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Redazione Lazio

LAZIO, NUOVA RETE OSPEDALIERA: ECCO I PARTICOLARI PER TUTTE LE PROVINCE

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Il decreto è stato firmato da Nicola Zingaretti

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Lazio / Rete ospedaliera – Emanato il provvedimento sulla sanità della Regione Lazio a firma del Governatore Nicola Zingaretti.

Ecco tutti i particolari:

Rete emergenza. Il sistema dell’emergenza sarà articolato su 5 Dea di secondo livello in queste strutture: S. Camillo, Umberto I,S. Giovanni e Gemelli per Roma, S.Maria Goretti per Latina e Bambin Gesù per la pediatria. 21, invece, i  Dea di primo livello, 18 i Pronto soccorso.  Gli ospedali  di riferimento per l’emergenza pediatrica sono quattro : Gemelli, Umberto I,  S.Camillo, Bambin Gesù..

A fine 2015 i bacini territoriali della rete dell’emergenza saranno articolati in tre aree: Nord, con le provincie di Viterbo e Rieti e parte del territorio della ASL Roma F,  Sud, con le provincie di Frosinone e Latina, Area metropolitana di Roma per  territorio della città di Roma e delle ASL Roma G ed H e la restante parte della ASL Roma F. Le Centrali Operative dell’Ares 118 attive saranno ridotte da 7 a 4. Su tutto il territorio regionale sarà realizzato un sistema di teletrasmissione del tracciato elettrocardiografico tra i mezzi di soccorso di ARES 118 e le emodinamiche di riferimento.

Rete cardiologica. 4 i centri di riferimento per l’emergenza  cardiochirurgica: Policlinico Umberto I, PTV, San Camillo e Gemelli. 19 servizi di emodinamica previsti. Per Roma saranno 13 i servizi  di  cardiologia  ed  emodinamica  di  supporto  alla  rete  dell’emergenza  territoriale, operativi h24 anche in regime di reperibilità notturna. Entro marzo 2015 il servizio di  emodinamica  di  Ostia  viene  esteso  da  h12  ad  h24. È prevista l’apertura del servizio di emodinamica  a Tivoli presso la struttura cardiologica.

Rete ictus. Nel  2013 si sono registrati  nella Regione  Lazio circa 7.000 ricoveri per ictus ischemico e 1.700 per ictus emorragico. L’attuale configurazione della rete prevede 4 aree  con al vertice gli ospedali Ptv,  S. Camillo, Gemelli,  Umberto , 11 strutture con Unita di terapia neurovascolare, 19 con la presenza di un team neuovascolare. Il sistema sarà potenziato perché   entro  giugno  2015  è prevista l’apertura  dell’Unità  di  Trattamento  Neurovascolare, UTN  sia  presso  il de Lellis di Rieti che presso lo  Spaziani di Frosinone. Entro il 31 marzo 2015, saranno adottati anche i  protocolli operativi per il collegamento funzionale tra UTN II e centri afferenti (UTN I e TNVPSe) con particolare  rilievo alla possibilità di effettuare la trombolisi anche nei centri periferici.

Entro dicembre 2015 è prevista per ciascuna delle quattro reti la messa a regime di un sistema regionale per la trasmissione  di  immagini e la consulenza a distanza, già in fase di  avanzata sperimentazione  tra Utn dell’Umberto i e quella di Tivoli.

Rete trauma. Attualmente la rete per il trauma è articolata in 3 Centro traumi di alta specializzazione:  Policlinico Umberto I, Gemelli, S. Camillo. I Centri trauma di zona passano da 5 a 6: Ptv, S. Eugenio, S. Giovanni, S.Maria Goretti di Latina, Spaziani di Frosinone, Belcolle di Viterbo e 17 Pronto soccorso. Nella rete il S. Eugenio –CTO assume un ruolo di particolare rilievo in quanto sede dell’ Unità Spinale Unipolare e del Centro Grandi Ustionati regionale.

Rete perinatale. Entro il 31 dicembre 2015 la rete viene riorganizzata su due livelli di cura rispetto ai  tre attuali. Sono previste quattro reti assistenziali che fanno riferimento all’Umberto I, S. Giovanni, S.Camillo e Gemelli con uno o due centri di II Livello ciascuna e relative strutture di I livello afferenti. Entro il 30 giugno è previsto l’accorpamento della UO ostetrica/neonatologica di Monterotondo (419 nati) con Tivoli e della UO ostetrica/neonatologica di Colleferro (407 nati) con Palestrina. Entro al stessa data è prevista anche la chiusura della Unità di  Tarquinia con la qualificazione di quella di Civitavecchia. Nel Presidio ospedaliero di Tarquinia l’attività ostetrica si mantiene come Casa di Maternità  Entro il 30 giugno 2015 ci sarà l’accorpamento della UO ostetrica/neonatologica di Alatri con quella di Frosinone. Anche in questo caso il Presidio si trasforma in Casa di Maternità.

