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LATINA, APERTURA SCUOLE: VIALE LE CORBUSIER ANCORA PERICOLOSA PER GLI STUDENTI

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Nicoletta Zuliani evidenzia le criticità che dopo 3 anni di segnalazioni sono sempre irrisolte

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Redazione

Latina – “Questo è il terzo anno che mi trovo a segnalare all'amministrazione comunale una situazione che, da molto più tempo, crea condizioni di scarsa sicurezza per gli studenti che frequentano l'istituto superiore Manzoni, le altre scuole della zona e la stazione autolinee”. Nicoletta Zuliani, consigliera del Partito Democratico ed insegnante presso l'istituto superiore, denuncia ancora una volta le condizioni di pericolo che ogni giorno, se non saranno effettuati al più presto i lavori di messa in sicurezza, i ragazzi si troveranno a dover affrontare.

“La scuola si trova su viale Le Corbusier, letteralmente una strada da corsa, dove le auto sfrecciano e dove i ragazzi devono passare su un marciapiede strettissimo. Si trovano quasi a dover schivare le automobili, vere padrone di quel tratto. Lo scorso anno per poco una ragazza non è stata investita. Cosa si aspetta per mettere in sicurezza l'ingresso degli studenti a scuola? Ciò che era stato chiesto al Comune di Latina non è molto: un semaforo a chiamata, dei dissuasori di velocità, una segnaletica orizzontale più chiara e l'allargamento del marciapiede, in particolare il tratto che collega la scuola con le autolinee. La Provincia è sì l'ente di competenza per le scuole superiori, ma il Comune non può delegare ogni aspetto: ci sono delle competenze, come la cura del territorio che le circonda, che non possono essere delegate ad alcuno. E di questo parliamo: di strade e di sicurezza. Cosa c'è di più importante?” – chiede Zuliani, che chiama in causa nella questione direttamente il sindaco Giovanni Di Giorgi.

“Latina ospita praticamente la metà degli istituti superiori della provincia: 8mila studenti vengono da fuori e solo il liceo Manzoni ha una popolazione scolastica elevatissima. Sono persone che usano i servizi che offre la città, e allo stesso tempo sono clienti dei nostri commercianti (mangiano, bevono, comprano libri e altri prodotti). Non soltanto a Latina c'è una assoluta assenza di Politiche giovanili, c'è da parte del Comume una totale indifferenza nei confronti di questa “città” di utenti, che risultano completamente ignorati” – afferma Zuliani.

La consigliera del Pd prende quindi le distanze dall'indirizzo politico dell'amministrazione: “Il non riuscire a rispondere ad un bisogno così elementare, quello della sicurezza, ma anche così importante, denota la vera incapacità di gestire le problematiche più piccole. Un ufficio trasporti che in tre anni non è riuscito a dare una risposta a questo all'istituto Manzoni, che si trova su una strada da corsa, è deprecabile. Assurdo almeno quanto il fatto che non vi sia un assessore alla Viabilità, perché la delega è in capo al sindaco e quest'ultimo non abbia preso in mano una situazione di così semplice gestione. Ora il sindaco risolva questo problema, si prenda la responsabilità che gli compete” – conclude Zuliani.
 

Cronaca

Latina, in manette imprenditore e suo collaboratore. L’accusa: 45 mila euro a membri del clan Di Silvio in cambio di 200 voti al capolista candidato nella lista “Noi con Salvini”

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Le indagini si basano anche su quanto dichiarato dai collaboratori di giustizia Agostino Riccardo e Renato Pugliese

LATINA – Due arresti a Latina per scambio elettorale politico mafioso. Polizia e carabinieri hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip di Roma su richiesta della Dda capitolina.

Le misure riguardano un imprenditore, operante nel settore dei rifiuti, e un suo collaboratore. Secondo l’accusa in occasione delle elezioni amministrative del 2016 a Latina i due, previo pagamento di una somma di 45 mila euro a membri del clan Di Silvio, hanno assicurato l’aggiudicazione di almeno duecento voti al capolista candidato nella lista “Noi con Salvini”, nei quartieri di influenza del clan. 

Il provvedimento restrittivo è legato alle risultanze acquisite in due diverse indagini eseguite dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia e dagli Agenti delle Squadre Mobili di Latina e Roma, con il supporto e la collaborazione del Servizio Centrale operativo della Polizia di Stato.

Le indagini si basano anche su quanto dichiarato dai collaboratori di giustizia Agostino Riccardo e Renato Pugliese che hanno confermato quanto accertato dai militari dell’Arma. In particolare è stato documentato che il collaboratore Riccardo, indagato in concorso nell’odierno provvedimento, è risultato essere il tramite per l’accordo politico mafioso tra il gruppo criminale e l’imprenditore operante nel settore dei rifiuti. Riccardo ha ricevuto una sorta di investitura da parte dei Di Silvio nel curare i rapporti con la politica della provincia di Latina ed in occasione della tornata elettorale del 2016, tramite l’imprenditore, di sostenere la candidatura di un politico della lista “Noi per Salvini” nonché dell’attacchinaggio dei manifesti relativi al candidato.
    Il pagamento dei 45 mila euro è avvenuto in tre tranche all’interno dell’azienda; in base all’accordo illecito, nessuno degli appartenenti alla famiglia Di Silvio si sarebbe dovuto presentare nella sede del partito, per evitare di apparire come “collettore” di voti “procurati da soggetto intraneo al clan”, mentre l’imprenditore avrebbe fatto avere le comunicazioni al clan esclusivamente tramite il pentito. L’elezione del politico sarebbe stata per l’imprenditore pontino funzionale alle strategie economiche della sua società per ottenere verosimilmente il monopolio nella gestione dei rifiuti e delle bonifiche nel territorio pontino. 

