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Lotta ai cambiamenti climatici: ad Anguillara Sabazia il Consigliere Stronati presenta una mozione per aderire a Stopglobalwarming.eu

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Ad Anguillara Sabazia il Consigliere comunale di Sinistra in Comune Enrico Stronati, ha presentato una mozione per l’adesione del Comune di Anguillara alla campagna www.stopglobalwarming.eu chiedendo quindi al Consiglio comunale e a tutti i cittadini di partecipare e di promuovere la campagna informativa in collaborazione con le Scuole e l’Enea e/o con tutte le realtà che possono fornire conoscenza alle nuove generazioni, destinatarie dell’iniziativa.

Stopglobalwarming.eu è un viaggio virtuale attraverso l’Italia con i sindaci che, da Nord a Sud, raccontano le migliori pratiche del proprio comune nella difesa dell’ambiente e l’impegno per l’iniziativa dei cittadini europei.

Un’occasione per coinvolgere i primi cittadini di tanti comuni italiani nelle proposte per la via alla sostenibilità e alla lotta ai cambiamenti climatici

Una iniziativa quindi per combattere i cambiamenti climatici e per chiedere alla Commissione europea di proporre una normativa dell’UE che scoraggi il consumo di combustibili fossili, incoraggi il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili per combattere il riscaldamento globale e limiti l’aumento della temperatura a 1,5ºC.

Tra gli obiettivi principali la proposta di Stopglobalwarming.eu prevede l’introduzione di un prezzo minimo per le emissioni di CO2, partendo da 50 Euro per tonnellata di CO2 dal 2020 fino a 100 Euro entro il 2025. Al contempo, la proposta punta ad abolire l’attuale sistema di quote di emissione gratuite per coloro che inquinano nell’UE e introdurre un meccanismo di adeguamento alla frontiera per le importazioni da paesi terzi, in modo da compensare i prezzi più bassi delle emissioni di CO2 nel paese esportatore. Le maggiori entrate derivanti dalla fissazione del prezzo delle emissioni di CO2 verranno dirottate verso le politiche europee che sostengono il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili e impiegate per ridurre l’imposizione fiscale sui redditi più bassi.

“Se entro il 22 aprile 2021 l’iniziativa riuscirà a raccogliere 1 milione di firme, – spiega il Consigliere Stronati – la Commissione europea sarà obbligata a discutere la proposta della Carbon Tax, che sposta la pressione fiscale dal lavoro alle emissioni di C02. Un’idea già validata da 27 premi Nobel e da migliaia di scienziati. Ma anche da oltre 60 Sindaci italiani che si sono impegnati ad informare i cittadini di questa iniziativa utilizzando il sito e gli spazi istituzionali del Comune. Vorremmo che anche il Comune di Anguillara partecipasse attivamente, coinvolgendo cittadini, applicando il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile già approvato dieci anni fa, e promuovendo l’adozione di un Piano Paesaggistico-Ambientale. Tutti siamo coinvolti dagli effetti del cambiamento climatico. Il caos generato da lunghi periodi di siccità alternati a intensi fenomeni piovosi sta mano mano alterando il paesaggio, l’ambiente, le condizioni di vita. Il nostro stesso Lago non è esente da questi cambiamenti. Il benessere di tutti noi, del nostro territorio e delle future generazioni deve essere al centro dell’azione politica. Ciò significa – conclude Stronati – agire anche a livello locale, contribuendo – nel nostro piccolo – a scelte nazionali ed europee che accelerino la transizione ecologica, oggi più che mai al centro dell’opinione pubblica”.

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Costume e Società

Al via, dal 19 aprile, le iscrizioni per il concorso di corti d’animazione per giovani autori ideato da Videocittà in collaborazione con Rai Ragazzi

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Esattamente un anno fa, in un momento difficile e inaspettato, è stato deciso di lanciare la prima edizione di ANIMIAMOCI, concorso che ha coinvolto giovani autori nella realizzazione di corti di animazione per dare vita, grazie alla loro grande creatività e ai profondi stimoli, ad una nuova stagione di ripartenza.

L’iniziativa ha portato alla scoperta di molti giovani autori e alla produzione dei 5 cortometraggi vincitori.

Dopo un anno in cui tutto il settore cinematografico e audiovisivo ha vissuto incredibili trasformazioni, intendiamo continuare a promuovere la creatività del settore italiano dell’animazione e ad individuare nuovi giovani talenti ai quali si torna a chiedere di esprimere, con i propri lavori, le emozioni che stanno vivendo e che hanno vissuto ed elaborato.

In un momento di fragilità, la bellezza dell’arte, la cultura e l’innovazione, connettono la mente delle persone e non ci si sente soli. “La paura diventa coraggio, disegniamo il futuro” è il titolo e il messaggio della nuova edizione del progetto ideato da Videocittà (il Festival della Visione, che da tre anni rappresenta una piattaforma inclusiva, capace di proporre la realtà trasformativa delle diverse discipline ed espressioni creative, artistiche, tecnologiche proprie dell’audiovisivo) in partnership con Rai Ragazzi e ANICA, e con la collaborazione di Cartoon Italia e ASIFA Italia.

