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LOURDES: ALLARME BOMBA RIENTRATO

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Sono rimaste bloccate circa 150 cittadini di Roma e ci sono con loro anche 50 bambini malati

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Redazione
 
Lourdes  –  Stamane c’è stato allarme e panico all’aeroporto di Lourdes per un sospetto pacco bomba. E’ stato comunicato che l’allarme è rientrato e sono stati riaperti i luoghi. Fonti del luogo riferiscono che il lavoro delle forze dell’ordine non ha comportato gravi difficoltà ma è stato un lavoro svolto in serenità, malgrado ci fosse il rischio bomba. Alle 17.00 riaprono i cancelli del santuario e i pellegrini potranno visitare i luoghi sacri. Per quanto riguarda l’allarme bomba e chi lo ha lanciato, al momento c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti e non trapela nulla allo stato attuale. Tutto ritorna alla normalità. Il Presidente Unitalsi, Antonio Diella, riferisce in merito all’allarme bomba: “Nessun pericolo a Lourdes, l’allarme bomba è probabilmente il frutto di una iniziativa di qualche mitomane, che ha causato solo qualche ora di disagio. La nostra stagione dei pellegrinaggi continua regolarmente” aggiunge inoltre “I nostri responsabili hanno confermato che tutto è rientrato nella normalità, tanto che questa sera si terrà anche la processione aux flambeaux. Oltretutto, i nostri ammalati alloggiati presso il Salus Infirmorum non hanno avvertito alcun disagio, in quanto la struttura è esterna all’area del Santuario. Lourdes è e resta il luogo della preghiera, dell’incontro, della condivisione”.

Ma cosa è successo stamane? Sono rimasti bloccati circa 150 romani, costoro stavano partecipando al pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi e con loro c’erano anche 50 bambini malati. Il volo che ha condotto i pellegrini nel luogo sacro è avvenuto ieri sera con partenza da Fiumicino, ma la situazione che si è venuta a creare ha posto il divieto di uscita dall’aereo per i passeggeri e costoro sono rimasti bloccati per diverso tempo. Inoltre che la gendarmeria francese avrebbe interdetto sia l’accesso che l’uscita dell’aeroporto inoltre attendono gli artificieri per verificare il sospetto pacco bomba e fare i dovuti controlli del caso.

 

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Arrestata la poliziotta Kim Potter: ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright

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Kim Potter, la poliziotta bianca che ha ucciso il ventenne afroamericano Daunte Wright a Minneapolis dopo aver scambiato apparentemente la sua pistola col taser, sarà incriminata per omicidio di secondo grado.

Kim Potter è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 100 mila dollari. Secondo il codice penale del Minnesota, il reato si configura quando una persona “crea rischi irragionevoli e coscientemente corre il rischio di causare la morte o il grave ferimento di qualcuno”.

Il sindaco di Brooklyn Center intanto ha prorogato il coprifuoco, dopo tre notti consecutive di scontri tra manifestanti e polizia. 

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Morto Bernie Madoff: stava scontando 150 anni di prigione per truffa e riciclaggio

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Bernie Madoff, l’architetto di una delle maggiori truffe della storia, è morto in carcere. Lo riportano i media americani, secondo i quali Madoff sarebbe morto per cause naturali. Madoff è morto all’erà di 82 anni.

Era stato arrestato nel dicembre del 2008 dopo che una talpa, identificata poi in uno dei suoi figli, lo aveva denunciato. Era stato condannato a 150 anni di carcere per frode e riciclaggio.

La truffa che aveva architettato valeva 50 miliardi di dollari, probabilmente una delle maggiori al mondo: l’aveva portata avanti per anni e nessuno, né le autorità né gli investitori, se ne erano mai accorti. Nato il 29 aprile 1938, Madoff aveva fondato la sua prima società nel 1960 investendo 5.000 dollari guadagnati facendo il bagnino in spiaggia. Madoff era poi stato presidente del Nasdaq, il listino tecnologico, al quale era riuscito ad attirare società di primo piano quali Apple, Sun Microsystems, Google e Cisco System.

La carica ricoperta gli era valsa un’ottima reputazione e quindi una quasi incondizionata fiducia, sulla quale ha basato la sua truffa. La crisi di Wall Street del 2008 ha però piegato lo schema quasi perfetto adottato da Madoff, costretto a confessare ai figli che la fortuna della società era falsa.

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Regno Unito, ritorno alla normalità: riaprono i pub

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Lunghe file davanti ai negozi ed esercizi commerciali in diverse città del Regno Unito fin dalla mattina di ieri, in attesa della riapertura dopo il lockdown deciso a dicembre dalle autorità britanniche per contrastare la pandemia da covid-19. Scatta infatti oggi la fase due della ‘road map’ stabilita dal governo britannico per la graduale riapertura del Paese e si comincia da pub (sebbene con il limite al servizio all’aperto), negozi di beni anche non essenziali, parrucchieri e centri estetici, anche palestre.

Così a Oxford Street a Londra, per esempio, una delle vie dello shopping più frequentate al mondo e lasciata deserta dalla pandemia, si sono formate lunghe file davanti ai negozi in attesa che aprano i battenti.

Resta tuttavia l’incognita su come queste prolungate chiusure e il rischio covid che persiste possano aver già cambiato il modo in cui si fa shopping. Di questo tema ne fa subito uno slogan lo storico grande magazzino di Oxford Street, Selfridges, che in occasione della riapertura ha issato sulla sua facciata una scritta a lettere cubitali che recita “Let’s change the way we shop” (Cambiamo il modo in cui facciamo compere). 

Riaperture sì, ma con misura ed entro le regole Covid ancora in vigore. Scattano le prime indagini di polizia e le prime minacce di multe nel Regno Unito sull’onda dell’eccessivo ‘entusiasmo’ segnalato qua e là per la ripresa del servizio (per ora solo all’aperto) dei pub dell’Inghilterra previsto dalla tappa di alleggerimento del lockdown fissata a partire da oggi dal governo di Boris Johnson. Tra i casi limite quello di un pub di Coventry, l’Oak Inn, finito sotto investigazione da parte delle autorità locali, per aver riaperto fin dalla mezzanotte scorsa consentendo l’assembramento dinanzi all’ingresso di decine e decine di persone ben poco distanziate fra loro. L’esercizio, che si trova nella zona universitaria della città , è stato preso d’assalto fin da subito e alcuni video postati sui social media hanno mostrato all’esterno una ressa di oltre 100 avventori. “La gente – ha commentato un portavoce del municipio di Coventry – sta iniziando a godere legittimamente dell’allentamento delle restrizioni, ma occorre ricordare a ciascuno l’importanza di seguire le regole tuttora in vigore, che includono il distanziamento sociale a 2 metri, l’uso della mascherina a copertura del volto e la raccomandazione di lavarsi le mani regolarmente”. “E’ fondamentale continuare a lavorare insieme per frenare la diffusione del Covid-19 per non disperdere i buoni progressi fatti negli ultimi mesi”, ha aggiunto, non senza avvertire che le autorità intendono indagare “su qualunque assembramento denunciato in violazione alle regole”.

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