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Viterbo

L'EDILIZIA DELLA TUSCIA VOLA A KIEV

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Le aziende di edilizia e costruzioni della Tuscia in missione a Kiev per conquistare i mercati delll'Est Europeo

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Redazione

Viterbo – Guardano con grande interesse ai mercati dell'Est europeo le aziende della Tuscia operanti nei settori dell’edilizia e delle costruzioni che da dal 25 al 29 marzo prenderanno parte alla missione imprenditoriale in programma a Kiev.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Promos, rientra nel calendario promozionale della Camera di Commercio di Viterbo dedicato all’internazionalizzazione – in questo caso– e offre l’opportunità di presentare i prodotti, le innovazioni e le specifiche competenze ad un mercato in forte espansione, agevolato anche da programmi governativi di stimolo al settore edilizio e al crescente interesse per le tecnologie ecosostenibili.

“I confortanti dati sull'andamento dell'export della Tuscia – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo -, visto anche il perdurare della stagnazione del mercato nazionale, ci hanno spinto a incrementare nel 2013 le attività di internazionalizzazione. in tal senso abbiamo rafforzato le sinergie con il sistema camerale a tutti i livelli per consentire alle nostre imprese di consolidare le loro posizioni di mercato e cogliere nuove opportunità commerciali.

Mobili e accessori da bagno, allestimenti per interni ed esterni, infissi e vetrate, impiantistica elettrica civile e industriale, materiali estrattivi e prodotti finiti per l'edilizia, sono queste le eccellenze presentate dai professionisti agli operatori ucraini. Al tempo stesso, i partecipanti all’evento avranno modo di prendere parte a Interbudexpo, il principale evento fieristico internazionale della capitale, dedicato al settore edile.

Partecipano per la provincia di Viterbo: AEM di Montefiascone, Basaltite di Bolsena, BER di Viterbo, Fratelli Marmo di Montefiascone, La Corte di Montefiascone, Stilhaus Arredo Bagno di Viterbo, Xilon di Civita Castellana. All’iniziativa sarà presente anche ANCE Viterbo l’Associazione Nazionale Costruttori Edili costituita nell’ambito dell’Associazione Industriali della Provincia di Viterbo che rappresenterà una delegazione di imprese edili operanti nel settore delle opere pubbliche, dell’edilizia abitativa, dell’edilizia commerciale industriale, della promozione edilizia.

 

Cronaca

Tarquinia, inceneritore: la Regione dice no. Esultano comitati e cittadini

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La Regione Lazio ferma l’inceneritore a Tarquinia, la valutazione di impatto ambientale del progetto di A2A Ambiente spa è negativa, Tarquinia esulta

Il Rappresentante Unico Regionale, nominato il 12/04/2021, per le conferenze di servizi decisorie per la procedura di valutazione di Impatto, visto il prefigurarsi dell’esito negativo del procedimento, ha predisposto che lo stesso venga comunicato alla società proponente. Così si legge nella comunicazione della Regione:

Con riferimento al procedimento relativo al progetto denominato “Impianto di recupero energetico di Tarquinia in località Pian D’Organo – Pian dei Cipressi, Proponente società A2A Ambiente SpA”, il RUP ha comunicato l’esito negativo della valutazione di impatto ambientale, per cui si rende necessario procedere ai sensi dell’art. 10bis della legge 241 /1990 “Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza”. Si è osservato altresì che quanto stabilito nella DGR 132/2018 il provvedimento di VIA ed il conseguente Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale consiste in una determinazione motivata che viene adottata dal direttore facente capo all’ Area Valutazione Impatto Ambientale, in quanto Autorità Competente in materia di VIA ai sensi dell’art. 27bis del DLGS 152/2006.

Dal luglio 2019 al progetto si era opposta l’intera comunità, le associazioni, i comitati, e la città di Tarquinia, tutta. Durante il procedimento sono state depositate numerosissime osservazioni, poi le controdeduzioni a quanto sostenuto dalla società proponente.Ancora una volta a vincere è la perseveranza, il lavoro coordinato di cittadini, associazioni e comitati. Se aggredita la città risponde, un monito per chi ancora volesse insistere a presentare progetti dannosi per l’ambiente e la salute in un territorio già provato. Noi siamo stanchi delle aggressioni, ma non ci stancheremo mai di opporci ad esse.

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Castelli Romani

Centro sud, pericolo caduta frammenti razzo spaziale cinese. Il consiglio della Protezione Civile: state al chiuso e ai piani bassi

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Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.

Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Il rientro in atmosfera previsto per la notte tra sabato e domenica.

Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Nell’intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia

Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”. Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici.

All’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”.

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Cronaca

Viterbo, entra clandestinamente nel centro di prima accoglienza per richiedenti asilo: invitato a uscire prende a bastonate in testa il mediatore culturale

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VITERBO – Si introduce di nascosto e senza titolo all’interno del centro di prima accoglienza per richiedenti asilo di Grotte di Castro dove viene scoperto dal personale addetto.

L’uomo, un 30 enne originario del Gambia, invitato a lasciare la struttura da un mediatore culturale per tutta risposta ha afferrato un bastone di legno e ha iniziato a colpire ripetutamente alla testa l’addetto che è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Belcolle di Viterbo dove gli è stato riscontrato un trauma cranico.

Il 30 enne è stato arrestato dai Carabinieri intervenuti sul posto con l’accusa di lesioni aggravate e violazione di domicilio e portato presso le camere di sicurezza della Compagnia di Montefiascone  in attesa dell’udienza di convalida.

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