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Roma

LATINA: BLITZ A SCUOLA DELLA POLIZIA E PSICOTERAPEUTE PER PRELEVARE UN BAMBINO

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Associazione Valore Donna: “Trattato come un criminale davanti a tutti. Inaudito”

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Interpellato il Presidente della Repubblica: sotto accusa il metodo usato per portare via il minore

 

Latina – Martedì 10 marzo durante la mattinata la polizia di Latina si è presentata alla scuola di Borgo Faiti, l'ha circondata, ne ha controllato le uscite con gli agenti ed ha cercato un bambino che alle 10:00 si trovava al suo posto, in classe con i suoi compagni. La scuola è rimasta bloccata per ore, perché il bambino non voleva andare nella casa famiglia dove un decreto del Tribunale dei Minori di Roma aveva stabilito che andasse. Con due operatrici psicoterapeute il bimbo si è convinto e, solo nel pomeriggio, le ha seguite nella struttura. Fino a quel momento la scuola è rimasta praticamente paralizzata e le attività previste nel pomeriggio sono saltate.

“Lo hanno portato via come fosse un criminale. È solo un bambino, non c'era bisogno di tanto clamore, né di questo metodo così brusco che è stato il prelevarlo dalla scuola in cui è cresciuto e dove tutti lo conoscono. Quei momenti gli resteranno sicuramente impressi nella mente a lungo”. È questo il commento di Ferdinando Tripodi, vice presidente di “Valore Donna” di Latina, associazione contro la violenza sulle donne e sui minori.

Il vice presidente di Valore Donna condanna fortemente il metodo usato dalle forze dell'ordine ed ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, spiegando come si sono svolti i fatti, ma soprattutto chiedendo di cercare il responsabile di una decisione così estrema nei confronti di quello che è soltanto un bambino. “Una scuola messa sotto assedio, un bambino strappato all'improvviso dal banco e dalla sua vita, e convinto, solo dopo ore, a seguire gli assistenti sociali. Due auto che lo portano via a gran velocità. Nessuno ha potuto salutarlo, neanche i familiari. Gli amichetti di scuola in lacrime, scioccati. La gente del borgo a bocca aperta davanti al cancello della scuola. Scene drammatiche di cui cerchiamo un responsabile. Qualcuno avrà pur deciso che tutto questo andava fatto, in queste modalità disumane”.

Anche il presidente onorario della stessa associazione del capoluogo pontino, l'avvocato Domenico Musicco, è solidale con la famiglia del bambino.

L'associazione Valore Donna è pronta a chiedere l'intervento del Governo e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi,
perché ritiene che la battaglia da condurre non sia contro i minori e contro le loro famiglie, come sembra invece in casi come questo, ma contro chi permette che la vita di un bambino possa essere stravolta da un momento all'altro soltanto per dare attuazione immediata alle carte di un Tribunale, quando avrebbero potuto essersi metodi molto meno invasivi e traumatizzanti per il minore e per la sua famiglia rispetto a quello invece utilizzato. La scuola deve restare un ambiente protetto da queste situazioni, deve rimanere un luogo inviolabile perché è lì che si costruisce il futuro, è anche lì che le persone trarranno esempio di vita e di comportamento. È lì che purtroppo, ancora oggi e troppo spesso, accadono fatti simili a quello di Latina.

Ecco il Il testo della lettera inviata al Presidente della Repubblica

 
"Ill.mo Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
Piazza del quirinale 1, ROMA

