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LOTTERIA ITALIA: PRIMO PREMIO DI 5 MILIONI DI EURO A VERONELLA

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Tempo di lettura 4 minuti Il tabaccaio di Veronella: “Siamo 'sepolti' dalla nebbia aspettiamo che si alzi un po' e poi abbiamo il prosecco pronto per festeggiare”

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Redazione
 
Roma – Ieri sera erano in tanti gli italiani inchiodati davanti la tv  che speravano di vedere apparire sullo schermo televisivo gli stessi numeri presenti sul biglietto della Lotteria Italia precedentemente acquistato, ma le sei enunciazioni fatte nel corso della trasmissione Rai Affari Tuoi hanno portato alle seguenti vincite:
 
1° Premio: Biglietto numero G 050111, venduto a Veronella (Verona) in Via Giavone 5, vince 5 milioni di euro
 
2° Premio: Biglietto numero Q 146948, è stato venduto sull’Autostrada Milano-Napoli, presso la stazione di servizio San Nicola Est di San Nicola la Strada (Caserta) e vince 2 milioni di euro
 
3° Premio: Biglietto numero  E 367077, venduto a Roma in Via Aversa 26 e vince 1,5 milioni di euro
 
4° Premio: Biglietto numero N 235789, è stato venduto a Varese in Via Francesco Daverio numero 158 e vince un milione di euro
 
5° Premio: Biglietto numero M 115765 è stato venduto a Como in Via G.B. Scalabrini numero 76 e vince 500mila euro.
 
6° Premio: Biglietto numero R 451283 è stato venduto a Fabro (Terni) e vince 250mila euro
 
Intanto nella tabaccheria a Veronello (Verona), dove è stato venduto il biglietto che si è aggiudicato il primo premio dice all’Ansa: “Siamo 'sepolti' dalla nebbia aspettiamo che si alzi un po' e poi abbiamo il prosecco pronto per festeggiare”, descrive poi il negozio, spiega che si trova lungo una strada dove sono in tanti a fermarsi per prendere un panino, un pacchetto di sigarette e biglietti. I biglietti venduti in questa Lotteria Italia sono di 8,7 milioni e gli incassi di 43,5 milioni di euro ed è il miglior risultato dal 2010. Anche se i numeri record sono stati toccati negli anni 80 e 90, quando le vendite arrivavano a 30 milioni. Precisamente nel 1988 sono stati venduti 37,4 milioni di biglietti. Roma rimane leader con 1,4 milioni di biglietti venduti. 
 
Ecco i numeri estratti dei 50 biglietti della Lotteria Italia di seconda categoria dal valore di 50 mila euro ciascuno.

N 059782 Roma
F 045109 Arzano (NA)
M 304594 Perugia
N 445032 Scandicci (FI)
F 148712 Messina
N 289700 Casorate Primo (PV)
I 409005 Foggia
I 336350 Mirabella Eclano (AV)
G 136384 Novi Ligure (AL)
P 300603 Marghera (VE)
T 243656 Battipaglia (SA)
C 101037 Caponago (MB)
U 115098 Miglianico (CH)
U 158462 Putignano (BA)
B 016705 Bubano (BO)
G 134970 Roma
N 289766 Milano
D 153712 Savignano sul Rubicone(FC)
R 141740 Pietrelcina (BN)
A 067796 Albano laziale (RM)
R 064565 Erbusco (BS)
N 115963 Fiumicino (RM)
P 088851 Ceriale (SV)
N 355177 Ferentino (FR)
M 436777 San Polo di Enza (RE)
D 034185 Rapallo (GE)
A 345519 Bologna
C 021852 Orbassano (TO)
C 135731 Roma
N 329388 Magliano Sabina (RI)
Q 159032 Grado (GO)
I 094655 Roma
B 119521 Ferrara
R 199106 Salzano (VE)
M 156008 Sant'Ilario d'Enza (RE)
B 465873 Castrovillari (CS)
I 466486 Erbusco (BS)
G 230259 Passons (UD)
N 034879 San Benedetto del T. (AP)
A 265196 Concesio (BS)
L 378690 Roma
B 252586 Castiglione dei Pepoli (BO)
I 348672 Livorno
M 169752 Legnano (MI)
B 143910 Erbusco (BS)
P 183439 Borgone Susa (TO)
T 359200 Roma
T 232741 Falerone (FM)
B 034878 Villa Pedergnano (BS)
Q 429692 Torino di Sangro (CH)
 
