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Roma

MAFIA CAPITALE, IL PROCESSO: SI PREPARANO I "COLPI DI SCENA"

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L'avvocato Naso: "Carminati parlerà. Farò di tutto per convincerlo a parlare e a dire quello che sa".

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Redazione

Roma – "Ci stiamo organizzando affinché nel processo non manchino colpi di scena. Carminati non conosce Alemanno. Sto facendo di tutto per convincerlo a parlare nel corso del processo, in cui vorrebbe essere presente". Giosué Bruno Naso, avvocato difensore di Massimo Carminati, considerato dalla Procura il deus ex machina di Mafia Capitale, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano, ed ha rilasciato una intervista fiume a Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, coduttori del format ECG Regione.

Il processo, che vede imputato, tra gli altri, Massimo Carminati, prenderà il via con rito immediato il prossimo 5 novembre, nell'aula bunker di Rebibbia. La scelta di procedere con rito immediato non ha meravigliato Naso, anzi: "E' una cosa che davamo per scontata. Questo processo sta seguendo un copione che noi abbiamo immaginato immediatamente dopo l'adozione della misura cautelare. Davamo per scontato che si sarebbe arrivati al giudizio immediato allo spirare dei termini utili voluti dalla legge e così è stato per la prima tranche. Si è aggiunta un'altra parte di accusa con la seconda tranche e lo si è fatto anche per questa quasi allo spirare dei sei mesi. Sono espedienti con cui si allunga il brodo, si allunga la carcerazione preventiva, che diviene più pesante da sopportare, e si confida in un allentamento della tenuta psicologica degli imputati. E' una strategia dal punto di vista formale assolutamente legittima, forse lo è un po' meno dal punto di vista sostanziale".

Carminati vorrebbe essere presente in aula: "Carminati è sottoposto al regime di 41bis, per i detenuti sottoposti al regime di carcere duro è prevista la videoconferenza e questa situazione ci crea delle grosse difficoltà, rendendo un po' meno diritto il nostro diritto di difesa. Lui vorrebbe esserci, noi vorremmo che ci fosse, perché la cosa renderebbe la sua difesa meno difficoltosa, più efficace e agevole. Invece ci dovremo accontentare di un contatto telefonico, per altro non riservato".


La decisione del Ministro degli Interni in merito al non scioglimento di Roma per infiltrazioni mafiose, può rivelarsi, in qualche modo, un assist per chi nel processo legato a Mafia Capitale è indagato per 416bis.
Naso ne è convinto: "Diciamo che può essere, nel senso che sarebbe singolare che a Roma esistessero tante associazioni mafiose infiltrate nei gangli amministrativi ed economici del comune senza che il comune ne abbia risentito. La verità è che anche questo noi ce lo aspettavamo e lo davamo per scontato, sarebbe stato veramente un autogol delle autorità, non solo Capitoline, sciogliere il comune di Roma per mafia. Stiamo parlando della Capitale d'Italia. La legge, però, non si pone problemi di questo genere, non può pensare all'immagine, quindi se infiltrazioni mafiose ci fossero state il comune sarebbe stato sciolto. Questo a noi conferma che questo processo è una colossale montatura, mi riferisco alla sussistenza di associazioni di stampo mafioso, non al malaffare e alla corruzione che caratterizzava la vita del comune di Roma, non da uno o due anni, ma da qualche decennio. Carminati e Alemanno? Voi non ci crederete, ma Carminati non conosceva Alemanno. Pochi giorni fa sono stato a trovarlo, mi ha parlato proprio di questo".

Naso, poi, dichiara di aver affrontato, da difensore di Carminati, processi ben più delicati di questo:
"Ho affrontato il processo in cui Carminati era accusato dell'omicidio del giornalista Pecorelli, su mandato addirittura del Presidente Andreotti. Ho affrontato il processo in cui Carminati era imputato per la strage di Bologna. Se dicessi che questo mi preoccupa più degli altri direi una bugia. Ciò che è davvero singolare, e invito tutti a riflettere su questo, è che la fama di Carminati si basa su quello che lui non ha fatto, non su quello che ha fatto. La fama di Carminati si basa su accuse da cui è stato assolto fin dal primo grado di giudizio per non aver commesso il fatto".

Sul presunto rapporto tra Carminati e i servizi segreti:
"Se noi fossimo strumenti dei servizi segreti non ci troveremmo al 41bis. I servizi lo avrebbero scaricato? Rischiando che poi Carminati parlasse e rivelasse cose? E' assurdo pensare che Carminati sia stato pedina dei servizi segreti. E' un argomento risibile".

Un commento sulle attuali condizioni di Carminati: "Ha una tempra morale notevole ed è una persona di superiore intelligenza. Riesce a trovare un equilibrio per affrontare anche il carcere duro. Ma la gente non sa che il carcere duro è una forma di persecuzione e tortura psicologica".

Come sono state prese da Carminati le dichiarazioni di Buzzi? Naso non le manda a dire: "Non mi permetto di sindacare la strategia difensiva del collega Diddi, avvocato di primissimo piano. Io avrei scelto un momento diverso per parlare. Se il processo di tipo accusatorio è un processo di parti, l'imputato, cioè una parte, non deve parlare all'altra parte, cioè al ministero, ma al giudice".

