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Redazione Lazio

LAZIO, FIRMATO ACCORDO CON ABBRUZZO PER 300 TONNELLATE AL GIORNO DI RIFIUTI DALLA CAPITALE

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L’accordo permetterà a Roma Capitale di conferire 300 tonnellate di rifiuti al giorno già da domani negli impianti abruzzesi

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Lazio – Siglato l'accordo con l'Abbruzzo che si farà carico di 300 tonnallate di rifiuti dalla Capitale. Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha voluto personalmente ringraziare il presidente Gianni Chiodi: “Abbiamo appena firmato insieme al Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, l’accordo che permetterà a Roma Capitale di conferire 300 tonnellate di rifiuti al giorno già da domani negli impianti abruzzesi. Ringrazio nuovamente il Presidente Chiodi per la solidarietà e per l’aiuto dimostrato in questa difficile situazione che contribuirà a scongiurare l’emergenza rifiuti nella Capitale d’Italia”.

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Anguillara Sabazia, chiusura scuola via Verdi: pronti i container da noleggiare… a peso d’oro?

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Incontro tra amministrazione e diretti interessati sulla questione della chiusura della scuola via Verdi a seguito dell’Ordinanza n. 61 del 22.05.2019.

Sembrerebbe che oltre al fatto che i consiglieri di opposizione, Silvio Bianchini (capogruppo Pd) in prima linea, non abbiano ancora avuto accesso agli atti, neppure durante la riunione all’ex Consorzio, gli amministratori abbiano mostrato le relazioni e i documenti sulla base dei quali la Sindaca ha deciso la chiusura del plesso scolastico.

Tra l’altro non si è avuta alcuna notizia di tentativi di coinvolgimento da parte dell’amministrazione di organi sovracomunali che potessero contribuire con risorse economiche e o altro a risolvere questa annosa questione.

In pratica nella riunione si è detto che costando troppo l’adeguamento sismico di via Verdi, si parla di circa 2 milioni e 700 mila euro, l’idea dell’ormai ex giunta pentastellata è di voler portare dei container e metterli nel campo sportivo di Pratoviale dove c’è l’autoparco spendendo circa 1 milione e 200 mila euro per l’affitto anziché acquistarli a un milione e 400 mila euro. Non sembra un’idea che può essere attuata in così breve tempo in quanto giugno è quasi terminato e ad agosto, come noto, l’Italia si ferma.

L’area dove dovrebbero sorgere i container

Come concretizzare le idee ipotizzate? Questo “noleggio d’oro” può essere in qualche modo evitato?

Severo il giudizio del presidente di ‘Anguillara Svolta’ Sergio Manciuria:

“Mi ero ripromesso di non commentare in attesa di questo incontro al Consorzio Agrario nella vana speranza che esibissero almeno le carte che attestassero le criticità su presunti rischi di crolli imminenti come da un primo momento dichiarato dai mestieranti del cambiamento e della trasparenza. Dopo aver provocato il panico tra i genitori  – ha detto Manciuria – addossando le responsabilità al passato ed omettendo che tale procedura è nata da un mio esposto del Gennaio 2017 in quanto avevano dichiarato pubblicamente la regolare funzione statica sulla base di prove visive (?) nonostante le scosse telluriche di Amatrice e Norcia, ora cercano di giustificarsi per la repentina chiusura del plesso di via Verdi , addirittura nascondendosi dietro una  sentenza che ne dispone la chiusura omettendo che la magistratura in altri casi analoghi e in pieno stile italiano con la 21175 / 2019 del 15 maggio scorso della VI Sez. Penale della Corte di Cassazione, che nella realtà dichiara l’opposto cioè che è  inammissibile il ricorso del Procuratore della Repubblica contro due sindaci pro-tempore e un assessore ai lavori pubblici di un comune emiliano (Modena), per non aver imposto la chiusura di una scuola materna a rischio sismico. In sintesi i due primi cittadini in una zona sismica superiore alla nostra non sono colpevoli di aver omesso la dichiarazione di inagibilità e di aver imposto la chiusura immediata dell’immobile: la normativa non indica quest’ultima misura. Se anche si appura l’inadeguatezza di un edificio anche sotto il parametro minimo di 0,60  non è obbligatorio chiuderlo . Sancisce piuttosto che l’unica conseguenza e azione possibile è programmare tutti i provvedimenti necessari alla messa in sicurezza degli edifici e scongiurare in tal modo eventi emergenziali. Sia bene inteso il concetto che di fronte ad un pericolo imminente sancito da questa fantomatica relazione “segretata”, anche io avrei disposto la chiusura, ma come giustificano gli otto mesi (ottobre 2018 per espressa dichiarazione post sindacale) dalle prove di vulnerabilità, il ritardo nel disporla, lasciando esposti i nostri figli ed il corpo docenti al rischio collassi strutturali in caso di terremoto ?

