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Cultura e Spettacoli

Libri, “Scogliere d’ombra”: dal 27 gennaio il nuovo romanzo dello scrittore sardo Marco Casula

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Uscirà il 27 gennaio Scogliere d’ombra il nuovo romanzo dello scrittore sardo Marco Casula edito da Intrecci Editore.

Alfredo, colpito a morte, giace quasi cadavere in una piscina. È lì che pare riflettere sulla propria vita. È davvero morto? Gli istanti del suo trapasso sono la rievocazione di un incubo che usurpa un presente angosciante, illusorio e frustrante di piaceri e ambizioni. Alfredo galleggia sullo specchio d’acqua e la disgregazione della sua psiche si consuma in una sorta di fuga dalla Giungla Inestricabile della mente.

L’angoscia prende forma attraverso le sembianze della sua città, al tempo delle aspirazioni giovanili. Alfredo parte, dunque, con l’amico Nanni verso la Città Giusta, luogo utopico, per un viaggio di de-costruzione e di emancipazione interiore. Solo alla fine il protagonista farà una scoperta che sembra banale, ma che per uno che sa di morire (e che certamente morirà) è sconcertante: la vita è un mattino che si ripete tutti i giorni. L’esistenza è un continuo ripiegarsi su se stessa. Dramma psicologico, romanzo di introspezione e ricostruzione. Una riflessione sulla ciclicità della vita: niente muore davvero.

Marco Casula è nato a Nuoro nel 1950, ma Sassari è la sua città d’anima. Risiede da tempo a Cagliari, dove vive con una pensione di buon ritiro e tante medaglie di gratitudine. La sua attività di autore comincia tardi attraverso un percorso non lineare vista la sua formazione culturale decisamente diversa (è stato un funzionario pubblico). Però la pratica di scrittura esercitata in altri ambiti e la frequentazione di letture ad ampio raggio sono stati elementi decisivi per fargli seguire la sua vocazione letteraria. La lettura (narrativa, saggistica e poesia) è una delle attività a cui dedica più tempo.

Dichiara spesso di aver cominciato a scrivere “panzane” per raccontare la sua verità attraverso alcuni racconti brevi, pubblicati a partire dal 2006 sul quotidiano Il Sardegna. Seguono una serie di romanzi: Le strade perdute, La maschera sotto la neve e Fratelli di storia. È autore, inoltre, di una poetica della Beat Generation (sulle orme di Jack Kerouac) dal titolo Beat ’n Bebop on the Road,per una Jazz Band. Nel suo curriculum di scrittore non mancano i premi: La maschera sotto la neve ha meritato il primo posto al Concorso Opere d’Autore (Sanremo 2012), mentre il racconto breve Freddo e nebbia si è classificato terzo per gli inediti nello stesso concorso. È stato finalista al Trofeo Penna d’Autore con Le strade perdute. La fotografia è una passione che ha fin da giovane e continua a coltivare.

Il suo blog è marcocasula.wordpress.com (Yoknapatawpha)

La sua pagina Facebook @marcocasula.autore

SCOGLIERE D’OMBRA DI MARCO CASULA (INTRECCI EDIZIONI), 208 PAGINE, 14 EURO

Mirella Dosi
320/5315481

Cs Scogliere dombra Marco Casula.docx

CASULA – SCOGLIERE D’OMBRA.pdf

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Cultura e Spettacoli

Roma, mostra pittorica di Claudio Picano: partecipa il Prefetto Gabrielli

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Visitatori illustri questa mattina alla mostra pittorica di Claudio Picano.
Questa mattina il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli ha visitato la mostra pittorica di Claudio Picano allestita nella sede della Consap Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in via Nazionale a Roma.
Sono intervenuti anche il Prefetto Francesco Tagliente, il Questore di Roma Carmine Esposito, il direttore centrale della direzione centrale istituti di Istruzione Maria Luisa Pellizzari, il direttore del servizio sovrintendenti assistenti ed agenti della direzione centrale risorse umane Tiziana Terribile, il direttore ufficio rapporti sindacali vice Prefetto Maria De Bartolomeis, il direttore del cerimoniale e relazioni esterne Mario Viola e tanti altri tra dirigenti di commissariato e uffici centrali delle diverse articolazioni del Dipartimento della P.S.

