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Redazione Lazio

LATINA E VITERBO, AGRICOLTURA: LA REGIONE BATTEZZA CONDIFESA LAZIO

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Tempo di lettura 2 minuti Il nuovo organismo nato dalla fusione degli ormai ex Consorzi provinciali di Viterbo e Latina.

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Redazione

Latina / Viterbo– “Con il riconoscimento, anche da parte della Regione, della personalità giuridica, il Condifesa Lazio è pronto per cimentarsi in una nuova e più complessa fase operativa a vantaggio degli associati e, comunque, di tutti gli imprenditori agricoli laziali”.

È uno dei passaggi dell’intervento di Saverio Viola, direttore della Coldiretti Latina/Frosinone, durante la conferenza convocata per comunicare la nascita del nuovo organismo nato dalla fusione degli ormai ex Consorzi provinciali di Viterbo e Latina. Il Condifesa Lazio gestisce, per conto degli associati, politiche e strategie per la copertura finanziaria, tramite la sottoscrizione delle più adeguate e vantaggiose polizze assicurative, dei rischi in agricoltura derivanti dalle avversità atmosferiche, dalle calamità naturali, ma anche dei rischi che dovessero essere generati da improvvise distorsioni delle dinamiche del mercato. “Associarsi al Condifesa Lazio significa anche, per le aziende agricole, snellire e accelerare la durata dei processi burocratici per ottenere il risarcimento dei danni eventualmente patiti a causa, per esempio, della perdita del raccolto.

Oggi Ministero e Regioni – ha sottolineato Luca Bacchi, direttore del Condifesa – dispongono di somme irrisorie per poter indennizzare, all’occorrenza, le aziende colpite da calamità naturale e, generalmente, i tempi per la liquidazione delle somme sono biblici. Il nuovo organismo regionale, invece, assicura, grazie alla forza finanziaria generata dalla oculata gestione delle quote associative, certezza e tempestività nella erogazione dei risarcimenti. “Un raccolto perso – ha aggiunto Viola – viene indennizzato nel giro di un paio di mesi, consentendo così all’impresa agricola danneggiata di ricostituire in tempi brevissimi il capitale necessario a fronteggiare la nuova campagna stagionale”. I numeri del Condifesa delineano un trend di crescita esponenziale. Oggi gli agricoltori associati nel Lazio sono oltre 2.000, con una crescita del 10%. Il valore delle produzioni vitivinicole assicurate è passato da 5 a 6 milioni di euro, mentre è salito da da 65 a 71 milioni il valore complessivo delle altre produzioni assicurate. Nella zootecnia, infine, il totale del montepremi è passato da 56 a 62 milioni.

“La regionalizzazione del Condifesa e il superamento della frammentazione provinciale – ha detto Carlo Giorgi, presidente del nuovo organismo – ci ha messo nelle condizioni di migliorare la nostra operatività e i nostri servizi e di essere diventati, di fatto, l’interlocutore privilegiato tanto delle istituzioni, quanto delle compagnie assicurative”.  “Associarsi al Condifesa è un vantaggio indubbio. Al più presto – ha annunciato Saverio Viola – avvieremo una campagna di informazione per raggiungere tutti i produttori del Lazio e metterli al corrente sulle più adeguate ed efficaci coperture assicurative anche a tutela delle produzioni orticole invernali”.   Viola ha fatto anche riferimento alle violente polemiche che caratterizzarono l’assemblea degli associati dello scorso 26 maggio. “Oggi voglio ufficialmente ringraziare tutti i produttori presenti a quell’assemblea che, al nostro fianco, non indietreggiarono di un centimetro rispetto alle accuse e alle polemiche che furono mosse da pochi. Accuse e polemiche che oggi – ha aggiunto – si sono rivelate del tutto pretestuose e gratuite. Anzi, anticipo che sottoporremo alle case madri delle compagnie assicurative quelle che riteniamo essere anomalie bisognose di accurate verifiche e cioè il ripetersi di eventi calamitosi verificatisi, stando alle denunce, sempre nelle stesse aziende e che hanno spinto i titolari a chiedere, negli ultimi 3 anni, il risarcimento dei danni subiti dalle coltivazioni”.

Castelli Romani

Frascati, affidati i lavori per riaprire al pubblico il Parco archeologico di Cocciano

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Ancora interventi al Parco Archeologico di Cocciano a Frascati al centro di lavori di messa in sicurezza e fruibilità dell’area.

Il Parco Archeologico, inaugurato anni fa è ora chiuso perché necessita di essere sicuro per il pubblico che ne usufruisce. Il Ministero degli Interni di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno finanziato la messa in sicurezza per 900 mila euro.

Il recupero della piena fruibilità avverrà sotto l’Alta Sorveglianza della Competente Soprintendenza Archeologica.