Infine ecco i biglietti della Lotteria Italia che hanno vinto i 150 premi di terza categoria da 25 mila euro:
 
Serie e numero Venduto:  C 096099 Belforte Monferrato Q 407599 San Severo F 232643 Boscoreale T 177394 Gualdo Tadino Q 277412 Roma I 066090 Sassuolo V 039489 Roma A 471541 Modena I 210872 Sant'Agata di Puglia C 147614 Bruzolo D 191373 Vimodrone O 060362 Riccione M 115490 Como I 058376 Napoli N 200127 Milano S 064836 Gallicano nel Lazio R 013424 Mondolfo A 032650 Civate G 255942 Leverano B 443351 Modena A 313151 Napoli N 376748 Novi Ligure P 143743 Tivoli D 445660 Modena D 319196 Roma F 047357 Verona O 243328 Somaglia B 489114 Frascati D 256737 Modena G 076395 Novara M 054555 Fermo T 499074 Reggio Emilia M 374901 Roma G 003281 Crotone G 178366 Mortegliano O 412656 Marigliano L 263042 San Giovanni in Persiceto M 066640 Sant'Omobono Terme T 490882 Moncalieri T 226283 Roma D 093268 Gello P 237945 Enna O 154887 Arese A 281581 Teano T 305255 Modena A 104044 Calolziocorte N 305094 Campogalliano M 126182 San Giuliano Milanese C 367375 Palermo P 011508 Palermo G 292660 Castelnuovo Berardenga O 009049 Cavallino E 446541 Anagni N 306011 Milano F 197598 Campagna L 144762 Corsico F 025460 Tavagnacco O 442583 Orbetello O 284725 Roma Q 221682 Gallarate D 083294 Pomezia N 158196 Roma B 189387 Aiello del Sabato D 388086 Mirabella Eclano I 346506 Marigliano O 223618 Cimitile P 094415 Vecchiano G 402022 Silvi B 089115 San Giorgio a Liri D 466869 Venezia C 053159 Vittorio Veneto P 474490 Milano D 019854 Ispra F 314383 Roma A 123399 Bologna B 126871 Napoli E 148463 Città della Pieve E 313634 San Nicola la Strada U 137916 Roma I 362979 Modena A 166240 Castrocielo G 194956 San Giorgio di Mantova E 243531 Giussano L 388855 Castelnuovo di Porto F 092557 Anagni U 148949 Binasco N 062649 Roma M 207280 Bagno a Ripoli E 139582 Salbertrand L 404730 Napoli P 034749 Lecco D 030541 Civate D 181028 Siena P 300910 Monte Sant'Angelo P 010447 Rapallo M 430533 Rezzato I 115044 Milano V 026909 Milano Q 360617 Domodossola Q 083061 Erbusco B 208271 Roma R 348177 Cassino B 210142 Nichelino P 023388 Roma R 476855 Roma L 175753 Grumello del Monte S 031407 Giulianova M 256708 Tolentino I 107057 Carpi M 109585 Imperia S 426394 Cimitile I 160583 Lecco Q 305046 Milano O 008892 Ispica S 327566 Ravenna I 256610 Lecco F 234719 Torino B 146317 Voghera N 191502 Napoli N 220054 Botticino M 499210 Modena L 139722 Zola Predosa B 118493 Carrara S. Giorgio A 029088 Castagnole delle Lanze L 029972 San Biagio di Callalta D 190355 Torino L 363000 Casalbuono M 230371 Vallo della Lucania S 432790 Ascoli Piceno E 436254 Francavilla Fontana T 271918 Firenze F 054549 Ausonia B 198127 Cerignola E 374557 Roma E 078386 Milano Q 098737 Osio Sopra P 113158 Termini Imerese D 079871 Metaponto P 477551 Torre Canne (Fasano) C 095973 Ferrara S 325682 Rosarno I 356754 Vicenza C 323324 Firenze T 241815 Lucignano B 151307 Todi P 472255 Roma P 035389 Mesagne P 206671 Roma P 176435 San Candido C 165510 Civitella Val di Chiana.

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Castelli Romani

Storia d’Italia, i Vigili del Fuoco e l’operazione “Shingle”: l’ANVM propone una medaglia alla bandiera del Corpo

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“I vigili del fuoco salvarono la popolazione di Sermoneta e Colleferro dalle violenze dei coloniali francesi.”

