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Lotta al Covid-19: dalla tecnologia finlandese arriva in Italia Airforte Aero

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Tecnologia d’avanguardia, innovazione e unicità, il tutto inserito nell’ottica ecologica tipica dei paesi nordeuropei: sono questi i plus del ricco ventaglio di soluzioni offerte da Greenova Italia, che dal 2009 seleziona attraverso una capillare attività di ricerca, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica, nel rispetto delle risorse naturali, dell’ambiente e delle persone.

All’interno delle proposte dell’azienda spicca la gamma Airforte Aero, una linea di sistemi per la sanificazione continua e permanente dell’aria in ambienti chiusi anche in presenza di persone. L’alto grado di efficacia ed efficienza di questi prodotti è garantito dall’impiego contemporaneo di ben 5 tecnologie certificate; ionizzazione, lampade UVC, filtri brevettati rivestiti di biossido di titanio, filtro HEPA di ultima generazione e filtri a carboni attivi.  

Ciò permette anzitutto di garantire che la sanificazione operata da questi macchinari sia Covid_Free Tested, fattore di assoluta priorità in questo momento storico, ma non unico. Ad esso infatti si aggiungono numerosi altri benefici; sanificazione continua dei locali anche in presenza di persone, eliminazione di virus, batteri, muffe, spore ed acari, odori incluso il fumo, polveri sottili, pollini, microparticelle, formaldeide, legionella, nessuna emissione di ozono e nessun rifiuto nocivo, basso consumo energetico e bassi costi di manutenzione, facile installazione pronto all’uso. 

I sistemi per la sanificazione di Greenova Italia riproducono il processo naturale con cui il sole, con l’irraggiamento UV, trasforma il vapore acqueo presente nell’aria e l’ossigeno in una miriade di radicali idrossilici, il più importante sanificante presente nel nostro ambiente, capace di eliminare qualsiasi contaminante organico e inorganico presente nell’aria e sulle superfici. Poiché i radicali idrossilici non sono naturalmente presenti negli ambienti, e se ci sono muoiono in 20-50 millisecondi, per poter sanificare in modo efficace un ambiente è necessario produrli costantemente.

A conferma dell’efficacia dei prodotti Greenova arrivano già significative testimonianze, come quella deldott. Roberto Vettori di Viareggio, medico pediatra con 35 anni di esperienza, che dice: “Ho scelto di abbinare questo macchinario ai protocolli esistenti per aumentare esponenzialmente la protezione dei miei collaboratori, dei miei piccoli pazienti e delle loro famiglie nonché la mia, perché l’unica maniera per abbattere la possibilità di contagio, anche solo di un semplice raffreddore, è eliminare tutte le impurità e respirare aria sana. Tra le varie opzioni propostemi, questa mi offriva di gran lunga le migliori garanzie di efficienza e salubrità. La macchina lavora mentre sono in ambulatorio con pazienti e genitori, quindi quando c’e’ più bisogno della sanificazione, e senza alcuna emissione di sostanze nocive. Inoltre ho risolto il problema dell’aria viziata e non devo nemmeno più aprire le finestre durante gli orari di visita.

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Salute

Vaccino Pfizer-BioNTech, in Gran Bretagna iniziano le vaccinazioni di massa

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La Gran Bretagna ha approvato l’uso del vaccino anti-coronavirus della Pfizer-BioNTech che sarà disponibile nel Paese a partire dalla prossima settimana. Lo riferiscono i media britannici.

Il Regno Unito diventa così il primo Paese al mondo ad approvare il vaccino della Pfizer-BioNTech per un uso diffuso.

“Il governo ha accettato la raccomandazione dell’autorità di regolazione sui farmaci del Regno, la Mhra, per approvare l’uso del vaccino Covid-19 della Pfizer-BioNTech”, si legge in un comunicato del ministero della Sanità.

“Il vaccino sarà disponibile in tutto il Regno Unito a partire dalla prossima settimana con la priorità agli anziani delle case di riposo e il personale medico”, aggiunge la nota. La Mhra afferma che il vaccino offre fino al 95% di protezione contro il virus ed è sicuro per il lancio delle vaccinazioni di massa. Il Regno Unito ha già ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, con due iniezioni ciascuna, riferisce la Bbc. Presto dovrebbero essere disponibili circa 10 milioni di dosi con le prime in arrivo nel Paese nei prossimi giorni.

L’approvazione della Gran Bretagna del vaccino della BioNTech-Pfizer contro il Covid-19 segna un “momento storico” nella battaglia contro la pandemia. E’ quanto ha affermato l’amministratore delegato del gruppo farmaceutico statunitense dopo che la sua azienda ha ottenuto la prima autorizzazione del genere in Occidente. “L’odierna autorizzazione all’uso di emergenza nel Regno Unito segna un momento storico nella lotta contro il Covid-19”, ha detto Albert Bourla, Ceo di Pfizer. L’azienda statunitense e la tedesca BioNTech prevedono ulteriori decisioni normative da altri Paesi “nei prossimi giorni e settimane”

L’approvazione del vaccino anti Covid di Pfizer/Biontech da parte delle autorità britanniche è avvenuta nel rispetto delle più scrupolose verifiche scientifiche e “senza prendere scorciatoie”. Lo ha detto oggi in un briefing la dottoressa June Raine, numero uno dell’agenzia indipendente di controllo e regolazione dei farmaci (Mrha) che ha dato il via libera. “La sicurezza collettiva viene sempre prima” di tutto, ha sottolineato Raine, assicurando che l’ok finale è arrivato solo dopo “la più rigorosa valutazione scientifica di ogni singolo dato” della sperimentazione del candidato vaccino in questione.

