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MAFIA CAPITALE: ECCO COME BUZZI ACCUSA ZINGARETTI E LEODORI

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Tempo di lettura 4 minuti Intanto dalla Regione Lazio arriva la nota di smentita di Nicola Zingaretti.

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di Cinzia Marchegiani

Roma
– Salvatore Buzzi ritorna in scena raccontando Mafia Capitale e i suoi segreti che i magistrati stanno verificando tramite gli interrogatori e una fitta ricostruzione di documenti, testimonianze, seguendo quel filo rosso tra gare di appalti e finanziamenti ai partiti.
Buzzi avrebbe già sostenuto cinque interrogatori in carcere, due a giugno e tre a fine luglio, per respingere l’accusa di mafiosità, difendersi dall’accusa di associazione di stampo mafioso, e raccontare ai magistrati una serie di particolari sulla corruzione ai politici della Capitale. Il principale inquisito nell'inchiesta "Mafia Capitale" rivela il diffuso sistema di corruzione della politica romana in cambio degli appalti: dalla Regione Lazio al Campidoglio, da destra a sinistra. Ma respinge l'accusa di associazione mafiosa.
Secondo la ricostruzione di un Tg, Buzzi fa tanti nomi, parla dei politici romani da lui definiti famelici, mentre per quanto riguarda il PD avrebbe dichiarato: “Mai pagato così tanto prima d’ora”.

 

E Buzzi ne ha anche per Zingaretti. “Il palazzo della provincia all’Eur, comprato da Zingaretti prima della costruzione…  secondo Odevaine presero soldi il capo di gabinetto Maurizio Venafro, il segretario generale Cavicchia e Peppe Cionci per Zingaretti”. Cionci è l’imprenditore che aveva raccolto soldi per le campagne elettorali di Zingaretti e di Ignazio Marino”. Sarebbe inoltre intervenuto anche nella gara per il calore (l’energia negli ospedali del Lazio), un appalto da un miliardo e duecento milioni oggetto di una spartizione millimetrica, 6 lotti alla maggioranza e uno all’opposizione col capo gruppo Pdl Gramazio, in Consiglio regionale che coordina. Idem per la gara del Cup da 100 milioni di euro . Buzzi parla del comune di Roma, gli assessori ed i funzionari, sono a suo dire famelici. Poi peosegue parlando di soldi, racconta di avere dato 22 mila euro all’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale Francesco D’Ausilio, tramite il suo capo segreteria Nucera e per l’ex presidente comunale Coratti che esplicò: “Il Cda AMA è roba nostra, ci devi pagare!”.

 

Il Partito Democratico. Salvatore Buzzi: “Non ci crederà dottore, non l’avevamo mai pagato in quella maniera, finanziavamo le campagne elettorali, alle europee di Bettini, Gasbarra e per non sbagliare abbiamo finanziato entrambe”. Per ogni appalto verde, assistenza, gestione immigrati e pulizia delle strade dopo gli incidenti, Buzzi conferma di aver pagato commissioni dal 3 al 5 %.

 

Il presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori. Secondo il servizio di un Tg, Buzzi tira in ballo anche il Presidente del Consiglio della Regione Lazio, Daniele Leodori: “sapeva che l’assessore Patanè ci chiedeva soldi per la gara del multi materiale”. Lo stesso Daniele Leodori, che allo scoppio della bufera di Mafia Capitale, prima dice di non conoscere né Buzzi né Carminati, annunciando tramite il Corriere della Sera querela nei confronti degli stessi che fanno il suo nome, poi ritratta dopo l’inchiesta de l’Osservatore d’Italia che aveva messo in luce come lo stesso Presidente del Consiglio Leodori oltre ad emergere nelle intercettazioni con Buzzi, dove da del tu al ras, lo stesso non poteva non conoscere il boss dellea cooperativa che proprio nel comune di Zagarolo effettuava la gestione dei rifiuti con la “29 giugno” quando lo stesso Leodori era vice sindaco. Sempre secondo un Tg Buzzi ne ha per tutti: “L’ex amministratore delegato di Ama Franco Panzironi? Vorace, quasi un milione in tre anni, e vendicativo, ci fece togliere l’appalto sui cimiteri che avevamo già vinto: lui raccoglieva anche per la fondazione Nuova Italia di Alemanno”. Buzzi ne avrebbe anche per l’ex presidente del municipio di Ostia, Andrea Tassone: “Ci ha chiesto 26 mila euro per l’appalto delle potature e 6 mila per la spiaggia”.
Insomma, il ras delle cooperative ai magistrati racconta ogni particolare, ma Buzzi non ci sta all’accusa di associazione di stampo mafioso, lui afferma di non conoscere cosa sia la mafia, ma conosce molto bene cos’è “la corruzione”.

