Connect with us

Redazione Lazio

LAZIO, MILLE ALBERI A DIMORA CON LA FESTA DELL'ALBERO DI LEGAMBIENTE

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti I cittadini adottano gli spazi verdi urbani, nel Lazio si moltiplicano gli esempi.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Redazione

Lazio – Mille alberi messi a dimora in una cinquantina di aree di Roma e del Lazio da cittadini, associazioni, comitati di quartiere e almeno 3.000 studenti coinvolti in 30 scuole: sono questi i numeri della XVIII edizione della Festa dell'Albero a Roma e nel Lazio, che anche quest'anno ha visto una nutrita partecipazione e tante iniziative in programma per riqualificare aree degradate e rinfoltire parchi e giardini con nuovi alberi e specie arboree.

“ Gli alberi sono una barriera contro l'inquinamento acustico e atmosferico, creano corridoi verdi per la biodiversità e hanno un ruolo fondamentale nel prevenire il dissesto idrogeologico, con la loro capacità di produrre ossigeno e assorbire CO2 combattono l'effetto serra, rappresentano un grande valore soprattutto nei un contesti urbani dove la cementificazione spesso soffoca gli spazi verdi -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Con questa nuova edizione di successo, Legambiente ha voluto concentrare l'attenzione sulla necessità di riconquistare e strappare spazi verdi grandi e piccoli al degrado ed all'abbandono, con vere e proprie iniziative di adozione di aree da parte di cittadini e di co-gestione con le amministrazioni locali. A Roma e nel Lazio ci sono molteplici esempi che fanno ben sperare, dal parco della Garbatella al parco della Cellulosa, dal parco della Pace ad aree a Formello, Cori e Aprilia, luoghi dove i cittadini si rimboccano le maniche e i Comuni li supportano nelle attività.”

Nella Capitale, dove l'iniziativa si realizza grazie alla collaborazione dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma, sono stati tantissimi gli appuntamenti: al parco dell'Insugherata, al parco della Pace, al Parco della Cellulosa e al parco Garbatella, a Villa Ada, a Fontana Candida e in XII Municipio con la collaborazione con Leroy Marlene, oltre che nelle aree verdi seguite dal comitato Monteverde Quattro Venti, dall'ODV pro Prato Fiorito, dall'Ass. Il giardino dei Semplici. Le scuole e gli studenti hanno preso parte a numerose iniziative: hanno piantato alberi per rinverdire i giardini scolastici l'IC via del Fontanile Anagnino, l'IC Gianni Rodari, l'IC via Leonori e l'IC in piazza D. Sauli e tanti altri. Nel Lazio altre iniziative dei circoli di Legambiente a Sezze (Lt) presso l'asilo, a Latina al parco San Marco, ad Anzio (Rm) presso la scuola Franceschi. Doppia iniziativa a Formello (Rm) con la piantumazione di diverse un ulivo, un ciliegio, un melograno e dei laurocerasi in una zona trascurata e priva di vegetazione e poi a Monte Madonna con un azione di guerrilla gardenig per avviare il progetto “Adotta un'aiuola”.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di prendere parte a due concorsi letterari “ L'albero racconta” per i più piccoli e “Storia di un Parco”, concorso giornalistico per ragazzi per approfondire le tematiche ambientali.

La Festa dell'Albero è organizzata nella Capitale in collaborazione con l'Assessorato all'Ambiente e il Dipartimento X del Comune di Roma.

La Festa dell'Albero è una campagna di Legambiente realizzata nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e aderisce alla Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012.

 

Castelli Romani

Monte Compatri, parco Calahorra: il degrado senza fine

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

“Anni fa con un gruppo di amiche ed amici la tenevamo pulita e funzionale.
Vederla ridotta così piange davvero il cuore”.

INGRESSO ALLA VILLETTA

Sono queste le parole che fanno da sottofondo alle immagini che ci hanno inviato alcuni ragazzi di Monte Compatri basiti nel rientrare, dopo qualche anno, dentro parco Calahorra, per tutti la Villetta.
Una storia potremmo dire “sfortunata” per quello che potrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della cittadina dei Castelli Romani.

