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Economia e Finanza

L’Italia punta al rilancio e Draghi soffia sulle vele: c’è l’ok di Ecofin, entro agosto primi fondi

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Sempre più vicini i fondi del Recovery fund: 191,5 i miliardi di euro nei prossimi cinque anni e tra due-tre settimane i primi 25 miliardi in un unico versamento

Dopo la vittoria calcistica l’Italia festeggia un altro successo, sebbene annunciato ormai da tempo. Il piano di rilancio e resilienza del governo Draghi ha avuto anche l’ultimo via libera dall’Ecofin e il Paese si prepara ad accogliere la pioggia di fondi senza precedenti del Recovery fund. Sono 191,5 i miliardi di euro che arriveranno nei prossimi cinque anni, e subito, cioè tra due-tre settimane, nella casse del Tesoro planeranno i primi 25 miliardi in un unico versamento. Se il via libera dei ministri dell’economia europei era scontato, non lo era l’assenza di discussioni nel merito dei piani, tutti approvati senza nessun commento da parte dei presenti.

“Vorrei cominciare questo Consiglio dei ministri con una buona notizia. Il Consiglio dell’Economia e delle Finanze dell’Unione Europea ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia, insieme a quello di altri 11 Paesi. Questo via libera arriva dopo quello della Commissione Europea, che ci era stato comunicato dalla Presidente von der Leyen durante la sua visita a Roma di qualche settimana fa. L’Italia riceverà a breve circa 25 miliardi di euro, il 13% delle risorse totali destinate al nostro Paese. Questa decisione deve essere motivo di orgoglio per l’Italia”, così il premier Mario Draghi all’inizio del Cdm. Il Recovery plan “è il risultato della stretta collaborazione che c’è stata all’interno del Governo e tra i ministeri. È stato approvato a larga maggioranza in Parlamento, e dopo il pieno coinvolgimento degli enti territoriali e delle parti sociali – ha detto Draghi in Cdm -. Ma deve essere anche uno stimolo a spendere bene i soldi che ci arriveranno, e a approvare in tempi rapidi le riforme che abbiamo concordato con la Commissione Europea. Questi sono infatti i presupposti necessari per ricevere tutti i 191,5 miliardi, in prestiti e sussidi. E per continuare a mostrarci un Paese credibile e affidabile”. Spendere bene i fondi del Recovery plan e approvare in tempi rapidi le riforme sono i presupposti “per continuare a mostrarci un Paese credibile e affidabile. Un ruolo che, grazie al vostro lavoro, ci viene riconosciuto ogni giorno di più”, ha detto il presidente del Consiglio, a quanto viene riferito, aprendo il Consiglio dei ministri.

“#ItaliaDomani si parte! Con il via libera dell’Ecofin a breve arriveranno i primi fondi per l’attuazione del nostro Pnrr. Siamo pronti a costruire un’Italia più verde, innovativa e inclusiva. L’Italia di domani”, così sul profilo Twitter di Palazzo Chigi, dove compare un video con una grafica tricolore che compone la scritta Italia domani, il titolo dato dal governo italiano al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

ItaliaDomani si parte!

Con il via libera dell’Ecofin a breve arriveranno i primi fondi per l’attuazione del nostro #Pnrr.
Siamo pronti a costruire un’Italia più verde, innovativa e inclusiva. L’Italia di domani pic.twitter.com/2RR5nwwXX1

— Palazzo_Chigi (@Palazzo_Chigi) July 13, 2021

Le previsioni economiche della Ue sull’Italia “ci hanno smentito in meglio”, ma comunque si tratta “di un rimbalzo rispetto ai 9 punti persi l’anno scorso, quindi dobbiamo tenerne conto, ce ne restano altri 4 da recuperare. Nel terzo trimestre dell’anno prossimo torneremo ai livelli di crescita pre-crisi”, ha detto il ministro dell’economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin. “Ci aspettiamo il versamento nelle prossime settimane, luglio o prima parte di agosto”, e verrà fatto “in un’unica soluzione. Ci aspettiamo 25 miliardi tra qualche settimana”, ha aggiunto.

La vittoria della nazionale di calcio agli europei, dei Maneskin all’Eurovision e il secondo posto di Berrettini a Wilbledon “sono segni di dinamismo e creatività del Paese che dovrebbero estendersi alla sfera economica”. “Per un Paese come il nostro che ha avuto per anni un problema di dinamismo e difficoltà di innovazione, creatività, e carenza di fiducia, queste notizie che non hanno a che fare strettamente con l’economia possono dare fiducia nel Paese e del Paese”, ha aggiunto.