Poi la vera bomba, la notizia che potrebbe cambiare le carte in tavola. Carminati parlerà: "Questa volta sto cercando di convincere Massimo Carminati a parlare e a rispondere alle domande del giudice. A differenza delle altre volte, quando ci siamo sempre avvalsi della facoltà di non rispondere, quindi, Carminati parlerà. Farò di tutto per convincerlo a parlare e a dire quello che sa.  Questa volta ritengo sia nel suo interesse rispondere.  Un atteggiamento di chiarimento e apertura da parte di Carminati sarà più utile per l'accertamento della verità dei fatti e per l'identificazione delle sue responsabilità, che non sono certamente quelle di aver dato vita ad una associazione di stampo mafioso".

Nel processo, dunque, non mancheranno colpi di scena: "Non mancheranno i colpi di scena? Me lo auguro, ci stiamo organizzando".
 

Metropoli

Lago di Bracciano, dalla Regione 250 mila euro per approdo all’idroscalo e sicurezza dei pescatori

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La Regione Lazio ha finanziato il Consorzio Lago di Bracciano, per la realizzazione di due progetti.

Il primo è denominato “Adeguamento di una porzione della darsena dell’idroscalo degli inglesi da destinare allo sbarco e riparo delle imbarcazioni di pesca professionale ed interventi di restauro dei locali della palazzina storica della Imperial Airways da destinare allo svolgimento di corsi per migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro dei pescatori professionisti” e consentirà di realizzare un piccolo approdo presso la darsena dell’Idroscalo degli Inglesi di Bracciano da destinare all’ormeggio delle imbarcazioni da pesca professionale. Saranno realizzati inoltre presso i locali del Consorzio corsi professionali e per la sicurezza sul lavoro dei pescatori professionisti”.

Il secondo, denominato “La pesca antica tradizione del lago di Bracciano”, prevede la realizzazione di quattro eventi promozionali che si terranno presso il “Compendio dell’Idroscalo degli Inglesi di Bracciano sede del Consorzio Lago di Bracciano”. Gli eventi si terranno a cadenza mensile e avranno lo scopo di valorizzare le risorse ittiche del lago. Si terranno mostre, un piccoli mercati dei prodotti ittici, degustazioni, laboratori gastronomici per adulti e bambini legati all’attività di pesca.

“Attraverso l’assegnazione di circa 250.000 euro di fondi europei, la Regione Lazio offre al nostro territorio un’arma in più per esaltare le sue eccellenze ambientali e legate alla tradizione. Parliamo di due contributi importanti per la valorizzazione della Pesca, sia sul versante del miglioramento delle infrastrutture che su quello della promozione del prodotto ittico. Tutto ciò mira anche a rendere il nostro territorio ancora più appetibile da un punto di vista turistico, soprattutto in un momento come questo dove il turismo di prossimità può essere, anche in vista dell’imminente stagione estiva, fondamentale per tutto il sistema ricettivo e della ristorazione. Un segmento su cui scommettere con forza e determinazione. A partire dalle Istituzioni locali. Prima le misure a sostegno delle strutture alberghiere ed extra alberghiere, poi quelle a sostegno delle agenzie di viaggio, case per ferie e Bed & Breakfast, oggi questi finanziamenti che andranno a sostenere due progetti interessanti e dall’alto valore infrastrutturale e culturale. Mi auguro che l’impegno della Regione Lazio unito a quello di tutte le realtà locali, sia un vero punto di svolta per il sistema turistico, e perciò economico, del nostro territorio” ha detto il consigliere regionale PD, Emiliano Minnucci.

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Castelli Romani

Nemi, nuova ordinanza del sindaco: obbligo della mascherina nel centro storico

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NEMI (RM) – Obbligo di mascherina per transitare nel centro storico sabato, domenica e festivi e transito con biciclette a mano. Un’altra ordinanza firmata dal sindaco di Nemi Alberto Bertucci finalizzata a nuove misure di prevenzione contro gli assembramenti di persone nella deliziosa città delle fragole meta prediletta da un turismo di prossimità che però va regolato. Dunque il primo cittadino ha scritto chiaramente che l’accesso al transito e la permanenza nelle aree pubbliche e aperte al pubblico nel centro storico di Nemi è consentito solo indossando correttamente mascherine in modo che coprano totalmente il naso e la bocca. Dall’obbligo sono esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni. L’ordinanza è in vigore per le giornate di sabato, domenica e festivi fino a diversa disposizione.

Le zone interessate dall’ordinanza sindacale sono tra piazza Roma, corso Vittorio Emanuele e Belvedere Dante Alighieri: via delle Grotticelle, via Solferino.

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Castelli Romani

Nemi, tornano i turisti e si riaccende il borgo

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NEMI (RM) – Primo week end post lockdown anche per la piccola cittadina di Nemi che lo scorso fine settimana ha visto tornare numerosi turisti nell’antico borgo.

Presa d’assalto la piccola svizzera dei Castelli romani per la gioia delle attività commerciali che hanno saputo gestire con grande professionalità questa prima ondata di visitatori.

IL VIDEO SERVIZIO TRASMESSO A OFFICINA STAMPA DEL 28/05/2020

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