Connect with us

Costume e Società

L’ottima fiction sull’omicidio del giornalista Mario Francese

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

In prima serata domenica scorsa su Canale 5 è andata in onda la fiction televisiva dal titolo “Delitto di mafia – Mario Francese”, una delle quattro storie della serie “Liberi sognatori”, prodotta da Pietro Valsecchi dedicata al giornalista Mario Francese ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979 in viale Campania nel capoluogo siciliano.

La regia di Michele Alhaique ci ha regalato una fiction equilibrata, seria, leggera quasi pacata e triste con una fotografia attenta a valorizzare i colori e le luci della sera di una una Palermo che nella sua estrema bellezza si trova a dover fronteggiare gli anni più bui e violenti della malavita organizzata. Superbamente interpretata da molti attori del calibro di Claudio Gioè nel ruolo di Mario Francese e Marco Bocci nel ruolo del figlio Giuseppe, la fiction racconta e ricostruisce con estrema serietà e senza mai perdersi in banali costruzioni romanzesche il periodo più turbolento del lavoro giornalistico di Mario Francese fino al tragico epilogo della sera di fine gennaio del 1979.

Erano gli anni in cui le barbarie dei corleonesi facevano capolino e con appoggi e facilitazioni erano riusciti ad ottenere appalti ed enormi finanziamenti. I figli Giuseppe e Giulio Francese seguirono le orme professionali del padre seppur manifestando da subito una diversa reazione emotiva alla tragedia subìta. Per l’omertà dei tempi l’omicidio di Mario Francese fu presto “ignorato e dimenticato” ma Giuseppe riuscì con l’aiuto del fratello Giulio a far riaprire l’inchiesta e a condannare autori e mandanti dell’omicidio del padre grazie sopratutto alla caparbietà, alla forza dirompente e all’ossessione di cercare a tutti i costi giustizia per il padre strappatogli in età troppo giovane.

L’enorme stress psicologico e quel dolore immenso per quanto successo al padre sconvolsero la vita di Giuseppe tanto da indurlo a scegliere di porre fine alla sua esistenza nella notte fra il 2 e il 3 settembre. La fiction tratta questo ulteriore doloroso epilogo con una sobria e rispettosa ricostruzione riuscendo parallelamente a dare il giusto peso al fondamentale sforzo di Giuseppe e Giulio nell’assicurare giustizia per il padre strappatogli per vile mano mafiosa. Un ottima fiction girata con estrema cura dei dettagli che però è stata oggetto di richiesta di diffida dal direttore del Giornale di Sicilia che ne ha chiesto la non messa in onda affermando: “la fiction contiene contiene frasi, immagini, commenti e affermazioni gravemente lesive dell’onore e della reputazione della nostra società e della testata giornalistica da essa edita”. A schierarsi a favore della messa in onda della fiction la Federazione Nazionale della Stampa e Assostampa Siciliana che con un comunicato ha prontamente risposto: “Siamo certi che i dirigenti di Canale 5 respingeranno la richiesta di censura preventiva e consentiranno così a milioni di italiani di conoscere la storia di un valoroso giornalista del GdS che ha pagato con la vita il suo impegno contro la mafia e la corruzione”.

Cosi come i cronisti dell’Unci Sicilia: “Nessuna censura, il film su Francese deve essere trasmesso”. Claudio Fava che nella fiction ha curato la sceneggiatura ha precisato che “la storia ripercorre con precisione quanto emerso nelle sentenze di condanna per gli assassini e oggi arriva in televisione il racconto della zona d’ombra che ha segnato questa storia”. Anche il produttore Valsecchi ha precisato: “l film racconta la verità emersa dai processi, non mi aspettavo davvero un’aggressione di questo tipo. È un film sulla libertà di stampa per cui Francese si è battuto”. Pietro Valsecchi ha ribadito: “Il film racconta la verità emersa dai processi, non mi aspettavo davvero un’aggressione di questo tipo. È un film sulla libertà di stampa per cui Francese si è battuto”. La fiction comunque ha pienamente meritato l’ottimo successo di pubblico riscosso.
Paolino Canzoneri

Continua a leggere
Commenti

Costume e Società

Coronavirus, quali sono i numeri social della politica?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

di Antonio Fioroni

In questo periodo di emergenza l’attenzione nei confronti dell’azione politica è sicuramente molto alta, la lente d’ingrandimento è puntata sulle mosse dei vari personaggi politici che sono chiamati a porre in atto azioni e proposte per fronteggiare una pandemia senza precedenti. Chi si sta comportando meglio agli occhi dell’opinione pubblica?

Il leader politico che negli ultimi 28 giorni ha registrato una maggiore visibilità è senza ombra di dubbio il Premier Giuseppe Conte, con una crescita generale del suo profilo Facebook del 18%. Trend positivo confermato anche dagli ultimi sondaggi che vedono il suo gradimento generale salire al 71% e il numero dei suoi seguaci supera il muro dei 2 milioni.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza registra una crescita del 3.9% ma con un numeri ancora molto bassi rispetto agli altri big.

Matteo Salvini ancora in lieve rialzo sul suo profilo dello 0.26% ma la sua “bestia” può contare su 4.1mln di like e spazza via tutti sul topic reazioni, commenti e shares dei suoi contenuti. Ben 13.6mln contro i 3.4mln di Conte e i 2.2mln di Di Maio. Il leader leghista negli ultimi 28 giorni ha sfornato una media di 14 contenuti giornalieri.