I ministri dell’economia e delle finanze dei 27 Stati membri hanno dato intanto il via libera ai Pnrr di dodici Paesi. Oltre a quello dell’Italia l’ok è arrivato per quelli di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna. “Tutti i 12 Stati membri hanno chiesto un prefinanziamento dai fondi loro assegnati. Le decisioni adottate oggi dal Consiglio costituiscono l’ultima tappa prima che gli Stati possano concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito con la Commissione e iniziare a ricevere fondi per attuare i rispettivi piani nazionali”, scrivono i ministri nel comunicato finale.

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Costume e Società

Cambiare casa: qual è il momento giusto e cosa bisogna tenere a mente

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Nella vita prima o poi arriva il momento di cambiare casa. Si tratta di una situazione che ovviamente può metterci di fronte ad una serie di difficoltà, non solo pratiche ma anche emotive, perché rappresenta un cambio di vita per certi versi radicale. Inoltre, ancor prima di arrivare alla ricerca e al successivo acquisto di una nuova casa, è importante capire qual è il momento giusto per prendere questa decisione. Oggi, dunque, vedremo insieme le cose più importanti da tenere a mente.

Qual è il momento migliore per cambiare casa?

Non esiste una risposta precisa a questa domanda, perché alle volte potrebbe trattarsi di una scelta, altre volte di un passo obbligatorio. In pratica, tutto dipende dalle esigenze e dagli obiettivi specifici che ognuno di noi vuole raggiungere, come nel caso del cambio casa legato alla necessità di trasferirsi in un’altra città, per lavoro o per questioni affettive e familiari. Ovviamente, in alcuni casi sarà indispensabile trasferirsi il prima possibile, mentre in altri potremo permetterci di restare fermi ancora per un po’ senza particolari problemi, in attesa dell’occasione giusta.

In linee generali, se si è scelto di farlo, conviene cambiare casa quando ci sono delle agevolazioni ad hoc come il bonus prima casa, per citarne uno: in questo modo si potrà diminuire la spesa economica. Un altro momento ideale per farlo è quando le proprie finanze lo permettono, ovvero quando si ha la possibilità di accendere un mutuo senza troppe difficoltà od incognite per il futuro. Anche il periodo dell’anno può influenzare questa scelta: per fare un esempio concreto, il trasloco in estate può diventare un vero incubo, e lo stesso discorso vale per l’inverno, stavolta a causa della pioggia. Meglio optare per una stagione caratterizzata dal clima mite, come la primavera.

Gli aspetti principali da tenere a mente quando si cambia casa

Cambiare casa non è certo un passo da prendere alla leggera: è importante valutare attentamente tutti gli aspetti legati a questo cambiamento, per non trovarsi impreparati di fronte a problemi o imprevisti. Tra i primi fattori da valutare troviamo l’attivazione o la riattivazione dei contatori. Per fortuna, su questi temi è possibile trovare online alcune guide, come quelle sul subentro del gas di ENGIE, che mostrano i costi e le tempistiche di queste operazioni. In secondo luogo, si consiglia di occuparsi anche della connessione internet, considerando la sua importanza.

Inoltre, è bene provvedere anche ai vari impegni burocratici, come la comunicazione del cambio di residenza presso l’ufficio anagrafe. Naturalmente, prima di comprare la casa dei propri sogni, bisogna fare i conti con la realtà e verificare se si ha il budget per potersela permettere. Infine, è sempre il caso di studiare il quartiere, la presenza dei servizi essenziali e la qualità del vicinato, oltre alle condizioni dell’immobile.

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Economia e Finanza

Agenzia delle Entrate sotto attacco hacker

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L’attacco hacker che avrebbe colpito l’Agenzia delle Entrate sarebbe stato condotto violando il profilo di un utente.

E’ quanto sarebbe emerso, secondo quanto si apprende, dai primi accertamenti effettuati dagli esperti informatici e dai tecnici della Polizia Postale, anche se le verifiche sono ancora in corso.

Gli hacker di LockBit hanno pubblicato una serie di screenshot relativi all’attacco. Ed è analizzando quelli e la tipologia di materiale che sarebbe stato sottratto, che gli investigatori e gli esperti ipotizzano che sia stato ‘bucato’ il profilo di un utente e non l’Agenzia delle Entrate.