Ricorre oggi, 22 gennaio, l’anniversario dello sbarco degli Alleati nel tratto di costa tra Anzio e Nettuno, avvenuto nel 1944 e conosciuto come Operazione “Shingle”.

Molto si è scritto su questo sbarco e sulle conseguenti operazioni militari, ma nessuno ha messo in rilievo il comportamento dei Vigili del Fuoco italiani e che una “colonna mobile” sbarcò al seguito delle truppe Alleate mentre i Vigili del Fuoco sfollati da Littoria – Latina a Sermoneta salvarono la popolazione civile dalle violenze delle truppe coloniali francesi.

1944 -Vigili del Fuoco a Latina (ex Littoria)

La storia è da raccontare. In prossimità dello sbarco, le autorità del Governo Militare Alleato ebbero la falsa notizia che i servizi antincendio nei territori controllati dai tedeschi fossero inefficienti e inattivi. Fu per questo motivo che il personale del 54° Corpo Vigili del Fuoco “Napoli” costituì un reparto speciale da impiegare al seguito delle armate angloamericane. Aggregati a reparti secondari della Quinta Armata, i pompieri italiani, al comando dell’Ingegner Sinigaglia, furono imbarcati su una tipica nave da carico classe “Liberty” e, in vista dell’avanzata verso Roma, sbarcati nel Maggio del 1944 dietro le linee di combattimento.

Giunti nella Capitale scoprirono che, malgrado le difficoltà e gli automezzi requisiti dai tedeschi in ritirata, il Corpo dei Vigili del Fuoco di Roma era perfettamente in grado di soccorrere la popolazione. Fu forse per questo motivo che la colonna mobile non si fermò a Roma ma proseguì, insieme ai reparti antincendio del Genio del Corpo Italiano di Liberazione, al seguito dei reparti inglesi ed americani fino a Bologna, nel corso della “Campagna d’Italia”.

Nel frattempo, i Vigili del Fuoco della RSI, il 30 gennaio 1944 ricevettero l’ordine di evacuare Littoria, oggi Latina. Il comando provinciale si trasferì nel comune di Sermoneta.  Gli alloggi dei vigili del fuoco erano situati nei sotterranei del Castello dei Caetani. Per le condizioni poco igieniche il vigile del fuoco De Angelis Nicola contrasse una malattia e a luglio dello stesso anno morì. Un altro vigile del fuoco, Femiano Antonio mentre si recava a Sermoneta fu fatto prigioniero dai tedeschi, che stazionavano presso l’abbazia di Valvisciolo, e mandato a Cassino. Dopo 15 giorni rientrò al Reparto.

La presenza dei Vigili del Fuoco a Sermoneta e Colleferro, fece da deterrente alle violenze dei coloniali francesi. Infatti, queste truppe si abbandonarono a centinaia di stupri e saccheggi nei comuni dei Lepini come Prossedi, Maenza, Roccagorga, Sezze, Bassiano, Norma e Cori. Un solo caso accertato di stupro fu registrato a Sermoneta, grazie alla presenza del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco che stazionò a Sermoneta dal 30 gennaio 1944 alla fine di giugno 1944. Anche nel paese di Colleferro, la presenza dei Vigili del Fuoco salvò la popolazione.

L’Associazione Nazionale Vittime delle MarocchinateANVM, che da anni effettua ricerche storiche sulle violenze perpetrate dai magrebini inquadrati nell’Esercito Francese, lancia un appello affinché alla Bandiera del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sia concessa una onorificenza per l’attività svolta in guerra dal suo personale.

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Cronaca

Firmato DPCM anti covid: niente ritiro della pensione senza Green pass

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm che indica le attività commerciali in cui dal primo febbraio sarà possibile continuare ad accedere senza Green pass. Non sarà possibile andare in un ufficio postale nemmeno per ritirare la pensione se non si ha il certificato verde. E’ saltata dunque la norma inserita nella bozza con la quale erano considerate “esigenze essenziali e primarie” quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”. 

Alimentari e salute, la faq del governo – Il decreto stabilisce, quindi, che non è richiesto il possesso della certificazione verde per “esigenze alimentari e di prima necessità”.Chi entra senza Green pass nei supermercati può acquistare tutti i prodotti li’ venduti, non solo beni di prima necessità, precisa una Faq del governo rispetto al dpcm Covid. “Coloro che accedono agli esercizi commerciali esenti dal cd. Green pass previsti
dall’allegato del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2022 possono acquistare ogni tipo di merce in essi venduta”.

