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Roma

LISTA CIVICA LANUVIO PER LA DEMOCRAZIA: RISPOSTA ALLA RICHIESTA DI UMBERTO LEONI DI UN CONFRONTO PUBBLICO CON IL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DELLA LISTA CIVICA LUIGI GALIETI

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Redazione

Riceviamo e pubblichiamo da Lista Civica Lanuvio per la Democrazia

"Ridicolo, è l’unico aggettivo adatto a commentare l’assurda richiesta dell’ex Sindaco Leoni di avere un confronto pubblico con il candidato della Lista Civica. Nella storia della politica italiana non è mai accaduto che un Sindaco uscente non ricandidato,  chieda a un candidato Sindaco di un’altra lista, ora all’opposizione, un confronto pubblico. Richiesta insolita per due motivi: il confronto lo chiede chi sta in difficoltà o nel caso più estremo chi vuole legittimare il proprio peso politico.
E a che titolo Leoni vorrebbe questo confronto? In rappresentanza di cosa? Lo vuole fare come Sindaco? Per qualche mese, purtroppo, sarà ancora in carica, pertanto,  se ha qualche cosa da chiarire può farlo in Consiglio Comunale, che è pubblica assise, mettendo all’ordine del giorno l’argomento sul quale dibattere.
L’amara verità è che, ad oggi,  l’unico ad essere scappato è proprio l’ex Sindaco, incapace di tenere il confronto con l’opposizione e poco adatto a tenere in piedi una maggioranza che lo ha messo in ginocchio fino a costringerlo a gettare la spugna.
Quando la coalizione di Leoni avrà reso noto il nome del proprio candidato a Sindaco non avremo alcun problema ad organizzare un confronto pubblico con lui e con gli altri candidati alla carica di Primo Cittadino.
Proporremo come luogo del confronto il piazzale davanti alla Cava della Pietrara, attualmente  in mano alla Magistratura,  per  mettere davanti alla cruda realtà dei fatti, chi fino ad oggi ha negato la verità.
Sabato 28 gennaio ore 17:30 a Villa Sforza presenteremo  il nostro progetto ai cittadini e racconteremo in quella sede i 5 anni di opposizione che abbiamo fatto alla Giunta Leoni. La nostra opposizione è stata sempre corretta ed in linea con i regolamenti, allo stesso modo ci piacerebbe interpretare la campagna elettorale che ci accompagnerà fino al mese di maggio.
Leoni provoca affermando che stiamo fuggendo  da un confronto pubblico, ma poi dovrà anche spiegare per quale motivo un Sindaco che dice di aver governato bene non si ricandida. Per traslare il discorso ad un esempio nazionale è come se nelle scorse elezioni “ Veltroni contro Berlusconi”, Berlusconi avesse chiesto un confronto con Prodi piuttosto che al candidato alla Presidenza del Consiglio.
Che l’ ex Sindaco non avesse ben chiare alcune dinamiche politiche era già emerso nel corso di questi scadenti 5 anni di mandato, ma addirittura intraprendere una battaglia personale alzando i toni di un confronto tranquillo è sintomo degli ultimi colpi di coda di un personaggio politicamente al tramonto.
Probabilmente ci stanno mettendo alla prova per vedere se in una futura amministrazione saremo in grado di fare miracoli, in questo caso possiamo già affermare che l’impegno sarà totale, ma che nel caso di Leoni,dispiaciuti per lui, non siamo in grado di resuscitare gli zombie!"

 

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Metropoli

Canale Monterano, antiche ricette e tradizione: dopo due anni di fermo torna “La Sagra delle Fettuccine Paesane”

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24-25-26 giugno 2022

CANALE MONTERANO (RM) – Torna la Sagra delle Fettuccine a Canale Monterano, il borgo situato a nord della Capitale a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Dal 24 al 26 giugno si potrà degustare questa pasta all’uovo “de na vorta”, rigorosamente lavorata a mano dalle nonne del paese portatrici delle antiche ricette della tradizione e dando vita ad uno dei piatti più celebri e gustosi della cucina del borgo e dell’intera regione Lazio.

Dopo due anni di fermo, a causa dell’emergenza pandemica – le donne delle varie contrade di Canale Monterano torneranno a creare diversi tipi di fettuccine in abbinamento a diversi tipi di sughi che faranno immergere i visitatori nei sapori di una volta.


Un appuntamento che con La sagra delle Fettuccine Paesane che sarà anche l’occasione per visitare il borgo di Canale Monterano e la suggestiva Monterano Antica, una delle città fantasma più note del Lazio.

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Metropoli

Bracciano, a fuoco il muro della chiesa della Misericordia. Il sindaco confuso sull’accaduto?

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BRACCIANO (RM) – In fiamme nella notte il muro della chiesa della Misericordia a Bracciano, un simbolo per la comunità. Sul lato della chiesa erano posizionati dei cartoni che hanno preso fuoco. Nessuno ha visto o capito cosa sia successo, con tutta probabilità si tratta di un gesto sconsiderato di qualcuno rimasto ad oggi ignoto. Le fiamme non si sono propagate nel circondario. A dare notizia del gesto il parroco Don Piero Rongoni: “Forse un mozzicone di sigaretta “accidentalmente caduto”….. o forse un raro fenomeno di autocombustione, oppure qualche persona annoiata dalla monotonia della quotidianità…. O peggio ancora un atteggiamento irresponsabile verso la chiesa della Misericordia, luogo importante e significativo della nostra comunità braccianese.

Fatto sta che ieri sera del fuoco si è sprigionato bruciando i cartoni appoggiati sulla parete della chiesa, luogo in cui oltre 30 volontari cercano di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il nostro Banco.

Non nego la tristezza e la delusione per questo gesto irresponsabile….. ma non ci arresteremo: puliremo, tinteggeremo, sistemeremo e continueremo la nostra opera sociale e caritativa”.

Non ha forse ben compreso cosa sia successo il sindaco Marco Crocicchi il quale nel dare la solidarietà ha scritto di un terribile incidente che avrebbe mandato in fumo il lavoro di oltre 30 volontari: “Voglio esprimere a nome di tutta l’amministrazione e, ne sono certo, di tutta la comunità di Bracciano, la massima solidarietà per il terribile incidente che stanotte ha mandato letteralmente in fumo il preziosissimo lavoro di raccolta di oltre 30 volontari che stanno cercando di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il Banco organizzato dalla chiesa della Misericordia. Al coraggio e all’impegno dei volontari, della parrocchia e del suo parroco, Don Piero Rongoni l’amministrazione non resterà indifferente e offrirà tutto l’aiuto perchè il loro lavoro è una bellissima pagina della storia della nostra città e va supportato e rilanciato”

Per fortuna il loro lavoro, o meglio le opere e impegno dei volontari sono salvi. Il parroco ha spiegato che l’incendio ha colpito un luogo dove sono impegnati ogni giorno oltre 30 persone.

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Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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