C’è qualcosa che non torna ma presto o tardi, con le buone o le cattive, queste carte dovranno essere di pubblico dominio visto che qua si è giocato sulla pelle dei bambini e dei docenti

Oggi alla chetichella e senza alcun atto formale la probabile soluzione ponte per affrontare l’anno scolastico 2019-2020 in attesa di non meglio precisate soluzioni definitive sarebbe fatta di container da affittare e allocare sul campo sportivo in terra battuta a Prato Viale o peggio nell’area deIl’ex deposito giudiziario che ci auguriamo già bonificata. Il tutto alla modifica cifra di oltre un milione duecentomila . Non è dato sapere cosa succede nel 2020- 2021 e soprattutto per gli altri plessi scolastici (scuola media San Francesco, Asilo Il Ranocchio, Scuola Primaria e materna Monte le Forche e Scuola Primaria della Mainella) per le quali le prove e relazioni di vulnerabilità non ci risultano ancora completate nonostante il termine di consegna compresa le proroga di 30 giorni, doveva avvenire già dal Giugno 2018.

Non siamo fiduciosi sull’operato amministrativo di questi personaggi ma auspichiamo per il bene di Anguillara una procedura che non sperperi soldi pubblici e contestualmente garantisca sicurezza e serenità al mondo scolastico dell’intera città e in particolare del 205° Circolo”.

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Bracciano, grande partecipazione per le celebrazioni della battaglia del Solstizio e della festa dell’arma di Artiglieria

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BRACCIANO (RM) – Grande partecipazione a Bracciano per i due eventi organizzati dal Comando Artiglieria di Bracciano e dal Comando Artiglieria Contraerei di Sabaudia, con il patrocinio del Comune nell’ambito delle celebrazioni dell’anniversario della Battaglia del Solstizio e della festa dell’arma di Artiglieria.

Nella serata di giovedì, nella suggestiva cornice del Castello Odescalchi, la Banda dell’Esercito ha tenuto un concerto aperto al pubblico che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari. Ieri mattina, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, sulle note della Banda dell’Esercito, i reparti in armi, i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, i gonfaloni delle comuni limitrofi e la Bandiera di Guerra del Comando Artiglieria e quella d’Istituto del Comando Artiglieria Controaerei, hanno sfilato per le vie di Bracciano gremite di cittadini.

Ogni anno, gli artiglieri celebrano i fatti d’arme che videro protagonista l’Artiglieria italiana che, tra il 15 e il 23 giugno 1918, con un’intelligente e coraggiosa azione anticipò l’attacco dell’esercito austro-ungarico, colpendo con precisione le aree vitali avversarie diventando determinante per la vittoria della 2^ battaglia del Piave, la prima conseguita nel 1918 da un esercito dell’Intesa, preludendo alla fine della guerra e al completamento dell’unità nazionale. Il nome “battaglia del Solstizio” fu ideato dal poeta Gabriele D’Annunzio 