Ilconcorso è rivolto ai giovani autori (maggiorenni e UNDER 35) che potranno ideare e proporre progetti originali ed inediti per la realizzazione di corti di animazione della durata minima di 2’ e massima di 3’ ciascuno, per un pubblico di bambini, ragazzi e famiglie.

I giovani talenti dovranno affrontare il tema delle paure che, conosciute e affrontate, possono trasformarsi in coraggio, rappresentare uno stimolo al cambiamento e un’opportunità per vedere il mondo da un’altra prospettiva.

I 5 progetti vincitori saranno selezionati da una giuria composta da professionisti dell’audiovisivo e dell’animazione indicati da Videocittà, Rai Ragazzi, ANICA, Cartoon Italia e ASIFA Italia. Cartoon Italia e ASIFA Italia, tramite i propri associati, metteranno a disposizione alcune aziende per la realizzazione dei corti vincitori, che poi Rai Ragazzi manderà in onda.

Quest’anno l’iniziativa verrà presentata, attraverso i progetti vincitori in una importante vetrina internazionale che potrà dare risalto ai talenti dell’animazione italiana.

È possibile iscriversi al concorso entro il 21 maggio.  Il regolamento completo del contest è disponibile sul sito e sui social di Videocittà, ANICA, Rai Ragazzi, Cartoon Italia e ASIFA Italia.

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Esteri

Israele, niente mascherine all’aperto a partire da oggi

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Da oggi in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resta la norma per gli spazi al chiuso. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal ministero della sanità in accordo con gli esperti in base ai risultati della campagna vaccinale che hanno portato ad un drastico calo di tutti i segni della pandemia.

Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida” sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. “Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve”. Da oggi hanno anche riaperto tutte le scuole.

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Ambiente

Emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio: ecco come stanno le cose

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L’approfondimento di Chiara Rai a “Officina Stampa” del 15/04/2021 con video servizi e interviste agli ospiti istituzionali: Il Consigliere regionale del Lazio e Presidente della Commissione Ambiente On. Valerio Novelli, l’ingegnere e professore universitario nonché vicesindaco di Albano Laziale Luca Andreassi, il Presidente dell’associazione “Amici del Garofano Rosso” e ex Consigliere regionale del Lazio Donato Robilotta, l’ex AD di AMA Roma Daniele Fortini e il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris

Nuova emergenza rifiuti a Roma, una città che da sempre vive il problema dell’immondizia qualsiasi sia stato il colore politico di chi si è alternato al governo capitolino.

Da Veltroni in poi è mancato un piano di progettualità e ci si è affidati a Cerroni che ha fatto da stampella fin quando è stato utile. 

L’approfondimento di Chiara Rai sull’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio insieme agli ospiti in studio: Il Consigliere regionale del Lazio e Presidente della Commissione Ambiente On. Valerio Novelli, l’ingegnere e professore universitario nonché vicesindaco di Albano Laziale Luca Andreassi, il Presidente dell’associazione “Amici del Garofano Rosso” e ex Consigliere regionale del Lazio Donato Robilotta – Officina Stampa del 15/04/2021

Il problema di Roma? La non autosufficienza nel chiudere il ciclo dei rifiuti

Video servizio sull’emergenza rifiuti a Roma trasmesso a Officina Stampa del 15/04/2021

C’è una carenza di impianti, la differenziata è ferma al palo e le isole ecologiche sono insufficienti a reggere il peso dell’intero territorio. Non c’è un sito finale per lo smaltimento e nel 2021 siamo ancora nell’era delle discariche.

Gli ecodistretti di Ignazio Marino sono stati cancellati senza alternative. La sindaca Raggi, ha fermato, senza proporre alternative gli Ecodistretti che erano stati messi in piedi dall’ex giunta Marino. Niente biodigestori destinati a utilizzare l’umido, trasformando il rifiuto in ricchezza, perchè con gli scarti alimentari sarebbe stato prodotto gas.

Daniele Fortini ex AD di AMA Roma intervistato da Chiara Rai a Officina Stampa del 15/04/2021

La percentuale di differenziata a Roma sfiora appena il 46%, ben lontano da quel 70% da raggiungere entro il 2021 promesso dall’allora assessora ai Rifiuti, Pinuccia Montanari.

Quel 70% era anche la soglia indicata come “conditio sine qua non” per la dismissione del TMB Salario: a chiuderlo, invece, ci ha pensato un rogo nel 2018. E sul futuro non ci sono ancora certezze.

Roma chiede aiuto a Napoli

Roma chiede aiuto a Napoli – Video servizio trasmesso a Officina Stampa del 15/04/2021

La Sapna, società provinciale per la gestione dei rifiuti della Città metropolitana di Napoli, ha ricevuto il 2 aprile scorso una richiesta da parte della Regione Lazio e di Ama Roma per il conferimento di circa 100 tonnellate al giorno di rifiuto indifferenziato a causa della situazione d’emergenza dei rifiuti che vive la città di Roma dopo la chiusura dell’impianto di Roccasecca nel Frusinate.

