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Redazione Lazio

LAZIO, MAESTRI INFIORATORI: OTTIMI RISULTATI ALLA RASSEGNA NAZIONALE DI INFIORATE ARTISTICHE

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Migliaia di persone hanno affollato la Pietra Ligure per ammirare le trentaquattro infiorate realizzate da oltre 800 maestri infioratori, provenienti da tutta l'Italia e da due città tedesche.

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Redazione

Ottimi risultati per “Pietra Ligure infiore”, la rassegna nazionale di infiorate artistiche che si è svolta nel fine settimana del 18 e 19 maggio a Pietra Ligure, in provincia di Savona. Migliaia di persone hanno affollato la cittadina rivierasca per ammirare le trentaquattro infiorate realizzate da oltre 800 maestri infioratori, provenienti da tutta l'Italia e da due città tedesche. Il maltempo che nella giornata di sabato ha colpito il ponente ligure non ha fermato la manifestazione. Grazie all'impegno degli infioratori, che si sono resi disponibili a lavorare anche durante la notte, è stato possibile presentare al pubblico quanto annunciato: oltre mille metri quadri di tappeti floreali, con cinque piazze e una via interamente infiorate. 

Dice il sindaco Luigi De Vincenzi: "Gli infioratori hanno dimostrato una passione ed un entusiasmo commoventi. Alle 3 e mezza del mattino della domenica, quando finalmente il maltempo è cessato, hanno iniziato a comporre le infiorate. Questo significa attaccamento al loro lavoro. Ci hanno detto che è stato anche un modo per ringraziare Pietra Ligure per la sua accoglienza e per riconoscerne le capacità organizzative. Questo ci fa capire quanto la nostra rassegna sia tenuta in considerazione a livello nazionale".

 Gli infioratori hanno lavorato dalle 3 e mezza del mattino fino al primo pomeriggio della domenica per completare le loro opere. Un'attività che si è svolta sotto lo sguardo di migliaia di persone, arrivate per ammirare le infiorate, assistere alle esibizioni degli Sbandieratori di Asti e partecipare alle molte iniziative collaterali: laboratori per "piccoli infioratori", degustazioni di cocktail e piatti a base di fiori nei ristoranti e nei bar, mostre fotografiche e mercatini di prodotti tipici del territorio.

Questo l’elenco dei gruppi di infioratori che hanno partecipato alla rassegna: Alatri (Frosinone), Albisola Superiore (Savona), Bracciano (Roma), Brugnato Val di Vara (La Spezia), Camaiore (Lucca), Cannara (Perugia), Castelraimondo (Macerata), Cervaro (Frosinone), Cisano sul Neva (Savona), Città della Pieve (Perugia), Cupramontana (Ancona), Cusano Mutri (Benevento), Fucecchio (Firenze), Galatone (Lecce), Genazzano (Roma), Genzano (Roma), Gerano (Roma), Montallegro (Agrigento), Montefiore dell'Aso (Ascoli Piceno), Mühlenbach (Germania), Offenburg (Germania), Ortezzano (Fermo), Paciano (Perugia), Pescasseroli (L’Aquila), Pietra Ligure – Ranzi (Savona), Poggio Moiano (Rieti), San Gemini (Terni), San Pier Niceto (Messina), San Valentino Torio (Salerno), Santo Stefano al Mare (Imperia), Taggia (Imperia), Tarquinia (Viterbo), Tivoli (Roma), Vignanello (Viterbo).

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Castelli Romani

Rocca di Papa, un operatore della mensa positivo: attivate procedure sanitarie

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Un caso di positività ha riguardato un operatore del centro cottura della mensa scolastica dell’istituto comprensivo di Rocca di Papa, sono state attivate tutte le procedure sanitarie per la sanificazione dei locali e la quarantena e monitoraggio degli operatori secondo la vigente normativa.
Sarà garantito regolarmente il servizio di mensa scolastica, attraverso l’attivazione di un centro cottura alternativo, così come il regolare svolgimento dell’attività didattica in tutti i plessi scolastici dell’infanzia e della primaria ad eccezione delle classi già poste in quarantena.