Nel Parco Archeologico di Cocciano sono conservati i resti della Villa dell’imperatore romano Tiberio (I sec. d. C.) ed un complesso turrito. Questo sito è caratterizzato da un’interessante compresenza di archeologia e edilizia storica che rendono il parco un unicum con elementi visivi di notevole bellezza, distendendosi su un terreno che scende gradatamente e nel quale sono emersi vari ambienti di epoca romana appartenenti alla villa, compresa una cisterna. Tutta la struttura è circondata da uliveto e offre una suggestiva vista su Roma. I lavori fanno seguito ai primi interventi di recupero dell’area archeologica, che erano stati effettuati più di dieci anni fa, e prevedono la messa in sicurezza degli spazi adiacenti il casaletto turrito, per adibirli a locali al servizio delle attività di tutela dei beni presenti nel parco: la grande cisterna ovale, i grottoni e le murature di epoca romana affioranti dal terreno.

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Castelli Romani

Nemi, ordinata la chiusura dello storico bar delle fragole per dei lavori fatti 30 anni fa

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Il bar intanto è aperto in attesa della verifica della documentazione attestante la regolarità del locale presentata dal tecnico del titolare

NEMI (RM) – Ordinata la chiusura dello storico “Bar delle Fragole” di Nemi di Corso Vittorio Emanuele per attività svolta in locali non agibili e su superfici non autorizzate.

La decisione è stata presa dal responsabile del servizio tecnico comunale, Massimo Salvatori, che ha ordinato la cessazione dell’attività di pubblico esercizio dopo il sopralluogo al locale effettuato dai Carabinieri che hanno riscontrato diverse irregolarità, in particolare:

  • L’apertura di un muro portante interno tra la sala di somministrazione e il laboratorio a freddo dietro il bancone;
  • Ampliamento della superficie di vendita rispetto quanto autorizzato nel corso degli anni;

La vedova dell’ex titolare del “Bar delle Fragole” e madre dell’attuale legale rappresentante, Stefania Fienili, ha precisato che nonostante l’ordinanza di cessazione di pubblico esercizio il Bar delle fragole non è stato chiuso.

La Fienili ha detto che il provvedimento dell’ufficio tecnico riguarderebbe presunti problemi relativi a lavori di ristrutturazione del locale effettuati fra il 1991 e 1992 dal marito venuto a mancare nel 2000.

Inoltre la Fienili ha fatto sapere che lo scorso venerdì 12 agosto, dopo un incontro con l’ufficio tecnico è stata inviata la documentazione comprovante la regolarizzazione dei lavori fatti all’epoca e che ad oggi si è in attesa di riscontro e per questo motivo il “Bar delle Fragole” è rimasto aperto.

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Castelli Romani

Frascati, stretta sulla movida: controlli a tappeto anche per chi abbandona i rifiuti

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Nel mese di Luglio molte sono state le attività di presidio del territorio della Polizia Locale di Frascati. L’attenzione nelle passate settimane è stata posta anche sulle aree della movida cittadina, con una serie di controlli delle norme in materia di decoro urbano, quiete pubblica, occupazione di spazi ed aree pubbliche, prevenzione della somministrazione dell’alcool ai minori e rispetto dell’ordinanza sindacale di divieto di vendita e consumo di alcool su area pubblica. Inoltre, le pattuglie si sono dedicate al controllo delle auto in “sosta selvaggia”. Tali attività, avviate nel mese di luglio, proseguiranno fino all’inizio dell’anno scolastico.

I controlli finora effettuati hanno evidenziato soprattutto inosservanze e violazioni nelle occupazioni di spazi e aree pubbliche, anche se ci sono state delle contestazioni da parte della Polizia Locale per la mancata osservanza di norme igienico-sanitarie in alcuni locali cittadini. Sono state elevate numerose contravvenzioni per macchine in divieto di sosta e un motociclo, nel corso delle ispezioni, è stato sequestrato perché privo di assicurazione e di revisione. Sono state accertate anche alcune violazioni in materia di abbandono di rifiuti e sono in corso le indagini per risalire agli autori degli illeciti.

«È doveroso ringraziare le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale per le attività di monitoraggio del territorio – afferma l’Assessore alle Politiche della Sicurezza Franco D’Uffizi -. Vogliamo mantenere alta l’attenzione e fare nostre le segnalazioni che ci giungono dalla cittadinanza, intervenendo in modo dissuasivo, prima che repressivo e sanzionatorio, nei confronti di chi non rispetta le basilari regole di convivenza civile. In questa fase, la presenza della Polizia Locale è fondamentale per offrire ai cittadini una risposta concreta in termini di monitoraggio e controllo, nonostante i tanti problemi connessi alla situazione critica del nostro bilancio. Per questo va elogiato per l’impegno profuso il Comando di Polizia Locale».

«La sicurezza e il rispetto delle regole, sono temi fondamentali oggi molto sentiti da tanti cittadini di Frascati. Devo però aggiungere che dai controlli serali finora condotti, emerge una cittadina sempre più attenta alle esigenze di tutti con molte attività commerciali che rispettano le regole e contribuiscono seriamente a farle rispettare dai loro avventori – dichiara la Sindaca di Frascati Francesca Sbardella -. La continuazione dei controlli consentirà di rafforzare il percorso di convivenza civile tra avventori, cittadini residenti e attività produttive che abbiamo avviato e che può diventare il volano per una città sempre più sicura e vivibile. Oltre al Comando di Polizia Locale, ringrazio anche il Consigliere alle Attività Produttive Alessio Ducci, per i contributi offerti sul tema del commercio».

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