PANCHINE DIVELTE e sporcizia SULLA TERRAZZA NATURALE CHE GUARDA ALLA BELLEZZA DI MONTE COMPATRI

Dai miliardi spesi durante l’amministrazione di Emilio Patriarca (1985/1990) per la realizzazioni dell’imponente portale d’ingresso e per l’anfiteatro, demolito poi dall’amministrazione di Marco de Carolis e trasformato in parcheggio per passare alle tante iniziative di pulizia collettiva con sindaci, assessori, consiglieri comunali e cittadini (ultima nel giugno del 2022, ove il delegato al verde, Elio Masi, dichiarava “… da oggi inizia una nuova stagione per Parco Calahorra che vedrà coinvolte associazioni e cittadini per una piena fruizione già a partire da questa estate …” ) ma senza poi trovare una continuità degna del rispetto che il luogo merita. (Monte Compatri, grandi pulizie per Parco Calahorra (osservatoreitalia.eu))

panchina divelta sul “balconcino” naturale che mostra il paese

Noi – ci dicono – ci provammo anni fa con l’associazione Brother Park. Installammo giochi per bambini oggi scomparsi”.
So io – risponde un altro – in quale giardino privato sono finiti!
Avevamo realizzato sentieri, costruito passaggi, realizzata una fontanella, realizzato tutto l’impianto elettrico di illuminazione. Poi è finito tutto.

NEL VIDEO QUEL CHE RESTA DELLA FONTANELLA E DEL CHIOSCO REALIZZATI DAI RAGAZZI DI BROTHER PARK

Addirittura – aggiungono – spendemmo circa 3000 euro di legname per realizzare un chiosco del quale non rimane più traccia”.
“Vedi – ci indica un luogo – dove sta quel mucchio di rovi avevamo realizzato un campetto da calcetto compreso di porte e di una rete per evitare che il pallone venisse perso. Che tristezza!
Nel vedere negli occhi di questi ragazzi la rassegnazione di chi spende il proprio tempo per la collettività e poi ritrova le proprie fatiche ed il proprio impegno ridotto a desolazione fa davvero male.

IN QUESTO VIDEO CI MOSTRANO IL LUOGO DOVE SORGEVA IL CAMPO DI CALCETTO ORA RICOPERTO DA ROVI

Basterebbe un impegno minimo, aggiungono, noi ci siamo cresciuti. Ci abbiamo giocato da bambini come crediamo ogni generazione di monticiano.
Noi oltre ad avervi inviato i video e le foto non siamo rimasti con le mano in mano.
In questi giorni abbiamo risollevato il secchio per la spazzatura, tolto un po’ di erbacce, pulito dove era possibile.
Ci investiamo volentieri il nostro tempo perché la Villetta torni ad essere il giardino di tutti”.

C’è qualcosa che vorreste dire all’amministrazione comunale?
Guardi noi siamo disposti a dare una mano, abbiamo provato a chiedere per avere la possibilità di poter almeno fare una manutenzione regolare di questi spazi, ovviamente autorizzati.
Lo faremmo per il paese, lo faremmo per le tante famiglie che, qui dentro, potrebbero davvero trovare un’oasi di pace.

uno dei tanti sentieri impraticabili ricoperti da rovi e sterpaglie

E mentre andiamo via loro continuano silenziosi ma sereni a provare a regalare alla Villetta qualche giorno di pulizia ed ordine

Come sempre chiederemo all’amministrazione comunale il loro punto di vista inviando all’ufficio stampa una richiesta di colloquio con il sindaco e con il consigliere delegato
Anche in questo caso vi terremo aggiornati.

Continua a leggere

In evidenza

Roma, aggressioni e borseggi in metro. Riccardi (UdC): “Linea più dura per garantire la sicurezza pubblica”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

“Ci troviamo ad affrontare un problema che il Governo non può più ignorare: i borseggiatori operano impuniti nelle metropolitane di Roma. Questa situazione è inaccettabile e richiede un intervento deciso e immediato. Ritengo che la sicurezza dei cittadini debba essere una priorità assoluta e che la moderazione non significhi inazione”.
È assai dura la reazione del commissario cittadino di Roma Capitale dell’UdC, il dottor Roberto Riccardi, circa le continue, ripetute aggressioni e borseggi nella Capitale.