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Ambiente

Frosinone e Latina, l’appello di Copagri su invasione di cinghiali: “Serve un patto tra agricoltori e cacciatori”

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“Occorre stipulare un patto tra agricoltori e cacciatori per affrontare con determinazione l’annoso problema delle scorribande notturne dei cinghiali ormai fuori controllo sull’intero nostro territorio”. E’ la proposta avanzata dal presidente della Copagri Frosinone-Latina Fabrizio Neglia all’indomani dei danneggiamenti ai danni dei campi gestiti dall’azienda agricola Oasi di Canterno di Trivigliano,
completamente distrutti dal passaggio impetuoso degli animali. Episodi ormai giornalieri che si verificano ovunque, mandando in fumo in pochi minuti il lavoro degli agricoltori senza che le istituzioni, fino ad oggi, si siano davvero occupati del fenomeno con risolutezza. L’organizzazione agricola, dopo gli appelli scorsi, lancia una seria proposta per porre rimedio ad un problema ormai annoso: Diciamo stop alle tensioni tra agricoltori e cacciatori. A mio avviso – sottolinea il presidente
Copagri Fr-Lt Neglia – le due categorie devono cooperare per il bene comune. Gli agricoltori devono riconoscere quello che è il ruolo importante dei cacciatori i quali, da parte loro, hanno l’obbligo di fare altrettanto. Chiediamo l’intervento anche da parte degli ATC e delle associazioni dei cacciatori per una strategia comune di difesa del territorio. È doveroso da parte di tutti recuperare un rapporto che le polemiche hanno incrinato da qualche anno, è necessario un dialogo aperto tra le parti ed una
strategia che possa vedere nei cacciatori strumento ed il braccio operativo degli agricoltori. Una proposta che speriamo le associazioni venatorie possano accogliere positivamente”. La Copagri Fr-Lt, al contempo, si rivolge anche alla Regione Lazio: “Chiediamo l’intervento fattivo della giunta regionale che, fino ad oggi, ha messo in campo delle soluzioni soft e non risolutive. I cinghiali sul nostro territorio sono troppi ed il loro numero va diminuito in maniera più decisa se si intendono salvaguardare gli sforzi degli agricoltori”.

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Latina

Latina, violenza sessuale su ragazzina di 12 anni: fermate 3 persone

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Erano stati accolti in casa da una famiglia di connazionali, ma approfittando dell’assenza del padre, hanno violentato, in diverse occasioni, la figlia di 12 anni. I 3 giovani, di nazionalità indiana, sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata dalla minore età della vittima.

I tre giovani, di nazionalità indiana, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato distaccato di Fondi, in provincia di Latina, al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia della madre della vittima.

L’accusa nei loro confronti è di violenza sessuale di gruppo aggravata dalla minore età della vittima.

Subito dopo la denuncia la ragazzina è stata ascoltata da personale esperto in un ambiente protetto, per limitare al massimo l’ulteriore trauma di dover ricostruire e rivivere le violenze subite. La ricostruzione dei fatti è stata poi supportata dagli accertamenti medico legali disposti dall’Autorità giudiziaria.

Dalle indagini è emerso inoltre che i responsabili delle violenze, nonostante la famiglia non si fosse ancora resa conto degli abusi subiti dalla figlia, a luglio erano stati comunque allontanati dall’abitazione per altre motivazioni.

Grazie al quadro probatorio, ai riscontri effettuati dagli investigatori e al persistente pericolo di fuga degli indagati, la Procura della Repubblica di Latina ha emesso un provvedimento di fermo per i tre stranieri; due di questi sono stati rintracciati a Fondi dalla Mobile di Latina, mentre il terzo è stato scovato in provincia di Pordenone dalla locale Squadra mobile.

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