A partire dal secondo semestre del 2015 scatterà la non contrattualizzazione  dell’attività  ostetrica neonatologica per le strutture accreditate con un volume di nati inferiore a 500.

Ecco come tutto questo inciderà sul territorio. Ci saranno 257 posti letto in più, con un aumento del 6%:

102 posti letto in più per la provincia di Frosinone. In questo territorio si passa complessivamente da 1320 a 1422 posti letto.

Nel dettaglio:

Per il nuovo polo Frosinone-Alatri passiamo da 422 a 439 posti letto con un potenziamento di 17 posti letto per l’area cardiologica, medica e psichiatrica.

Per l’ospedale di Frosinone. Entro il mese di giugno 2015 sarà attivata l’Unità di Trattamento Neurovascolare per ictus e entro il 2015 sarà dotato di  una piazzola al servizio del Dea per 24 ore su 24.

Per l’ospedale di Sora. 10 dieci posti letto in più, con un potenziamento dell’area medica, dell’ emergenza e della psichiatria.

Per l’ospedale di Cassino i posti letto in più saranno 75, passeranno da 234 a 309: l’aumento riguarda la cardiologia, l’area medica e chirurgica, l’emergenza e la neonatologia. L’ospedale si doterà anche di un reparto di psichiatria e di uno di lungodegenza.

70 posto letto in più per la provincia di Rieti.  In questo territorio si passa complessivamente da 359 a 429 posti letto. L’incremento  riguarda l’area medica, quella chirurgica, la lungodegenza e l’emergenza.

Nel dettaglio:

Per l’ospedale di Rieti. Entro giugno 2015 sarà aperta l’unita di trattamento  neuro vascolare per gli interventi su ictus e sarà mantenuto operativo per 24 ore il  servizio di emodinamica, anche nel caso di volumi di attività sotto gli standard. La rete ospedaliera reatina potrà contare anche su 13 posti letto in più per la riabilitazione e 15 per la lungodegenza. Tra le altre cose, grazie all’accordo con l’università La Sapienza, verrà preservata e potenziata anche la maternità.

Per l’ospedale di Amatrice. Per la sua particolare collocazione geografica si configura come ‘ospedale di zona disagiata’ , con posti letto ordinari e di Day Surgery organizzati in un’area comune medico-chirurgica. La funzione di pronto soccorso viene assicurata dai medici ospedalieri dei Dea, dipartimento emergenza e accettazione di primo livello del San Camillo de Lellis.

Per il Cecad di Magliano Sabina e per la rete d’emergenza sul territorio. L’ospedale di Magliano Sabina diventerà Casa della salute con un reparto di degenza infermieristica, un centro diagnostico dotato anche di Tac, terapia anticoagulante orale (Tao), Radiologia Ecografia, mammografia, ambulatorio odontoiatrico, centro dialisi, attività chirurgica ambulatoriale, gastroenterologia. L’avvio delle attività è previsto per i primi giorni di dicembre.

19 posti letto in più per la provincia di Viterbo. In questo territorio si passa complessivamente da 859 a 878 posti letto.

Nel dettaglio:

Per l’ospedale di Belcolle sono previsti 22 posti letto in più dedicati all’area medica, cardiologica, terapia intensiva, perinatale. Per il Dea di I livello di Belcolle, tra l’altro, è prevista anche l’apertura dell’unità di trattamento neurovascolare, Utn, il potenziamento del blocco materno infantile e dell’emodinamica con adeguamento n tutte le ambulanze della provincia di un sistema di teletrasmissione del tracciato Ecg.

Per l’ospedale di Viterbo. La base elisoccorso di Viterbo funzionerà anche nelle ore notturne. In questo modo tutti i comuni e le località della provincia di Rieti saranno coperti dal servizio elisoccorso anche di notte. Anche l’elisuperfice di Amatrice, così come quella di Rieti, funzionerà sulle 24 ore.  Entro il 30 giugno 2015 sarà aperta l’unità di trattamento neurovascolare per interventi su ictus.

Per l’ospedale di Acquapendente. Si configura come ‘ospedale di zona disagiata’ e potrà disporre 30 posti letto di area medica 10 di Day Surgery.

Per gli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana è prevista una riorganizzazione delle funzioni che lascia sostanzialmente invariata l’offerta.

66 posti letto in più per la provincia di Latina. In questo territorio si passa complessivamente da 1633 a 1698 posti letto.

Nel dettaglio:

Per l’ospedale di Latina. Il Santa Maria Goretti passerà da 465 a 535 posti letto, con un aumento di 70 posti  letto destinati all’area medica, emergenza e psichiatria. L’ospedale del capoluogo pontino  diventa Dea di II livello e farà da riferimento per le strutture della provincia e per quelle di Velletri, Anzio e Nettuno.