Davvero non esiste più ragione in questo schifo di Italia. Un bambino di appena 12 anni trattato come se fosse uno spacciatore, un latitante da acciuffare, un pericoloso criminale… Ma in che Italia stiamo vivendo, Presidente Sergio Mattarella?
Le racconto in breve la storia:" – Martedì 10 Marzo 2015, ore 10:00 circa, presso la scuola media di Borgo Faiti quando, su disposizione del giudice del Tribunale dei Minori di Roma, personale dell'Ufficio Minori della Divisione Anticrimine della Questura di Latina, due operatrici psicoterapeute, il curatore speciale e il tutore nominati dal Tribunale dei minori si sono recati presso il plesso scolastico per eseguire un provvedimento giudiziale di sospensione della potestà genitoriale ed affidamento ad una casa famiglia nei confronti del bambino. Si precipitano nella classe di un bambino di appena 12 anni che chiamerò Francesco (nome di fantasia) e gli comunicano che deve andare con loro, deve essere portato via, in silenzio, senza che la famiglia fosse avvertita. La madre non deve sapere. I nonni e tutti coloro che lo amano, lo proteggono, lo curano ogni giorno, non devono sapere. Sapranno dopo, forse…

Il bambino ovviamente si spaventa a morte. Lacrime, urla, cuore che batte a mille, una sola parola dalla sua bocca: MAMMA! Il bambino si precipita all'esterno della classe e telefona alla mamma: CORRI, MI VOGLIONO PORTARE VIA! Intanto nell'attesa infinita dell'arrivo della mamma, il bambino è disperato.. tenta di scappare ma non può perché è circondato. La scuola è circondata. 15 forse 20 uomini. Tra Squadra Mobile, Psicologi, Tutori.. è "braccato" come un latitante qualsiasi…

All'arrivo della mamma, dei nonni, dei parenti e amici increduli, e disperati, tutti gli ingressi sono vigilati da uomini di Polizia che non permettono di entrare, l'edificio è stato isolato perché il bambino si rifiutava di lasciare la scuola e trasferirsi nella casa famiglia., scene da film poliziesco , dove un ladro qualsiasi deve essere vigilato affinchè qualcuno non lo aiuti a scappare. Nel frattempo fuori della scuola arrivano le ambulanze, perchè la mamma del piccolo ed il nonno affetto da una grave patologia hanno più volte della giornata avuto bisogno delle cure dei sanitari.

Il tutto si è concluso nel tardo pomeriggio. Il bambino è stato portato via di corsa, su una macchina uscita a gran velocità dalla scuola, scortata da una vettura della polizia. Ancora urla, grida, svenimenti, dolore, lacrime. Un dramma che segnerà per sempre quella famiglia e sopratutto quel piccolo bambino, un figlio, un fratello, un nipote di tutti noi. " –

Presidente Segio Mattarella, premesso che non voglio discutere sul perchè è stato emesso questo provvedimento, questi sono fatti che chiarirà il Tribunale dei Minori agli Avvocati della famiglia. Quello che mi ha lasciato basito, ferito, è la modalità che è stata decisa.
Chi ha deciso che un bambino di appena 12 anni doveva essere portato in casa famiglia con modalità da "rapimento"? Chi ha deciso che il bambino doveva essere tenuto per diverse ore "sequestrato" dentro un plesso scolastico e tenuto lontano dalla famiglia, da quella madre, da quei nonni che da 12 anni lo trattano come un principe, non facendogli mancare nulla? Chi ha deciso tutto ciò, Presidente? Poteva tutto ciò essere evitato, e se si, chi dovrà rispondere di questa azione?
Mi auguro che almeno Lei darà qualche risposta non solo a me che come Italiano mi sento ancora una volta non tutelato ma ferito da chi DOVREBBE invece TUTELARE e PROTEGGERE i Cittadini, sopratutto i più deboli, ma anche a tutti quei cittadini che oggi come me si chiedono: ma la Giustizia e sopratutto i DIRITTI, hanno ancora un senso in questo Paese Presidente?

Grazie per la Sua attenzione.
Ferdinando Tripodi
(cittadino italiano)"
 

Roma

Roma, biblioteca Longhena. Picone (Lega): “Le bugie grilline hanno le gambe corte al Municipio XII”

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La Biblioteca di via Longhena, uno dei pochissimi presidi culturali del quadrante Pisana è chiuso da inizio 2020 e a nulla sono valse fino ad oggi le proteste dei cittadini sostenute in Commissione Trasparenza da tutta l’opposizione.