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Castelli Romani

Ciampino, fotomontaggi hard: indagate tre persone tra cui l’ex candidata Gabriella Sisti

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CIAMPINO (RM) – Furto, ricettazione, diffamazione e attentati contro i diritti politici del cittadino. Sono i reati, contestati in concorso dai poliziotti del commissariato di Marino e dalla Procura di Velletri alla ex candidata sindaco di Ciampino Gabriella Sisti, al marito Elio Addessi e a un componente dell’entourage politico della donna, Vincenzo Piro. L’attività investigativa è partita dalla denuncia, presentata agli agenti lo scorso 13 maggio da Daniela Ballico, neoeletta sindaco di Ciampino nelle file del centrodestra, e da Fabrizio Matturro, coordinatore responsabile della sua campagna elettorale in merito alla divulgazione di immagini e documenti privati.

Daniela Ballico: “Immagino che tutti si aspettino una dichiarazione da me”

“Voglio solo dire GRAZIE alla Polizia di Stato ed in particolare al Commissariato di Marino al Comandante Alviano e ai suoi uomini, senza di loro probabilmente la mia denuncia contro ignoti sarebbe finita lì e invece la loro instancabile ricerca della verità ha portato oggi a questi avvisi di garanzia. – Queste le prime dichiarazioni della neo sindaca di Ciampino Daniela Ballico in merito alla notizia delle indagini portate avanti dalla Polizia di Stato di Marino coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri – Grazie alla Procura della Repubblica di Velletri – prosegue Ballico -certa che il lavoro dei Magistrati e periti porterà ad una sentenza.
Mi dico anche BRAVA perché in questa dura campagna elettorale ho dovuto sopportare di tutto e l’ho fatto in silenzio, andando avanti e cercando di convincere i cittadini che non ero la “brutta persona” che altri volevano far credere che io fossi.
Infine il mio enorme GRAZIE va ai cittadini di Ciampino perché non hanno creduto alla diffamazione e mi hanno eletto loro Sindaco.
Ora spero che su questa brutta pagina della “politica di Ciampino” cali il silenzio e da lunedì si riprenda a parlare delle tante cose da fare.”

La vicenda nasce dai furti del cellulare di Matturro prima e di un Pc della Ballico, poi

Alcune immagini, documenti e conversazioni private dei due, sono state estrapolate e messe insieme in un plico fatto recapitare attraverso un corriere a diverse persone, tra le quali esponenti politici come Matteo Salvini, Claudio Durigon, Lorenzo Cesa, Antonio Tajani, Pino Cangemi e il segretario Ugl Paolo Capone. Una volta ipotizzato dagli investigatori il presunto collegamento tra i furti e la creazione del plico contenente, tra le altre cose, fotomontaggi hard della allora candidata sindaco Daniela Ballico nei quali compariva senza vestiti, sono quindi scattate indagini approfondite. Identificato in Piro l’autore delle spedizioni, grazie alle immagini della videosorveglianza, lo stesso uomo di fiducia della ‘rivale’ politica della vittima che frequentava anche suo marito Elio Addessi, ex consigliere comunale di Ciampino.

Quest’ultimo, ora inserito in una segreteria politica della Regione Lazio, avrebbe contattato – secondo le risultanze investigative- appartenenti alla Lega Lazio al fine di intercedere con i vertici per far ritirare la candidatura della Ballico alla poltrona di sindaco, minacciando di affiggere sul territorio di Ciampino manifesti contenenti il materiale del plico. Subito dopo le elezioni e il ballottaggio, il 10 giugno scorso, sono quindi state effettuate le perquisizioni domiciliari in casa dei tre iscritti nel registro degli indagati. Sequestrato materiale cartaceo, cellulari e computer (non sono invece stati trovati i due rubati), sono in corso attività tecniche per acquisire ulteriori elementi di prova e delineare i ruoli avuti nella vicenda da ciascun indagato e da altri eventuali complici.

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