 

La smentita di Nicola Zingaretti. Intanto dalla Regione Lazio arriva la nota di smentita di Nicola Zingaretti. “Mi riservo querele per tutelare mia onorabilità. – Dichiara il governatore della Regione Lazio in una nota –  Ma avverto impraticabilità – prosegue la nota – per chi con onestà vuole cambiare la Regione. Da indiscrezioni di stampa contenute nel servizio di un tg emerge che il signor Salvatore Buzzi, in carcere dal 2 dicembre, avrebbe rilasciato dichiarazioni sui suoi atti corruttori diretti verso molte personalità politiche, nessuna della Regione Lazio. Sempre dallo stesso servizio e da alcuni tabella di stampa risulta che il signor Buzzi avrebbe dichiarato che il signor Luca Odevaine gli avrebbe riferito su atti corruttivi dietro l'acquisto del palazzo della Provincia di Roma e di notizie su accordi spartitori relativi alla gara multiservizi per gli ospedali del Lazio, tema questo già emerso nelle intercettazioni dell'inchiesta. Reputo queste affermazioni, se fatte, totalmente prive di ogni fondamento, a cominciare dalla notizia che “Zingaretti ha acquistato il palazzo prima che venisse costruito”. Affermazione, quest’ultima, palesemente falsa. Come tutti sanno, l’amministrazione da me guidata, che ha avuto inizio nel 2008, ha portato a conclusione un iter amministrativo iniziato nel 2005, quindi molti anni prima, condividendo la scelta di riunificare dentro un unico stabile le molte sedi distaccate della Provincia di Roma. Una scelta di risparmio per molti milioni di euro, sulla quale nel dicembre 2013 anche la Corte dei Conti decise di archiviare un’indagine sul tema. Veniamo alla gara multiservizi, che è ancora in corso: credo sia necessario precisare che si tratta di una gara molto importante per gli ospedali del Lazio che si pone come obiettivo quello di far risparmiare alla Regione centinaia di milioni di euro. La gara, voglio ribadirlo di nuovo, è ancora in corso.
Non esiste e non può esistere nessuno, come pure sembrerebbe essere stato dichiarato, che "chiede soldi per Zingaretti". Per questo mi riservo di querelare, a tutela della mia dignità e onorabilità personale, chiunque affermi o abbia affermato il contrario." La nota di Nicola Zingaretti conclude: "L'unica riflessione che già da ora mi sento di fare è l'affacciarsi concreto del rischio di impraticabilità di campo per chi sta provando con dedizione e onestà a cambiare le cose in questa Regione".
 

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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Metropoli

Anguillara, negato accesso agli atti su prevenzione incendi: Falconi vince al Tar contro il Comune

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Una sentenza che legittima i pieni diritti di un consigliere di opposizione ad ottenere l’accesso agli atti richiesto. Succede che nel 2021 il consigliere di minoranza avv. Francesco Falconi tramite il suo avvocato difensore Mario Lepidi, ricorre al Tar contro il Comune, il sindaco pro tempore e il segretario comunale perché sostanzialmente il Comune non ha risposto e quindi ha prodotto un silenzio rigetto in relazione all’istanza di accesso presentata a mezzo posta elettronica certificata il 02/11/21. Nell’istanza Falconi chiedeva di esibire tutta la documentazione indicata nell’istanza e relativa all’attività di pianificazione comunale afferente la prevenzione degli incendi posta in essere nel periodo dal 4 ottobre 2020 al 15 agosto 2021. Il ricorso per l’annullamento del silenzio rigetto è stato ritenuto fondato dal Tribunale Amministrativo. Il Tar nell’accogliere il ricorso ha ordinato al Comune di Anguillara Sabazia di esibire e rilasciare copia degli atti in esame nel termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione del presente provvedimento (pubblicato il 24 maggio 2022) e condannato il Comune di Anguillara Sabazia a pagare, in favore di Falconi, le spese del presente giudizio il cui importo liquida in complessivi euro mille/00, per compensi di avvocato e spese generali, oltre IVA, CPA e contributo unificato come per legge.