Gli illustri ospiti sono stati accolti dal Segretario Generale Nazionale della Consap, Cesario Bortone, e da un folto gruppo di dirigenti e associati al sodalizio.
L’iniziativa – ha detto Cesario Bortone – rientra nel progetto di promozione culturale “artisti in divisa” e intende valorizzare le sane passioni artistiche che per alcuni operatori di polizia possono rappresentare una valvola delle tensioni quotidiane.
Il curatore della mostra, il giornalista Massimo D’Anastasio, e l’autore delle opere Claudio Picano, hanno poi illustrato i dipinti al Capo della Polizia e agli altri dirigenti Il Capo della Polizia Gabrielli, nel manifestare grande apprezzamento per l’iniziativa, ha sottolineato che fra le donne gli uomini della Polizia di Stato ci sono tanti talenti come Claudio Picano. E’ importante – ha detto il Capo della Polizia – che, un soggetto importante di mediazione e confronto come il sindacato, metta a disposizione spazi e professionalità per valorizzarli.
La cerimonia è stata accompagnata dalla l’esecuzione dal vivo di un brano al sax da parte di un poliziotto della Banda musicale della Polizia di Stato Giuseppe Del Vacchio.
Massimo D’Anastasio ha presentato la rassegna precisando che “si apre con una riproduzione della canestra di frutta del Caravaggio conservata preso la Pinacoteca Ambrosiana.

Picano ne ha realizzato due quadri: il primo che ricalca in tutti i particolari le tecniche e gli strumenti usati dal Caravaggio e il secondo in cui, grazie all’utilizzo delle moderne tecniche di velature trasparente e fissaggio del colore, ottiene un’ immagine più realistica. A seguire il ritratto di una coppia di poliziotti, l’ispettore Bufaletti, prematuramente scomparso e al Vice ispettore Di Carlo.

Al centro dell’esposizione in quadro ad olio su tavola realizzato con
una tecnica utilizzata dal pittore Paolo Emilio Bergamaschi nativo di Pontecorvo come Picano dove il disegno riemerge, grazie alla cesellatura del pittore, dopo essere stato coperto da cera paraffina e foglia d’oro e dove quest’ultima va a rappresentare essa stessa elemento del soggetto ritrattato in questo caso una donna ciociara dei primi del 900 che trasporta un orcio in terracotta. Infine due ritratti di donna realizzati con una grisaglia in bianco e nero dove l’uso parsimonioso punta ad esaltare la profondità
dell’espressione. La mostra si conclude con uno studio sempre in olio su tela delle profondità e delle ombre alla ricerca di una tridimensionalità dell’immagine”.

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L’Ancri sceglie il Tricolore per rendere omaggio alla memoria dei “figli delle stelle” Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, uccisi a Trieste

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La solenne cerimonia, compatibilmente con gli scenari dell’evoluzione nei prossimi giorni dell’epidemia di coronavirus, si svolgerà a Pisa il 17 marzo 2020 nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”

L’evento programmato dall’Associazione Nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, sarà preceduto dalla proiezione del video che i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta avevano registrato all’inizio di un turno di volante notturno poco prima della tragedia: “Dormite sonni tranquilli, c’è la Volante 2. I figli delle Stelle son tornati”.

Il Tricolore sarà consegnato ai familiari di Fabio e Matteo dal presidente dell’ANCRI Tommaso Bove e dal vice presidente Domenico Garofalo, alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie Prefetto Antonio De Iesu, del Prefetto Giuseppe Castaldo e dei Questori di Trieste Giuseppe Petronzi e di Pisa Paolo Rossi.

L’Ancri, – ha anticipato il presidente Tommaso Bove – interpretando il sentimento di tutti i “servitori” dello Stato, ha ritenuto di consegnare ai familiari di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego la Bandiera nazionale italiana, simbolo dell’unità indissolubile della Nazione.

E non è un caso – ha aggiunto il prefetto Francesco Tagliente – che sia stato deciso di utilizzare il Tricolore per simboleggiare lo spessore dei valori che i due “figli delle stelle”, hanno dimostrato con il loro estremo doloroso sacrificio, e con il loro commovente messaggio fatto prima di intraprendere uno dei turni di servizio notturno a bordo della volante 2.