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Cronaca

Terracina, preso terrorista evaso in Francia

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 Polizia di Stato ha rintracciato in un appartamento di Terracina (Lt) un quarantenne cittadino tunisino residente in Francia, evaso lo scorso 29 maggio da un centro psichiatrico di Bassens (FR) e entrato pochi giorni dopo nel territorio italiano. Il tunisino, ricercato in ambito Schengen, è indagato in quel Paese per apologia del terrorismo e minacce aggravate, nonché per reati contro la persona e in materia di stupefacenti. Lo straniero, tra l’altro, aveva anche esaltato l’operato di Mohamed Merah, l’autore degli attentati di Tolosa e Montauban del 2012 in cui rimasero uccise numerose persone ed era indicato dalle Autorità francesi quale soggetto pericoloso.

Alla sua individuazione si è giunti all’esito di una complessa attività investigativa condotta dalla Digos della Questura di Latina e da personale specializzato del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione/Ucigos, iniziata nel maggio scorso dopo che ne erano state riscontrate tracce di passaggio presso le stazioni ferroviarie di Genova, Roma e Napoli. Il 7 luglio scorso la Sala Operativa Internazionale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), attiva H24 nei collegamenti con strutture di polizia estere, ha segnalato in tempo reale che lo straniero aveva inviato una serie di mail all’Ispettorato Generale di Polizia Nazionale transalpino contenenti minacce all’indirizzo dei “francesi e delle loro istituzioni” sostenendo altresì di voler “porre fine alla propria vita uccidendo la gente”.

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Cronaca

Sermoneta diventa Città: cerimonia col prefetto. Presentato il nuovo gonfalone

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SERMONETA (LT) – Sermoneta è ufficialmente Città. Con una cerimonia formale al castello Caetani di Sermoneta, il prefetto di Latina Maurizio Falco ha consegnato al sindaco Giuseppina Giovannoli il decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che concede a Sermoneta il titolo onorifico, alla presenza dei comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, del Questore, del comandante del 70° Stormo, degli eurodeputati Matteo Adinolfi e Salvatore De Meo, del senatore Calandrini, del presidente della Provincia Carlo Medici, del consigliere regionale Salvatore La Penna, degli ex sindaci Torelli e Scarsella, dei consiglieri comunali, del sindaco di Latina, del parroco Don Leonardo oltre che ai rappresentanti delle associazioni e dei centro anziani di Sermoneta.

In apertura della cerimonia, l’esibizione degli sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta e della banda musicale Fabrizio Caroso diretta dal maestro Michele Secci.


Dopo i saluti istituzionali, è stata la volta dell’intervento del sindaco. “Quella di oggi è una data storica per Sermoneta, la massima carica dello Stato, il Presidente della repubblica, ha riconosciuto ufficialmente l’importanza di Sermoneta attraverso un’onorificenza che la legge riserva ai Comuni in virtù della loro importanza storica, artistica, civica”, ha spiegato Giovannoli. “Sermoneta, lo posso dire con orgoglio, lo merita per la sua importante e ricca storia, per i suoi monumenti artistici, per le sue tradizioni, per le iniziative di valore culturale e artistico organizzate negli anni e che sono ormai un patrimonio della comunità”.

Dopo aver ripercorso la storia di Sermoneta, il primo cittadino ha voluto ricordare che “Sono le persone che fanno la città, non gli emblemi distintivi”: l’onorificenza deve essere “non un punto di arrivo ma un punto di partenza, uno stimolo a migliorare e a lavorare per la comunità”. Il sindaco ha voluto consegnare idealmente “questa onorificenza ai nostri studenti, ai nostri giovani, i cittadini del domani, affinché possano andare fieri del territorio dove sono cresciuti e possano continuare ad avere cura della loro città”. Infine, l’intervento del prefetto che ha ricordato i difficili tempi che stiamo vivendo e della voglia dei cittadini di tornare alla normalità. Era la prima volta che il prefetto visitava Sermoneta e non ha mancato di apprezzarne il fascino. Poi ha consegnato il decreto al sindaco.

Al termine, c’è stato il cambio del gonfalone da parte dell’Associazione nazionale carabinieri di Sermoneta, della bandiera della “Città di Sermoneta” portata dagli studenti dell’IC Donna Lelia Caetani e il cambio della fascia tricolore fatta indossare al sindaco dal Comandante della Polizia locale Giuseppe Caseti.

A terminare è stata l’esibizione degli alunni dell’indirizzo musicale della scuola di Sermoneta, presentati dalla dirigente scolastica Giovanna Tufarelli. Ora Sermoneta è inserita a pieno titolo tra le città della Repubblica Italiana.

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