“Da un lato il M5S e l’Assessore competente al Municipio XII si sono lavati completamente le mani – dichiara in una nota Giovanni Picone, capogruppo della LEGA al Municipio XII – e sembrerebbe che non abbiano avuto nemmeno la decenza di inoltrare una nota ufficiale per sollecitare una problematica particolarmente sentita dai cittadini residenti. L’Assessore alla Cultura in particolare ha sempre scaricato le responsabilità sulle scelte di Biblioteche di Roma, la quale lamenta da tempo la mancanza di personale per consentire l’apertura della struttura a regime. Ebbene – prosegue Picone – oggi scopriamo che quella mancanza di personale è figlia anche di funzionari assunti con il bando di Biblioteche che però hanno trovato posto nell’organico delle strutture municipali tra cui proprio al Municipio XII. E’ stato infatti il Dipartimento Risorse Umane, col bene placido dell’Assessore al Personale, a provvedere a distribuire i Funzionari Bibliotecari ai Municipi anziché all’Istituzione Sistema Biblioteche. Tra questi anche il Municipio XII ha provveduto direttamente a sottrarre professionalità e competenze ad una Istituzione in difficoltà, contribuendo quindi alla prolungata chiusura della Biblioteca di via Longhena. Le bugie grilline hanno le gambe corte al Municipio XII.”

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Metropoli

Reddito di cittadinanza e progetti utili alla collettività: dopo Bracciano parte anche Anguillara Sabazia

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Progetti utili alla collettività che vedono coinvolte persone beneficiarie del reddito di cittadinanza. Al via, anche ad Anguillara Sabazia, i primi progetti che a partire da ieri vedono impiegate 26 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Una iniziativa, che nel territorio sabatino è stata inaugurata dal Comune di Bracciano

Lo scorso mese di febbraio 2021 il Sindaco Armando Tondinelli ha individuato gli ambiti dove poter impiegare i percettori del reddito: guardiania presso i palazzi comunali, guardiania apertura e chiusura dei giardini comunali, monitoraggio e ausilio nell’attraversamento dei bambini fuori dalle scuole.

Tra i progetti attivati ad Anguillara Sabazia “Io Centro”

Il progetto ha una durata complessiva di 12 mesi e vedrà 12 beneficiari distribuire dei questionari agli abitanti e commercianti del centro storico per rilevare criticità e suggerimenti al decoro urbano, fornire informazioni ai turisti, verificare l’abbandono di rifiuti e farne segnalazione all’ufficio competente, così per i graffiti sui muri e gli atti di vandalismo.

Iniziato anche il progetto “Balneazione informata”

Questo progetto vede impiegate 14 persone per una durata di 4 mesi. I beneficiari, a turno, saranno impiegati a fornire informazioni ai turisti sulle spiagge e le corrette modalità di balneazione. Dovranno sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione di comportamenti dannosi per la salute e per l’ambiente, monitorare il rispetto della flora e della fauna presente e verificare l’abbandono di rifiuti.

Il sindaco di Anguillara Sabazia Angelo Pizzigallo si dice soddisfatto: “Ringrazio per l’impegno l’assessorato ai servizi sociali e il vicesindaco – dice – l’attivazione di questi progetti utili è stata fortemente voluta da questa amministrazione in quanto momento di “restituzione” alla collettività di quanto percepito dai cittadini beneficiari delle misure di sostegno al reddito, nonché, occasione di formazione e inclusione”.

Ieri c’è stato un breve saluto  ai giardini del Torrione di fronte il palazzo Baronale, rivolto al primo gruppo di beneficiari del reddito che svolgeranno nei prossimi mesi la loro attività a favore della comunità: “Ricordiamo – hanno detto – che il reddito di cittadinanza è una misura finalizzata al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale, previa valutazione che identifica i bisogni del nucleo familiare e definizione del Patto per l’inclusione sociale con i relativi sostegni previsti. Oltre che un obbligo, questi lavori rappresentano un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari che per la collettività. I progetti ideati sono individuati a partire dai bisogni, dalle esigenze della comunità: le attività progettuali vanno intese come occasioni di arricchimento per il nostro territorio. Così facendo si dovrebbero ottenere ricadute positive”.