Pierluigi e Matteo – ha proseguito Tagliente – hanno toccato le corde più profonde dell’intera Nazione. Da quella espressione, oltre al senso del dovere e la dedizione, traspare l’impegno, la passione, lo spirito di servizio e il senso dello Stato.

Decine di migliaia di colleghi delle Volanti, delle gazzelle dei carabinieri e delle altre unità operative impegnate ad assicurare il pronto intervento, in quel messaggio, fatto all’inizio turno, hanno colto tutto l’orgoglio del loro “servizio”.

Ascoltando quel messaggio di dedizione anche milioni di cittadini hanno potuto riflettere sul valore che esprimono tanti servitori della gente.

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Unità d’Italia: a Pisa l’ANCRI rende omaggio alla memoria degli agenti uccisi a Trieste

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Per la celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera 2020, compatibilmente con l’evoluzione nei prossimi giorni dell’epidemia di coronavirus, l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica (Ancri) ha scelto la Toscana, con un programma che è fitto ditanti eventi di altissimo spessore culturale e artistico.
Dal concerto al Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago, all’omaggio a Leonardo da Vinci per l’anniversario dei 500 anni dalla morte. Dal viaggio nel mito della Vespa in occasione del 20° anniversario creazione Museo Piaggio di Pontedera alla partecipazione alla celebrazione della “Settimana Mondiale del Cervello 2020” alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Tutti eventi organizzati nell’ambito della celebrazione della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” organizzata, per il terzo anno consecutivo a Pisa. Quest’anno la cerimonia si concluderà con la consegna da parte dell’ANRI della “Bandiera Tricolore alla Memoria” degli Agenti della Polizia di Stato Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, uccisi il 4 ottobre scorso a Trieste alla presenza dei familiari delle vittime, del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e del Questore di Trieste.
La serata del 15 marzo è in programma un Concerto del Tenore Marco Voleri all’ Auditorium Enrico Caruso del Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago.
Lunedi 16 è in programma la visita alla mostra allestita dall’Architetto Oreste Ruggiero al Centro Espositivo Leo-Lev di Vinci (FI) per celebrare l’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
A seguire è programmato un viaggio nel mito della Vespa, in occasione del 20° anniversario creazione Museo Piaggio di Pontedera.

Il pomeriggio è in programma la partecipazione alla Cerimonia di apertura della “Settimana Mondiale del Cervello 2020” organizzata alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca dallo psichiatra neuroscienziato Pietro Pietrini.
Martedì 17 marzo, le celebrazioni della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” inizieranno con l’Alzabandiera organizzata dal prefetto di Pisa Giuseppe Castando sul Ponte di mezzo, cui seguirà la deposizione di una corona dell’alloro sul monumento a Giuseppe Garibaldi.
La celebrazione proseguirà nell’Auditorium dell’Area della Ricerca del CNR dove interverranno anche i ragazzi delle Scuole pisane come protagonisti della promozione della cultura costituzionale.
Dopo i saluti istituzionali, uno studente del 2° anno di Giurisprudenza, Matteo Ghezzi, affronterà il tema della tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile nella Carta Costituzionale con proiezioni e suggestioni nelle
prospettive delle giovani generazioni.
A seguire il Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Pisa, presenterà il modello Pisano per la promozione della cultura costituzionale nelle scuole secondarie di secondo grado. Dopo un breve riferimento agli aspetti
protocollari dell’esposizione delle Bandiere, per diffondere la cultura costituzionale Ferdinando de Blasio di Palizzi presenterà lo spettacolo: “Di sana e robusta Costituzione”.
Il momento solenne della giornata sarà l’omaggio alla memoria degli Agenti della Polizia di Stato Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, uccisi il 4 ottobre scorso a Trieste. Il presidente dell’ANCRI Tommaso Bove, alla
presenza anche del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie prefetto Antonio De Iesu e del Questore di Trieste Giuseppe Petronzi consegnerà ai familiari delle vittime la “Bandiera Tricolore alla Memoria”.

I lavori, organizzati e moderati dall’ex prefetto di Pisa Francesco Tagliente, saranno poi chiusi dal Vice Capo della Polizia De Iesu.

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