“E’ fantastico” che l’autorità britannica del farmaco “abbia formalmente autorizzato il vaccino Pfizer/BioNTech_Group contro il Covid-19”. Così in un tweet il premier Boris Johnson conferma l’avvio della distribuzione nel Regno Unito delle prime dosi (800.000 per cominciare, secondo i media) dal prossimo weekend. “E’ la protezione dei vaccini che in fin dei conti ci permetterà di riavere indietro le nostre vite e che farà sì che l’economia torni a marciare”, aggiunge il primo ministro Tory.

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Sicurezza alimentare e Covid-19, come proteggere le filiere

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Esperti italiani e internazionali ne discutono in un seminario online aperto ai giornalisti

Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) l’impatto economico negativo della pandemia da Covid-19 durerà anni. Le ripercussioni nel settore alimentare sono gravi, a soffrirne tutte le filiere che vuol dire gli agricoltori, i sistemi di stoccaggio e di trasformazione del cibo, i trasporti. In un momento come questo è ancora più lampante come la sicurezza alimentare rappresenti una condizione indispensabile per tutti e quanto sia fondamentale il ruolo di agenzie internazionali come il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

Su cosa stia facendo il Governo italiano per la sicurezza alimentare come condizione mondiale, sulla cooperazione tra Italia e realtà internazionali, sulle modalità di sostegno ai sistemi agricoli ed alle filiere produttive di adattamento alle emergenze, sul concetto di ‘divario alimentare’ ed altri interrogativi non meno rilevanti, cercherà di dare risposte un seminario a distanza, in linea, denominato “La Sicurezza alimentare durante l’emergenza Covid-19, quali sono i passi compiuti dall’Italia e dalle istituzioni internazionali?”, prevista per il giorno 4 dicembre 2020, ore 10.00-13.00.

Relatori: Emanuela Claudia Del Re, Viceministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Luis Jimenez-McGinnis, Segretario, IFAD; Andrea Segré, professore all’Università di Bologna, fondatore della campagna Spreco Zero e di Waste Watcher, l’Osservatorio nazionale sugli sprechi e l’economia circolare; Paolo Silveri, Lead Regional Economist, Divisione America Latina e Caraibi, IFAD. Coordina Maria Cuffaro, giornalista del  TG3 RAI..

Gli interessati a partecipare possono mandare una mail entro e non oltre il giorno 3 dicembre alle ore 14.00 a: IFADNewsroom@ifad.org

È indispensabile indicare nell’email nome, cognome e indirizzo di posta elettronica a cui si vuole ricevere l’invito.

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Vaccino anti Covid, a gennaio si inizia con personale medico e sanitario e Rsa

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Saranno “202 milioni di dosi di vaccino” anti-Covid quelle disponibili dal primo trimestre 2021; ogni dose, in base alle conoscenze attuali, “ha bisogno di richiamo e non sappiamo di quanto ci sia immunità”. Questo uno dei passaggi – come si apprende da fonti di maggioranza – dell’appunto sul piano vaccini che il ministro della Salute, Roberto Speranza ha illustrato ai Capigruppo della maggioranza nella riunione a Palazzo Chigi, alla presenza anche del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Per primo il vaccino andrà al personale medico e sanitario e Rsa. Per quanto riguarda l’ambito di età prima gli ultra 80 anni poi la fascia 60/70 anni e via via le altre fasce, come lavoratori essenziali, compresa la scuola. In base alle prime informazioni ne piano l’implementazione della rete per monitorare le vaccinazioni con un sistema informativo dedicato, collegato con sistemi regionali. Ma anche un doppio monitoraggio vaccino-vigilanza e sorveglianza immunologica.

Il vaccino anti-Covid dell’azienda Pfizer arriverà “tra il 23 e il 26 gennaio” e le dosi “andranno ai 300 punti individuati, che sono direttamente gli ospedali”. È quanto riferito – come si apprende da fonti di maggioranza – dal ministro della Salute.

“Non far coincidere la terza ondata eventuale con la campagna vaccinale”. È quanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato ai capigruppo di maggioranza anticipando le linee del Piano Vaccini. Secondo fonti di maggioranza, Speranza avrebbe espresso l’importanza strategica, anche per questo, di flettere la curva epidemiologica. L’obiettivo è quello di non partire con l’obbligo nella campagna vaccinale contro il Covid ma con la persuasione e l’informazione per raggiungere l’immunità di gregge con 40 milioni di italiani.

Le vaccinazioni di massa contro il Covid avverranno utilizzando grandi spazi pubblici, palestre, spazi aperti fiere. È quanto ha illustrato il ministro della Salute Roberto Speranza nella riunione con i capigruppo della maggioranza. La distribuzione del vaccino, hanno reso noto fonti di maggioranza, sarà interamente statale: la gestione sarà centralizzata e il vaccino sarà distribuito secondo decisioni mediche e scientifiche.

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