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LATINA, GIOVANE ITALIA: IL CENTRODESTRA SI RIMBOCCA LE MANICHE

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Redazione

 

E' lunga la lista di cose fatte da parte di Azione Giovani:

"A tre anni dall'ultimo congresso Provinciale di Latina di Azione Giovani abbiamo deciso di rendere pubblico un resoconto del lavoro e delle iniziative svolte dall'attuale dirigenza provinciale e locale del movimento giovanile del Centrodestra.

A partire dalla celebrazione dell’ultimo Congresso Provinciale, nel quale con formula unitaria è stato eletto Gersenio Boccabella in qualità di Presidente provinciale, abbiamo iniziato un percorso volto a dare forma, identità e contenuti al nuovo movimento giovanile del centrodestra: la “Giovane Italia”.

Il primo importante passo in questo senso è stato non solo quello di affermare i valori cardine di una lunga tradizione politica, ma anche di rappresentare la provincia pontina a tutti i livelli del movimento. Obiettivo raggiunto con la nomina di Carola Latini nel Direttivo Nazionale e di Luca Bracchi nel Direttivo Regionale del movimento.

Abbiamo poi consolidato la struttura garantendo la presenza di un coordinatore comunale in ogni città o paese in cui fosse presente uno dei nostri circoli.

Nonostante le pur logiche difficoltà che si riscontrano nel momento in cui si va a strutturare un nuovo movimento, in considerazione di come oggi sia difficile avvicinare i  giovani alla politica e nonostante le nuove regole che siamo stati chiamati a rispettare, abbiamo saputo assumerci le nostre responsabilità e crediamo che i risultati fin qui ottenuti siano di grande importanza.

La maggior parte dei dirigenti e degli iscritti della GI sono stati il motore di tante iniziative politiche e culturali ed hanno recitato un ruolo attivo nelle campagne elettorali degli ultimi anni, contribuendo all'affermazione del PDL e del centrodestra in ambito locale, provinciale e regionale.

Dal punto di vista politico i candidati della Giovane Italia hanno ben figurato nelle competizioni in cui hanno concorso e, a dimostrarlo, spiccano i risultati raggiunti nei comuni di Latina e Cisterna e Sabaudia in cui siedono nei rispettivi Consigli Comunali Luca Bracchi (Latina), Gersenio Boccabella ed Alessandro Capasso (Cisterna), Francesca Benedetti (Sabaudia, poi passata ad altro schieramento politico)

La nostra attività politica ha però trovato la sua miglior espressione nel momento in cui i nostri esponenti sono stati chiamati a confrontarsi nella realtà dei Consigli Comunali dei Giovani nei quali abbiamo ottenuto la maggioranza e relativa Presidenza nei comuni di Latina, Pontinia, Aprilia, Priverno, Bassiano e Spigno Saturnia sfiorando lo stesso risultato nel comune di Roccagorga. È emblematico che la lista espressione della GI, coordinata da Antonio Capozzi, si sia affermata in questo contesto nel capoluogo pontino con il 33% dei consensi, eleggendo ben 7 consiglieri su 21.

Ultima in ordine di tempo è stata l’elezione di Alessandro Gnessi al Forum dei Giovani della Regione Lazio in rappresentanza dei Consigli dei Giovani della provincia di Latina.

Ma l’aspetto che più vorremmo sottolineare in questo documento è l’attenzione che abbiamo prestato a 360 gradi al panorama valoriale e sociale della nostra provincia. La nostra sfida in questo ambito è quella di confrontarci quotidianamente con le complesse realtà dei nostri quartieri delle nostre città, del nostro territorio. È qui che le nostre battaglie si legano al nostro impianto valoriale.

Abbiamo aderito, con coscienza, a tutte le campagne lanciate a livello nazionale e locale, ospitando il Comitato delle donne Iraniane che si battono per l’emancipazione, battendoci per la legalità e la sicurezza nel ricordo dell’esempio lasciatoci da Paolo Borsellino in onore del quale abbiamo posto una corona di fronte al Tribunale di Latina.

Non da meno sono state le nostre prese di posizione in favore della scuola pubblica e dell’università attraverso la promozione di interventi di riqualificazione degli istituti scolastici ed intervenendo chiaramente contro le ipotesi di “università spezzatino” sul nostro territorio.