Sono così partiti i primi lavori: “Più precisamente – dice l’assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco Paola Fiorucci – i primi Progetti Utili alla Collettività (Puc) di cui è responsabile la dirigente Eleonora Pierdomenico che sono svolti da ventisei percettori del reddito di cittadinanza (Rdc) per cui è referente l’assistente sociale Nicoletta Gallo, finanziato dal Pon Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, attraverso il Distretto Socio Sanitario 4.3”.

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Economia e Finanza

Olio di Roma, via libera della Commissione Europea alla denominazione Igp

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Il via libera alla prima denominazione “Olio di Roma” rafforza il primato mondiale del Made in Italy nella produzione di extravergine di qualità grazie al maggior numero di denominazioni riconosciute in Europa (43 Dop e 4 Igp) e il più vasto tesoro di biodiversità del mondo con l’Italia che può contare su 533 varietà di olive contro le appena 70 degli spagnoli che hanno una produzione di massa quasi sei volte superiore. E’ quanto annuncia la Coldiretti in riferimento all’approvazione da parte della Commissione Europea dell’inserimento dell’olio “degli antichi romani” nell’elenco comunitario delle Igp (Indicazione di origine protetta). 

“Un riconoscimento fortemente voluto da Coldiretti il quale va ad associare un nome evocativo come quello di Roma, che rappresenta un autentico patrimonio in termini di notorietà e di big data, a un prodotto di grande qualità che ha tutte le carte in regole per diventare l’ambasciatore del nostro territorio nel mondo” sottolinea David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente della Coldiretti Lazio.  

La denominazione Olio di Roma Igp – sottolinea Coldiretti – riguarderà 316 comuni del Lazio: 107 nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, 27 in provincia di Latina, 35 in provincia di Rieti, 60 in provincia di Viterbo, 87 in provincia di Frosinone per una produzione totale di circa 75.000 tonnellate di olive e 10.550 tonnellate di olio ogni anno, per un valore economico complessivo di quasi 52 milioni di euro

Un patrimonio che rinforza le fila di un esercito nazionale di 250 milioni di piante che da nord a sud della Penisola garantiscono agli italiani, con 400mila aziende agricole specializzate che garantiscono una produzione che raggiunge i 255 milioni di chili nell’anno dell’emergenza Covid. Un quantitativo rilevante ma del tutto insufficiente che va sostenuto con un piano di potenziamento produttivo nell’ambito del nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal Governo di Mario Draghi.

Anche perché il 2020 è stato un anno molto sfavorevole per la produzione di olio d’oliva, crollata del 14,5% – sottolinea Coldiretti – con una flessione particolarmente forte nelle regioni del Sud, dalle quali dipende gran parte della produzione nazionale. In particolare, i volumi – continua Coldiretti – hanno subìto un drastico ridimensionamento in Puglia (-31,7%), Campania (-22,6%) e Calabria (-21,6%), solo in parte compensato dalla ripresa in alcune regioni del Centro (Toscana +28,6%, Umbria +14,7%, Marche +3,6%) e del Nord (Emilia-Romagna +20%, Veneto +19%, Liguria +3,8%).

Uno scenario produttivo nel quale 9 famiglie su 10 in Italia consumano olio extravergine d’oliva tutti i giorni – sottolinea Coldiretti – con una crescente attenzione verso il prodotto di qualità che ha favorito la nascita di corsi e iniziative grazie alla fondazione della prima Scuola nazionale dell’olio extravergine d’oliva Evoo School Italia, promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica. L’Italia è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili. A sostenere la domanda mondiale sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione.

In un momento storico in cui i consumi delle famiglie italiane di olio d’oliva sono in crescita del +9,5% spiega Coldiretti secondo l’’Osservatorio Immagino sull’onda del successo della Dieta Mediterranea proclamata patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco, con più di 8 italiani su 10 (82%) che cercano sugli scaffali cerca prodotti Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio, il consiglio della Coldiretti è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove  è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.

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