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Cronaca

Macerata, direttore di supermercato sorpreso a rubare la merce

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MACERATA – Denunciato per furto aggravato il direttore di un supermercato. Il fatto è successo lo scorso mercoledì quando i carabinieri, dopo essere stati informati dalla direzione aziendale hanno avviato l’attività di indagine sorprendendo il direttore del supermercato con le mani nel sacco. L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre portava all’esterno del negozio vari generi alimentari prelevati dagli scaffali, utilizzando un passaggio interno collegato con la sua abitazione posta nelle immediate vicinanze.

I militari dovranno ora accertare se la condotta infedele sia stata ripetuta altre volte in passato in quanto l’azienda, durante le verifiche periodiche, ha riscontrato numerosi ammanchi di merce varia non altrimenti giustificabili. La refurtiva, del valore di circa 90 euro, è stata subita restituita al titolare dell’attività commerciale.

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Cronaca

Camorra, processo “Il Principe e la Scheda Ballerina”: assolto, dopo 9 anni, Nicola Cosentino l’uomo forte di Forza Italia

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La Corte d’Appello di Napoli ha assolto “per non aver commesso il fatto” l’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, nel processo cosiddetto “Il Principe e la Scheda Ballerina”, in cui l’ex coordinatore campano di Forza Italia era accusato del reato di tentato impiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa, in relazione alla costruzione a Casal di Principe di un centro commerciale voluto dal clan dei Casalesi, ma mai edificato.

In primo grado Cosentino era stato condannato a cinque anni e mezzo di carcere dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere; oggi il procuratore generale aveva chiesto per Cosentino la conferma della condanna. È la seconda assoluzione per l’ex uomo forte di Forza Italia, dopo quella ricevuta nel processo sull’azienda di carburanti di famiglia.

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Cronaca

Caltanissetta, percepiscono il reddito di cittadinanza senza averne titolo: scoperti dalla Digos

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CALTANISSETTA – A seguito di complesse indagini svolte dai poliziotti della Digos della Questura di Caltanissetta, l’INPS ha revocato il sussidio del reddito di cittadinanza a sette cittadini nisseni che impropriamente da svariati mesi percepivano il beneficio nonostante non avessero i requisiti previsti dalla normativa vigente.

La Digos ha accertato che due di essi percepivano il sussidio nonostante convivessero con familiari il cui patrimonio superava notevolmente quello minimo previsto dalla legge.

Gli altri denunciati saranno privati del contributo mensile perché hanno omesso di dichiarare all’istituto previdenziale che percepivano redditi in quanto liberi professionisti o dipendenti presso esercizi commerciali.

Particolare il caso di uno di essi che di professione vendeva e comprava auto e moto di grossa cilindrata. In quest’ultimo caso i poliziotti hanno consultato decine d’istituti bancari e incrociando le risultanze sono risaliti ai diversi conti correnti intestati allo stesso che movimentava grosse cifre di denaro per acquistare e rivendere mezzi a due e a quattro ruote. Le sette persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta e dovranno restituire quanto illecitamente percepito.

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Cronaca

Milano, sequestrato impianto trattamento con 600 tonnellate di rifiuti speciali: una persona denunciata

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MILANO – Prosegue incessante l’azione di prevenzione e contrasto del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale per arginare il fenomeno dello stoccaggio illecito di rifiuti e, conseguentemente, degli incendi.

Dopo il sequestro, negli scorsi mesi, di una dozzina di capannoni industriali adibiti a discariche abusive stipati con oltre 15.000 tonnellate di rifiuti, in prevalenza plastici, nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno degli incendi ai danni di rifiuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano hanno individuato un impianto di trattamento rifiuti potenzialmente pericoloso in provincia di Monza che è stato sottoposto a meticoloso controllo con il supporto dei militari della Compagnia Carabinieri di Desio (MB).

Nel corso delle verifiche e dalla visione della documentazione è emerso che tale azienda, seppur autorizzata al trattamento dei rifiuti, stava operando in violazione delle prescrizioni ed difformità delle relative concessioni ambientali e, pertanto, ad esito degli accertamenti, i Carabinieri del N.O.E. di Milano hanno sequestrato l’intero impianto, ove erano accantonati circa 600 tonnellate di rifiuti costituiti principalmente da imballaggi misti, materiali inerti, carta da macero e rottami ferrosi, unitamente a un autocarro, due rimorchi e 4 mezzi meccanici utilizzati per la movimentazione e lo stoccaggio dei rifiuti, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 2000.000,00 Euro.
Gli accertamenti svolti hanno permesso poi di risalire anche all’amministratore dell’azienda – una donna 58enne residente in provincia di Milano – che veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria poichè ritenuta responsabile di “attività di gestione dei rifiuti non autorizzata” e “violazione delle autorizzazioni in materia ambientale”.

Nel contempo, è stato imposto al proprietario di provvedere, entro le prossime settimane, al ripristino dei luoghi ed a rimuovere e smaltire i rifiuti eccedenti inviandoli a recupero presso impianti autorizzati.
Nel corso delle attività di controllo i militari del N.O.E. hanno altresì proceduto a contestare anche violazioni penali ed amministrative in ordine sia alla normativa antincendio che sulla protezione dai rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti a causa della mancata richiesta del rilascio della certificazione antincendio nonché della omessa sottoposizione ai controlli radiometrici del materiale ferroso trattato dall’azienda.

Le indagini dei Carabinieri del N.O.E. di Milano sono tuttora in corso, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Dott. Francesco V.N. DE TOMMASI, non potendosi escludere che tale azienda abbia smaltito significativi quantitativi di rifiuti speciali in eccesso rispetto alle reali capacità di gestione.

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