Connect with us

Roma

MAFIA CAPITALE: ECCO TUTTE LE COOPERATIVE SOTTO INCHIESTA

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti Tra queste, compare il consorzio Sol.Co. di Mario Monge, oggetto delle inchieste giornalistiche de L'Osservatore d'Italia

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

di Maurizio Costa

Roma – I carabinieri del Ros stanno perquisendo decine di cooperative romane che sarebbero entrate nel giro d'affari di Massimo Carminati e di Salvatore Buzzi. Sono 19 in totale le società sotto la lente degli inquirenti: queste cooperative si sarebbero spartite la gestione degli immigrati e avrebbero riciclato denaro sporco.

Fondazioni, cooperative, consorzi e Onlus avrebbero lucrato insieme al comune di Roma. Ecco la lista delle società prese di mira dai Ros.

Sol.Co. – Il consorzio Sol.Co. di Mario Monge racchiude al suo interno ben 89 cooperative diverse, che si occupano di attività sociali in tutta Roma. L'Osservatore d'Italia da tempo aveva capito che questo consorzio avrebbe avuto qualche problema: dalla gestione del Nuovo Cinema Aquila al business dei rifiuti di Zagarolo, passando per i cassonetti gialli dei vestiti usati, che sarebbero stati venduti all'estero invece che regalati ai più bisognosi. Mario Monge adesso è ai domiciliari.

Capodarco e Un Sorriso – La prima è presieduta da Maurizio Marotta, vicepresidente della Legacoop Lazio. La Capodarco si occupa di "progettazione e realizzazione di soluzioni efficaci e specialistiche per processi di gestione in ambito sanitario, gestione dell’accoglienza, supporto amministrativo, superamento delle barriere architettoniche, turismo accessibile, servizi ICT". La coop Un Sorriso di Gabriella Errico ha il semplice scopo di "perseguire l’interesse generale della comunità, il benessere e l’integrazione sociale".

Manutencoop Facility Management – Cooperativa di Bologna che sfiora i 20mila dipendenti e un fatturato consolidato che tocca i 974 milioni di euro. L'Università da Roma Tor Vergata ha un accordo con la Manutencoop per la gestione del verde e la manutenzione degli immobili.

Le altre coop perquisite sono la Pin.go, la Progetto Recupero, la Servizi Consorzio, la Astir, l'Atlante e l'Auxilium. Inoltre, tra le persone perquisite c'è Andra Carlini, ex membro del Cda di Atac, e Raffaele Tartaglia, imprenditore edile.
 

Castelli Romani

Castel Gandolfo, iniziati i lavori al parcheggio di via Giovanni Paolo II

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Castel Gandolfo – Da oggi sono ufficialmente iniziati i lavori di manutenzione straordinaria presso il parcheggio multipiano situato in Via Giovanni Paolo II, adiacente alla sede ASL Roma 6. L’intervento, realizzato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, comporterà alcune modifiche temporanee alla viabilità interna e il divieto di sosta per consentire il corretto svolgimento delle operazioni.

I lavori prevedono la manutenzione straordinaria delle aree interne del parcheggio, inclusi importanti interventi sull’impianto elettrico, al fine di garantire maggiore sicurezza e funzionalità alla struttura. Questo parcheggio è un nodo di scambio fondamentale per i numerosi utenti che quotidianamente si recano agli sportelli e ai poliambulatori della ASL.

Il Sindaco di Castel Gandolfo, Alberto De Angelis, ha espresso il suo apprezzamento per l’intervento: “Ringrazio la Città Metropolitana, nelle persone del Sindaco Gualtieri e del Vice Sindaco Sanna, per questo intervento che permetterà di mettere in sicurezza e valorizzare questo nodo di scambio che quotidianamente viene molto utilizzato dagli utenti che si recano agli sportelli e poliambulatori della nostra Asl”.

I lavori saranno eseguiti con la massima celerità possibile per ridurre al minimo i disagi per i cittadini. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti periodicamente per informare la popolazione sull’avanzamento dei lavori e su eventuali ulteriori modifiche alla circolazione.

Continua a leggere

Castelli Romani

Rocca Priora, incastrato il ladro seriale delle auto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Arrestato dai carabinieri il ladro seriale che rubava dentro le macchine parcheggiate in sosta vicino ai negozi in pieno centro a Rocca Priora. Per due giorni si sono ripetuti furti all’interno di alcune auto che l’uomo forzava dopo aver visto i proprietari scendere per fare degli acquisti nella zona di via San Sebastiano in centro. I Carabinieri della locale stazione dopo aver ricevuto tre denunce da due uomini anziani e un perito informatico della zona, che avevano visto sottrarsi telefonini , tablet , iPad e altri oggetti dalle loro auto. Si sono appostati e l’altra mattina lo hanno fermato in flagranza di reato mentre tentava di aprire la macchina di un ottantenne del posto. Il ladro è stato arrestato e ritrovata tutta la refurtiva asportata precedentemente dalle auto in sosta davanti ai negozi in centro.

Presso il Tribunale di Velletri c’è stato il processo per direttissima per la convalida dell’arresto che è stato eseguito dal giudice monocratico. Il 35enne egiziano, già conosciuto alla Giustizia per furto, ricettazione e altri reati, ha patteggiato la pena ed è stato rimesso in libertà al momento. Con divieto di avvicinamento a Rocca Priora e altre prescrizioni imposte dalla magistratura.

I cittadini vittime dei furti hanno ringraziato a lungo i carabinieri del posto per essere intervenuti velocemente e aver identificato e arrestato l’autore ritrovandogli in casa sua sempre nella cittadina dei Castelli tutta la refurtiva che è stata restituita ai legittimi proprietari .

In particolare un iPad di lavoro molto importante per il perito informatico che lavora per importanti aziende del settore.

Continua a leggere

Roma

Roma, metro Piramide: la banchina degli impuniti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

È senza soste l’impegno della vigilanza nelle stazioni metro di Roma.
Ma come potete vedere dalle foto le difficoltà maggiori avvengono in questo preciso momento presso la stazione Piramide della Linea B (sono circa le 18) dove un folto gruppo di borseggiatori bosniaci, si ostina a restare sulla banchina incurante degli avvisi della Guardie Giurate predisposte al servizio che li stanno invitando a lasciare la stazione.
Una situazione a dir poco incresciosa che mostra in pieno i limiti di un sistema giuridico che rischia di confermare sempre di più il concetto di “impunità” per chi si macchia di tale reati.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti