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Cronaca

LUCCA: MISTERO SUL CADAVERE SENZA TESTA RINVENUTO SULLE SPONDE DEL FIUME SERCHIO

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Tempo di lettura 2 minuti Il macabro rinvenimento è avvenuto giovedì 25 febbraio e notare il corpo è stato un operaio in pensione di 60 anni

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di Angelo Barraco
 
Lucca – Un cadavere senza testa, senza arti, in avanzato stato di decomposizione (saponificato), è stato rinvenuto sulle sponde del fiume Serchio, a San Pietro a Vico (Lucca) , all’altezza del Gasauto. Il macabro rinvenimento è avvenuto giovedì 25 febbraio e notare il corpo è stato un operaio in pensione di 60 anni che abita poco distante dal fiume e passeggiava da quelle parti con il suo cane. Il suo cane pochi giorni prima aveva fiutato qualcosa ma il livello dell’acqua era troppo alto e il corpo non si vedeva, l’uomo inizialmente aveva pensato che si potesse trattare di una carcassa di un animale. Quando però le acque si sono ritirate e l’uomo si trovava da quelle parti, ha potuto notare che non era una carcassa di un animale ma un corpo umano coperto da detriti. Sono state avvisate immediatamente le forze dell’ordine, il pm di turno ha incaricato un medico legale per svolgere l’autopsia sul corpo e l’esame del Dna. Al momento non si conoscono i motivi che hanno portato al decesso del soggetto e/o la sua identità, sarà l’autopsia a dare tutte le risposte del caso. Emerge inoltre che il cadavere sarebbe stato rinvenuto privo di alcune parti come la testa e alcuni arti superiori, non è dato sapere se l’assenza di arti sia stata determinata dal processo de compositivo o da altri fattori. Pochissimi gli oggetti trovati addosso al cadavere, una cintura marrone, calzini e brandelli di pantalone scuro. Gli inquirenti stanno studiando tutti i casi di persone scomparse, tra cui il caso di un artigiano di Coreglia che ha fatto perdere le sue tracce nel 2014, lasciando la sua auto nei pressi di Ponte del Diavolo. 
 
Questa morte, tutta da chiarire, ci porta alla mente un’altra morte strana e mai chiarita. Era il 21 gennaio del 1984 e Paolo Riggio e Graziella Benedetti si trovavano all’interno di una 132 a Sant’Alassio (Lucca), proprio vicino al fiume Serchio. La coppia fu investita da proiettili provenienti dal finestrino anteriore destro. Il killer poi ha rovistato nella borsa di Graziella, prelevando il suo borsellino. Furono trovati dei bossoli calibro 22 con la lettera “L” impressa sul fondo. Per anni si è dibattuto tanto sull’attribuzione del delitto al Mostro di Firenze. Malgrado il killer di Lucca abbia usato un’altra arma, ha agito con le stesse modalità del Mostro di Firenze e nello stesso arco temporale. Quattro anni dopo, 1988, una telefonata anonima ha fatto ritrovare agli inquirenti il cadavere senza testa del 57enne Carlo Alberto Bertini. Il corpo non presentava nessuna ferita, nessun segno di colluttazione. La Mercedes si trovava in fondo alla strada dove si appartavano le coppiette e dove, spesso, vi si recavano i tossicodipendenti. Il corpo è stato rinvenuto accanto ad un camion, la testa invece è stata buttata probabilmente nel fiume. L’uomo indossava una giacca, scarpe e giacca. E’ stata una telefonata anonima ad avvisare i poliziotti della presenza di un cadavere. L’uomo non aveva precedenti penali, non aveva nulla a che fare con il mondo della malavita, era un rappresentante di materiali edili. La sua morte è ancora oggi avvolta da una fitta cortina di mistero, un uomo pulito, senza macchie, ucciso barbaramente e brutalmente. 

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Polizia di Stato, il Prefetto Giannini riceve il “Premio Legalità 2022”

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La premiazione è avvenuta in occasione delle Nonniadi, festa dei nonni organizzata dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica
 
Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, ieri mattina ha ritirato il “Premio Legalità 2022”, conferito alla Polizia di Stato dalla Fondazione Geronimo Stilton “per aver mostrato particolare attenzione alla prevenzione, fornendo quotidiano supporto alle famiglie, alle donne, agli anziani e ai bambini”. La cerimonia si è svolta nella mattina di ieri, durante le “Nonniadi”, un evento organizzato dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica, dedicato alle nonne e i nonni che con i genitori contribuiscono alla crescita sana delle nuove generazioni. La Polizia di Stato ha portato il suo messaggio di vicinanza e di legalità esponendo veicoli e strumentazioni delle diverse Specialità e con dimostrazioni operative delle Unità Cinofile e della Squadra Artificieri. Ad allietare l’evento l’esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato.
 
 
 
 
 
 
 

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Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.

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Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 

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