Sembra invece, seppur di poco, calare l’attenzione nei confronti di Carlo Calenda, che nonostante abbia fatto della sanità pubblica uno dei suoi temi principali, pare ancora non capace di sfruttare i suoi contenuti in termini di engagement. Infatti tra i principali politici nazionali sembra l’unico in lieve calo (-0.0069%) in uno scenario che vede in salita persino Silvio Berlusconi (0.61%) e Matteo Renzi (0.11%)

A sorpresa il contenuto video più performante degli ultimi 28 giorni è lo “j’accuse” di Giorgia Meloni a Germania e Francia del 14 Marzo che conta più di 188 mila like e 162.275 condivisioni. Secondo è il discorso di Giuseppe Conte dell’11 marzo che si è fermato a quota 137.643 like e 81.354 condivisioni. Ricordiamo però che si tratta solo di numeri social e che il discorso di Conte è stato trasmesso in diretta TV fornendo così un’alternativa per la visualizzazione dell’informazione.

Periodo di analisi: 22 febbraio / 23 marzo

La Top Immagine degli ultimi 28 giorni è firmata Matteo Salvini che si conferma campione di engagment con il suo “Da quale regione scrivete?”. Contenuto da 70.370 like, 145.513 commenti e 2940 condivisioni.

Questo periodo ha fatto registrare una crescita generale di apprezzamento nei confronti del Governo e più in generale del premier Giuseppe Conte. Numeri alla mano il Premier pare aver gestito bene l’emergenza CoronaVirus agli occhi degli italiani e le misure attuate dal Governo possono contare un apprezzamento del 94%.

Viene confermato il dominio social di Matteo Salvini, seguito anche se ancora numericamente distante dalla sua alleata Giorgia Meloni.

Fatica il PD che vede uno Zingaretti che non riesce a crescere e nessuno in orbita centro sinistra pare ancora in grado di sfidare gli altri leader nazionali. La popolarità e il gradimento verso Giuseppe Conte non si riflette da un punto di vista elettorale in nessuno dei partiti di maggioranza. Sondaggi alla mano le intenzioni di voto degli italiani restano praticamente invariate.

Il Movimento 5 Stelle che deve ai social network un’ampia fetta della sua scalata politica non riesce a sfruttare il momento per recuperare parte del terreno perso nell’ultimo anno e mezzo.

Attenzione al Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il governatore PD conta una crescita 7.6% e un engagement dei suoi contenuti dell’11% (secondo solo a Matteo Salvini e Giorgia Meloni). Potrebbe essere lui l’uomo del futuro prossimo in quota DEM?

Continua a leggere

Costume e Società

Il Coronavirus non ferma la cultura. Tagliente conferma la partecipazione dell’ANCRI, anche se solo virtuale, alla Settimana Mondiale del Cervello 2020

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Partecipazione sì, ma virtuale, alla “Settimana Mondiale del Cervello 2020” organizzata alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca

LUCCA – “Gli associati all’ANCRI, l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in rappresentanza delle 75 delegazioni italiane e 18 estere, il 16 marzo sarebbero stati accolti, a Lucca dal Direttore della Scuola IMT Alti Studi, lo psichiatra e neuroscienziato Pietro Pietrini.
Prima della lectio magistralis del Prof. Aldo Gangemi sul tema dell’intelligenza artificiale, il presidente dell’ANCRI Tommaso Bove avrebbe rivolto il saluto istituzionale ai partecipanti alla cerimonia di apertura delle celebrazioni.
La Settimana mondiale è un appuntamento annuale volto a far conoscere lo stato e le prospettive degli studi sul cervello e sulle sue patologie. Quest’anno, a causa delle misure precauzionali dovute all’epidemia di Corona virus, i consueti eventi rivolti al pubblico saranno sostituiti da “Mind Pills”, brevi filmati sotto forma di interviste, curiosità, giochi interattivi per grandi e piccini che la Scuola IMT renderà disponibili sul
proprio sito dedicato.
La partecipazione virtuale consentirà dunque di non interrompere la cadenza dell’iniziativa, coordinata dalla European Dana Alliance for the Brain e dalla Dana Alliance for Brain Initiatives negli Stati Uniti, che può contare sulla partecipazione di oltre 2.800 partner di 82 Paesi.
Per il quinto anno consecutivo la Scuola IMT Alti Studi di Lucca sarà protagonista dell’evento, con una sempre maggiore partecipazione e soddisfazione della cittadinanza.
La partecipazione dell’ANCRI, nella veste di partner, alla “Settimana Mondiale del Cervello 2020” – scrive il prefetto Francesco Tagliente sulla pagina FB- è quindi confermata nella nuova configurazione virtuale.

Continua a leggere

Costume e Società

I Bars di Access Consciounsness: un fenomeno che sta dilagando in tutto il mondo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Access Consciounsness è un sistema pragmatico di strumenti, tecniche e filosofie che promettono di creare cambiamenti dinamici in ogni area della vita, compreso il corpo.

Fondato da Gary Douglas nel 1990 ed espanso negli ultimi 11 anni insieme al dott. Dain Heer, lo scopo di Access è creare un mondo di consapevolezza ed unità.

CLICCARE SULLA FOTO PER SEGUIRE LA VIDEO INTERVISTA

La dr.ssa Valeria De Luca ospite a Officina Stampa del 5/3/2020

I BARS si riferiscono a “barre di energia” che secondo Access Consciounsness tutti quanti abbiamo nel nostro corpo e più specificamente nella zona della testa.

Si tratterebbe di 32 barre di energia che scorrono attraverso ed intorno alla nostra testa ed immagazzinano tutti i componenti elettromagnetici di ogni pensiero, idea, attitudine, decisione e credenza che abbiamo avuto su ogni cosa.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 5/3/2020

Ci sarebbero quindi Barre per: Guarigione, Benessere, Corpo, Consapevolezza, Creatività, Potere, Invecchiamento, Sesso, Soldi e così via.

Continua a leggere

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it