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Roma

MAFIA CAPITALE, RAMPELLI AMMONISCE: “ORFINI E SCOTO ABBIANO LA DECENZA DI TACERE”

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Rampelli chiede dimissioni del sindaco Marino e l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul malaffare immigrazione e campi nomadi

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di Alessandro Rosa

Roma – Sullo scandalo di Mafia Capitale arriva l’intervento e il giudizio duro dell’on. Rampelli, capogruppo alla Camera dei Deputati, Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale che definisce l’inchiesta un incubo, e chide a tutti gli attori politici che hanno avuto ruoli di gestione negli ultimi 15 anni nelle istituzioni locali (e non solo coloro che saranno condannati) di prendere atto del loro fallimento e di ritirarsi a vita privata, da sinistra a destra: “Compresi quelli che, alla Buzzi e Carminati, sono pronti a stare con gli uni e con gli altri, basta che governino. Come nel caso del volubile Alfio Marchini”.

L’on. Rampelli rivolge parole di accusa a chi ancora tenta, dopo gli arresti per Mafia Capitale di nasconedere e giustificare con altre accuse: “Al presidente del Pd Orfini e al capogruppo alla Camera di Sel Scotto deve essere sfuggito che su 44 arresti non c’è nessun esponente di Fratelli d’Italia e che Alemanno, peraltro sospeso mesi fa da FDI AN, risulta essere solo indagato, mentre i tanti esponenti del Pd e della sinistra che sono stati arrestati sono legati mani e piedi al sistema criminale di Buzzi. È indecente che la sinistra tenti, come al solito, di nascondere le sue responsabilità -ha proseguito Rampelli- e dimentica che questo sistema perverso esiste da vent’anni e non nasce certo da un esponente di FdI ma dal braccio destro di Veltroni, il sig. Odevaine sviluppato poi da alcuni esponenti di spicco della maggioranza che sostiene Marino. Tra questi Ozzimo e Coratti”.

Chiosa il capogruppo di FdI-AN: “Orfini e Scotto abbiano la decenza di tacere, visto che il business dell’accoglienza è saldamente ancorato alla sinistra e al suo circuito affaristico di cooperative e associazioni. Sono davvero senza vergogna”

Su Mafia Capitale l’Onorevole Rampelli poi rivolge massima fiducia nella magistratura e confida in processi a tempo di record, ma spiega anche che il giudizio che lo investe è politico, e riguarda la capacità di governare in modo trasparente e dalla parte dei cittadini, proteggendo le fasce sociali più deboli anziché sfruttandole per alimentare circuiti affaristici: “Immigrati, nomadi, malati e tossicodipendenti sono stati trasformati in mucche da mungere, senza rispetto per la comunità né per gli interessati. Si tratta del nuovo business del terzo millennio, – l’on Rampelli spiega nel dettaglio – monopolizzato da cooperative bianche e rosse. Per renderlo più agevole e foraggiarlo Renzi ha riformato la Cooperazione allo sviluppo, sottraendola a ogni controllo e sta ammazzando la Croce Rossa italiana”.

RAMPELLI CHIEDE DIMISSIONI DEL SINDACO MARINO E L'ISTITUZIONE COMMISSIONE D'INCHIESTA SUL MALAFFARE IMMIGRAZIONE E CAMPI NOMADI

E ora il capogruppo di Fdi-An chiede molto di più, chiede le immediate dimissioni del Sindaco Marino considerando che tutto il sistema è marcio e il Pd romano, di cui Marino è leader e capire fino a dove sia arrivato questo marciume e avverte:”Ho scritto oggi stesso, in qualità di capogruppo, una lettera alla presidente della Camera Laura Boldrini per chiedere la calendarizzazione per la prossima settimana della nostra proposta di legge sull’istituzione di una commissione d’inchiesta sul malaffare legato alla gestione dell’immigrazione e dei nomadi, ferma da mesi. Se i partiti di maggioranza si opporranno saranno complici, se non correi” 

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Castelli Romani

Monte Compatri, paracadutista atterra su un pino

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Momenti di panico al chilometro 2 in via Prenestina nuova nel territorio di Monte Compatri. Un paracadutista è finito su un pino. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Frascati e l’As6.

L’uomo che ha riportato qualche ferita a causa della caduta, è stato messo in salvo dai vigili del fuoco.

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Roma

Roma, maniaco sessuale sul bus a piazza Venezia: arrestato 53enne

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ROMA – I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato un 53enne originario della provincia di Catania, senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di violenza sessuale.

Salito a bordo dell’autobus Atac linea 40, l’uomo si è posizionato alle spalle di una 47enne moldava, e, dopo averle cinto un braccio intorno al corpo, l’ha palpeggiata nelle parti intime.

La reazione della donna ha attirato l’attenzione dell’autista del bus che, notata la scena, ha fermato la marcia proprio davanti il Comando Carabinieri di Roma Piazza Venezia, che proprio in quel momento stava incrociando lungo il percorso, richiedendo l’intervento dei militari.

I Carabinieri hanno bloccato il 53enne e, dopo aver ascoltato la vittima e alcuni presenti, ricostruendo quanto accaduto, lo hanno arrestato e trattenuto in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Roma

Roma, stazione Tiburtina: in manette 5 corrieri della droga

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ROMA – Per oltre 48 ore, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno intensificato i controlli antidroga, passando al setaccio tutta l’area della stazione ferroviaria “Tiburtina”.

L’attività ha permesso di arrestare 5 corrieri della droga e di sequestrare 35 chili di marijuana.

Il primo a finire in manette è stato un cittadino nigeriano, di 25 anni, irregolare sul territorio Nazionale, che è stato “pizzicato” nei pressi della stazione FS Tiburtina, con poco più di un chilo di droga, avvolta in un involucro di cellophane, custodito all’interno dello zainetto che portava al seguito.

I Carabinieri qualche ora più tardi, hanno fermato un cittadino romeno di 24 anni, residente a Roma e con precedenti penali, bloccato per un controllo alla circolazione stradale, mentre viaggiava a bordo della propria autovettura.

Nel corso della perquisizione personale e veicolare i militari hanno rinvenuto e sequestrato, nel portabagagli, un involucro di cellophane contenente poco più di un chilo di marijuana e circa 100 euro in contanti.

Sempre nei pressi della stazione Tiburtina, i militari hanno notato un cittadino nigeriano di 19 anni, residente a Roma, regolare sul territorio Nazionale, con precedenti, allontanarsi velocemente con fare sospetto. Una volta raggiunto è stato fermato e identificato. Nello zaino i militari hanno rinvenuto oltre un chilo di marijuana avvolta nel cellophane, che è stata sequestrata.

Infine, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri hanno arrestato altri due cittadini nigeriani di 34 e 35 anni, senza fissa dimora, disoccupati e con precedenti.

A seguito di un controllo stradale, all’interno della loro autovettura, a seguito della perquisizione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato ben 31,5 chili di marijuana, suddivisi in 15 involucri celati all’interno del portabagagli assieme alla somma contante di 1650 euro.

Tutti gli arrestati, devono rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I primi 3 sono stati trattenuti nelle celle di sicurezza in attesa del rito direttissimo, gli ultimi due invece sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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