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Cronaca

LIVORNO: FALSO POLIZIOTTO DERUBA ANZIANA

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Alla donna il finto "poliziotto" diceva di essere stato mandato dalla Questura per controllare se lei avesse ancora soldi ed oggetti di valore custoditi regolarmente nel proprio appartamento

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Redazione

Livorno – Intorno alle ore 12 di ieri 08 agosto 2014 le volanti intervenivano in via Goito per una segnalazione di un avvenuto furto all'interno dell'appartamento della richiedente- La richiedente N.A. del 1925 all'arrivo della pattuglia riferiva che intorno alle ore 10.20 dopo essere stata a fare la spesa, faceva rientro nel palazzo accedendovi dall'ingresso posteriore e. mentre si accingeva ad entrare nell'ascensore, veniva avvicinata da un uomo magro e ben vestito di età compresa fra i 35 e i 40 anni circa.

Questi dicendo di essere un incaricato del comune le chiedeva di mostrarle dove avrebbe posizionato i contenitori della raccolta differenziata che presto le sarebbero stati consegnati; pertanto la signora lo faceva accomodare in cucina ma nel fare questo la porta di ingresso veniva lasciata aperta. Mentre parlava con l'incaricato del comune si accorgeva che era entrato in casa un uomo indossante una divisa, che a dire della richiedente era simile a quella indossata dagli agenti intervenuti, ma non era in grado di affermare a quale forza di polizia od arma potesse appartenere, né era in grado di fornire delle descrizioni fisiche, in quanto ancora scossa dall'accaduto.

Alla donna il finto "poliziotto" diceva di essere stato mandato dalla Questura per controllare se lei avesse ancora soldi ed oggetti di valore custoditi regolarmente nel proprio appartamento, in quanto nel palazzo era stato arrestato un ladro ed un altro era scappato, aggiungendo che per tale fatto la portiera era andata a fare denuncia. La richiedente, faceva vedere al truffatore sia il cassetto del comò in camera da letto, dove celava i monili in oro, fra i quali vi erano un collier ed una collana lunga a maglie larghe entrambi di oro giallo e la fede, sempre d'oro, del defunto marito, sia il borsello che teneva semplicemente appoggiato in un carrellino portavivande sito in salotto dove vi erano dentro i contanti.

A questo punto l'uomo la rassicurava del fatto che i suoi averi erano al sicuro ed usciva dall'appartamento, seguito dall'incaricato del comune. Quando intorno alle ore 11 la richiedente ritornava nella camera da letto notava degli effetti personali, solitamente riposti nel comò e, buttati a terra, si insospettiva e immediatamente controllava subito il cassetto notando che erano spariti tutti i gioielli; portatasi subito nel salone controllava il portafoglio dal quale mancava la cifra di 850 euro in banconote di vario taglio, mentre una banconota da 50 euro era stata lasciata, forse perché celata in una tasca secondaria. La donna chiamava la portiera chiedendole aiuto; questa, trovandola in forte stato di agitazione, prima cercava di calmarla e poi chiamava la polizia.

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Cronaca

Roma, bus Atac prende fuoco sul Raccordo Anulare: paura tra gli automobilisti

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Paura tra gli automobilisti in transito per un autobus che ha preso fuoco durante il servizio. Mentre viaggiava lungo il Raccordo, giunta all’altezza dello svincolo di Tor Bella Monaca, su una vettura fuori servizio si è sviluppato un incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Nessun problema per le persone. La vettura era in servizio da quasi 20 anni.

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Cronaca

Treviso, sequestrate e stuprate a 13 anni: arrestato operaio

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TREVISO – Violenza sessuale su due ragazzine 13enni e sequestro di persona: sono le pesanti accuse che hanno portato all’arresto nel trevigiano di un operaio di 45 anni. Le due minorenni conoscevano l’uomo.

Il fatto è avvenuto nel novembre scorso, ma solo pochi gironi fa – riferisce la ‘Tribuna di Treviso’ – con l’esito delle analisi di laboratorio su indumenti e pc sequestrati in casa dell’indagato è scattata la custodia cautelare, disposta dal gip di Treviso Angelo Mascolo.
Le due adolescenti sarebbero rimaste sequestrate un’intera notte, nel garage dell’uomo, e lì sottoposte alle violenze.

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Cronaca

Milano, in manette due fratelli pregiudicati: aggrediscono un 37enne per motivi sentimentali

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MILANO – Arrestati, per lesioni personali aggravate in concorso, due fratelli italiani, rispettivamente di 32 e 29 anni, entrambi nullafacenti, tossicodipendenti e pregiudicati per reati vari anche contro la persona (il più anziano dei due era stato già arrestato lo scorso 19 febbraio per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale dai Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore, intervenuti su richiesta della madre che lui aveva colpito con uno schiaffo.

Nel pomeriggio di ieri i due fratelli armati di una chiave per lo smontaggio di pneumatici, hanno aggredito un 37enne italiano residente a Nerviano, pregiudicato, colpendolo al volto.

I motivi del gesto sono stati ricondotti a motivi sentimentali in quanto l’ex fidanzata del più anziano dei fratelli risulta attualmente frequentarsi con la vittima, che veniva trasportata dal personale sanitario presso il pronto soccorso dell’ospedale “Mater Domini” di Castellanza in provincia di Varese dove veniva medicato e dimesso con prognosi di giorni 10 s.c. per “policontusioni al volto”.

A mettere le manette ai polsi ai due uomini i Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore che hanno trattenuto gli arrestati nelle camere sicurezza in attesa del giudizio di convalida.

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