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LE RAGAZZE DELL'ITALVOLLEY CONQUISTANO GLI SPETTATORI: BRAVE E BELLE!

di Silvio Rossi

La settimana sportiva ha visto una serie di avvenimenti importanti, dal turno infrasettimanale di campionato, ai mondiali di ciclismo, che hanno regalato all’Italia solamente una striminzita medaglia d’argento per la gara juniores femminile, al motociclismo, al compleanno di Totti, che giunto a un’età dove molti suoi colleghi hanno appeso le scarpette al chiodo, gioca ancora con uno spirito e una freschezza da fare invidia a calciatori con la metà dei suoi anni.

Tra tutte queste manifestazioni, ciò che abbiamo potuto meglio ammirare, e sottolineerei il verbo, è stata la nazionale femminile di volley, che ha dominato il proprio girone, vincendo quasi tutte le partite, con la sola eccezione dell’ultima gara, persa al tie break contro le dominicane, a risultato ormai acquisito, e affronteranno la seconda fase in una buona posizione, seconda a un punto dalla Cina.

Indipendentemente dal risultato sportivo, le ragazze dell’Italvolley hanno conquistato gli spettatori accorsi al Palalottomatica per tifare il sestetto azzurro. Se viste lontano dal campo, la formazione azzurra (ma non è una prerogativa solo delle italiane) può essere scambiata per un gruppo di modelle che stanno organizzandosi per una passerella.

Sottorete però la scena cambia. La grinta, la forza fisica, che mai ruba spazio alla grazia, l’agilità, rende questo gruppo di ragazze una “macchina da guerra” che, speriamo, possa darci delle soddisfazioni nel risultato finale.

 

La pallavolo è uno sport armonico, sia in campo maschile che femminile, modella il fisico senza trasformarlo in uno sgraziato ammasso di muscoli, e senza ipertrofizzare una parte del corpo a dispetto di altre. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: le nostre pallavoliste. Brave e belle.