Il nostro movimento, ed in particolare gli universitari coordinati da Stefano Cardillo, si è schierato con coraggio per la permanenza della Facoltà di Medicina a Latina. Non da meno è stato l’impegno profuso per garantire la sinergia istituzionale che ha permesso di mantenere aperta la Facoltà di Ingegneria del capoluogo.

Abbiamo difeso ed incentivato l’acquisto di prodotti italiani, o del nostro artigianato, nelle nostre realtà locali per contrastare la contraffazione e difendere la piccola e media impresa locale dall’assalto di un’economia globale e sommersa che mette a rischio i nostri prodotti tipici ed i nostri marchi di qualità.

Ci siamo confrontati con il mondo del volontariato, delle associazioni culturali, e del terzo settore in generale, perché siamo convinti che la sussidiarietà e la solidarietà siano valori imprescindibili per chi condivide il nostro percorso,con le Befane Solidali in sostegno alla casa Famiglia “Don Bosco” di Pontinia.

Certamente non abbiamo dimenticato le tematiche ambientali e dello sviluppo sostenibile sulle quali abbiamo promosso un convegno con cui ci siamo confrontati apertamente con categorie ed esperti del settore.

Abbiamo fatto tesoro di queste esperienze perché fossero momento di confronto e dibattito nei momenti annuali che abbiamo dedicato alla formazione politica degli iscritti, attraverso l’organizzazione di “campi base” annuali della durata di tre giorni, volti soprattutto a saldare il confronto e la condivisione delle nostre comunità.

Infine, non è stata da meno l’attenzione che abbiamo rivolto al ricordo di avvenimenti storici che hanno segnato il percorso recente dell’Italia e dell’Europa come la rivolta ungherese, la caduta del muro di Berlino, la rivolta di Praga e il dramma delle Foibe e dell’esodo degli italiani istriano-dalmati. Eventi grazie ai quali abbiamo maturato la nostra visione dell’identità nazionale e di un’Europa di popoli liberi e non soggetta alle burocrazie tecnocratiche ed esposti nel convegno “Strade d’Europa” in cui abbiamo messo a confronto sul tema Consiglieri dei Giovani di tutta la provincia e di diversa estrazione politica. Delegazioni della nostra Provincia, hanno preso parte al viaggio ad Oslo in occasione della campagna in sostegno del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo e al corteo Nazionale in ricordo dei Martiri della Foibe.

Nel prossimo futuro rinnoveremo il nostro impegno sul territorio con lo stesso entusiasmo con cui abbiamo condiviso il percorso di questi ultimi anni. Dal momento che non vi sono scadenze elettorali di rilievo nella nostra provincia, riteniamo che vi sia l’occasione di concentrarci insieme a tutti i nostri iscritti sull’elaborazione politica, cosa che pensiamo sia fondamentale per avere sempre nuovi stimoli ed arricchire il nostro bagaglio di contenuti dinamici, moderni ed innovativi. Siamo certi di avere tutti gli strumenti necessari per lavorare in questo senso: una “cabina di regia” che coinvolge il presidente provinciale ed i nostri dirigenti nazionali e regionali, passando per tutti i dirigenti provinciali e locali del movimento. Con umiltà e voglia di fare lavoreremo affinchè Giovane Italia sia l’interfaccia auspicato da tutti i giovani che si riconoscono nel centrodestra".

 

Cronaca

Formia – Cassino: al via lavori sulla super strada. Buche come crateri e sicurezza assente da anni

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Il tratto formiano della cosiddetta Super strada Formia – Cassino (variante S.S. 7 Appia Formia Garigliano) di proprietà dell’ANAS, la cui pavimentazione è divenuta accidentata e disconnessa da anni, finalmente avrà a breve una nuova pavimentazione.
L’Amministrazione Villa esprime con soddisfazione la risoluzione di un problema che si trascina da molto tempo. Infatti fin dal momento del suo insediamento quest’Amministrazione ha costantemente sollecitato l’ANAS nel porre rimedio a tale critica situazione, al limite della sicurezza.
La conferma dell’inizio delle attività è la consegna del cantiere avvenuta nei giorni scorsi, da parte dell’ANAS.
Vista l’ampiezza dell’intervento, durante l’esecuzione dei lavori la circolazione stradale sarà regolamentata con senso unico alternato.
Nei prossimi giorni, sarà diffuso il programma degli interventi e i tratti interessati.