Niente obbligo anche per “esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie”, comprese “quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori (questi ultimi, però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus), e “per l’accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice”.

Sicurezza – E’ consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

Giustizia – Inoltre è consentito l’accesso senza certificazione agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste d’interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività d’indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

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In evidenza

Covid, nel Lazio arriva Novavax: il nuovo vaccino per convincere gli scettici

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Sarà disponibile a partire dal 15 febbraio in 15 diversi hub su tutto il territorio regionale

E’ pronto il piano Novavax nel Lazio. Il vaccino proteico, che si spera potrà convincere molti scettici, verrà somminsitrato in 15 hub in tutta la Regione di cui sette nella Capitale.

Il vaccino è l’ultimo autorizzato dall’Ema in Europa e dall’Aifa in Italia. Distribuito a partire dal 15 febbraio in 15 diversi hub su tutto il territorio regionale, è riservato a chi si trova a vaccinarsi per la prima volta contro il covid 19, proprio per convincere i no vax che si sono rifiutati in precedenza. 

Il Novavax, infatti, si distingue da tutti gli altri somministrati fino ad ora. I vaccini di Pfizer e di Moderna, infatti, sono a base di acido ribonucleico messaggero, più comunemente mRNA, mentre quelli di Astrazeneca e Johnson&Johnson utilizzano come vettore virale un adenovirus: il Novavax, invece, non presenta né l’uno né l’altro. Al suo interno, invece, contiene subunità di proteine ricombinanti che potrebbero convincere anche i meno convinti a vaccinarsi.

Le dosi di Novavax, che sono attese per febbraio, saranno riservate solo per le prime somministrazioni degli over 18. Il richiamo verrà effettuato dopo 21 giorni. 

Il vaccino Novavax è stato promosso dall’Agenzia europea del Farmaco (EMA), il Comitato per i medicinali a uso umano ne ha concesso autorizzazione al commercio condizionale dai 18 anni di età. È un vaccino a base di proteine e il quinto approvato in Ue contro Covid-19.

I risultati di due principali studi clinici esaminati dagli esperti del Chmp mostrano che Nuvaxovid, questo il nome del vaccino, si è dimostrato efficace nel prevenire Covid-19 nelle persone dai 18 anni di età. I trial hanno coinvolto in totale oltre 45.000 persone. Nel primo studio, circa due terzi dei partecipanti hanno ricevuto il vaccino e agli altri è stata somministrata un’iniezione di placebo mentre nell’altro, i partecipanti erano divisi a metà tra Nuvaxovid e placebo.

I dettagli sugli studi di Novavax

Il primo studio ha avuto luogo in Messico e negli Stati Uniti, dove i casi sintomatici si sono ridotti del 90,4% da sette giorni dopo la seconda dose. Dei 17.312 vaccinati sono stati 14 i casi di Covid-19, mentre sugli 8.140 con placebo ne sono stati rilevati 63. Il secondo studio è stato invece condotto nel Regno Unito con 10 casi su 7.020 vaccinati rispetto ai 96 casi sui 7.019 non vaccinati, confermando un’efficacia dell’89,7%. Durante i trial, come nel caso degli altri vaccini già approvati, i ceppi Alpha e Beta erano i più comuni in circolazione. Per ora i dati sull’efficacia con Delta e Omicron restano ancora limitati, per quanto in via di raccoglimento.

Come funziona

Nel vaccino è presente una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike e una sostanza “adiuvante” che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino. Quando Nuvaxovid viene somministrato, il sistema immunitario identifica la proteina come estranea e produce difese naturali – anticorpi e cellule T – contro di essa. Se in seguito la persona vaccinata entra in contatto con il coronavirus Sars-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina Spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla.

Gli effetti collaterali

Gli effetti indesiderati del prodotto Novavax sono stati lievi e moderati e scomparsi in due giorni dalla vaccinazione. I più comuni sono risultati sensibilità o dolore al sito di iniezione, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa, sensazione generale di malessere, dolori articolari e nausea o vomito. La sicurezza e l’efficacia del vaccino continueranno a essere monitorate man mano che verrà utilizzato in tutta l’Ue, attraverso il sistema di farmacovigilanza dell’Unione e ulteriori studi da parte dell’azienda e delle autorità europee.

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