Indagini sono in corso da parte della Polizia Postale e dei tecnici informatici dell’Agenzia delle Entrate per accertare se l’Agenzia sia stata vittima di un attacco hacker con il quale sarebbero stati sottratti circa 78 giga di dati. Al momento, secondo quanto si apprende, non sarebbero state trovate evidenze ma sono in corso tutti gli approfondimenti al termine dei quali sarà inviata una informativa all’autorità giudiziaria. L’attacco, stando a quanto sostengono esperti, sarebbe opera di LockBit, un gruppo di hacker che operano a livello mondiale nelle attività di ramsonwere e che avrebbe dato all’Agenzia un ultimatum di 5 giorni.

Secono ‘Swascan’, il polo della sicurezza del gruppo Tinexta, è stato lo stesso gruppo Lockbit ad annunciare nel darkweb di aver rubato con un malware 78 gigabyte di dati dalla Agenzia delle Entrate. E sempre sul darkweb avrebbe lanciato l’ultimatum all’Agenzia: entro cinque giorni va pagato il riscatto altrimenti i documenti sottratti – tra i quali rapporti finanziari e contratti – saranno pubblicati. “È la conferma – dice il Ceo di Swascan Pierguido Iezzi – del triste primato guadagnato da LockBit, divenuta nell’ultimo trimestre di gran lunga la cybergang più attiva a livello mondiale nelle attività di ransomware, con oltre 200 attacchi messi a segno tra aprile e giugno”. “Il ransomware – prosegue Iezzi – continua a essere la principale arma dei criminal hacker e, di conseguenza, il principale pericolo per aziende pubbliche e private”.

“In riferimento alla notizia apparsa sui social e ripresa da alcuni organi di stampa circa il presunto furto di dati dal sistema informativo della fiscalità, l’Agenzia delle Entrate precisa di aver immediatamente chiesto un riscontro e dei chiarimenti a SOGEI SPA, società pubblica interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che gestisce le infrastrutture tecnologiche dell’amministrazione finanziaria e che sta effettuando tutte le necessarie verifiche”.

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Costume e Società

Turismo, tornano gli australiani: solo a giugno 17mila prenotazioni

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Le grandi città d’arte, le Cinque Terre, i laghi della fascia pre-alpina, la Costiera Amalfitana restano le maggiori destinazioni di interesse

Un accordo Enit – Qantas fa ripartire il turismo australiano in Italia. Inaugurato il primo volo diretto da Roma a Perth grazie alla collaborazione tra Qantas e Aeroporti di Roma e la sinergia con Enit per gli eventi di promozione e rilancio correlati. Si punta a moltiplicare le presenze dei viaggiatori australiani che solo nel mese di giugno hanno programmato oltre 16.862 prenotazioni aeree con una netta ripresa rispetto alle 200 dello stesso mese dell’anno precedente.

L’Agenzia Nazionale del Turismo ha promosso in Australia 4 eventi della nuova rotta tra cui: la presentazione del volo ai principali media australiani a Sydney con un pranzo italiano per i 25 media invitati. Un evento dedicato nella città di Perth in presenza di circa 200 invitati media e opinion leader, con la partecipazione del CEO Qantas Alan Joyce, il Premiere del Western Australia, Mark McGowan, il Chairman Qantas Richard Goyder, CEO Tourism Australia Pip Harrison ed il responsabile della sede ENIT Australia Emanuele Attanasio.

Il volo è stato presentato ad un pubblico più esteso durante le celebrazioni della Festa della Repubblica organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Sydney, in collaborazione con ENIT e il Sistema Italia, nella cornice del Museum of Contemporary Art, davanti all’iconica Opera House.

Continua anche la promozione della destinazione Italia oltreoceano, attraverso campagne out of home di co-marketing nelle principali arterie urbane di Sydney e Perth. “Il volo segna una ripresa sostanziale e una boccata d’ossigeno per il settore.

Le grandi città d’arte, le Cinque Terre, I laghi della fascia pre-alpina, la Costiera Amalfitana restano le maggiori destinazioni di interesse per i turisti australiani. Si rileva una spiccata sensibilità per le mete di maggiore connotazione regionale, che si distinguono per la tipicità enogastronomica e dello stile di vita, come l’area lombardo-veneta, i borghi della Toscana e le isole. L’interesse per l’Italia del Sud è in continuo aumento, specie per la Puglia, Sicilia e Campania. Inoltre grazie alla fiera del golf prevista in Australia ad ottobre si punta a implementare un turismo legato ai big spender long haul” dichiara l’amministratore delegato Enit Roberta Garibaldi.

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