Per l’ospedale di Terracina sarà invece realizzata una piazzola di  atterraggio e la postazione di Forma diverrà operativa anche nelle ore notturne.

Per il presidio ospedaliero Terracina-Fondi ci saranno 4 posti letto 4 in più.

Per l’ospedale di Formia aumenta la dotazione per l’area chirurgica e per la cardiologia, con un incremento di 8 posti letto.

Castelli Romani

Comuni al voto in provincia di Roma: alle 23 affluenza alle urne intorno al 50 per cento

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Affluenza alle urne che sale intorno al 50% quella che si registra nei comuni della provincia di Roma che vanno al voto per il rinnovo delle cariche istituzionali. Dato più basso quello di Rocca di Papa con il 47,13% di votanti mentre il più alto quello di Colleferro con il 54,92%.

Ecco i dati dei comuni della provincia di Roma delle ore 23

Albano Laziale alle 23 ha registrato una affluenza del 50,57 per cento

Una città che conta oltre 40mila abitanti e 34 sezioni e che vede quattro candidati a sindaco: Bruno Valentini (Partito Comunista), Matteo Mauro Orciuoli (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e quattro civiche), Massimiliano Borelli (PD e otto civiche), Luca Nardi Movimento Cinque Stelle.

Anguillara Sabazia alle 23 ha registrato 50,68 per cento

Circa 20mila abitanti, con 15 sezioni e quattro candidati: Angelo Pizzigallo (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia), Michele Cardone (PD e una civica), Francesco Falconi (lista civica), Sergio Manciuria (due liste civiche).

Rocca di Papa alle 23 ha registrato 47,13 per cento

Oltre 17mila abitanti, 12 sezioni e sei candidati a sindaco: Elisa Pucci con tre liste civiche, Marco D’Antoni MoVimento Cinque Stelle, Enrico Fondi con tre liste civiche, Massimiliano Calcagni (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e una civica),Veronica Cimino con quattro liste civiche, Andrea Croce (PD e tre liste civiche).

Ariccia alle 23 ha registrato una affluenza del 49,61 per cento

Conta quasi 19 mila abitanti, 21 sezioni e sei candidati: Gianluca Staccoli (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e due civiche), Enrico Indiati (quattro liste civiche, Emilio Tomasi (PD e due civiche), Emanuele Imperioli (M5S), Giorgia La Leggia (tre civiche), Emilio Cianfanelli (tre civiche).


Genzano di Roma con 48,58 per cento di affluenza alle 23

Quasi 24 mila abitanti, 21 sezioni e cinque candidati: Roberto Borri (PCI e una civica), Walter Ippolito (M5S), Flavio Gabbarini (tre liste civiche), Carlo Zoccolotti (PD più quattro civiche), Piergiuseppe Rosatelli (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia).


Zagarolo alle 23 registra una affluenza del 47,68 per cento

Oltre 18 mila abitanti e 4 candidati a sindaco: Emanuela Panzironi (PD più cinque civiche), Marco Bonini (Fratelli d’Italia, Lega e due civiche), Giovanni Luciani (lista civica), Giacomo Vernini (lista civica), Marco Riccardi (M5S)

Colleferro alle 23 ha raggiunto il 54,92 per cento di affluenza

Oltre 21 mila abitanti, 19 sezioni, cinque candidati a sindaco: Pierluigi Sanna (PD e quattro civiche, Valerio Giuffré (una civica), Mario Cacciotti (Forza Italia e due civiche), Daniele Capuano (M5S), Rocco Sofi (lega, Fratelli d’Italia e una civica)

Palombara Sabina alle 23 registra una affluenza del 52,97 per cento

Con 13 mila abitanti e tre candidati a sindaco Alessandro Palombi, Rino Postiglioni, Serena Rosati ciascuno portato da una lista civica

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Castelli Romani

Nemi, il Comune chiude per Covid-19

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NEMI (RM) – Il Comune di Nemi è stato chiuso a causa di un dipendente risultato positivo al Covid-19 dopo aver effettuato il tampone.

Il dipendente è stato messo subito in quarantena insieme ai colleghi che hanno avuto un contatto ristretto con quest’ultimo.

Tutti i dipendenti comunali saranno ora sottoposti a tampone nell’arco della giornata di lunedì e la ASL valuterà gli esiti dei test per decidere i provvedimenti da adottare.

L’ingresso in Comune sarà consentito esclusivamente fino alle ore 15 di lunedì per  soddisfare  la  richiesta  di consegna della tessera elettorale ed ai servizi di onoranze funebri.

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Cronaca

Meteo Lazio, precipitazioni temporalesche a partire da domani: allerta gialla per criticità idrogeologica

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Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni metereologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di domani, lunedì 21 settembre 2020, e per le successive 24-36 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni a prevalente carattere temporalesco.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica per temporali su tutte le zone di allerta del Lazio: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Bacini di Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto.

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