limitrofo nel caso in cui uno o più prodotti alimentari venduti nel proprio comune di residenza o domicilio presentino dei prezzi “esagerati” rispetto a ai prezzi applicati dalle rivendite situate nei comuni limitrofi. E in tal senso sembra muoversi l’associazione Codici che ha presentato al Prefetto di Roma una richiesta ufficiale per l’autorizzazione in deroga per i residenti del Comune di Gallicano nel Lazio ad uscire dal territorio cittadino per gli approvvigionamenti alimentari.

Ovviamente qualora il prefetto di Roma dovesse esprimere un parere favorevole la regola si applicherebbe a tutti i comuni di pertinenza.

“Parliamo di un Comune – spiega l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – di circa 6.500 abitanti, che ospita due supermercati e tre negozi di alimentari. Prima delle ultime disposizioni del Governo, molti cittadini si recavano nei paesi vicini per fare la spesa, perché trovavano esercizi commerciali più grandi e più forniti. A seguito delle norme introdotte dall’ultimo Dpcm, ciò non è più possibile. Riteniamo questo fatto molto grave – sottolinea l’avvocato Giacomelli – perché le attività del piccolo Comune di Gallicano nel Lazio non sono fornitissime e stanno anche subendo dei rincari e dei ritardi nell’approvvigionamento delle merci, il tutto per colpa dei fornitori. A nostro avviso in un momento così delicato bisogna tutelare i cittadini – afferma il Segretario Nazionale di Codici – pertanto abbiamo chiesto l’autorizzazione per chi ne faccia richiesta ad uscire dal territorio comunale per potersi rifornire di generi alimentari, anche soltanto una volta a settimana”.

Insomma, aiutare il commercio locale è cosa buona e giusta, ma il commercio locale non esageri nel rialzare i prezzi. E a buon intenditor poche parole.

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Marzo: 2020
L M M G V S D
« Feb    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it