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Roma

MAFIA SOLIDALE: QUELLA TELEFONATA CON IL GIORNALISTA DE L’OSSERVATORE D’ITALIA”

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Tempo di lettura 3 minuti Ricevemmo in redazione una telefonata da una persona informata sui fatti che riguardavano Mario Monge e il consorzio Sol.Co.

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di Maurizio Costa

Roma – Appena uscì la nostra inchiesta, ricevemmo in redazione una telefonata da una persona informata sui fatti che riguardavano Mario Monge e il consorzio Sol.Co. Questo informatore ci ha rivelato la sua identità ma noi non la sveleremo per il rispetto della privacy. In una lunga telefonata, dalla quale il nostro quotidiano prende fin d'ora le distanze rispetto i contenuti dei quali sarà eventualmente la Magistratura a valutarne l'utilità, Giuseppe (nome di fantasia) riferisce particolari su Mario Monge e su come avrebbe gestito i soldi della cooperativa di cui è presidente, fin dal 1993. In quell’occasione, secondo Giuseppe, avrebbe avuto a che fare con ben 2 miliardi di lire con la cooperativa “Carcere e comunità”.

Ecco un sunto della telefonata dello scorso 8/10/2014 ore 12:09 dove abbiamo sostituito con dei “beep” termini da noi reputati inidonei e offensivi e nomi di persone.

Interlocutore: “[…] Mario Monge è un ………. (beep). Nel 1993 è stato licenziato dall’associazione “Carcere e comunità” per essersi …….(beep) due miliardi di lire del
l’epoca […]”.
Interlocutore: “[…] Tutti i soldi che arrivavano dai vari ministeri… Regione… e cose simili, che servivano per creare lavoro o cose simili, per detenuti ed ex detenuti, se
li è ………….. (beep)  tutti […]”.
Interlocutore: “[…] Coi soldi che si era …………… (beep) (Mario Monge ndr) ha messo in piedi quel baraccone che è il Sol.Co. […]. E continua a fare …………. (beep)
una dietro l’altra […]”.
Interlocutore: “[…] Lui (Mario Monge ndr) ha messo in piedi ‘sto baraccone (cooperativa Eurago ndr) […] e a quelli che sono andati lì gli ha detto «guardate io faccio l’imprenditore, non faccio il benefattore»
[…] e si è (………beep)  i soldi”.
Interlocutore: “[…] Questo qui (Mario Monge ndr) le fa …………..(beep) a un livello galattico. Questo è un ………. (beep) da
quattro soldi […]”.
Interlocutore: “[…] Questo (Mario Monge ndr) ………….. (beep) soldi ai contribuenti. […] E so che non ci ha mai provato nessuno (a fare inchieste su questa situazione ndr) e siete i primi che andate a ficcana
sare in quello che combina […]”.

LE PUNTATE PRECEDENTI:

11/03/2014 ROMA CINEMA ESPROPRIATO ALLA MAFIA: IL COMUNE SPENDE 2 MILIONI PER RISTRUTTURAZIONI E LO AFFIDA A CONSORZIO PER PERSEGUIRE SCOPI SOCIALI… MA RESTA UN CINEMA A TUTTI GLI EFFETTI

 

Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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