Dottor Riccardi secondo Lei dove bisogna intervenire in fretta nella legislazione italiana in tale materia?
I recenti episodi di furto nei mezzi pubblici mettono in luce una legislazione troppo permissiva. La normativa attuale, che prevede l’intervento delle Forze dell’Ordine solo su querela dei borseggiati, è del tutto inefficace. Questo non solo rallenta l’intervento delle autorità, ma spesso disincentiva le vittime a denunciare, sapendo che le conseguenze per i borseggiatori saranno minime o inesistenti.
Le leggi attuali non sono sufficienti per contrastare efficacemente questo fenomeno. È necessario un cambio di rotta deciso.

il commissario cittadino UdC di Roma Capitale, dottor Roberto Riccardi

E cosa può fare in più, in questo frangente, l’organo giudiziario?
Bisogna smettere di essere troppo indulgenti con i delinquenti. Va adottata una linea più dura per garantire la sicurezza pubblica.
Lei rappresenta uno dei partiti di governo nazionale. Esiste una vostra “ricetta” in merito?
Ecco le misure che proponiamo; arresto obbligatorio per i borseggiatori con l’introduzione dell’arresto obbligatorio per chiunque venga colto in flagrante a commettere furti nei mezzi pubblici. Questo deterrente è essenziale per scoraggiare i delinquenti e proteggere i cittadini.
Modifica della normativa vigente; bisogna consentire l’intervento delle Forze dell’Ordine anche in assenza di querela da parte della vittima, permettendo un’azione tempestiva e decisa contro i borseggiatori.
Inasprimento delle pene ed introduzione di sanzioni più severe per i reati di furto, specialmente quando commessi in luoghi pubblici e affollati come le metropolitane.
Campagne di sensibilizzazione informando i cittadini sui loro diritti e sull’importanza di denunciare ogni atto di borseggio, contribuendo così a creare una comunità più sicura e coesa.
Ma Lei crede che con tali misure si possa mettere un argine alla questione che preoccupa non solo i romani ma le decine di migliaia di turisti che ogni giorno arrivano nella capitale?
Non possiamo più permetterci di essere indulgenti. Dobbiamo agire con fermezza per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini.
Le Forze dell’Ordine devono essere messe nelle condizioni di poter agire senza ritardi e senza ostacoli burocratici.
Dobbiamo essere determinati nello spuntare le armi dei buonisti ed a ripristinare la legalità nelle nostre strade e nelle nostre metropolitane. Solo con un intervento deciso e risoluto potremo garantire una Roma più sicura e vivibile per tutti.

Risposte chiare e concrete quelle del commissario cittadino UdC di Roma Capitale Roberto Riccardi.
Ci auguriamo che questa volta la politica affronti davvero con tale determinazione questa assenza di sicurezza per i romani e per le migliaia di turisti che si apprestano a giungere nella Capitale per l’imminente apertura, il 24 dicembre 2024, dell’Anno Giubilare.

Continua a leggere

Cronaca

Roma, metro Termini; rissa tra passeggeri e borseggiatrice

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Non cessano le aggressioni ed i borseggi sui treni della metropolitana di Roma.
Ieri pomeriggio, erano da poco passate le quattordici, quando un passeggero accortosi del tentativo di furto ha immediatamente aggredito la borseggiatrice creando una situazione esplosiva sulla banchina della stazione metro di Termini in direzione Battistini.


Anche le guardie giurate, in forza nella stazione, hanno faticato per riportare la calma ricevendo, tra l’altro, aggressioni fisiche e verbali in quanto “colpevoli” di non agire a tutela dei passeggeri.

L’ordine è tornato all’arrivo delle forze di polizia, intervenute in seguito alla pronta chiamata degli uomini della sicurezza  della metropolitana che hanno fermato la presunta borseggiatrice ed identificato le persone coinvolte.

Un clima sempre più acceso e le reazioni dei passeggeri dimostrano sempre di più la rabbia di passeggeri e turisti che si sentono abbandonati dalle istituzioni.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti