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Redazione Lazio

Legge di Rigenerazione Urbana, Silvestroni e Righini:"Più criticità che altro"

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Fratelli d'Italia propone delle modifiche alla legge

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LAZIO – “La proposta di legge della Giunta regionale sulla Rigenerazione urbana, oggetto dell’audizione di oggi in commissione Ambiente e Urbanistica, manca di coraggio, ed è perciò intenzione di Fratelli d’Italia proporre modifiche al testo normativo in quanto riscontriamo aspetti più critici che positivi”.

E’ quanto dichiarano il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giancarlo Righini, e quello di Città Metropolitana di Roma Capitale, Marco Silvestroni.

“La proposta – sottolineano Righini e Silvestroni – parte sicuramente da buoni propositi, come quelli di contemplare prevalentemente interventi sulle edificazioni esistenti, sulle aree dismesse e sul recupero ai fini di limitare il consumo di nuovo suolo”.

“Tuttavia – osservano i due esponenti di Fdi – non mancano gli aspetti critici. Il primo che va evidenziato è che, come per il Piano casa, non è contemplato l’aspetto degli interventi tesi al recupero dei centri storici e conseguente messa in sicurezza, che rappresentano da sempre, sia nei grandi come nei piccoli agglomerati urbani, il cuore vitale della città consolidata, la loro tradizione e storia sempre più oggetto di un progressivo spopolamento, e che costituiscono anche l’ambito di maggiore e perenne fragilità, come dimostrano gli ultimi accadimenti sismici”.

“Secondo poi – osservano Righini e Silvestroni – non vi è un filo conduttore, una coerenza normativa (anzi si notano alcune sovrapposizioni) che definiscano in modo puntuale le procedure tecnico-amministrative per consentire istruttorie che consentano di approvare in tempi certi e rapidi le proposte di intervento. Riteniamo che la filosofia di una siffatta legge debba al contrario abbattere gli ostacoli di carattere temporale e burocratico che hanno contraddistinto le normative precedenti, pena lo svilimento del significato della norma e il rischio di una sua farraginosità applicativa ed operativa”.

“La proposta di legge – concludono Righini e Silvestroni – è anche carente di un articolato specifico rivolto al patrimonio pubblico, che soprattutto a Roma e nel Lazio vede una massiccia presenza di edifici di proprietà comunale e delle Ater, e che necessita di adeguati incentivi che favoriscano una ampia rigenerazione e sostituzione degli ambiti urbanistici”.

Cronaca

Droga dalla Spagna a Frosinone passando per Bologna: in manette un italiano e due marocchini

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FROSINONE – Alle prime luci dell’alba, gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre individui, un italiano e due stranieri, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone.

L’attività investigativa, iniziata nel 2018, ha portato alla luce un fiorente traffico di sostanze stupefacenti, che arrivavano sulla piazza frusinate grazie alla complicità di due narcotrafficanti, fratelli di origine marocchina, residenti da tempo in questo capoluogo.

Lo stupefacente arrivava dalla Spagna a Bologna, dove alcuni parenti dei due stranieri la affidavano a vari corrieri che avevano il compito di trasportarla fino a Frosinone. Uno di questi fu sorpreso dagli agenti della Squadra Mobile di Frosinone con 7,5 chilogrammi di cocaina rinvenuta a bordo dell’auto condotta dall’uomo, nascosta in una intercapedine realizzata ad hoc, accessibile con l’ausilio di un sofisticato sistema.

A seguito dell’ingente sequestro il gruppo criminale per eludere le investigazioni ha cercato di mettere in atto tutta una serie di escamotages, come ad esempio l’utilizzo per il trasporto di veicoli appositamente noleggiati.

Questi stratagemmi non hanno sviato le indagini che hanno portato oggi all’esecuzione da parte dei poliziotti dei tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere.

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Roma

Roma, al via lo sgombero e abbattimento di 8 costruzioni dei Casamonica

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ROMA – Sono iniziate le operazioni di sgombero e abbattimento di 8 costruzioni, tra capannoni e villette abusive con piscina, in via Fratelli Marchetti Longhi, in zona Romanina a Roma riconducibili al clan Casamonica.

Sul posto circa 100 uomini tra Polizia, Polizia locale e Carabinieri. L’operazione di oggi avviene a circa 2 anni dalla precedente demolizione di 8 ville abusive Casamonica al Quadraro.

L’attività nasce da un lavoro portato avanti in seno all’Osservatorio territoriale della sicurezza presso il VII Municipio, diretto e coordinato dalla Prefettura di Roma.
   

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Roma

Roma, cucciolo di cane intrappolato nell’argine del Tevere salvato dagli uomini della Guardia di Finanza

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ROMA – Un cucciolo di cane rimasto intrappolato nell’argine destro del fiume Tevere è stato salvato grazie all’intervento dei Finanzieri in servizio al Centro Logistico della Guardia di Finanza di Villa Spada.

Un salvataggio difficile che però alla fine ha avuto un lieto fine. In attesa della restituzione al suo proprietario il cucciolo è stato ribattezzato Grifo.

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