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Cronaca

Latina, estorsioni intracarcerarie: entra in caserma in monopattino ed esce in “gazzella”

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Invitata dai Carabinieri per una notifica, non sospetta che invece si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere

LATINA – I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, unitamente a quelli della Stazione di Pontinia e al personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Dott. Mario La Rosa, G.I.P. del Tribunale di Latina, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina, Dott. Andrea D’Angeli, nei confronti di una persona ritenuta responsabile dei reati di estorsione continuata in concorso.

L’operazione di polizia è il frutto di una ormai consolidata collaborazione fra Polizia Penitenziaria ed Arma dei Carabinieri voluta dal Comandante Provinciale di Latina, Col. Lorenzo D’Aloia, ed il Direttore del Carcere di Latina, D.ssa Nadia Fontana, che si sono avvalsi della collaborazione dei rispettivi organi investigativi.

Nello specifico, l’odierno arresto di A.V., latinense classe 1987, già nota ai militari  chiude il cerchio delle estorsioni intracarcerarie, per le quali già lo scorso 17 novembre vennero tratte in arresto altre due persone. Proprio le dichiarazioni rese da quest’ultimi nel corso degli interrogatori di garanzia hanno permesso di definire un quadro indiziario già grave a carico dell’odierna arrestata, che ha portato all’esecuzione della odierna misura cautelare degli arresti domiciliari.

Le indagini hanno infatti permesso di appurare come anche la donna fosse stata il trait d’union tra il carcere, ove si trovava ristretto un suo familiare, e l’esterno, dove fungeva da emissaria del parente ristretto, tanto da essere stata l’unica, in un lungo arco temporale, ad accedere in carcere per far visita al detenuto, anche per definire i piani criminali già concordati: sarebbe stata lei, infatti, a gestire i proventi dell’estorsione posta in essere all’interno del Carcere di Latina da R.B., già tratto in arresto per lo stesso reato.

La donna, recatasi presso la Stazione Carabinieri di Pontinia per la notifica del provvedimento di carcerazione a bordo di un monopattino elettrico, espletate le formalità di rito, è stata tradotta, stavolta a bordo della “gazzella” dell’Arma, presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria pontina.

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Cronaca

Omicidio Abbas Saman, estradato in Italia lo zio Hasnain Danish

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L’uomo è accusato di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote

Termina con l’estradizione verso l’Italia la latitanza di Hasnain Danish, 34enne pakistano, destinatario di un mandato d’arresto europeo per sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote Abbas Saman.

L’uomo, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata, sarà riportato in Italia dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.), articolazione operativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con un volo di Stato partito dall’aeroporto “Charles de Gaulle” di Parigi e atterrerà all’aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi.

Hasnain, localizzato e arrestato alla periferia di Parigi il 22 settembre 2021, dopo quasi cinque mesi di latitanza, grazie alle attività investigative dei Carabinieri di Reggio Emilia, svolte a livello internazionale tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sarà consegnato ai Carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia per essere trasferito nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza.

L’individuazione, la cattura e l’odierna estradizione di Hasnain Danish rappresentano un ulteriore successo dell’attività di cooperazione internazionale di polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale diretta dal Prefetto Rizzi, a conferma degli eccellenti rapporti tra l’Italia e la Francia.

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Roma, nel giorno di sant’Enrico una messa ecumenica con inserti di lingua lappone

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Come previsto dal programma della visita a Roma della delegazione ecumenica finlandese, si è celebrata la Messa di Sant’Enrico nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva.

Il vescovo luterano di Oulu Jukka Keskitalo ha officiato, ed il vescovo emerito cattolico di Finlandia Teemu Sippo SCJ ha tenuto l’omelia; ha letto un testo l’ambasciatore finlandese presso la Santa Sede, Kalle Kankaanpää mentre la pastora Sámi di Inari, Mari Valjakka, ha letto una epistola in Sámi, la lingua lappone. Interventi, durante la celebrazione, accompagnata da canti liturgici del coro Voces di Oulu del parroco di Inari, Tuomo Huusko ed altri sacerdoti.

Nella cappella di sant’Enrico, che nella basilica è dedicata agli eventi liturgici ecumenici, una bandiera finlandese fronteggiava un busto del santo, vescovo martire, protettore di Finlandia.

