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Redazione Lazio

LAZIO RIFIUTI: L'ABRUZZO SI BECCA LA "MONNEZZA DE' NOANTRI"

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Tempo di lettura 2 minuti La soluzione all'emergenza griffata Michele Civita

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di Chiara Rai

Il Lazio che chiede aiuto all’Abruzzo per trattare la “monnezza de’ noiantri”. E’ stato appena approvato un accordo tra Regione Lazio e Regione Abruzzo per il trattamento temporaneo di 110 t/g rifiuti indifferenziati prodotti da Roma Capitale.

La criticità della situazione dei rifiuti in Capitale è palesemente ammessa dalla Regione nello schema di approvazione dell’ accordo. Un’intesa che dovrebbe essere “temporanea” ma che come la maggioranza delle iniziative “provvisorie” intraprese in Italia, cesserà soltanto quando gli impianti del Lazio saranno in grado di trattare i propri rifiuti. La proposta arriva dall’assessore alla Mobilità e Rifiuti Michele Civita.

La Regione Lazio asserisce di aver riscontrato la non autosufficienza degli impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati prodotti dal territorio laziale. Insomma gli impianti che abbiamo nel Lazio non sono in grado di trattare tutti i nostri rifiuti indifferenziati. Abbiamo decisamente una grossa carenza. Del resto Ama a luglio 2014 ci ha fatto sapere che la capacità impiantistica di Roma capitale è ormai sfruttata fino al 95%, che i macchinari degli stessi impianti sono sottoposti a stress e logoramento e che il livello e che elevato del loro utilizzo non ne permette una regolare manutenzione.

Oltre al danno c’è anche la beffa di non essere in grado di differenziare i rifiuti:

Infatti, Roma Capitale non ha raggiunto la percentuale di raccolta differenziata così come stabilito dall’art. 205, comma 1, del D.Lgs. n. 152/2006, ed erano le seguenti: 35% (2003-2006), 40% (2007), 45% (2008), 50% (2009), 55% (2010), 60% (2011), 65% (2012).

A fronte di questi obiettivi di riciclo, i dati ufficiali dell’Ama hanno il 25,66% raggiunto nel 2012. A dicembre 2013 secondo quano asserito da una nota del Comune di Roma A dicembre la raccolta differenziata ha superato il 30 per cento. Esattamente il 30,2 per cento della produzione totale dei rifiuti.

L’ Accordo con l’Abruzzo entrerà in vigore alla data della stipula dello stesso tra i Presidenti delle Regioni Lazio ed Abruzzo. Nicola Zingaretti dovrà dunque rendere conto ai cittadini del Lazio di questo ennesimo falimento non certo prodotto soltanto dalla sua Giunta ma evidentemente non risolto. Il costo di conferimento e le modalità di pagamento verranno direttamente pattuiti tra la società AMA in qualità di gestore della raccolta e trasportatore dei rifiuti urbani indifferenziati di Roma Capitale e il gestore dell’impianto di destinazione. Ma i cittadini vorrebbero che questi costi “pattuiti” venissero comunicati direttamente a chi paga questo fallimento: la collettività. Si chiede pertanto, nel corso dei vari trionfalistici annunci della Regione Lazio rispetto a presunti obiettivi raggiunti, che venga chiaramente comunicato ai cittadini quanto costerà ai romani trasferire i rifiuti indifferenziati in Abruzzo.

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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