Nella sentenza del Tar si legge tra l’altro che il “Comune non ha completamente evaso la richiesta di accesso né ha specificato le ragioni della sua condotta omissiva”. Ad oggi, mancano pochi giorni allo scadere dei tempi di adempimento da parte del Comune di Anguillara, Francesco Falconi ancora non ha ricevuto gli atti richiesti che fanno riferimento a un determinato periodo preciso dal 4 ottobre 2020 al 15 agosto 2021. Ci saranno questi atti? Mettere in campo azioni per prevenire gli incendi è quanto mai fondamentale, soprattutto per un’area come quella di Anguillara Sabazia dove ogni anno e quasi sempre nella stessa zona intorno al lago di Martignano si verificano gli incendi.

Con l’istanza in esame il Falconi, nella sua qualità di consigliere comunale, ha chiesto, in quanto utili per l’espletamento del suo mandato, i seguenti documenti:

“Copia semplice dei seguenti atti/provvedimenti in materia di incendi boschivi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021 – atti, provvedimenti e documenti tutti della relativa istruttoria amministrativa, degli atti presupposti relativi alla procedura di adozione, ivi inclusa laddove esistente ogni documentazione anche tecnica utile che abbia indotto l’amministrazione comunale alla loro adozione:

  1. Provvedimenti tutti di attuazione delle attività di misure di previsione e prevenzione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  2. Provvedimenti attuativi delle attività informative in merito alle cause degli inneschi e propagazione + norme comportamentali in caso di pericolo adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  3. Catasto degli incendi e cartografia delle aree incendiate predisposti/aggiornati dal Comune di Anguillara Sabazia adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  4. Provvedimenti e documenti tutti relativi al Piano di realizzazione di interventi colturali finalizzati alla prevenzione degli incendi boschivi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  5. Piano di evacuazione della zona del Lago di Martignano adottato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  6. Piano di intervento e mobilitazione delle squadre adottato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  7. Piano di assicurazione di disponibilità degli automezzi e delle macchine operatrici idonee all’impiego di spegnimento degli incendi boschivi ed ogni atto utile ad assicurarsene la dotazione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  8. Convenzione stipulata con le organizzazioni di volontariato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08. 2021.
  9. Provvedimenti che hanno disposto la vigilanza e la sorveglianza delle aree interessate negli anni precedenti da incendi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 0 4.10.2020 al 15.08.2021.
  10. Provvedimenti di pubblicizzazione divieti di accensione fuochi nei boschi e nelle zone ad essi limitrofe adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  11. Provvedimenti di pubblicazione delle condizioni di accensione in deroga ai divieti di cui al punto precedente adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  12. Provvedimenti finalizzati alla realizzazione delle fasce parafuoco adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  13. Mappatura della la presenza di insediamenti messi a rischio da eventuali incendi boschivi adottata e redatta dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  14. Provvedimenti volti ad eliminare o ridurre fattori di innesco e propagazione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  15. Piano di emergenza comunale adottato dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  16. Provvedimenti di definizione delle modalità economiche e finanziarie per garantire l’effettività delle misure di prevenzione adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 05.08.2021.
  17. Provvedimenti di attuazione organizzativa e finanziaria del Piano di Emergenza Comunale adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021.
  18. Provvedimenti di informazione e sensibilizzazione per la popolazione in relazione agli incendi adottati dal Comune di Anguillara Sabazia dal 04.10.2020 al 15.08.2021”.

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