Sapna, d’intesa con la Città metropolitana, ha in corso una valutazione tecnica per verificare l’accoglibilità della richiesta.

Il Sindaco di Napoli intervistato da Chiara Rai parla della gestione rifiuti di Napoli e dei risultati ottenuti – Officina Stampa del 15/04/2021

Quest’ultima crisi è stata prodotta dalla chiusura di una discarica vicino Frosinone che serviva anche la Capitale. Se la Sapna, società provinciale per la gestione dei rifiuti della Città metropolitana di Napoli accetterà la richiesta di Ama, la Regione Lazio lavorerà ad accordi anche con la Campania.

Già attiva e vigente invece un’intesa per l’invio di parte dell’immondizia di Roma in Abruzzo. E si starebbe lavorando ad una gara per sfruttare anche canali esteri.

Arriva in soccorso, ancora, la discarica di Viterbo dopo le quantità destinate già dalla precedente ordinanza (circa 250 tonnellate/giorno) all’impianto di Monterazzano.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato un’ordinanza dopo la presa d’atto dei ritardi di Ama nella definizione degli accordi interregionali. Dunque dallo scorso lunedì 12 aprile, dagli impianti romani per il Tmb 1 e 2 di Malagrotta, si conferiscono ulteriori 100 tonnellate  al giorno degli scarti prodotti, nella discarica Ecologia Viterbo.

Scontro tra Regione Lazio e Comune di Roma

Lo scontro tra Regione Lazio e Comune di Roma sull’emergenza rifiuti – Video servizio trasmesso a Officina Stampa del 15/04/2021

Continua lo scontro tra il Comune di Roma e la Regione Lazio. Il Presidente Zingaretti ha rilanciato l’out out: “Senza impianti commissariamento”, vale a dire che Raggi è stata nuovamente redarguita e “invitata” a presentare un piano impiantistico, quindi TMB e discariche che consentano alla Capitale di poter chiudere, così come prescritto dal piano regionale dei rifiuti, il ciclo sul proprio territorio.

Il Comune risponde no al diktat e sarebbe orientato a mettere in atto il piano di industriale di Ama approvato di recente che per la filiera dei rifiuti indifferenziati non prevede alcuna discarica, ma solo un nuovo TMB (impianto di trattamento meccanico biologico).

Conflitto e mancanza di una progettazione, dunque, vede proseguire la bagarre tra Comune e Regione Lazio che rimangono alla resa dei conti senza prospettive e soluzioni reali da attuare.

A questo punto, forse, è auspicabile un commissario che possa affrontare l’emergenza con la costruzione degli impianti necessari e una programmazione adeguata?

Cosa ci aspetta per il futuro?

Emergenza rifiuti a Roma, cosa riserva il futuro? – Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 15/04/2021

Nel piano industriale di Ama 2021-2024 è prevista la costruzione di un nuovo TMB, più moderno ed efficiente e si spera, senza impatto devastante sul territorio circostante. Questo e non solo per tentare di risollevare le sorti del sistema rifiuti della Capitale.

 “Entro il 2024” saranno realizzati i due impianti di compostaggio a Casal Selce e Cesano.

E nonostante le opposizioni dei territori, il Campidoglio tiene la barra dritta: i due siti serviranno per il trattamento della frazione umida. Annunciati nel 2017 arriveranno, forse, dopo sette anni.

Previsti poi due impianti di selezione multimateriale per la differenziazione della carta, della plastica, dei metalli. Uno di questi sarà proprio a Rocca Cencia: il Comune, come detto, vuole chiudere e riconvertire il TMB sempre entro il 2024.

Diciassette invece le aree individuate per altrettante isole ecologiche. L’obiettivo è quello di averne una ogni 70mila abitanti ma il vero nodo da sciogliere resta quello del sito per lo smaltimento finale. La discarica di Roma.

Il 31 dicembre dello scorso anno, la Giunta Raggi ha firmato la delibera per realizzare la discarica a Monte Carnevale, nella Valle Galeria: il territorio che per trent’anni ha sopportato Malagrotta. Ma su Monte Carnevale, che da discarica di inerti sarebbe stata trasformata in discarica per i rifiuti solidi urbani, è scattata l’inchiesta della Procura di Roma che ha visto finire agli arresti domiciliari Valter Lozza, imprenditore cui fa capo la MAD, che gestisce la discarica di Roccasecca e la dirigente della Regione Lazio, Flaminia Tosini. La sindaca Raggi così ha fatto subito dietrofront: revocando la discarica di Monte Carnevale. Secondo le indagini, Lozza avrebbe ottenuto indebitamente l’autorizzazione per trasformare la discarica di rifiuti inerti di Monte Carnevale in discarica per lo smaltimento per rifiuti derivati dal trattamento Rsu.

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