La suggestiva celebrazione ha avuto quest’anno una particolarità storica: per la prima volta è risuonata la lingua lappone in una celebrazione liturgica ecumenica il che è tanto più significativo se si aggiunge al contenuto dell’incontro che, in precedenza, la delegazione aveva avuto con Papa Francesco, incontro nel quale il vescovo luterano aveva informato il Papa sulle traversie dell’unico popolo autoctono d’Europa, il lappone o Sámi . Nella circostanza, il Papa  aveva sottolineato che insieme si cammina “rapidi e solerti” , nei “tanti percorsi di carità che, mentre ci avvicinano al Signore, presente nei poveri e nei bisognosi, ci uniscono tra di noi”. Francesco non nasconde anche le fatiche per i “traguardi che sembrano ancora lontani e difficili da raggiungere”, quando sopraggiunge stanchezza e scoraggiamento. Si è dimostrato attento e sensibile alle informazioni sulle vicende tristi del popolo lappone, esposte da vescovo Keskitalo che ha ricordato l’esigenza che anche la chiesa faccia opera di penitenza nei confronti di quel popolo come di tanti altri popoli indigeni. In un intervento a latere, nel notiziario vaticano  la pastora Valjakka aveva precisato che “il popolo Sámi  è un popolo che è stato emarginato in Finlandia e la storia delle relazioni tra il popolo Sami e la chiesa locale non è sempre stata senza problemi, perché c’è stato il tentativo di assimilarci alla cultura dominante. C’è stato un tempo in cui non potevamo usare la nostra lingua e neanche mostrare i segni della nostra cultura. In questo momento abbiamo iniziato un processo chiamato “verità e riconciliazione”.

E’ un tempo in cui le persone Sami possono raccontare le loro esperienze, quello che hanno sofferto, provato e anche da qui iniziare un cammino di riconciliazione. Sarà un processo molto lungo e anche molto duro ma spero che ci sia la possibilità per comprendersi meglio l’uno con l’altro, per comprenderci meglio. Il fatto di essere donna e che di provenire da un gruppo di minoranza all’interno della stessa minoranza Sámi , fa sì che mi ritrovi, non dico tutti i giorni ma forse ogni secondo del giorno, a lottare contro i mulini a vento. Ma l’essere qui, avere la possibilità di incontrare Papa Francesco e anche di poter parlare e scambiare opinioni con i cattolici che lavorano all’interno della Finlandia e che sono anche loro a contatto con gruppi di minoranza, mi dà la sensazione che forse questi mulini a vento non siano così forti, così potenti”. La prima traduzione in lingua Sámi  della Bibbia era stata donata al Papa, e dono analogo, a fine della Messa ecumenica, la pastora ha offerto ad una sua conterranea Sámi  che vive a Roma da molti anni, Annikki Sarre, in qualche modo esponente in Italia di quel popolo piccolo ma tenace. A latere della messa in santa Maria sopra Minerva, è trapelata la possibilità che entro l’estate venga nominato il nuovo vescovo cattolico di Finlandia, forse finlandese, che dovrebbe occupare il seggio lasciato vuoto per dimissioni, nel 2019, dal vescovo emerito Sippo. Monsignor Sippo rimase vittima di un grave incidente che ha molto influito sulle sue condizioni di salute successive, motivo per il quale dovette lasciare il servizio attivo, put contribuendo sempre, con il suo impegno e dedizione, alle esigenze della sua diocesi. Sippo è stato il primo vescovo di nazionalità finlandese e il suo successore potrebbe essere un suo connazionale. Attualmente la diocesi è retta da un amministratore apostolico, l’italiano don Marco Pasinato.

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Terremoto in Calabria: evacuati scuole e uffici

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata pochi minuti fa in Calabria.Il sisma è stato avvertito, in particolare, nella zona del vibonese, dove sarebbe stato localizzato l’epicentro.

La profondità del terremoto, secondo l’Istituto nazionale di geofisica, è stata di dieci chilometri.
La scossa ha interessato, comunque, una vasta zona della Calabria. E’ stata avvertita distintamente anche a Lamezia Terme e Catanzaro e lungo la fascia tirrenica cosentina.

Molte scuole e uffici sono stati fatti evacuare. Nella maggior parte dei comuni in cui è stato avvertito il sisma gli alunni delle scuole elementari sono stati raccolti in luoghi aperti adiacenti gli istituti. Le operazioni di sgombero si sono svolte, comunque, ordinatamente e non si registra alcun ferito. Molte persone che si trovavano in casa sono uscite in preda a forte allarme. Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti per rilevare eventuali danni, che al momento, comunque, non vengono segnalati.

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