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Latina

Latina, rischio collasso ospedale con 2.122 positivi. Simeone a Zingaretti e D’Amato: “C’è una programmazione?”

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“E’ emergenza Covid all’ospedale Goretti di Latina. La situazione rischia di diventare esplosiva e a tal proposito ho presentato un’interrogazione urgente al governatore Zingaretti e all’assessore D’Amato per chiedere come intendano affrontare questa emergenza.
Il quadro è diventato critico con il passare dei giorni. E’ bene ricordare come dall’inizio dell’epidemia siano state colpite dal Covid 3010 persone in provincia di Latina.
Attualmente invece risultato positive 2122 persone. Di queste 1992 si trovano in isolamento domiciliare, mentre 130 sono invece ricoverate.
In realtà il timore è che tutto il reparto destinato ai pazienti colpiti dal virus sia al completo. Ed anzi ci risulta che vi siano ulteriori malati in attesa di un posto.
Sappiamo infatti che al Pronto Soccorso del nosocomio di Latina stazionano da giorni diverse persone positive al Covid ed ancora in attesa di un ricovero.
L’ordinanza regionale del 21 ottobre (allegato 1) rimodula la rete ospedaliera Covid, ed è lecito domandarsi se i 106 letti ordinari a regime assegnati all’ospedale Goretti siano tutti occupati.
C’è forse bisogno che vi siano più posti letto? All’amministrazione regionale chiedo: C’è una programmazione? Quale sarebbe e che tempi prevederebbe?
Relativamente alle persone che stazionano in questi giorni al Pronto Soccorso del Goretti possiamo sapere quante sono numericamente? Da quanto tempo attendono di essere ricoverate? E soprattutto, sarà possibile per loro ottenere il ricovero in ospedale?
Credo che a queste domande occorra dare risposte precise ed in tempi brevissimi. Attraverso l’interrogazione urgente intendo chiedere in particolare all’assessore D’Amato se vi è un piano effettivo per affrontare questa emergenza in atto presso l’ospedale Goretti di Latina”.
Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

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Ambiente

Frosinone e Latina, l’appello di Copagri su invasione di cinghiali: “Serve un patto tra agricoltori e cacciatori”

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“Occorre stipulare un patto tra agricoltori e cacciatori per affrontare con determinazione l’annoso problema delle scorribande notturne dei cinghiali ormai fuori controllo sull’intero nostro territorio”. E’ la proposta avanzata dal presidente della Copagri Frosinone-Latina Fabrizio Neglia all’indomani dei danneggiamenti ai danni dei campi gestiti dall’azienda agricola Oasi di Canterno di Trivigliano,
completamente distrutti dal passaggio impetuoso degli animali. Episodi ormai giornalieri che si verificano ovunque, mandando in fumo in pochi minuti il lavoro degli agricoltori senza che le istituzioni, fino ad oggi, si siano davvero occupati del fenomeno con risolutezza. L’organizzazione agricola, dopo gli appelli scorsi, lancia una seria proposta per porre rimedio ad un problema ormai annoso: Diciamo stop alle tensioni tra agricoltori e cacciatori. A mio avviso – sottolinea il presidente
Copagri Fr-Lt Neglia – le due categorie devono cooperare per il bene comune. Gli agricoltori devono riconoscere quello che è il ruolo importante dei cacciatori i quali, da parte loro, hanno l’obbligo di fare altrettanto. Chiediamo l’intervento anche da parte degli ATC e delle associazioni dei cacciatori per una strategia comune di difesa del territorio. È doveroso da parte di tutti recuperare un rapporto che le polemiche hanno incrinato da qualche anno, è necessario un dialogo aperto tra le parti ed una
strategia che possa vedere nei cacciatori strumento ed il braccio operativo degli agricoltori. Una proposta che speriamo le associazioni venatorie possano accogliere positivamente”. La Copagri Fr-Lt, al contempo, si rivolge anche alla Regione Lazio: “Chiediamo l’intervento fattivo della giunta regionale che, fino ad oggi, ha messo in campo delle soluzioni soft e non risolutive. I cinghiali sul nostro territorio sono troppi ed il loro numero va diminuito in maniera più decisa se si intendono salvaguardare gli sforzi degli agricoltori”.

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