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Costume e Società

L’inesorabile ascesa dei casinò online

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La rivoluzione digitale che ha caratterizzato l’ultimo decennio ha rotto gli equilibri esistenti da tempo in diversi settori economici e tra questi rientra sicuramente anche quello del gioco d’azzardo. Sono diversi anni che i cosiddetti casinò terrestri, o tradizionali che dir si voglia, fanno registrare dei numeri impietosi in termini di fatturato e parte della responsabilità di questi dati negativi è riconducibile all’avvento dei casinò online, sempre più diffusi e amati dagli utenti.

I casinò terrestri sono in difficoltà

Il primo casinò italiano a chiudere i battenti a causa dell’eccessiva esposizione debitoria è stato il Casinò di Campione d’Italia, seguito poi a ruota da quello di Saint-Vincent, in Valle d’Aosta. Nel corso di soli dieci anni, entrambi hanno ridotto i propri incassi di quasi l’80% e ciò ha reso insostenibili le spese di gestione delle società titolari dei locali da gioco. Mentre il Casinò di Venezia e quello di Sanremo, anche grazie al loro intrinseco fascino “storico”, sono riusciti a tenere botta al calo del fatturato, quello di Campione d’Italia e quello di Saint-Vincent non sono riusciti a trovare le giuste contromisure. Ma a cosa è dovuto questo notevole calo di entrate? Di chi è la responsabilità? Tutti gli esperti del settore e gli addetti ai lavori sono concordi nel ritenere che i principali responsabili, se non gli unici, della crisi dei casinò tradizionali siano i casinò online, ovvero quelle piattaforme interattive che offrono agli utenti tutti i giochi tradizionalmente disponibili nei casinò terrestri, con la comodità di giocare e divertirsi quando e come si preferisce: sul divano di casa, in viaggio sul treno o in pausa pranzo al lavoro. Il mondo del casinò italiano, tuttavia, non è stato l’unico a soccombere sotto i colpi dei casinò online, ma tale tendenza viene registrata in tutto il mondo, anche a Las Vegas che da sempre è la patria del gioco d’azzardo.

Le possibili soluzioni per ovviare al calo di entrate

Quali soluzioni potrebbero adottare i casinò fisici per ovviare alle enormi difficoltà? La risposta non è univoca. Se, come detto, il Casinò di Venezia riesce a sopperire alla crisi del settore grazie alla sua particolare ambientazione che rende la casa di gioco della Serenissima un luogo unico al mondo, non tutti i casinò possono giocarsi una carta simile. E così sempre più casinò decidono di ampliare la propria offerta di intrattenimento puntando sui cosiddetti Casinò Resort, locali in cui oltre all’esperienza di gioco gli utenti possono godere di decine di altri servizi esclusivi pensati per fidelizzare la clientela e coccolarla a 360° gradi. C’è poi chi sta decidendo di mettere in piedi il proprio casinò online, sperando di poter integrare gli incassi dei casinò fisici con quelli derivanti dal web.

La situazione per i casinò tradizionali è tutt’altro che rosea, ma i segnali che ci giungono da altri paesi sono incoraggianti. Il casinò fisico, o tradizionale, continua a mantenere intatto il proprio fascino e i locali di gioco terrestri dovranno essere bravi ad adattare la propria offerta alle nuove esigenze della clientela.

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Alfa Romeo e Arma dei Carabinieri: con la nuova Giulia si rinnova lo storico sodalizio

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Prime assegnazioni della nuova Alfa Romeo Giulia alla Sezione Radiomobile Carabinieri del Comando Compagnia di Prato. Il veicolo, che fa parte di una flotta di circa 1770 esemplari, verrà progressivamente distribuito anche agli altri Nuclei e Sezioni Radiomobili di tutta Italia.

L’Alfa Giulia e l’ultima erede della primogenita Alfa Romeo 1900M assegnata ai Carabinieri nel 1951, e rafforza e rinnova il sodalizio storico tra l’Arma ed il marchio Alfa, da cui nel 1952 nasceva, proprio con la Alfa Romeo Giulietta, il nome “Gazzella”, nome che rappresentava scatto, agilità ed eleganza, sinonimo del Pronto Intervento compito primario dei Reparti Radiomobili Carabinieri. Il simbolo della Gazzella è poi rimasto stato nello stemma del Radiomobile.

Nel tempo sono transitate nei “ranghi” dell’Arma diverse icone della storica casa milanese come la Giulia Quadrifoglio, lʼAlfetta, l’Alfa Romeo 75, le Alfa 155 e 156 e le recenti 159 e Giulietta, tutt’ora in circuito.

La nuova autovettura, oltre a un invidiabile linea ed una motorizzazione possente, è dotata di un allestimento tecnologico all’avanguardia ulteriormente arricchito dalle specifiche dotazioni operative per il servizio istituzionale, sarà un ulteriore strumento di prevenzione per la città.

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Regali di Natale: “Spese frenate dalla paura della pandemia”

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Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.

E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.

In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio.

Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020.    “La crescita dei consumi a Natale rischia di essere fenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. 

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Horror, giallo e thriller: ecco i vincitori del “Bloody Festival Roma 2021”

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ROMA – Si è svolta la serata conclusiva di premiazione del “Bloody Festival Roma 2021”, presso la sede di L. Armonia in Via dei Banchi Vecchi 108. 


Testimonial di questa nuova edizione del festival il Maestro dell’italian thrilling, Dario Argento, con la madrina d’eccezione, Manuela Arcuri, e con il critico cinematografico Francesco Lomuscio, nel ruolo di presentatore.

Tra le pellicole in gara, sono stati assegnati i premi come Miglior giallo Yuria di Mattia Riccio. Miglior horror Italian horror stories di Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Antonio Losito, Vincenzo Della Corte, Francesco Giorgi, Gianluca Bonucci, sotto la supervisione di Claudio Fragasso. Premi Roberto Pariante alla carriera a Claudio Fragasso e Angelo Iacono. Premio speciale a Doppia luce di Laszlo Barbo. Mentre il premio per il Miglior corto è stato assegnato a Massimiliano Reina.

Ad assegnare i premi la produttrice Carla Finelli, la financial manager e produttore esecutivo Sonia Giacometti, il regista e sceneggiatore Giovanni Galletta, il pittore Roberto Russo, la make-up artist Isabella Morelli, lo scenografo Arturo Andreoli e gli attori Eleonora Pariante, Giulio Neglia e Claudio Collevecchio.

Suddivisi in tre diverse sezioni che prevedono Horror, Giallo e Thriller, a concorrere erano i lungometraggi Clara di Francesco Longo, Nati morti di Alex Visani, L’uomo col cilindro di Stefano Simone, Yuria di Mattia Riccio e Italian horror stories, film a episodi diretto da Antonio Losito, Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Vincenzo Della Corte Gianluca Bonucci e Francesco Giorgi sotto la supervisione di Claudio Fragasso, storica firma del cinema di genere italiano cui si devono, tra gli altri, Palermo  Milano solo andata e La casa 5. Molto spazio anche per i cortometraggi, che, come i film citati, sono stati premiati con appositi sampietrini da una giuria di qualità costituita da professionisti della Settima arte, con direttrice artistica l’organizzatrice esecutiva di ZTV Production Sabina Pariante e presidente il direttore della fotografia e sceneggiatore Mark Melville.

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